Allenamento Fitness

Tutto ciò che riguarda il Fitness lo sport l’allenamento e l’alimentazione

Archivio per Settembre, 2009

In televisione e sui giornali si parla di “sindrome da rientro vacanze”, in inglese chiamata anche “post vacation blues” (tristezza del dopo vacanza).

I sintomi sono vari e molto soggettivi, ma spaziano da una sensazione generale di stanchezza, malessere generale, irritabilità, alterazioni del sonno, ansia, depressione a dolori muscolari, raffreddori, mal di gola, disturbi digestivi.

Da recenti studi questi sintomi sembra vengano avvertiti da almeno una persona su due al termine delle ferie e conseguentemente al rientro nella routine lavorativa normale (il fenomeno si “aggrava” se l’attività lavorativa è poco gratificante e piacevole), accentuata, molte volte, dal cambio di temperatura (per es. dalla fresca montagna alla calda città), dalle code nel traffico e magari da un consuntivo poco soddisfacente delle vacanze trascorse (“doveva andare meglio!!..”).

In una situazione di base di questo genere, riprendere ad allenarsi (per chi non è molto avvezzo…. :-) ) potrebbe rappresentare uno stress ulteriore che si va a sommare a quelli precedentemente elencati!

Solitamente in vacanza si mettono in atto due tipi di comportamento diametralmente opposti:

- coloro che si impegnano in una miriade di attività sportive e non, allenandosi tutti i giorni per cercare di recuperare ciò che non hanno fatto durante l’anno;

- coloro che abitualmente si allenano (anche se lo percepiscono come una costrizione dettata dalla consapevolezza che l’attività motoria è indispensabile per una corretta igiene di vita) ma che in ferie dato che “la vacanza deve essere vacanza.. :-) ” poltriscono beatamente facendo la vita caratteristica del “nano da giardino”… :-) )

Nel caso della prima “categoria” il rischio più grosso è quello di incappare in infortuni più o meno gravi (i pronto soccorso delle località marittime sono pieni di “atleti rampanti” in pessime condizioni atletiche che si sono infortunati sui campi da beach volley, da calcetto, da tennis o vittime di un colpo di calore, “raccolti” da terra alle due del pomeriggio, sul lungo mare, con indosso un k-way per sudare…. :-) )

Per la seconda “categoria” (i pigroni..) il rischio è, se le ferie si prolungano per più di una settimana, di entrare in un circolo vizioso alimentato dalla pigrizia che potrebbe portarli a procrastinare all’infinito la ripresa degli allenamenti.

Come già espresso numerose volte in altri articoli è di fondamentale importanza che l’attività motoria sia presente sempre nella quotidianità di ogni individuo. Chi è abituato ad allenarsi costantemente ha anche una soglia di sopportazione della fatica e dello stress psichico nettamente più alta rispetto ad un sedentario, la quale gli permette di affrontare il rientro dalle ferie in modo decisamente più facile.

Si apprende facilmente quindi che è opportuno continuare ad allenarsi anche in ferie!

Per chi, invece, ha “appeso le scarpette al chiodo” per sdraiarsi su prati e spiagge, abbandonando ogni tipo di attività motoria, ho qualche suggerimento per superare facilmente la “post vacation blues” e rilanciarsi in proficui allenamenti:

-         accetta la situazione, “quel che è fatto è fatto”, l’unica cosa da fare e reagire e pensare ad una strategia per rialzare il tuo livello di vitalità;

-         prenditi il tempo necessario, non farti prendere dalla fretta e dall’ansia, fissati dei micro obiettivi  da raggiungere ed inizia con pochi allenamenti (max tre alla settimana).

-         concediti un adeguato recupero col sonno notturno e pause (allenati a giorni alterni) tra le sedute di training;

-         condividi con un/a amico/a i tuoi obiettivi e fatevi forza l’uno/a con l’altro/a per mantenere alto il livello motivazionale

-         fai si che la pigrizia non prenda il sopravvento!

-         rincomincia con attività blande come camminate all’aria aperta o qualche seduta di stretching

Ciao al prossimo articolo e buon allenamento!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

Corso Vitality visto “da fuori”….

Scritto da Marco Caggiati in Life

Ciao, oggi voglio parlarti di un’esperienza professionale che è stata molto piacevole ed emozionante.

Ho avuto la fortuna di partecipare come formatore ad un corso, chiamato Vitality, organizzato dagli amici e grandi professionisti di Ekis (www.ekis.it) .

Il corso è incentrato sulle strategie da utilizzare per ottenere il massimo livello di vitalità e di benessere e fornisce tutti gli strumenti per raggiungere un reale equilibrio tra corpo e mente.

Io mio sono occupato dell’area del corso dedicata all’attività motoria e il mio compito era quello di trasferire i principi di base per, come amo definirla, la corretta “manutenzione” della “macchina uomo”.

Di recente ho scritto un articolo intitolato “I 5 target per il raggiungimento del perfetto stato di fitness” che in parte racchiude la mia “visione” per il raggiungimento di un vero equilibrio psico-fisico.

Solitamente i corsi di formazione ti riempiono la testa di tante informazioni utili ma che difficilmente si riescono a trasportare nel “quotidiano”.  Dico solitamente perchè i corsi organizzati da Ekis, al contrario,  sono ricchi di esercizi e contenuti pratici che rendono “la teoria” effettivamente utilizzabile.

Insomma, tanto arrosto e poco fumo… :-D

Il mio obiettivo al Vitality è stato quello di dare nozioni utili a capire come gestire l’allenamento di base per avere un buono stato di salute e, soprattutto, fare provare direttamente ai corsisti l’attività motoria sul campo! La metà esatta di loro non aveva mai fatto alcun moto e per me trasferire molti concetti in poco tempo (che abitualmente spiego utilizzando alcune sedute di personal training..) è stata una bella sfida professionale!!!

La cosa più importante che mi ero prefissato era quella di farli appassionare al movimento e di ingenerare in loro una sorta di spirito di “emulazione”. O meglio…., volevo trasferire loro la proiezione di ciò che, con qualche accettabile sacrificio, avrebbero potuto ottenere allenandosi costantemente e che, fino a quel momento, non sapevano nemmeno di poter ottenere.

E’ stato veramente bello lavorare con un gruppo di persone disposte ad impegnarsi per sperimentare sensazioni fische nuove ed inaspettate.

Altri impegni professionali e famigliari mi hanno impedito di seguire il corso “in toto” ma, in quelle poche ore durante le quali ho potuto guardare “da fuori” (come spettatore) il corso, ho potuto vedere e sentire una fantastica energia e un gruppo di persone impegnate ad evolvere e a migliorare la propria vita.

La maggior parte delle persone “interpreta” la vita come se fosse una comparsa, come se tutto fosse già scritto in un copione (scritto da altri..) e passa le giornate a lamentarsi di tutto e di tutti…., quindi ogni volta che vedo persone piene di energia e di “voglia di fare”, di distinguersi, di lasciare un segno, di diventare la “star” della propria vita…, mi pervade una sensazione di vero “godimento” e sono felice!!! :-)

Con questo articolo voglio ringraziare tutti, in primis Livio Sgarbi che mi ha dato l’opportunità di fare una bellissima esperienza professionale, e poi tutto lo staff Ekis e i corsisti che mi hanno regalato un pò della loro energia (anche se ne ho da parte delle scorte “secolari”, sono avido di “vitalità” quindi l’ho presa volentieri… :-) ).

Spero di essere stato d’esempio e da sprono a coloro che per la prima volta hanno fatto attività motoria e di aver insegnato qualcosa di nuovo anche agli “habitué” dell’allenamento.

A tutti ricordo che la costanza è la prima cosa alla quale puntare per ottenere qualsiasi tipo di risultato! Quindi forza e coraggio, mettetevi le vostre scarpette da allenamento, uscite di casa e MUOVETEVI!!!!!

P.S. dedicato ai corsisti: Se dovessi (e lo spero vivamente) incontrarti di nuovo e alla fatidica domanda “ti stai allenando” dovessi rispondermi “no”………., sappi che mi “incazzo come un ape”….. :-) :-D

Ciao a tutti e buon allenamento!!!

Se vuoi lasciare un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

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