Allenamento Fitness

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Archivio per Dicembre, 2010

Il Fitness a Natale

Scritto da Marco Caggiati in "Luoghi Comuni", Alimentazione, Life

abbuffata natalizia

In questo periodo incontro giornalmente persone “terrorizzate” dalle Fesitività Natalizie, in quanto preoccupate al solo pensiero di affrontare la moltitudine di occasioni dove sarà difficile attenersi alle sane abitudini alimentari che si seguono abitualmente. Cene di lavoro, auguri con gli amici, vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano e cenone di San Silvestro rappresentano “il minimo sindacale” che bisogna affrontare….. e, in aggiunta, come se non bastasse, tutti i preparativi per le feste tolgono anche tempo agli allenamenti facendo “vacillare” il buon livello di fitness raggiunto nei mesi precedenti!!!!

Lo scenario si presenta catastrofico!!! :-) Oggi quindi voglio darti qualche consiglio per evitare che “una festa” diventi fonte di stress o di “patemi”…. L’approccio che puoi tenere in queste occasioni è di due tipi:

A) Te ne freghi di tutto e di tutti mangiando panettoni, pandori, torroni, cioccolata e frutta secca come se fossi appena uscito dalla mitica clinica dimagrante fantozziana del Dottor Birkenmaier!!!!! :-) (se ti vuoi fare due risate guardati questo video….. :-)   ).

B) Ascolti i messaggi che il tuo corpo ti manda e fai delle scelte oculate senza dimeticarti di fare un po’ di attività motoria.

Ovviamente ora ti voglio insegnare come mettere in pratica la soluzione B.

1) Spesso durante le Feste saltano tutti gli schemi che solitamente si seguono come, per esempio, la sana abitudine di fare uno spuntino a base di frutta tra la colazione ed il pranzo e tra il pranzo e la cena. Altrettanto spesso poi non si mangia agli orari abituali perchè i pranzi e le cene si svolgono più tardi del solito, quindi si arriva a tavola affamati e si mangia più del dovuto.

2) I messaggi che lo stomaco ci manda ricoprono un ruolo fondamentale in quanto uno dei primi segnali di sazietà arriva proprio dallo stiramento delle sue pareti. Quindi quando senti che lo stomaco è pieno, evita di forzarlo e di mangiare “con gli occhi” e dedica qualche minuto a scambiare qualche parola con i tuoi commensali. Quando è ora.., e tu sai benissimo cosa intendo……. :-) , smetti di mangiare e, se sei a casa di amici e parenti, non aver paura di fare “brutte figure” rifiutando il cibo. Fa’ i complimenti alla cuoca o al cuoco che apprezzerà e digli che tutto era squisito, ma che sei veramente sazio/a e ringrazia.., sicuramente capirà!

3) Dopo aver mangiato fai una bella passeggiata “digestiva” ed evita in ogni caso di andare a letto o di fare la “pennichella” sul divano. A tal proposito devo confidarti che dopo il pranzo di Natale a casa dei miei suoceri, verso le 17:30 sono uscito a farmi una corsetta di 8 km quando tutti gli altri erano indaffarati chi a parlare con i parenti, chi a dormire sul divano, chi a letto. Risultato, a cena tutti erano appesantiti e accusavano il classico “assopimento da iperglicemia”,  io invece ero brillante e lucido ed ho beneficiato anche di una buona dose di endorfine!!! :-)

4) Approfitta dei giorni di vacanza per fare più attività motoria di quanto non fai abitualmente, dedica più tempo al tuo corpo, certamente ti ringrazierà! :-)

5) Se il pranzo o la cena prevedono molte portate, mangia tutto ma in piccole quantità, non avventarti sugli antipasti e sui primi come se poi non ci fosse nulla. E per quanto riguarda i dolci, màngiati un pezzetto di panettone o pandoro per rispettare la tradizione e poi sazia definitivamente la tua voglia di dolce con un frutto.

6) Fai sì che il pasto successivo ad uno “pesante” sia a base di qualcosa di leggero come un bel brodo e dell’insalata. Non prenderla come una “punizione”, ma come un gesto di rispetto nei confronti del tuo stomaco che hai, in un certo senso, “offeso” con alimenti eccessivamente grassi ed ipercalorici!

Questi sono solo alcuni semplici accorgimenti che ti possono però aiutare a passare “indenne” le Festività Natalizie.

E tu come ti comporti in questo periodo, lascia un commento sarò felice di risponderti!!! :-)

Ciao a presto e Buone Feste!! :-)

L’allenamento con la neve

Scritto da Marco Caggiati in Allenamento-Podismo, Life

Correre sulla neve

Ieri sera, al rientro dal lavoro, una copiosa nevicata stava imbiancando le strade del paese. Erano  circa le h.20 ed il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato: adesso mangio, gioco un po’ con le mie bimbe, scambio “quattro chiacchiere” con mia moglie e quando la famiglia va a letto….., mi infilo le mie scarpette da corsa e vado a fare un bell’ allenamento di corsa sotto la neve……. (pensiero accompagnato da una “fregata di mani” degna, per gli amanti dei Simpson, del signor Burns…… :-D ).

Peccato che, dopo cena, chiacchere e giochi, io sia collassato di faccia sul divano esanime…. :-) . La sveglia alle 6 del mattino mi ha messo KO!!!!!  :-)

Stamattina (Sabato 18 dicembre) però, alle prime luci del sole, mi sono svegliato e la prima cosa che ho fatto è stato correre, come un bambino… :-) , a guardare fuori dalla finestra, per vedere se nevicava ancora!

Purtroppo non nevicava più, ma si presentava ugualmente uno scenario meraviglioso: le strade erano ricoperte di neve battuta dagli spazzaneve, in paese non girava anima viva e la colonnina di mercurio segnava – 9 gradi sotto lo zero…… Ciò voleva dire che la neve non si sarebbe sciolta trasformandosi nell’odiato “splish-splash” che ti bagna tutti i piedi…..!!!! Fantastico!!!!

Mi muovo lentamente per non svegliare nessuno, mi infilo calzamaglia, cardiofrequenzimetro, calzettoni di lana, maglia tecnica con le maniche lunghe, gilet in windstopper, cuffia, guanti, scarpe ed I-pod e mi “lancio” giù dalle scale. Apro la porta di casa, faccio i primi passi in mezzo la neve che fa “scrunch” e già sto bene e sorrido. Lo “scrunch” della neve mi fa dimenticare di accendere l’I-pod che solitamente mi aiuta negli abituali allenamenti lunghi del Sabato nella zona industriale di Campegine (il paese dove abito). Inizio a correre e sento freddo, ma so che presto passerà!

Scelgo le strade che abitualmente schivo in quanto molto trafficate e pericolose, incrocio qualche macchina che procede a “passo d’uomo” e i conducenti mi guardano con gli occhi spalancati come se avessero visto Babbo Natale…. :-D . Io rido perché vado più forte io a piedi che loro in macchina……. :-D

Il freddo è pungente e si fa sentire……… le mani, i piedi ed il naso soffrono, ma continuo ugualmente, solitamente dopo qualche km poi passa tutto… Il sole è qualche metro sopra l’orizzonte è una grossa palla rossa ed inizia ad illuminare i campi che regalano un fantastico riverbero. La cosa è attraente ed alla prima occasione abbandono la strada e mi immergo nella campagna percorrendo le “carraie” ricoperte di neve fresca.

Sono caduti solo circa 8 cm di neve che non rappresentano un ostacolo per la mia corsa, ma sufficienti per inzupparmi le scarpe e renderle due frigoriferi…. Gli alluci non “godono tanto”,  ma vado avanti ugualmente. Ad un tratto ho anche la fortuna di incrociare una lepre che mi fa la cortesia di fare qualche metro con me prima di “salutare” ed andarsene……. e io faccio “pace con il mondo”, nulla mi turba, sorrido da solo come un ebete e mi dimentico del freddo……. :-)

L’aria è pulita ed entra come una lama nelle narici e faccio attenzione a respirare sempre e solo con il naso per evitare una probabile tracheite….. ;-) . Il silenzio che mi circonda è la “ciliegina sulla torta” di un grandioso allenamento.

I chilometri in questo contesto scorrono veloci e alla fine ne corro 8 ad un buon ritmo!! Rientro in casa soddisfatto e mi godo il caldo e le voci della mia famiglia che si risveglia. Penso: oggi sarà sicuramente una bella giornata!  :-D

Se non hai mai corso dopo una nevicata.., ti consiglio di farlo quanto prima perché è veramente rigenerante!!!! Unico neo dell’esperienza è stato il freddo ai piedi, sarebbe stato opportuno avere un paio di scarpe da trekking veloce impermeabili.

P.s.: se abitualmente non corri o sei momentaneamente impossibilitato/a a farlo,  esci ugualmente di casa e fai una bella camminata di 40 minuti /1 ora, magari in compagnia della tua famiglia per godervi silenzio ed aria pulita!!!

Ciao al prossimo articolo!! Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!!!!  ;-)

comprendere i messaggi del nostro corpo

Ciao, anche questo mese è arrivato il momento di fornirti uno spunto di lettura tramite la recensione dell’ultimo libro che ho letto.

Credo che il vero stato di Fitness si ottenga, prima di tutto il resto,  tramite la “salute emotiva” e fisica,  o meglio “l’assenza di malattia”!

Forse non tutti sanno che, a volte, siamo noi stessi la fonte diretta dei nostri malesseri…..

Nella pratica professionale di Personal Trainer mi rendo sempre più conto che le persone sono “slegate” dal proprio corpo, non solo dal punto di vista coordinativo, ma soprattutto hanno perso la capacità di “ascoltarsi”!! Gran parte dei miei clienti, quando approda nel mio studio, ha perso la capacità di  percepire i messaggi che il corpo gli lancia giornalmente.

Tutti abbiamo la possibilità di sentire e capire i messaggi…, ci serve solo qualcuno che ci aiuti a decifrarli.

Conscio di trattare un argomento che può risultare inizialmente ostico, sono felice però di proporti un testo che spiega  in modo molto semplice (non è un libro da “tecnici”) come interpretare i messaggi del nostro corpo.

Sicuramente avrai sentito parlare di “organi bersaglio” delle tensioni emotive.., o addirittura conosci quale è il tuo!!

Riconoscere ed elaborare le risposte “fisiche” a cambiamenti emotivi e viceversa rappresenta “l’autostrada” per raggiungere un reale stato di fitness e di salute.

Troppe volte non sentiamo il nostro corpo che si ribella…, ed altrettante volte lo sentiamo, ma facciamo finta di niente e “andiamo avanti”…….. Tutto ciò sfocia spesso in vere e proprie patologie!

Ma veniamo al libro del mese che tratta appunto di questi argomenti:

AUTORE

Jean-Pierre Barral

TITOLO

Comprendere i messaggi del nostro corpo

SOTTO TITOLO

Guarire individuando le relazioni tra emozioni e disturbi

CASA EDITRICE

Edizioni Il Punto D’incontro

L’autore è un osteopata di fama internazionale che, in anni di “ascolto”,  ha classificato le persone in base all’organo bersaglio delle loro tensioni emotive. Così definisce ed illustra l’uomo e la donna “fegato”, l’uomo e la donna “stomaco” e così via, dando spunti concreti per iniziare a valutare i messaggi dei nostri organi.

Alcuni lettori del blog mi hanno informato che non sono riusciti a trovare i libri che ho consigliato i mesi scorsi. Oggi voglio “andare sul sicuro” e fornirvi anche il sito internet dove potete trovare il libro di oggi :-D !!!!

http://www.edizionilpuntodincontro.it/libro-comprendere-messaggi-nostro-corpo-p-423.html

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento! Mi farebbe molto piacere, anche perché se non me lo lasci…., mi sembra di scrivere per nessuno…  :-D

Ciao al prossimo articolo!!

Glutei e cosce ipotoniche

A

Glutei e cosce sode

B

Oggi desidero parlarti di un argomento che mi viene spesso richiesto, lasciandomi sempre abbastanza allibito in quanto, per me, ovvio come “l’acqua calda”.

Però, data la ricorrenza di domande tipo: ” Marco, io ho fianchi e le gambe grosse, per assottigliarle devo fare un allenamento mirato al dimagrimento o alla tonificazione…?????”, credo che sia arrivato il momento di chiarire uno degli argomenti “cardine” del mondo del Fitness!

Ovvero.., cosa bisogna fare per passare da un sedere e cosce di tipo “A” ed ottenere un sedere e delle cosce di tipo “B”…. ? :-D Bisogna lavorare sul dimagrimento, sulla tonificazione, prima uno poi l’altro, sulla ritenzione idrica o sulla cellulite..?!?!?!!? Cosa bisogna fare..? La risposta è purtroppo solo una: NON LO SO….!!!

Ovviamente scherzo!! :-)

Vediamo ora subito di inquadrare il “problema”. Considerando e valutando attentamente la figura “A” individuo 3 problemi:

1 Grasso sottocutaneo in eccesso

2 Ritenzione idrica e cellulite

3 Ipotonia muscolare

Per cercare di ottenere un risultato più simile possibile alla figura “B” occorre lavorare su entrambi gli aspetti in quanto entrambi fondamentali.

Il mio approccio è solitamente improntato verso la “cura” di tutte e tre le problematiche contemporaneamente. Nella fattispecie, per quanto riguarda i primi due punti (grasso sottocutaneo e ritenzione idrica), si tratta di modificare soprattutto l’alimentazione e, per il terzo punto (tono muscolare), unicamente l’allenamento.

Quindi, se voglio ridurre la circonferenza di glutei e cosce e renderli attraenti, dovrò togliere cm nei compartimenti dove ce ne sono in eccesso (di cm) e aumentare dove invece scarseggiano.. (tono muscolare).

Occorre ricordare che i “3 problemi” risiedono in 3 differenti compartimenti e livelli.  Analizzando infatti attentamente la figura “C”, che raffigura la sezione trasversa di una coscia, notiamo che derma, grasso e muscoli sono isolati in diversi compartimenti.

Lo strato più superficiale (quello rosa “pallido”) è il derma, dove si radicano la cellulite e la ritenzione idrica, nello strato direttamente più profondo (quello giallo) troviamo il grasso sottocutaneo e nell’ultimo strato invece troviamo i muscoli (colore rosa intenso).

Coscia sezione trasversa

C

Prima di pensare a qualsiasi protocollo d’allenamento occorre fare un’accorta anamnesi per constatare dove bisogna concentrarsi maggiormente (sul grasso, sul tono o sulla ritenzione idrica/cellulite).

Facciamo finta di dover dare soluzione a tutte e tre le problematiche e vediamo di seguito come intervenire. Sarebbe opportuno pianificare 4 allenamenti settimanali da suddividere equamente in 2 allenamenti dedicati al tono muscolare e 2 al cosiddetto lavoro “aerobico” della durata di circa 1 ora 1 ora e 30 minuti ciascuno.

Vediamo ora nello specifico cosa fare per ogni obiettivo.

TONIFICAZIONE

Sono ideali tutte le attività di gruppo come step, ton up, gag, total body ecc e le esercitazioni a corpo libero o con piccoli attrezzi eseguite in serie e ripetizioni, alternando due mesi allenandosi con 15-20 ripetizioni  massimali e un mese dedicato alla forza esplosiva e veloce tramite lavori a corpo libero come balzi, squat jumps, skipp ecc.

DIMAGRIMENTO

Dato per scontata un’alimentazione ipocalorica, per il dimagrimento sono ideali tutti i lavori che impegnino l’apparato cardiovascolare in esercitazioni di tipo ciclico come la corsa, il cammino, il ciclismo, il nuoto ecc. Anche qui sarebbe opportuno alternare 2 mesi di lavoro al 75% della massima frequenza cardiaca teorica con 1 mese di lavoro intervallato “a media-alta intensità” che raggiunga anche il 90%.

RITENZIONE IDRICA

Come accennato qualche riga fa, la ritenzione idrica è dovuta, oltre che da fattori ormonali e linfatici, soprattutto dall’alimentazione, che dovrebbe essere povera di sale (soprattutto sodio) e ricca di liquidi. In più si può ricorrere a prodotti fitoterapici (tisane drenanti) e a pratiche estetiche come massaggi linfodrenanti.

Questo è quanto occorre fare  per ottenere risultati su tutti i 3 fronti, realizzando così una riduzione di cm di cosce e fianchi grazie ad una diminuzione dei liquidi in eccesso e del grasso sottocutaneo oltre a migliorare, tramite l’aumento del tono muscolare, la loro silhouette.

In conclusione, ribadisco che prima di “buttarsi” in qualsiasi attività motoria di sorta, è necessario individuare bene “il nemico” e programmare sapientemente alimentazione ed allenamenti. Se vuoi, puoi iniziare a “buttarti” nell’attività fisica con i miei programmi  on-line “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento! Mi farebbe molto piacere, anche perché se non me lo lasci…., mi sembra di scrivere per nessuno… :-D

Ciao al prossimo post!

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