Allenamento Fitness

Tutto ciò che riguarda il Fitness lo sport l'allenamento e l'alimentazione

Scarica Gratis Adesso!
"IL SEGRETO DEL FITNESS IN 7 MINUTI"
L'ebook per la cura del tuo corpo in soli 7 minuti al giorno

Nome:
Email:

Quando si parla di allenamento si pensa subito a muscoli caldi, cuori che battono a “perdifiato” e fiumi di sudore! Certo sono pensieri leciti e coerenti, ma non ci si ferma mai a pensare che prima di “mettersi in movimento” è fondamentale avere la CONSAPEVOLEZZA di ciò che si sta facendo, avere un PROGETTO chiaro da portare avanti, per raggiungere con CERTEZZA i propri obiettivi in ambito fisico. Insomma, bisogna educare il cervello prima di “mettersi in moto”.., altrimenti il rischio di fallimento è veramente MOLTO ALTO!

Ecco, proprio di CONSAPEVOLEZZA e di PROGETTI ho parlato al mio corso dal vivo INTELLIGENZA MOTORIA! :-D Domenica scorsa si è conclusa la prima edizione e ti devo confidare che ci siamo divertiti un sacco!!! :-D :-D

In due giorni ho potuto trattare tutti gli argomenti “hot” del mondo del fitness e dell’allenamento, concentrandomi soprattutto sul dimagrimento e la tonificazione. Ho potuto smontare ogni dubbio e “falso mito” riguardante questi due macro argomenti della mia professione trattando di composizione corporea, il ruolo della genetica, metodiche d’allenamento per il dimagrimento, per la tonificazione, quali integratori possono essere utili, quali inutili, quali pericolosi… C’è stato spazio anche per l’elettrostimolazione, le pedane vibrati, le creme snellenti, le tute dimagranti, diete ultrarapide, metabolismi energetici….

Ecco cosa è “arrivato” di tutto ciò ad alcuni partecipanti!

Barbara Sepali

Barbara Sepali INTELLIGENZA MOTORIA

 

 

 

 

 

“Con il corso INTELLIGENZA MOTORIA  Marco è riuscito ad aprirmi un mondo…., un nuovo mondo! Marco è riuscito a sfatare tante convinzioni che le varie pubblicità provano a farti credere…., o meglio provavano a farmi credere.. :-D .

La partecipazione al corso è stata indispensabile per capire veramente cosa fare per dimagrire e tonificare e sfatare tutti i “falsi miti”!

Ora ho capito quello che è giusto fare, ho capito che alcune cose che stavo facendo erano cose INUTILI, adatte solo a mettermi la coscienza a posto… “

 

Monica Pasello

Monica Pasello INTELLIGENZA MOTORIA

 

 

 

 

 

La cosa che mi sono portata a casa partecipando al corso INTELLIGENZA MOTORIA è che, sbagliando, ho sempre pensato che fosse sufficiente “fare movimento”. In realtà ogni obiettivo, che sia dimagrire, tonificare o altro, ha una sua precisa STRATEGIA per arrivare al successo.

Poi Marco ha sfatato veramente un sacco di “falsi miti” che credo siano nel pensiero comune della maggior parte delle persone.

Lo consiglierei a chi tiene alla propria salute, non ha tempo da “perdere” in attività, magari anche faticose ed intense, ma che non sono coerenti con il risultato che vuole ottenere.

Credo ci siano poche persone preparate come Marco e il suo approccio semplice ed esperienziale aiuterebbe chiunque a fare movimento senza che questo diventi un peso (parlo di persone, come me, MOLTO PIGRE E SEDENTARIE).

Ti ringrazio per l’impegno e la professionalità che metti nel tuo lavoro e per tutto quello che mi hai trasferito”

 

Laura Notari

LAURA NOTARI intelligenza motoria

 

 

 

 

 

 

 

 

“Ho conosciuto Marco grazie al caso; un modo come un altro di definire il web surfing.

Ci sentiamo, lo incontro, mi piace. E’ in grado di farti percepire la sua empatia. Persona dal piglio serio, ma anche scherzoso (sa metterti a tuo agio) e con un’indiscussa profonda conoscenza della sua materia.

Marco è un personal trainer o ancor meglio, un educatore motorio e per questo insegna le basi per far sì che l’attività motoria divenga una costante di vita, come svegliarsi, mangiare, dormire e muo-ver-si!

Inizio ad allenarmi con lui e dopo qualche lezione di Personal Training mi propone di partecipare ad un corso che terrà di lì a breve: “Intelligenza Motoria”.

Sabato si da “il via alle danze”, ambientazione curata, puntualità e cortesia contraddistinguono l’impegno di Marco e Cristina la sua affidabilissima assistente che si occupa di analisi della composizione corporea.

Il fulcro, “the main subject”, delle due giornate sono le verità sul dimagrimento, sulla tonificazione, lo sfatare i luoghi comuni, i falsi miti legati al “facilmente” di cui siamo spesso preda perché, diciamola tutta, a chi piace far fatica? A pochi eletti!!! Insomma un concentrato di tante nozioni che spesso si ‘crede’ di conoscere dalle infarinature fuorvianti forniteci dai Media.

Marco nella sua indiscussa disinvoltura colloquiale parla di  un concentrato di tante nozioni base, tante piccole perle di saggezza per dare un’idea di cosa si può fare con una buona CONSAPEVOLEZZA del proprio corpo; perle per capire come dimagrire a chi lo necessita e come allenare un fisico riuscendo a fare a meno, volendo, delle Palestre, considerando che comunque non vi si è mai veramente seguiti. Una metodologia per renderci autonomi.

Ha qualcosa di “diritto” Marco Caggiati, il suo stile di vita, il suo modus operandi, la tenuta delle spalle, la schiena verticale di chi ha resistito invece di piegarsi al sistema! Resta eretto e guarda avanti, al suo obiettivo: il benessere delle persone.

Cos’ha di bello? Che non tiene nulla per sé. Non come quei PT che ti dicono ‘fammi quest’esercizio’ e vigliacco se ti spiegano perché te lo stanno facendo fare, … timorosi che si possa a fare a meno di loro. Marco questo non lo fa di certo! Anzi, diffonde i “segreti del benessere” e nel contempo è in grado di accattivarsi chi il suo supporto lo vuole eccome!!

Ho indubbiamente imparato tanto. Tante nozioni che, malgrado il mio indiscusso interesse verso questa materia, non sono di facile reperibilità per un “non addetto ai lavori”, servirebbe tempo e letture e tanto web surfing… ma chi ha tempo al giorno d’oggi!!

Questi due giorni mi hanno permesso di capire come migliorare le mie performances, come tonificarmi, come dimagrire e le tempistiche per farlo in salute. Ha sfatato tanti miti ed ha creato un’unica serie di “miti” indiscussi: volontà, progettualità, costanza, gradualità, coerenza equilibrio e tanta tanta motivazione.

Ringrazio quindi Marco e Cristina per le bellissime giornate, e un applauso speciale a Marco che mi ha davvero soddisfatta con la sua esperienza e la sua dialettica.

Ciao alla prossima. Laura”

Da parte mia cosa posso aggiungere di altro…?!!?! :-D Posso solo dirti che mi sono divertito tanto e ho dato anima e corpo per trasferire in modo semplice ed incisivo alcuni temi che ritengo DOGMI che ogni appassionato di allenamento e fitness dovrebbe conoscere…, quelle cose che andrebbero imparate a scuola ma che non vengono insegnate… :-( !

E dopo aver creato CONSAPEVOLEZZA…, dopo aver appreso COSA bisogna fare per raggiungere i propri ambiti risultati….., ora è arrivato il momento di passare all’AZIONE, è arrivato il momento di capire il COME con il corso FULL IMMERSION CreaAttività,  per imparare come allenarti, come prendere in mano i tuoi allenamenti, la tua alimentazione e diventare finalmente INDIPENDENTE prendendo possesso di tutte le nozioni pratiche su come gestire la programmazione dei tuoi work out! CreAttività è il modo per dire definitivamente addio a palestre, personal trainers, fantomatici attrezzi, diete assurde ed inutili integratori alimentari!

Per concludere, ho da porti una domanda:

Ma non sei stanco di dannarti per raggiungere i tuoi obiettivi e trovarti sempre al “PUNTO DI PARTENZA”?!?!??!?!!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi..? ;-)

Ciao al prossimo articolo!

Scopri di più sul mio corso CreAttività cliccando qui! ;-)

 

Ti ricordi di Martina…? Come no??!?!? Martina è una persona fantastica, una mia cliente di 20 anni che ha iniziato ad allenarsi con me ad Aprile 2013 con con l’obiettivo di dimagrire! O meglio…, tecnicamente stiamo perseguendo un obiettivo mirato al dimagrimento, ma il “titolo” del suo programma è “salvamilavita”! Da Maggio 2013 ad oggi sono passati circa 10 mesi e oggi voglio darti resoconto dei successi che stiamo ottenendo! :-D

Non so se ti “ho gia detto” che Martina è una persona fantastica… :-D (non vorrei mai se ne dimenticasse :-D ) e sta mettendo in campo tutto ciò che serve per raggiungere un obiettivo altamente sfidante soprattutto per quanto concerne l’aspetto emotivo e psicologico. A Maggio i kg da perdere erano 70…, la bilancia segnava 130 Kg per un’altezza di 163 cm.

Ieri è accaduta una cosa epocale per Martina, per la prima volta nella sua vita da adulta è scesa sotto i 100 Kg, per la prima volta si è lasciata alle spalle la “Tripla Cifra”!!!!!!! :-D :-D :-D . All’ultimo controllo la bilancia ha segnato infatti 99,3 Kg! Non puoi immaginare quanto mi abbbia reso felice e gratificato aver raggiunto questo importante obiettivo! :-D

Ancora -4 Kg e saremo a metà strada rispetto ai 70 Kg previsti per raggiungere il peso fisiologico di Martina (che si assesta vicino ai 65Kg)!

L’aspetto tecnicamente più entusiasmante del percorso di dimagrimento di Martina è la perdita di peso UNICAMENTE a carico della massa grassa, senza perdere UNA K/cal di metabolismo basale! :-D Questo grande risultato rispecchia il grande impegno e la costanza di Martina nel seguire i miei allenamenti e l’alimentazione pensata per lei.

Ora voglio condividere con te un po’ di “numeri” per farti capire l’entità del lavoro fatto da Martina.

Ecco in parallelo le differenza di composizione corporea tra il primo esame iniziale (17/4/2013) della composizione corporea e l’ultimo  fatto in data 12/02/2014.

INIZIALE 17/04/2013              ULTIMO 12/02/2014                 DIFFERENZIALE

PESO Kg 130,1                            Kg 99,3                                      -  30.8 Kg

Met. Basale 1643 K/cal            1643 K/cal                                0 k/cal

BMI 49                                          37,4                                            – 11,6 (la soglia che delimita l’obesità dal sovrappeso è 25)

CIRC.BRACCIO CM  47,7         CM 38,7                                     – 9 Cm

CIRC. COSCIA CM 82,2            CM 68,7                                     – 13,5 Cm

CIRC. VITA CM 117,5                 CM 100                                     – 17,5 Cm

CIRC. FIANCHI CM 142,2        CM 121                                      – 21,2 Cm

CIRC. ADDOME CM 142           CM 121                                      – 21 Cm

PLICA ADDOM.  MM 40,2        MM 25,3                                  – 14,9 Mm

PLICA SOVRAIL. MM 28,2       MM 14,3                                   – 13,9 Mm

PLICA TRICIP.     MM 30,6       MM 18                                      – 12,6 Mm

Qui sotto puoi apprezzare l’andamento praticamente parallelo del calo di peso (la linea rossa) in relazione alla diminuzione di massa grassa (la linea verde). Per un non tecnico questa “cosa” potrebbe sembrare ovvia…, ma ti assicuro che non lo è assolutamente! Grossi cali ponderali lasciano “sul campo” anche grandi quantità di massa muscolare (riduzione del metabolimo basale) predisponendo l’organismo al tristemente noto effetto “yo-yo” (riprendere massa grassa molto velocemente e con gli “interessi”). Le tecniche d’allenamento da seguire per ottenere risultati come questi non sono difficili.., se sai dove “mettere le mani” e sono parte fondamentale degli argomenti che tratto nel mio corso “INTELLIGENZA MOTORIA!

 

Che dire…., Martina sta facendo un ottimo lavoro e sono fiero di lei! Inizio già a pregustarmi il giorno in cui andremo a fare shopping insieme per cambiare tutto il guardaroba estivo!!! :-) Anche se non mi piace fare shopping…., nemme quando lo faccio per me…, mi godrò la luce negli occhi di Martina quando si guarderà allo specchio e vedrà una ragazza nuova, felice di affrontare una vita nuova! :-D :-D :-D

La strada fatta è tanta e ci aspetta altrettanto cammino…e dato che l’entusiasmo e la motivazione a fare meglio non sono mai abbastanza ora ti ti chiedo un piacere. Martina leggerà sicuramente questo mio resoconto condiviso con i lettori del blog.., quindi lascia un commento, scrivi qualche parola d’incoraggiamento, anche un semplice BRAVA CONTINUA COSI’! :-D Facciamo sentire a Martina quanto è stata SPECIALE fino ad ora! :-D Grazie

Allenamento Corsa: corro perché mia mamma mi picchia

12 gennaio 2014 Scritto da Marco Caggiati in Recensioni Libri

 

Niente male come titolo di un articolo….. :-D .., niente male come titolo di un Libro! :-D Infatti oggi proprio di un libro voglio parlarti. Durante le feste natalizie occupo volentieri il surplus di tempo libero leggendo qualche libro e uno dei più interessanti che ho “fumato” in queste vacanze è stato appunto “Corro perché mia mamma mi picchia”, scritto a due mani da Giovanni  Storti (Il Giovanni del mitico trio comico “Aldo Giovanni e Giacomo”) e da Franz Rossi (Amico e compagno di corsa di Giovanni, runner su lunghe distanze su percorsi ultratrail).

Mi piace leggere libri che parlano di corsa, ma non di aspetti tecnici, sono solitamente noiosi.. Mi piacciono i libri scritti da chi corre, leggere le loro storie di vita vissuta, le avventure vissute “su due piedi”.

“Corro perché mia mamma mi picchia” è proprio il genere di libri che mi piacciono. Scritto in un modo veramente semplice è un libro che consiglio sia ai Runner esperti, che possono farsi due risate leggendo le vicissitudini di Giovanni e ritrovarsi negli usi e costumi di “compagni di passione”, sia a chi non ha mai corso, in quanto la sua lettura “stimola la corsa”.

Quando leggo questo genere di libri mi diverte scoprire come pensieri, considerazioni e abitudini legate alla corsa siano ricorrenti in persone diverse per età, sesso, professione…..

Mi è capitato spesso di annuire sorridendo leggendo di racconti che ho vissuto decine di volte e di sensazioni sentite sulla mia pelle ogni volta che corro.

Inutile dire che le pagine scritte da Giovanni sono a tratti anche esileranti, rendendo la lettura ancora più piacevole e fluida.

Non mancano anche alcuni “intermezzi” dove vengono trattati alcuni argomenti tecnici molto utili per i neofiti della corsa. Vengono descritti i “pericoli della corsa”, “l’abbigliamento”, “l’alimentazione”, “la differenza tra podista della domenica e top runner”, in modo semplice e utile e , nel 98% dei casi,  corretto (ho notato solo due inesattezze/superficialità più che perdonabili, se scritte da non professionisti dell’allenamento).

Infine, consiglio questo libro soprattutto a tutti coloro che si chiedono il “perché”  i podisti corrono…, che si chiedono: chi “glielo fa fare” oppure “che senso ha correre, tanto per correre, senza un motivo” (di solito questo lo pensano i calciatori… :-D ). Uno dei primi capitoli spiega proprio questo…….e sarà stupefacente scoprire, tra le altre cose, che correre è INUTILE e la sua inutilità….. è ciò che la rende una cosa fantastica al pari dello scrivere una poesia, dipingere, scrivere una sinfonia, buttarsi da un aereo con un paracadute, saltare a 8 metri d’altezza con una moto….ecc…

Fare cose apparentemente “inutili” è quello che caratterizza la specie umana, appassionarsi e rendere abituali gesti che non sono strettamente necessari per la preservazione della specie (anche se la corsa fa bene anche alla salute…, se non si esagera.. ;-) ) è quello che ci rende umani…

La corsa rientra a pieno titolo nelle cose che bisogna fare nella vita per capire più profondamente la vita stessa…, la corsa è una di quelle cose che non si possono spiegare, non si possono “far capire”…. Per capire il valore della corsa bisogna correre…e non basta farlo una volta…, per capirlo bisogna farlo con costanza e prima o poi per tutti, anche ai più reticenti, arriverà il momento in cui arriverà un “flash” e in quell’attimo tutto sarà chiaro, semplice, scontato e tutte le “domande”, tutti i “che senso ha correre” svaniranno…. In quel momento la corsa diventerà importante quanto l’aria che respiri…. ;-) .

Per oggi è tutto, ciao al prossimo post e buona corsa! :-)

P.s.: manca veramente poco all’apertura delle iscrizioni al mio nuovo corso “Intelligenza Motoria” dove ti parlerò anche di corsa….. ;-)

P.P.s: se ancora non sei iscritto alla mia newsletter.., corri :-D subito a registrarti (trovi il form in alto a destra) perché riserverò a tutti i miei followers uno sconto strepitoso per l’iscrizione al corso! :-D

Titolo Libro: Corrro perchè mia mamma mi picchia

Autori: Giovanni Storti e Franz Rossi

Casa editrice: Mondadori

Quando l’allenamento diventa facile

29 dicembre 2013 Scritto da Marco Caggiati in Allenamento, Cose da sapere

 

Mi occupo di allenamento, preparazione atletica e fitness da più di 15 anni e settimanalmente mi vengono poste domande spesso bizzarre…., che mi fanno capire lo stato di confusione che la maggior parte dei lettori ha in merito.

Domande come queste:

“per dimagrire, è meglio allenarsi con lo Spinning, camminare alla mattina presto o correre molto veloce?”

“vorrei mettere in evidenza gli addominali senza modificare la mia alimentazione, come posso fare?”

“la panca ad inversione può aiutarmi a crescere in altezza?”

“che tipo di integratore alimentare posso assumere per dimagrire?”

“per aumentare di massa muscolare è meglio allenarmi con dei super set o il metodo piramidale?”

Quando ricevo questo tipo di domande mi chiedo spesso da “dove vengano”, perchè alcune di esse presuppongono che “qualcuno” abbia messo nella testa di chi me le pone dei “tarli” che non fanno altro che creare confusione e rendere le cose semplici… complicate….

Una moltitudine di informazioni rende “l’argomento allenamento” DIFFICILE ed ARTICOLATO quando in realtà è tutto sommato SEMPLICE…e ora ti spiego il perchè!

Io ho ovviamente una visione d’insieme che i lettori del blog non hanno….e quindi per me è “tutto facile”. Penso che anche tu, se sei finito su questa pagina, sia alla ricerca di INFORMAZIONI, di CONOSCENZA che ti permetta di migliorare i tuoi allenamenti, di raggiungere i tuoi obiettivi.

Anche tu avrai fatto quello che fanno tutti: hai digitato una parola chiave su un motore di ricerca e hai iniziato a guardare nelle prime pagine per trovare le informazioni che ti servivano…, trovandoti di fronte ad una quantità “infinita” di possibilità….

Digitando, per esempio, la parola chiave “allenamento” su Google avrai 4 MILIONI e 970 MILA pagine da “spulciare” per trovare le informazioni di qualità che ti servono…..

Se fai la stessa prova con un’argomento più di nicchia come “allenamento addominali” le pagine consultabili saranno sempre tante (688.000)….

Solitamente il “navigatore medio” dà importanza unicamente alle prime 2-3 pagine mostrate dal motore di ricerca nelle quali si può trovare veramente “di tutto”…..

Ricordati che i motori di ricerca utilizzano dei complicati algoritmi che premiano tanti fattori, tra i quali l’autorevolezza del sito…. L’autorevolezza del sito dove “atterri” è data soprattutto da quante volte il motore di ricerca trova la parola “chiave” che hai digitato, da quante volte alla settimana vengono inseriti argomenti nuovi, da quanti commenti vengonono lasciati ecc..

Ovviamente un motore di ricerca non può entrare nel merito, non può sapere se i contenuti sono di qualità o chi li scrive (un professionista, un semplice appassionato, una giornalista di un giornale generalista sul benessere…?), se sono cose vere, testate o solo cose scritte per attirare le persone sul sito per aumentare i visitatori medi e ottenere così più inserizoni pubblicitarie.

Logicamente nel “gioco dei motori di ricerca” rientra anche il mio blog. A tal proposito…, perchè ho aperto un blog….?

Potrei dirti che mi ha spinto un’irrefrenabile voglia di trasferire le mie competenze agli altri, di informare più persone possibile…., ma ti direi una falsità….

Certo, nella mia indole c’è l’insegnamento e sono felice quando miglioro la vita di una persona con un semplice consiglio, però ho aperto il mio blog soprattutto per fare conoscere il mio pensiero, la mia modalità professionale, il mio modo di interpretare l’allenamento e le tematiche del “magico mondo del Fitness”….. E’ un modo per farmi conoscere….

D’altronde fare il Personal Trainer ed il Fitness Coach è quello che ho deciso di fare per vivere, è la mia professione.. Il mio blog è da considerarsi come la vetrina di un negozio….

Però il mio blog, a differenza di tanti altri, non ospita pubblicità esterne (che sarebbero economicamente per me redditizie) per un principale motivo…., voglio essere LIBERO DI SCRIVERE CIO’ CHE RITENGO GIUSTO, EFFICACE, VERO, senza CONFLITTI D’INTERESSI. Ho già scritto un articolo al riguardo, se vuoi leggerlo lo puoi trovare qui ;-) .

Ma torniamo al “cuore” dell’articolo di oggi, ovvero come rendere FACILE un argomento CONFUSO!  Il “SEGRETO” come spesso accade…… risiede nel sapere quelle “20″ cose fondamentali, certe inopinabili, che occorrono per fare piazza pulita di tutti i dubbi, delle regole che ti permettano di selezionare una valida informazione rispetto ad un’altra.

Mi rendo conto che spesso viene data importanza ai dettagli quando le vere cose importanti sono “GROSSOLANAMENTE SEMPLICI“! Quante volte “ci si scervella” quando la soluzione è proprio sotto il nostro naso…?!!!??! :-D A volte incontro persone che sono stressate a causa dei loro fallimenti in ambito di fitness o performance atletica. Io faccio loro le domande di rito e mi rendo conto che “la soluzione” è semplice e che bastano pochi accorgimenti per ottenere ciò che vogliono…. :-D .

C’è bisogno in sintesi di apprendere le basi che ti permettano di scegliere con CONSAPEVOLEZZA quello che è giusto per te, districandoti nella miriade di proposte che puoi trovare dentro e fuori dal Web……

Ho pensato a un modo EFFICACE per darti questa consapevolezza, per insegnarti le basi……, ho racchiuso tutto quello che ti serve in un corso dal vivo, si chiama “INTELLIGENZA MOTORIA” ed è un corso senza precedenti, che farà arrabbiare tantissimo i miei colleghi, i produttori di attrezzatura d’allenamento e di integratori alimentari……. :-D :-D ;-) .

Cliccando qui puoi avere maggiori informazioni sul mio seminario, ma ……., fai attenzione…., sicuramente ti “scapperà” di iscriverti al corso in quanto lo propongo ad un prezzo veramente stracciato, in relazione ai contenuti che tratterò…., ma ti cosiglio di NON iscriverti ora, perchè a Gennaio lancerò un’ulteriore promozione riservata a tutti i “fedelissimi” del Blog.

Quindi, se sei registrato ad una delle mie liste e ti arrivano settimanalmente i miei aggiornamenti…., non devi far altro che aspettare ancora per un pò….., riceverai presto un’offerta alla quale non potrai dire di no…!! ;-)

Se invece non ti sei ancora registrato………, FALLO ORA per non perdere l’opportunità di toglierti dalla testa tutti i dubbi che hai sempre avuto!! Complila il form arancione che trovi alla tua destra e aspetta la partenza della promozione! ;-)

Per oggi è tutto, ciao a presto al prossimo aggiornamento! ;-)

Vuoi maggiori informazioni sul mio corso..? Lascia un commento, sarò felice di rsponderti personalmente!! ;-)

 

 

Oggi voglio risponedere ad una richiesta “d’aiuto” di Federica, una lettrice del blog, che mi ha chiesto informazioni in merito ad un allenamento per tonificare i retti addominali.

Ecco si seguito cosa mi ha scritto Federica:

“Ciao Marco, sono Federica e ho partorito due anni fa, peso 50 kg e sono alta 1.65 e vorrei avere informazioni su alcuni esercizi per allenare i muscoli addominali.

Sono magra, ma la pancia… è orribile! Ho una diastasi di qualche cm e sembro sempre incinta al 4/5 mese. Essendo magra, come potrai immaginare, si vede ancora di più.

La circonferenza dell’addome è 81 Cm… Tirando indentro la pancia ritorno come prima della gravidanza ovvero 76… ;Ma come si fa?

Tutto peggiora dopo pranzo (ti allego con grande vergogna due foto).

Un Medico chirurgo mi ha detto che con gli addominali migliora.

Un medico di base mi ha detto di nuotare.

Un chirurgo plastico mi ha detto che gli addominali peggiorano la cosa perché la pancia, con i muscoli più “scolpiti”, verrebbe ancora più in fuori. Mi ha detto che l’unica cosa da fare è una MINI addominolastica perché non ho grasso sull’addome.

Un medico generico mi ha detto che tanto non si può fare nulla e quindi mi devo mettere l’anima in pace.

Io sono fortemente a disagio, non ho mai avuto problemi con il mio corpo pur non avendo mai fatto sport, ero fortunata! Ora passi che il seno non è più come prima, e pazienza, ma la pancia così da inizio gravidanza no… non posso accettarlo.

Cosa posso fare? Potresti darmi una mano? Io sono a Milano. Grazie, confido in una tua risposta.

Federica”

Bene.., Federica ha messo “tanta carne al fuoco”…….ed è un piacere per me risponderle perché mi permette di fare chiarezza su alcuni aspetti importanti in merito alla tonificazione post gravidanza dei muscoli addominali.

In base alla mia esperienza diretta con decine di clienti e con mia moglie (abbiamo due figlie) posso fare con tranquillità alcune considerazioni.

La diastasi dei retti addominali NON si risolve completamente con la tonificazione dei retti addominali anche se leggermente migliora. Non solo la diastasi non sparisce, ma se si allenano in modo scorretto gli addominali…,  potrebbe anche peggiorare (esagerare il carico di lavoro dedicato ai muscoli obliqui e trasversi ed ignorare la muscolatura pelvica).

L’addome di Federica è, da quanto posso intuire dalle foto, molto rilassato e mi fa pensare che non abbia fatto nessuna “riabilitazione” post parto ed è frutto semplicemente della sua sedentarietà (come lei stessa ammette).

L’aspetto “strabordante” della pancia di Federica è dovuto soprattutto ad un cedimento della muscolatura pelvica, dei muscoli trasversi e obliqui (quelli principalmente addetti al contenimento delle visceri). Federica stessa afferma che se “tira dentro la pancia” il girovita torna come prima del parto… Con un lavoro specifico e mirato alla tonificazione dei muscoli del letto pelvico, obliqui, trasversi e retti (anche se in minor misura) permetterebbe a Federica di avere un addome completamente diverso….

Questa immagine è dell’addome di mia moglie a distanza di circa 8 mesi dal parto della nostra prima figlia dopo un’adeguata riabilitazione…..( si nota la diastasi de retti, ma l’aspetto dell’addome è sicuramente diverso da quello di Federica)

 

Pancia Piatta post gravidanza

 

A volte i medici non hanno l’onestà intellettuale di rispondere con 5 semplici parole ad una domanda: ” Mi Dispiace Non Lo So”……. :-D .

Mi riferisco soprattutto al medico che ha detto a Federica di “mettersi l’animo in pace” e a quello che gli ha consigliato di “andare a nuotare”……. Il nuoto viene utilizzato spesso dai medici come ” asso nella manica” da giocarsi tutte le volte che non vogliono dire le 5 magiche parole….. Perché male sicuramente non farebbe a Federica, la semplice pressione dell’acqua sull’addome costringerebbe Federica a contrarre i muscoli addominali per contrastarla.. Il nuoto a stile libero obbliga il corpo a contrarre i muscoli addominali per tenere un buon assetto in acqua… Certo.., ma la muscolatura pelvica…, l’educazione al controllo posturale, il lavoro di tonificazione necessario per ottenere risultati ottimali…..?!??!?

L’intervento chirurgico di “cucitura” dei due ventri muscolari è l’unico modo per risolvere la diastasi dei retti addominali (l’apertura della linea alba dei retti dell’addome).

L’aspetto dell’addome dipende anche dal gonfiore gastrico ed intestinali, diventa fondamentale quindi modificare anche adeguatamente l’alimentazione.

Detto ciò Federica…., stai ALLEGRA perché per il tuo addome si può fare tanto e può tornare, diastasi a parte, come prima della gravidanza e se ti ci metti d’impegno…, prima dell’estate potresti tranquillamente tornare a mostrare la tua pancia con gioia!!! :-D Devi fare solo le cose giuste, con un’intensità adeguata e nel modo giusto… Insomma hai bisogno di un programma, di una tabella di marcia da seguire!  :-D

Bene, ora sarei scorretto se non ti dicessi che ho già creato un programma d’allenamento ed alimentazione per ottenere un ventre piatto…, si chiama Pancia Piatta Facile. Non è un programma specifico per il recupero dell’addome post parto, ma con qualche piccola variazione è ottimo per risolvere il tuo problema (già sperimentato da neo mamme, mia moglie inclusa.. ;-) ).

Cliccando qui vai alla pagina di presentazione del programma, ti anticipo che il programma prevede il mio supporto e-mail grazie al quale potrò darti tutte le indicazioni extra che ti serviranno per adattare il programma alle tue necessità specifiche. ;-)

Per oggi è tutto, se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti! ;-)

 

 

 

Se nella “bella stagione” viene spontaneo andare ad allenarsi all’aria aperta, magari con una corsa di qualche km, d’inverno sono pochi gli “arditi” che sfidano freddo, vento e pioggia. In tanti si rifugiano nelle palestre o in casa correndo sul Tapis Roulant.

Soventemente mi viene chiesto: “E’ meglio correre sul tapis roulant o all’aria aperta………..?”. Come spesso accade la risposta giusta è: “Dipende..”. Oggi voglio fare chiarezza, appunto, sui “dipende” per farti capire se, nel tuo caso, è meglio propendere per la corsa all’aria aperta o sul tapis roulant.

Iniziamo ad analizzare le caratteristiche delle due tipologie di corsa.

Ad un occhio “inesperto” la corsa sul tapis e quella “vera” possono sembrare uguali ma in realtà ci sono sostanziali differenze……

La corsa “sul tappeto” è caratterizzata dall’assenza di avanzamento, occorre infatti limitarsi ad “alzare i piedi” e il nastro scorre in maniera autonoma sotto i piedi….. La fase di spinta a carico dei muscoli plantari, e della gamba è decisamente ridotta rendendo la corsa meno “muscolare” e più facile. Per questo motivo è “matematico” che si riesca a correre più velocemente sul tappeto. A parità di chilometraggio, sul tappeto si riescono ad ottenere tempi nettamente migliori rispetto alla corsa “su strada”.

Altra caratteristica della corsa “da fermo” è l’assenza dell’attrito generato dall’aria che aumenta gradualmente man mano che la velocità di corsa aumenta. Sembra “un’esagerazione”, ma ti assicuro che a velocità superiori ai 12 km/h l’attrito dell’aria si sente, proprio come accade quando si va in bicicletta. Per questo motivo i campioni del podismo quando vogliono battere un record si fanno aiutare da cosiddette “lepri” che stanno davanti a loro per “tagliare l’aria” e rendere la corsa meno dispendiosa.

L’assenza di “vento sulla faccia” implica anche una minore dissipazione del calore che comporta una copiosa sudorazione.

Altro aspetto da tenere in considerazione è la possibilità di variare la pendenza a proprio piacimento, cosa non facile da trovare “all’aria aperta”. Infatti chi abita in pianura fa fatica a trovare percorsi con della salita e chi abita in montagna ha il problema opposto….. La corsa in salita obbliga la muscolatura a lavorare in modo differente, oltre ad aumentare la frequenza cardiaca (a parità di velocità rispetto la pianura).

Infine la corsa sul tapis roulant è più confortevole in quanto i tappeti sono ammortizzati permettendo di dissipare le sollecitazioni generate dall’impatto del corpo sul “terreno”. Per intenderci, è come correre su un prato all’inglese soffice senza avvertire sotto i piedi la sua “cedevolezza”. Questo aspetto permette di sollecitare meno le articolazioni degli arti inferiori e della colonna vertebrale.

Ora per renderti le idee ancora più chiare ti elenco schematicamente i pro e i contro delle due possibilità di corsa.  Ovviamente i pro di una tipologia di corsa potrebbero essere i contro a seconda del tuo obiettivo….

Tapis Roulant

I Pro

  1. Minori sollecitazioni alle articolazioni
  2. Controllo millimetrico dei parametri che modulano l’intensità dell’esercizio (velocità, pendenza, frequenza cardiaca ecc..)
  3. Non importa che tempo faccia fuori, si corre sempre, evitando il rischio “malanni”.
  4. Maggiore sudorazione (permette di eliminare le tossine “effetto sauna”)

I Contro

  1. Immane “rottura di palle”…., almeno per quanto mi riguarda……..:-D . Non sono mai riuscito a correre su un tapis roulant per più di 30 minuti, con l’aiuto della musica.
  2. Se ti stai preparando ad una competizione che si svolgerà all’aria aperta, ti troverai molto in difficoltà e le gambe si induriranno precocemente, in quanto non sono abituate a quel tipo di sollecitazioni.

Corsa all’aria aperta

I Pro

  1. Correre all’aria aperta ti da una sensazione di libertà impagabile, puoi cambiare percorso quando vuoi, basta uscire di casa è scegliere la prima via che ti capita o seguire la prima “carraia” e ritrovarti a pensare a cose perse nei meandri della memoria risvegliate, magari, da un profumo inaspettato o da un paesaggio emozionante. Sentire l’odore delle stagioni che mutano, il polline dei fiori in primavera, l’aria pulita mentre nevica, sono tutte cose “priceless”…. :-D .
  2. La corsa è uno degli sport più “economici” che si possa praticare, una volta acquistato l’abbigliamento adatto occorre solo cambiare ciclicamente le scarpe.  Un valido tapis roulant costa diverse migliaia di euro….
  3. Correre in compagnia è una bella esperienza di condivisione e dà buone sensazioni………, non si può fare sul tapis roulant……

I Contro

  1. La corsa all’aria aperta ha solo un unico grande contro…., le sollecitazioni ripetute agli arti inferiori e alla colonna vertebrale… La corsa è la cosa più bella, semplice e naturale che un essere umano possa fare per “mantenersi in forma”, ma è anche una delle attività più logoranti… Un semplice gesto ripetuto per centinaia di migliaia di volte porta con se un’inevitabile “dazio da pagare”….., l’usura.. Come l’acqua che scivola su una roccia….., ad occhio nudo non “fa niente”, ma a distanza di anni….., lasci un solco profondo segno del suo passaggio. Fai attenzione quindi a non abusare della corsa, dedicati anche “ad altro”…….. ;-) .

Conclusioni

Come sempre nella vita non esiste mai qualcosa di completamente “buono o cattivo”, sta a te decidere cosa è buono per te a seconda dei tuoi obiettivi………. Corri perchè sei un agonista e ti piace dare il meglio di te nelle competizioni……? Allora schiva come “un brutto male” il tapis roulant……….., e usalo con il contagocce giusto se fuori ci sono   10° sotto lo zero e sta arrivando un uragano….. :-D . Se hai problemi alle articolazioni degli arti inferiori o della schiena (infiammazioni tendinee, discopatie ecc..), evita come “la peste” la corsa all’aria aperta.., a meno che tu non possa correre su un green di un campo da golf appena annaffiato……….. ;-) .

Per oggi è tutto e.., che sia sul tapis o all’aria aperta…, buona corsa e buon allenamento!! :-D :-D ;-)

P.s.: sono aperte le iscrizioni al mio corso dal vivo “CreAttività Sempre Fitness!!” dove, tra l’altro, ti insegnerò tutti i miei “trucchi del mestiere” sulla corsa, tecnica di corsa, utilizzo del cardiofrequenzimetro, calcolo delle frequenze idonee al tuo obiettivo ecc.. ;-) . Il corso è a numero chiuso… ..

Allenamento e recupero post parto: la storia di Svetlana

18 novembre 2013 Scritto da Marco Caggiati in Life, Post-Parto

 

Oggi voglio parlarti di una mia cliente che ho seguito con un recupero post parto. Svetlana mi ha “ingaggiato” (mi piace usare questo termine perché mi ricorda l’ ”A-Team”  :-D ) per un programma d’allenamento finalizzato al recupero della forma fisica perduta a causa di una gravidanza gemellare.

Quando incontrai Svetlana per il primo incontro conoscitivo era molto demotivata perché a distanza di parecchi mesi dal parto il suo corpo non era ancora tornato come prima, soprattutto l’addome.

Svetlana non si capacitava del perché “la natura” non avesse ancora rimesso a posto ciò che la natura aveva “scombinato”………  :-D , in aggiunta non capiva perché la dieta “fai da te” che stava seguendo non stava producendo i risultati sperati…

Svetlana era sempre stata “in forma” senza particolari sforzi e non si era mai allenata seriamente prima se non ai tempi della scuola.

La sua pancia mostrava l’inevitabile segno del passaggio di due nuove vite nel suo grembo… Molte neo-mamme si chiedono il perché di questa cosa e, se ci si ferma un attimo a pensare, la risposta è semplice.

La crescita dei feti è graduale, dura 9 mesi…, gli organi si adattano gradualmente all’aumento di “volume intraddominale” e così fanno i muscoli addominali che si dilatano e lasciano che la pancia “esca” verso l’esterno.. Poi, durante il parto, il “volume” che era lì fino a pochi secondi prima…., sparisce come “d’incanto”.. I tessuti subiscono uno stress pazzesco e, spesso, rimangono dei “postumi” come la diastasi dei retti addominali, il prolasso uterino , il cedimento della muscolatura pelvica ecc…

Così è comune pensare che la gravidanza “segni” il corpo di una donna in modo irreparabile…. Per fortuna la verità è diversa… :-) e Svetlana è una delle tante testimoni…

Ma torniamo per un attimo al primo incontro con Svetlana.  Dopo un’ora abbondante di domande sul suo vissuto motorio, alimentare e patologico “il quadro” della situazione mi era chiaro. Ero di fronte ad una donna con un vissuto motorio consistente (appresi da lei per la prima volta che nelle scuole Russe sono previste nel curriculum scolastico due ore di educazione fisica al giorno……., tutti i giorni…..) fino ai 18 anni per poi “vivere di rendita” per i successivi anni precedenti la gravidanza.

L’alimentazione era da rivedere quasi completamente, insieme a tutto l’assetto posturale, ma l’assenza di patologie mi metteva di fronte ad un lavoro interessante e quasi privo di incognite (l’uso del condizionale è d’obbligo quando si ha a che fare con gli esseri umani…. ;-) ).

Alla fine dell’incontro ho proposto a Svetlana un programma della durata di 6 mesi durante i quali l’avrei seguita inizialmente 4volte alla settimana per poi, una volta raggiunto l’obiettivo, passare ad una fase di mantenimento con 2 allenamenti settimanali. Faccio mettere mano anche all’alimentazione “scatenando” il mio staff, Fosca (la dietista) e Cristina (specialista in analisi della composizione corporea) :-) . Ogni mese per tutta la durata del progetto monitoreranno i miglioramenti ottenuti.

Pronti…, via! Si parte…. L’inizio non è stato dei più facili per Svetlana, passare dal nulla a 4 allenamenti settimanali non è stato agevole, soprattutto  mentalmente.

Io ho affrontato il progetto come sempre, con gradualità, meticolosità nella scelta degli esercizi e la valutazione della giusta densità… Ho dato fin da subito la giusta importanza al recupero della muscolatura pelvica, addominale e paravertebrale.

Da parte sua, Svetlana, mi ha dato le uniche cose che non devono mai mancare……:

1-      Costanza negli allenamenti

2-      Non arrendersi alla fatica (in alcuni momenti l’intensità è stata veramente alta :-D )

3-      Seguire con precisione il protocollo alimentare

Queste semplici 3 cose sono i pilastri senza i quali non posso assolutamente far raggiungere alcun risultato ai miei clienti….

La comunione del mio e del suo impegno hanno prodotto risultati fantastici che oggi sono felice di mostrarti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora eccoti qualche numero che ti può far capire com’è cambiata Svetlana nei sei mesi d’allenamento ed alimentazioni personalizzati:

1° visita iniziale

Peso: 61,2

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 98,4 mm.

Circonferenza Vita: 74

Circonferenza Addome: 85

Circonferenza Fianchi: 90,5

Circonferenza Cosce: 49,4

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 16,7

1° controllo mensile

Peso: 59

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 89,8 mm.

Circonferenza Vita: 74

Circonferenza Addome: 85

Circonferenza Fianchi: 90,5

Circonferenza Cosce: 49,4

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 16,7

2° controllo mensile

Peso: 56,6

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 77,4

Circonferenza Vita: 71,5

Circonferenza Addome: 82

Circonferenza Fianchi: 90,5

Circonferenza Cosce: 46,9

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 16,9

3° controllo mensile

Peso: 54,4

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 70

Circonferenza Vita: 69,5

Circonferenza Addome: 80,5

Circonferenza Fianchi: 89

Circonferenza Cosce: 45,5

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 15,7

4° controllo mensile

Peso: 52,7

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 61,7

Circonferenza Vita: 69,2

Circonferenza Addome: 79,9

Circonferenza Fianchi: 86,5

Circonferenza Cosce: 44

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 16,8

5° controllo mensile

Peso: 53,2

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 61,4

Circonferenza Vita: 68,5

Circonferenza Addome: 77,2

Circonferenza Fianchi: 86,8

Circonferenza Cosce: 43

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 15,8

6° controllo mensile

Peso: 54,6

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): 66,9

Circonferenza Vita: 69,2

Circonferenza Addome: 79,2

Circonferenza Fianchi: 88

Circonferenza Cosce: 44

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): 15,6

RISULTATI FINALI (DIFFERENZE INIZIO-FINE PERCORSO)

Peso: - 6,6 kg

Millimetri Pliche Cutanee (spessore del grasso sotto cute): - 31,5

Circonferenza Vita: -7

Circonferenza Addome: -10,4

Circonferenza Fianchi: -4,5

Circonferenza Cosce: -4,2

Acqua Extracellulare (entità della ritenzione idrica, più l’acqua extracellulare è bassa e minore è la ritenzione dei liquidi): -1,1 lt.

 

Infine, quello che i numeri non possono dire è che sono cambiate anche la postura, il livello energetico e il rapporto con se stessa… :-) .

Ottimo lavoro Svetlana…, io (noi, ottimo lavoro anche da parte di Fosca e Cristina) ti ho “indicato la via” , tu sei stata bravissima a perseguirla! ;-)

Per oggi è tutto! Se vuoi approfondire l’argomento o semplicemente fare qualche domanda in merito al percorso seguito da Svetlana, non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti! ;-)

 

 

 

L’industria del Fitness e dell’allenamento è sempre alla ricerca di invenzioni e trovate per accaparrarsi l’interesse degli operatori del settore e dei clienti finali.

Ogni anno vengono lanciate “novità” che, almeno sulla carta, rivoluzioneranno il modo di allenarsi. Oggi voglio parlarti proprio di una di queste novita’: il Miha Bodytec.

Si tratta di un elettrostimolatore fatto “a tuta” o meglio di un corpetto “elettrificato”, quattro fasce da posizionare su cosce e braccia e una più grande da mettere sui glutei. La “tuta” che vedi nell’immagine è semplicemente una maglietta e un paio di pantaloncini che si indossano per motivi igienici.

Qualche settimana fa mi è arrivata una mail da parte dell’importatore italiano (il brevetto è tedesco) del Miha Bodytec per presentarmi il prodotto.

Devi sapere che l’elettrostimolazione è una delle mie “specializzazioni”, o meglio lo era, in quanto non la utilizzo più da anni. Ho scritto la mia “tesina” di  laurea (uno scritto collaterale alla tesi che si faceva “ai miei tempi” all’I.S.E.F) sull’elettrostimolazione e l’ho usata in ambito di tonificazione ad inizio carriera.

Mi hanno proposto una prova della “tuta” presso il mio Studio e dato che sono curioso come una scimmia….., ho accettato volentieri perchè prima di parlare di una cosa…, la devo conoscere bene…. ;-) .

 

 

La “tuta” è nata per ovviare ad uno dei principali difetti dell’allenamento con elettrostimolatore “tradizionale”, che necessita di una marea di tempo per poter stimolare tutta la muscolatura (per sapere di  più su “pregi e difetti” dell’allenamento con l’elettrostimolatore, leggi questi miei articoli). Inoltre si prefigge di ovviare anche al problema della mancanza di interazione con il sistema nervoso. Caratteristica della contrazione ottenuta con l’elettrostimolazione è quella di bypassare l’input proveniente dal cervello. La corrente che passa tra i muscoli genera dei “potenziali d’azione” che danno il “la” alla contrazione muscolare. Il risultato che si ottiene è un muscolo forte, ma”stupido”, che non è “cresciuto” insieme a tutto l’apparato neuromuscolare.

Una “tuta elettrificata” serve per associare ad una contrazione volontaria, anche quella generata dall’impulso elettrico (si può fare anche con un elettrostimolatore normale, ma ci vorrebbe molto più tempo). La grossa innovazione dovrebbe stare nella possibilità di fare un allenamento intenso ed efficace in pochi minuti (2o min).

Detto ciò…, è arrivato il momento di “indossare la tuta” e dirti cosa ne penso……

Come tutti gli elettrostimolatori convenzionali “la tuta” ha diversi programmi precostituiti e ha la possibilità di personalizzare i protocolli di lavoro. Sono previsti tre programmi: tonificazione, aerobico/anticellulite e rilassamento.

Io li ho provati tutti e tre…

Per quanto riguarda il programma di tonificazione le contrazioni muscolari indotte dall’apparecchio non mi sono sembrate “generalizzate” come mi aspettavo……… Il campo elettrico generato dagli elettrodi non riesce a prendere tutta la muscolatura target…, ho sentito tanto la muscolatura limitrofa agli elettrodi.., decisamente meno quella distante….

La contrazione muscolare ottenuta con l’elettrostimolatore è mediamente fastidiosa, in alcuni punti dolorosa…., quanto quella già provata con apparrecchi “convenzionali”.  Se nel caso di un elettrostimolatore “standard” c’è la possibilità di spostare gli elettrodi in modo millimetrico…., in questo caso non si può…, gli elettrodi sono vincolati al gilet…. (croce e delizia di questo apparecchio).

L’allenamento consiste nel mantenimento di posizioni  statiche (isometriche) per 6 secondi durante la fase di contrazione alternati ad altri 6 secondi durante i quali l’apparecchio manda impulsi idonei al “rilassamento”.

Provo diverse posizioni isometriche sotto consiglio dell’operatore e mi faccio un’idea di massima “dell’oggetto”..

Poi provo la modalità “aerobica/anticellulite” con stimoli elettrici intermittenti durante i quali si fanno esercizi tipo corsa sul posto o similari (movimenti classici della ginnastica “aerobica” che si usano abitualmente nelle lezioni di gruppo). Mi sembra una roba nemmeno da prendere in considerazione…….

Dulcis in fundo…, il rilassamento…….. Hai presente come ci si può rilassare con uno che ti punzecchia i muscoli generando contrazioni involontarie che ti fanno camminare per la stanza senza il tuo permesso…..? Ecco…, questo è quanto….. :-D . Diciamo che ho un’idea di rilassamento diversa………… :-D .

CONCLUSIONI

Dopo averlo provato…….. ora eccoti un po’ di “pensieri” scaturiti da quest’esperienza…….

1. Per gli amanti dell’elettrostimolazione la “tuta elettrica” è un oggetto molto interessante…., soprattutto per coloro che hanno impedimenti articolari che impediscano il movimento.

2. La natura ci ha dato già tutto quello che serve per ottenere il meglio dal nostro corpo…, non ha bisogno di nessuna invenzione dell’uomo….

3. L’utilizzo della “tuta” come di qualsiasi altro elettrostimolatore non ti permette di ottenere risultati che non puoi ottenere senza…

4. La “tuta” viene “venduta” come un modo per allenarsi “per pigri e sfaticati” che in poco tempo vogliono ottenere risultati…(il solito miraggio….).  Senza nessuna fatica dovresti ottenere una miriade di benefici come: ipertrofia muscolare, riduzione grasso corporeo, miglioramento della velocità, dell’agilità, riduzione cellulite, migliora l’umore e la motivazione ecc.. Tutti citati nella brochure pubblicitaria…. L’elettrostimolazione, perché sia efficace, deve raggiungere livelli d’intensità della contrazione muscolare tali da generare fatica e un minimo di “sofferenza”….. Non è possibile ottenere risultati senza fatica………., che sia generata esternamente o meno………

A proposito di tempo…………., la nostra fisiologia ha bisogno dei suoi tempi…….e nessun essere umano li può abbreviare…….. Alcuni adattamenti hanno bisogno di tempi lunghi…, è inutile cercare di “fregare” la natura………… ;-) .

5. L’allenamento proposto non è nemmeno paragonabile a ciò che si potrebbe fare senza “lo scafandro” addosso che inevitabilmente limita i movimenti in maniera importante…..

6. Non so se tutta la corrente generata faccia bene.., lo dico così senza nessuno studio scientifico che possa avvalorare la mia tesi…. Posso solo dirti che nelle ore successive l’allenamento fatto con la “tuta” ero come frastornato come se mi avessero centrifugato il cervello.. C’è da dire che io sono particolarmente sensibile ed ho un mio equilibrio sensoriale che è facile turbare………… Mi ricordo ancora la nausea provata dopo qualche minuto di allenamento con la pedana vibrante…………… :-( . Un conto è elettrostimolare un gruppo muscolare…, un’altro tutto il corpo… Non so……, a me ha dato fastidio, certamente sono una “mosca bianca”……

Questo è quanto…………, almeno per oggi… ;-) .

Ciao a presto al prossimo post! ;-) Se vuoi approfondire l’argomento, lascia un commento, sarò felice di risponderti!!! :-D

P.s.: se vuoi imparare ad allenarti veramente in piena libertà, senza attezzi, scoprire i miei “trucchi del mestire” e prendere in mano definitivamente le redini del tuo allenamento……, dai un’occhiata qui! ;-)

 

 

Una richiesta d’aiuto: l’allenamento per Giada

2 novembre 2013 Scritto da Marco Caggiati in Life

 

Oggi ti voglio parlare di una ragazza che mi ha contattato tramite il blog chiedendomi aiuto in merito all’allenamento corretto per facilitare il suo recupero muscolare. Dato che la risposta sarebbe ed è articolata ho pensato di condividerla con tutti i lettori del blog……., perché penso possa essere d’aiuto ad altri.

Ecco cosa mi ha scritto Giada:

Salve, mi chiamo Giada, sono una ragazza di 31 anni e ho bisogno di aiuto, o forse anche solo di una parola di conforto. Mi sono imbattuta in questo sito girando sul web alla ricerca di esercizi per la riabilitazione e sono rimasta colpita molto, molto favorevolmente da questa pagina. Purtroppo il giorno 6 marzo 2013 ho avuto un incidente in cui mi sono fratturata piatto tibiale, tibia e perone in frattura pluriframmentata. Ho subito un lungo intervento che mi ha lasciato in dono una placca lunga tutto l’osso e 100 punti. Nonostante il mio recupero sia stato ottimo, il recupero della flessione del ginocchio è a 130°, nonostante tutto a distanza di sette mesi ancora provo molto dolore, cammino male e non ho forza nelle gambe, anche se faccio molta ginnastica i risultati sono scarsi… Ho letto che per potenziare la massa muscolare e la forza sarebbero ottimi gli esercizi con i pesi, ma ho paura di non potere con questo ginocchio… mi sento molto male, mi sento debole, non ho mai fatto sport nella mia vita e adesso vedo il mio fisico in condizioni pietose….,debole, con la parte della gamba destra (quella operata) completamente diversa dall’altra, con quella cicatrice immensa… mi sento annullata, come essere umano e come donna… e non so da che parte cominciare per prendermi cura del mio corpo. Tutta la brutta rottura che ho avuto è stata dovuta anche al fatto che il mio fisico è debole e senza adeguato sostegno muscolare, e mi sento molto in colpa per questo; non riesco a smettere di sentirmi in colpa e di pensare che se mi fossi presa più cura di me stessa tutto ciò non sarebbe mai accaduto. Ora vorrei rimediare, ma non so davvero da che parte cominciare… oltretutto sono vegetariana e anche questo non aiuta. Non ho molta disponibilità economica e quindi non posso permettermi di prendere un personal trainer e anche qui nella mia zona (Prato), non saprei di chi fidarmi: ho sentito che nelle palestre non tutti sono proprio competenti. Ho tanta confusione… questo è quanto.
La ringrazio anticipatamente per tutto, e scusi per la ‘seduta psicologica’, ma non sapevo proprio dove sbattere la testa…
Grazie.”

Gli spunti di “ragionamento” sulle righe scritte da Giada sono tanti e rispondo “in prima persona” a Giada come se fosse qui davanti a me al posto del monitor del mio pc.

Cara Giada, l’allenamento che utilizza sovraccarichi oltre al peso corporeo (esercizi con i pesi) è una possibile tecnica d’allenamento che si può utilizzare per migliorare il tono muscolare ed aumentare la massa muscolare. E’ bene precisare che, pero’, non è l’unica metodologia che si può utilizzare per ottenere miglioramento di tono, forza e massa muscolare. In merito alle tue paure di “non potere” allenarti con sovraccarichi è tutto da valutare. Da quanto mi hai raccontato nello scambio di mail che abbiamo avuto le ossa fratturate si sono saldate completamente. Se la struttura ossea ed articolare sono guarite, non esiste nessuna controindicazione all’utilizzo di sovraccarichi che, ovviamente, devono essere adeguati al carico interno che vuoi ottenere.

Detto ciò, il fatto che tu fossi una sedentaria prima dell’incidente non ti aiuta certamente in questo periodo di recupero funzionale. L’abitudine alla fatica e la memoria muscolare, ti avrebbero aiutato a sopportare meglio la riabilitazione e a tornare alla condizione atletica pre incidente più velocemente. E’ normale che la forma della gamba operata non sia uguale a quella sana e capisco quanto possa essere difficile accettarlo, soprattutto per una donna. Allo stesso tempo ti consiglio di concentrarti su un recupero funzionale ottimale, l’estetica della tua gamba migliorerà di conseguenza.

Il tuo incidente con il motorino è stato causato dall’inesperienza più che dal tuo disallenamento, anche le persone molto allenate si fanno male in questo modo… Frenare sulle strisce sull’asfalto bagnato……….., e’ come farlo sul ghiaccio……., vado in moto da quando ho 13 anni e so cosa significhi…. ;-) . Quindi togliti dalla testa la credenza che esserti presa più cura di te stessa prima dell’incidente ti avrebbe evitato la caduta. Prendi il “senso di colpa”, accartoccialo bene tra le mani, fallo diventare piccolo, piccolo e buttalo nel cestino più profondo che hai in casa… :-D .

Per quanto riguarda la tua alimentazione sono felice di dirti che esistono migliaia di atleti di alto livello che sono vegetariani, io stesso non mangio carne, salumi e pesce da tempo….. L’unico “problema” dell’alimentazione vegetariana è che è più difficile garantirsi il giusto introito proteico. Se non l’hai ancora fatto, affidati ad una dietista che ti costruisca una dieta “ad hoc”. Sicuramente ci sarà qualcuno  “in gamba” dalle tue parti…. Viceversa…, ho la mia dietista che sarebbe felice di metterti “il cervello” addosso… :-D .

Per quanto riguarda l’aspetto economico…, è veramente tutto relativo in quanto qualche consiglio dato da un professionista pagato anche “caro” avrebbe per te un valore decisamente maggiore come controparte…

Certamente pagare “tanto” e mettersi nelle mani sbagliate è un rischio che oggettivamente puoi correre. Purtroppo in Italia non esiste una legislazione in merito che tuteli la categoria dei “professionisti del movimento”. Non esiste un albo professionale. Chiunque si può improvvisare Personal Trainer con un semplice corso di qualche fine settimana…

Allo stesso tempo non è un corso di studi più lungo (vedi Laurea in Scienze Motorie) che ti garantisce di imbatterti in un vero professionista.

In carriera ho incontrato colleghi “non laureati” molto in gamba e scrupolosi e altri “laureati” non sapere la differenza tra un manubrio ed un bilanciere….. :-( .

Questo ovviamente vale per tutte le professioni……… L’unica cosa che ti posso consigliare per trovare il Personal Trainer giusto per te è quello di “chiedere in giro” sulla sua reputazione, parlare con qualcuno che si fa già seguire e farti spiegare come si trova e se sta ottenendo i risultati per i quali lo ha ingaggiato. Anche questo non ti assicura niente, ma almeno……, non vai proprio “alla cieca”… Oppure potresti chiedere al fisioterapista che ha curato la tua riabilitazione se ti può consigliare qualcuno.

Infine, cara Giada, stai tranquilla, il tempo aiuterà a rimarginare le tue ferite fisiche, emotive e psicologiche, sii paziente e pensa all’allenamento come un’attività motoria importante da mantenere per tutta la vita, per vivere meglio e più a lungo. Non avere fretta, sii costante negli allenamenti e mese dopo mese vedrai il tuo ginocchio, la tua gamba, il tuo corpo migliorare e ripagarti di tutto l’impegno profuso!

Ti auguro tutta la fortuna possibile e…………, stai lontana dalle strisce………….. ;-) .

Per oggi è tutto! Se vuoi lascia un commento, sarò felice di risponderti!

P.s.: a prosposito di manutenzione del corpo……….., conosci il mio corso dal vivo “CreAttività Sempre Fitness!”  ? Come no…!?!?!?!? Dai subito un’occhiata qui! ;-)

 

Oggi voglio parlarti di un argomento “caldo”, di quelli che si sentono di frequente negli spogliatoi femminili delle palestre… Non sono mai stato ad origliare alla porta.., ma mi piace immaginare così.. :-D . Mi viene chiesto spesso se si può fare qualcosa per evitare che, durante il processo di dimagrimento, il seno perda consistenza e diminuisca di volume. Ecco cosa accade..

Il seno è composto fondamentalmente dalla ghiandola mammaria, da tessuto fibroso e da grasso sottocutaneo. La ghiandola mammaria ha un volume che in stato di normalità (non in gravidanza e durante l’allattamento) è stabile e può essere più o meno sviluppata. L’unica porzione “variabile” del seno è quella rappresentata dalla massa grassa che va in definitiva a caratterizzarne forma e dimensione. Quindi, in estrema sintesi, si può affermare che il seno è fatto di grasso….

A tal proposito devi sapere che la localizzazione anatomica della massa grassa è dettata dalla genetica, c’è chi accumula grasso prevalentemente nei fianchi…., chi nella pancia, chi nelle cosce e chi anche nel seno..

Anche se sono rare…, esistono donne magre con seni abbondanti ….., per la gioia delle pupille degli uomini…… :-D :-D  ; se ci fai caso è più facile trovare la situazione contraria.., solitamente donne in sovrappeso hanno anche seni prosperosi e donne molto magre hanno un seno “modesto”.

Spesso mi viene chiesto:

L’allenamento può in qualche modo ovviare a ciò che la natura ha deciso..?

La mia esperienza mi ha insegnato che:

  1. Il processo di dimagrimento “si porta via” anche una  quota in parte stivata nella mammella…, questo non significa che debba necessariamente ridursi di dimensione del seno. Se la parte fibrosa e ghiandolare del seno è più voluminosa rispetto all’accumulo di grasso, il risultato estetico ne risente in minore misura.
  2. Esercizi di tonificazione dei muscoli pettorali non possono evitare la perdita di grasso nel seno. Allo stesso tempo, un aumento di massa muscolare dei muscoli pettorali rende il seno più voluminoso anche se indirettamente (la ghiandola mammaria, il tessuto fibroso ed il grasso rimangono uguali).
  3. L’allenamento della muscolatura pettorale, soprattutto della porzione claveare, permette di ottenere un effetto “reggiseno”.  Pettorali tonici danno un supporto maggiore al seno che li ricopre.

Questo è tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento “dimagrimento e seno”….., non esiste nessun esercizio miracoloso, nessuno stratagemma alimentare che possa impedire la riduzione del grasso nel seno durante un processo di dimagrimento. L’allenamento dei muscoli pettorali aiuta il sostegno del seno.

Infine voglio sfatare un luogo comune. Alcuni pensano che “allenare troppo” i muscoli pettorali nelle donne comporti una riduzione della massa grassa…. Vige la stessa regola che vale per tutto il resto del corpo…, non è muovendo la zona sottostante ad un accumulo di grasso che lo stesso si “mobilita”…

Come “fare gli addominali” non permette di far calare la pancia………., “fare i pettorali” non fa diminuire il seno… :-D .

Se vuoi  approfondire la tematica legata al dimagrimento localizzato, leggi questo mio post.

Per oggi è tutto! Vuoi chiarimenti sugli argomenti trattati..? Non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti! :-D

Subscribe to Allenamento Fitness

Video & Audio Comments are proudly powered by Riffly