Allenamento Fitness

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Archivio per Agosto, 2011

Una magia chiamata Vitality

Scritto da Marco Caggiati in Life

Vitalitycoaching Marco Caggiati

vitality stretching marco caggiati

vitality stretching 1 Marco Caggiati

Sai quando ti capita di trovarti in posti dove senti una “certa energia”, qualcosa di speciale che ti circonda? Ecco il Vitality coaching è proprio uno di quei posti!!! Anche quest’anno ho partecipato come formatore ed il mio compito/obiettivo era quello di “accenderelampadine” nella testa dei corsisti ed avviarli verso la strada della “manutenzione” del corpo. Se mi segui da tempo sai che è una delle mie “bandiere” professionali. Prima di tutto, dell’estetica e della performance, l’attività motoria deve essere considerata come un gesto di cura nei confronti del proprio corpo, qualcosa di indispensabile per vivere a lungo ed in salute!!! Da qui il concetto di “manutenzione” :-) .

E’ sempre per me molto difficile spiegare cosa sia il Vitality…. Il corso è basato sulla ricerca della massima vitalità in ogni ambito della vita…, è una “tempesta emozionale”, ricca di contenuti e tecniche che ti forniscono tutti gli strumenti necessari per  diventare il regista della tua esistenza!!!

E’ un’esperienza che dovrebbe essere inserita OBBLIGATORIAMENTE nel cammino educativo di una persona in quanto ILLUMINANTE!

Per me è sempre un piacere lavorare con persone che hanno voglia di “evolvere”, di diventare persone migliori e, quando vedo che il processo di miglioramento è così tangibile e rapido (il corso dura 5 giorni),  è una vera libidine!! :-D

Oggi voglio rendere partecipe anche chi non era presente al corso di alcuni degli argomenti che ho trattato e dare un’ulteriore “spinta” ai corsisti per mettersi letteralmente “in moto” :-) .

Iniziamo dalle parole chiave per far sì che l’allenamento sia produttivo:

COSTANZA:

come dico sempre…, è il primo requisito per ottenere risultati e ricordo a tutti che “il minimo sindacale” per fare la corretta manutenzione sono 2 allenamenti da circa 1 ora alla settimana o 30 minuti 4 volte alla settimana.

ORGANIZZAZIONE:

per essere costanti bisogna essere organizzati, quindi prendi la tua agenda e segna con un pennarello rosso ed indelebile i tuoi allenamenti che devono diventare un appuntamento IMPROROGABILE della tua vita!! Non esiste nessun impegno lavorativo o famigliare che ti possa distogliere dal tuo SACROSANTO allenamento!!! E’ un debito che devi pagare al tuo corpo!!!

DIVERSIFICAZIONE:

scegli il tipo d’allenamento da fare in base agli apparati ai quali devi fare manutenzione! La “monodisciplina” non va bene!! Se sei solito/a correre e basta (ottima attività per la manutenzione principalmente di cuore, vene ed arterie), inserisci nella tua routine d’allenamento anche altre attività, come la tonificazione dei muscoli addominali, paravertebrali, della parte alta del corpo, dello stretching ed un’attività rilassante come lo yoga, il training autogeno o la ginnastica respiratoria. La specializzazione nell’allenamento lasciala agli atleti professionisti……

PERSONALIZZAZIONE:

ad ognuno il suo allenamento! Ricordati che non esiste la “disciplina assoluta”, quelle che ti vengono spesso offerte dal “magico mondo del Fitness” come l’allenamento completo ed ideale sono spesso “truffaldine”! Personalizza il tuo allenamento in base alle tue necessità, al periodo dell’anno, alla tua energia ecc e se non sei in grado, per ora, di farlo da solo/a affidati ad un professionista che ti guiderà verso il tuo equilibrio motorio e ti porti all’indipendenza!!! :-) Nella tua ricerca diffida di chi vuole creare dipendenza….., di chi non ti insegna “le cose”!!

ALIMENTAZIONE:

anche l’alllenamento migliore e fatto con costanza non è produttivo ed efficace in mancanza di una corretta alimentazione! Ricordati che l’alimentazione ti fornisce il “carburante” per i tuoi allenamenti ed i pezzi di ricambio per rendere la tua macchina sempre più forte, resistente, flessibile ecc… Prenditi cura della tua alimentazione in prima persona.., se non lo fai tu…, nessuno si preoccuperà di farlo per te!!

DIVERTIMENTO:

escogita strategie che ti permettano di associare qualcosa che, inizialmente, ti sembra noioso (parlo a coloro che mi hanno espresso pubblicamente il loro profondo ripudio nei confronti dell’attività motoria.. :-) :-D ) con qualcosa che ti piace come ascoltare la musica, condividere gli allenamenti con un amico/a ecc… Analizza attentamente come alimentare questo principio!!!

Per oggi è tutto!!! A breve ti parlerò, in un apposito post, dei “segreti” per una corretta manutenzione del tuo corpo!!  Colgo l’occasione per ringraziare tutto lo Staff Ekis per la collaborazione durante il corso e per rendere SEMPRE il lavoro uno SPASSO!!!! :-)

P.S.: grazie anche a tutti i corsisti, per le belle parole, gli abbracci forti e calorosi, le strette di mano, i baci e le manifestazioni di stima ed affetto che mi avete regalato! Ho fatto un pieno di energia che mi sarà sicuramente sufficiente per arrivare all’agosto prossimo dove troverò di nuovo belle persone che in 5 giorni diventeranno semplicemente STUPENDE!!! :-D

Ciao a presto! Se vuoi lasciare un commento, sarò felice di risponderti!!!! :-D

Caggiati Marco TRISTAR MONACO 111 2010

Il caldo in questo periodo, almeno dalle mie parti…, si fa sentire ed è uno dei principali “nemici” del Triathleta (e di tutti i praticanti sport di endurance), me compreso.., anche se non lo soffro particolarmente. Tra i due estremi, molto freddo e molto caldo, mi trovo più a mio agio sicuramente quando la colonnina di mercurio sale………. Ho un “sistema di raffreddamento” ottimale e dissipo calore molto velocemente (forse anche troppo…, in quanto sudo sempre anche quando “non è opportuno”.., tipo quando mi vesto elegante per qualche avvenimento importante…. :-) ),  ma quando la temperatura esterna si avvicina a quella interna (circa 36,5 °C) allenarsi diventa proibitivo anche per me.

Ieri ho corso per 12 km alle 18 ed il termometro segnava ancora 36 gradi…., ogni passo diventava sempre più pesante e la corsa sempre meno reattiva…  L’andatura che abitualmente tengo sui 10 km (circa 4’:30” al km) era proibitiva (andare a 5’ al km era già molto faticoso….)…, impossibile fare di meglio. Logicamente il tutto senza un metro d’ombra, acqua e cappello……., alla fine la bilancia ha segnato  – 4,5 kg!!!! (ovviamente di liquidi). Devi sapere che è sufficiente una riduzione del 2% del peso corporeo per ridurre la performance…. e ieri…., l’ho provata sulla mia pelle……….. :-) , infatti ho ridotto il mio peso del 5,6% e la sensazione di “morte precoce” è stata, come dire, palpabile……. :-) Faccio queste “genialate” :-) per adattarmi alle condizioni che potrei trovare in gara, dato che spesso ci si trova a correre la frazione podistica a mezzogiorno……

Sono tornato a casa con la testa rossa e gonfia come quella del Gabibbo….. :-D e ho pensato bene che in futuro sarebbe stato meglio non mettere alla prova ulteriormente la mia termoregolazione…. :-D .

Oggi (Sabato 20 agosto) il mio programma d’allenamento prevedeva un giro lungo in bicicletta di 105 km e l’unico modo per fuggire dal caldo sarebbe stato allenarsi molto tardi alla notte o molto presto alla mattina…..e dato che non mi andava di pedalare in notturna con la lampadina da minatore sul casco…… :-D ho optato per una sveglia all’alba alle 5:30.

In realtà dire che mi sono “svegliato” è impreciso, in quanto il caldo e qualche capriccio delle mie figlie non mi hanno fatto chiudere occhio….. In ogni caso alle 5:30 ero in piedi in cucina con l’occhio (stranamente) bello vispo a prepararmi 4 enormi fette di pane con marmellata ai frutti di bosco…, oltre a 2 muffin al cioccolato e una banana…… :-D , insomma ho fatto il carico dei carboidrati :-D :-D . Durante la colazione il sole ha iniziato lentamente a rischiarare il cielo e, indossando solamente il body da gara, ho inforcato la mia bicicletta dirigendomi verso le montagne…

Il termometro della farmacia del mio paese segnava 19°C e la sua vista mi ha fatto venire spontaneamente un “ghigno di soddisfazione”…… :-) , unica nota “stonata” la presenza di una leggera brezza che soffiava, ovviamente…. , in faccia (non c’è niente da fare.., la direzione del vento è sempre opposta a quella del ciclista……. :-) ). Faccio finta di niente, mi godo il silenzio, la mancanza di traffico, l’aria pulita, qualche uccellino che cinguetta e una lepre che mi attraversa la strada “zampettando” a grandi balzi!!! :-) In quel momento penso: “ho fatto proprio bene ad abbandonare il mio letto di sudore”!!!

Le sensazioni sono buone e la “gamba gira” stranamente, agevolmente! Altro aspetto positivo, da non trascurare, il pedalare senza traffico e la possibilità di schivare in sicurezza la miriade di buche che si incontrano durante il tragitto…. :-) . Il percorso è molto semplice e prevede una lunga e graduale ascesa di  700m di dislivello verso Castelnovo Monti (RE) di circa 52 km per poi ritornare per la stessa strada verso casa. Il vento in faccia e la salita mi fanno “chiudere” i primi 52 km ad una media di poco superiore ai 25 km/h, per poi rientrare ad una media di 38,6 km/h (media totale 31,8 km/h), il tutto senza “tirarmi il collo”. Buone sensazioni ……, prossimo alla “vetta” mi attraversa la strada un capriolo e mi sento un pò come San Francesco……… :-D . Arrivo “in cima”, giro la bicicletta e mi butto in discesa verso casa pennellando curva dopo curva………

Le 3 ore abbondanti di allenamento volano letteralmente e una doccia fresca mi dona nuovo vigore per affrontare il resto della giornata. Sono le 9:45 e posso fare ancora una miriade di cose…… e mi sono già allenato!!! Fantastico!! Se non l’hai mai fatto…, te lo consiglio vivamente!!

Appena il sole si “fa vedere” inforca la tua amata bici ed inizia a pedalare…, anche senza meta…. e goditi i rumori della natura, della tua bici che cigola sotto le tue forti pedalate, del vento che ti fa “fischiare” le orecchie e………. parla un po’ con te stesso/a, a me capita spesso di fare considerazioni che in altri momenti difficilmente “verrebbero a galla”. Le gare di Triathlon di fine stagione sono vicine ed io sono pronto…, inizio a sentire quella sensazione di “potere” che mi fa ringraziare tanto il giorno in cui ho deciso di ricominciare ad allenarmi seriamente… :-D .

A proposito di gare, comunico al “popolo dei triathleti” che domenica prossima sarò a Sarnico per l’olimpico “no draft”, poi il 17 e il 18 farò “la doppia” al lido delle Nazioni…, sabato parteciperò al Triathlon Sprint e domenica al Triathlon Olimpico…, tanto per ammortizzare la trasferta…. :-) :-D , poi (se mi prendono, sono in lista d’attesa) il 25 settembre il mezzo ironman dell’Elba per poi chiudere il 9 di ottobre, come di rito, con lo Sprint di Lerici.

Se qualcuno di voi dovesse partecipare ad una di queste gare…, fatevi riconoscere, sarà un piacere scambiare “quattro chiacchiere”…, prima di prenderci a pugni in acqua………. :-) :-) :-)

Ciao e buon allenamento.

Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s.: se vuoi iniziare a praticare Triathlon.., allora non ti puoi perdere “Triathlon per principianti” , il mio audiobook gratuito!!!

Fitness e rilassamento

Scritto da Marco Caggiati in Cose da sapere

fitness e rilassamento

Lo stato di Fitness si raggiunge lavorando sul corpo curando diversi aspetti, uno di questi, fondamentale e spesso trascurato, è l’allenamento mirato al rilassamento. Gli allenamenti dedicati al rilassamento sono essenziali per vincere lo stress, ritrovare la calma fisica e “resettare il cervello”. In sintesi, i metodi di rilassamento che ti illustrerò fra poco, servono per “tirare il freno a mano, fermarsi per qualche minuto ad ascoltare i messaggi, a volte d’allarme, che il nostro corpo ci manda  in continuazione.

Oggi voglio darti qualche spunto su alcune delle più utilizzate tecniche di rilassamento per poi approfondirle in altri articoli futuri.

TECNICHE DI RILASSAMENTO

Ipnosi

L’ipnosi è una delle tecniche più antiche ed efficaci per eliminare le tensioni muscolari e legate al sistema neurovegetativo. Questa tecnica ha bisogno di un operatore (ipnotizzatore) che addormenta in un “sonno profondo” il paziente. Non si tratta di un sonno vero e proprio anche se l’attività elettrica del cervello segna uno stato di “vigilanza indebolita”.

La persona ipnotizzata sembra addormentata ed al risveglio può aver dimenticato tutto.., ma non sempre. L’ipnosi ha effetti spesso diversi a seconda del soggetto che viene tratto che ha bisogno generalmente di un “addestramento” abbastanza lungo per riuscire ad entrare in uno stato di “sonno profondo”.

Training Autogeno

Il Training Autogeno è una tecnica di autoipnosi che permette di entrare in uno stato di rilassamento profondo senza l’aiuto di un terapista. Questo la rende una tecnica più facilmente utilizzabile da un lato ma, allo stesso tempo, necessità di un coinvolgimento e di una “sensibilità” maggiore del praticante.

Il Training Autogeno prevede una sequenza ben precisa di esercizi che in estrema sintesi sono: esercizio della pesantezza, del calore, del ritmo cardiaco, del respiro e della freschezza.

Occorre prima di tutto mettersi una posizione confortevole e in un ambiente areato e alla giusta temperatura. Nessun fatore esterno deve interferire con il training (luogo tranquillo senza rumori, vestiario comodo ecc). Il training consiste nel ripetere dedertimate frasi per un tempo specifico fino al raggiungimento dello stato di rilassamento ricercat, al termine del quale, si eseque una precisa tecnica cosiddetta di “ripresa” in cui si torna lentamente ad uno stato di veglia completa.

Ginnastica respiratoria

La ginnastica respiratoria consiste prima di tutto nella presa di coscienza della funzionalità della “meccanica respiratoria”. Nella maggior parte delle persone il respiro è spesso superficiale e rapido, esattamente il contrario di come dovrebbe essere. La ginnastica respiratoria ha come scopo, tra gli altri, di permettere al praticante di avere un controllo ottimale del respiro riuscendo a gestire stati emotivi ansiogeni; è una metodica abbastanza semplice (rispetto alle altre che ho esposto) da acquisire ed ha notevoli riscontri anche in ambito sportivo. Una respirazione svolta correttamente può abbassare di 3-5 battiti al minuto la frequenza cardiaca a parità di performance espressa e migliorare la quantità di ossigeno assorbibile dal sangue nella stessa unità di tempo…….., il che si traduce in una migliore capacità prestazionale!

Yoga

Esistono cinque tipi di yoga: karma uoga, bakti yoga, raia yoga e hatha yoga. Tutti questi tipi di yoga hanno come prerogativa il rilassamento. Lo yoga è una disciplina che ha origine nell’oriente ed in occidente lo Yoga più praticato è l’hata yoga. Una delle caratteristiche pricipalei dell’ hata yoga è il manti mento di alcune posizioni (dette asana) che producono effetti peculiari per ogni organo (ogni posizione corrisponde ad uno o più organi) oppure tutto il sistema neurovegetativo. Il risultato che si ottiene è un riequilibrio dell’insieme, una omeostasi (capacità dell’organismo di mantenere ogni sua parte a valori quasi costanti come, per esempio, la frequenza respiratoria, cardiaca e la temperatura corporea) fisiologica e psicologica di tutto il corpo.

In conclusione, ti consiglio vivamente di avvicinarti ad una di queste tecniche (o ad altre, non sono le uniche..) di rilassamento in quanto il nostro modello sociale tende a farci vivere momenti di forte stress mentale che ha bisogno di una “valvola di sfogo” onde evitare che uno stato di disequilibrio cronico crei un terreno fertile per il radicarsi di una miriade di possibili malattie.  A volte è meglio dedicare qulche minuto al “non fare” (almeno visto da fuori :-) ) rispetto al “fare” (correre, tonificarsi ecc…).

Ciao a presto e buon rilassamento!!! :-)

Dieta e rughe

Scritto da Marco Caggiati in Alimentazione, Cose da sapere

dieta e rughe

Oggi voglio rispondere ad un quesito che mi ha posto Carla, una lettrice del blog,  che mi chiede se: “seguendo una dieta dimagrante e dell’attività sportiva, un eventuale dimagrimento, porterebbe al formarsi delle rughe in maniera più tempestiva del dovuto?” e se: “a parità di condizione genetiche, una dieta può accelerare il processo di invecchiamento del viso?”

Prima di tutto occorre dire che “le rughe” sono causate da una perdita d’elasticità del derma e sono favorite dal “passare degli anni” e dagli agenti fisici (per esempio il sole ed il freddo) e chimici dell’ambiente in cui si vive.

Il derma si adatta al volume dei tessuti sottostanti  “si distende e si contrae” assecondando i cambiamenti di “dimensione” degli stessi (acqua, grasso e muscoli). Più si è giovani e più la pelle è “elastica” e sopporta meglio le variazioni di volume dei tessuti. Più si invecchia e più il processo di “adattamento” diventa meno efficace.

Ad ogni età, più la variazione dei volumi corporei è repentina e più è probabile che compaiano rughe e/o smagliature nel derma, logico che se ciò accade a 20 anni è difficile che un dimagrimento troppo celere lasci come “eredità” qualche ruga nel viso……

Parlando nello specifico del problema di Carla, occorre ricordare che (non solo per la pelle ma per la salute dell’organismo in genere) un dimagrimento fisiologico dovrebbe prevedere una perdita di max 2-4 kg al mese. Cali ponderali maggiori sarebbero da addebitarsi quasi certamente ad una perdita importante di massa muscolare (con relativa perdita di tono e riduzione del metabolismo basale) e una probabile disidratazione.

L’attività motoria di per se non accelera la comparsa naturale delle rughe sul viso e nemmeno una dieta sapientemente congeniata. Invece, una dieta che preveda una restrizione proteica, calorica e vitaminica eccessiva (era e propria malnutrizione) può generare uno stato cosiddetto di catabolismo che sicuramente riguarderebbe anche il derma, quindi attenzione alle diete troppo restrittive che promettono cali di peso repentini e miracolosi.  Ricordati che diminuzioni di peso maggiori di 3- 4 kg al mese sono deleterie per tutto l’organismo, pelle compresa!!!

Se la riduzione della massa grassa sottocutanea è giusta (ripeto 2-4 kg mese) non dovrebbero presentarsi problemi. Uso il condizionale perché tutto dipende dalla situazione di partenza. Se la pelle prima di affondare un dimagrimento è già poco elastica e “offesa” da tempo ed agenti fisici-chimici, probabilmente un dimagrimento (anche se graduale)  porterebbe portare alla comparsa di rughe.

A proposito di allenamento e rughe esistono particolari esercizi per i muscoli della mimica facciale che permettono di dare sostegno al derma e a mantenere la pelle elastica. Ridere, per esempio, è un ottimo esercizio per mantenere tonici i muscoli del viso, oltre a fare bene anche allo spirito!!  :-)

Per oggi è tutto, buon allenamento e buona alimentazione!!

Se vuoi approfondire l’argomento lasciami un commento!

Fitness e vitalità

Scritto da Marco Caggiati in Cose da sapere

vitalitycoaching

L’attività motoria è sempre più riconosciuta, giustamente, come indispensabile abitudine per garantirsi una vita longeva ed in stato di Fitness. Tutti conoscono il significato “generico” di questa parola inglese  che viene associata spesso ad un’aspetto fisico piacente ed in genere limitato alla sfera fisica di un individuo.

Secondo me nella parola Fitness sono racchiuse altre cose…. e può essere “interpretata” in diversi e soggettivi modi.

Dal mio punto di vista si “raggiunge” lo stato di Fitness nel momento in cui si ottengono, durante il proprio “cammino di vita”, i seguenti risultati.

  1. Equilibrio emotivo
  2. Coscienza e controllo dell’alimentazione
  3. Coscienza e controllo del corpo

Equilibrio Emotivo

Con equilibrio emotivo intendo affinare la capacità di gestire gli stati d’animo, soprattutto quelli “negativi”, che possono condizionare la vita a volte anche pesantemente; la capacità di creare relazioni, intime, amicali e professionali stabili e durature; la capacità di parlare con “se stessi” onestamente ed evitare improduttivi comportamenti mirati alla procrastinazione e all’autosabotaggio…ecc..

Coscienza e controllo dell’alimentazione

Con “coscienza alimentare” intendo la capacità di riconoscere gli alimenti e le fonti di macronutrienti (carboidrati, grassi, proteine), micronutrienti (vitamine e minerali), i concetti di fabbisogno calorico/energetico e avere “un’idea di massima” di ciò che mettiamo nello stomaco. Insomma quell”abc” sull’alimentazione che andrebbe insegnato alle scuole medie a tutti gli adolescenti….

Coscienza e controllo del corpo

Da quando ho raggiunto “l’età della ragione” mi sono subito reso conto delle potenzialità del mio corpo (intese non come eccelse o fuori dal comune, ma semplicemente come strumento per “fare delle cose” che mi avrebbero permesso di evolvermi in “qualcosa di nuovo”). La sperimentazione è stata ed è tuttora alla base della mia vita e l’apprendimento tramite la sperimentazione è la mia strada maestra per evolvere.

Ogni esperienza motoria fatta contribuisce a creare la coscienza corporea, la raffigurazione interna del nostro corpo, come la creazione di una sorta di libretto d’istruzioni della nostra macchina. Ogni ulteriore esperienza motoria che facciamo va ad arricchire il nostro libretto “d’uso e manutenizone” e ci permette di usare meglio la nostra “macchina”…..

Cose che per me (in quanto provate e riprovate migliaia di volte sulla mia pelle..) sono normali e ovvie, come per sempio controllare il respiro e gestire fisicamente e mentalmente la fatica, spesso sono impossibili da concepire come principio per coloro che nella vita hanno usato il corpo unicamente per “portare a spasso il cervello”…… :-) , che hanno vissuto il loro corpo come “mezzo di trasporto” e non come prezioso compagno di vita, vincolato con un legame indissolubile alla mente e allo spirito!!!

Chi ha la padronanza di queste cose sicuramente è FITNESS, viceversa…….. è facile che viva una vita che gli presenti ciclicamente dei “problemi”…

Da quando ho deciso di impegnare la mia vita professionale nell’insegnamento (ai tempi dell’ISEF) mi sono reso subito conto di quante cose basilari ci fossero da imparare su questi 3 argomenti e quanto poco facesse l’istituzione scolastica per insegnarli concreatamente alla popolazione!!!

Posso serenamente affermare che la quasi totalità delle cose che ho acquisito nella mia esitenza, che mi hanno permesso di evolvere in una persona migliore, le ho trovate al di fuori dell’istruzione pubblica (escludendo ovviamente le nozioni di base come leggere, scrivere e “fare di calcolo”).. La maggior parte dell’istruzione “obbligatoria” è rappresentata da nozioni destinate a perdersi nei meccanismi “di pulizia” del cervello e non da esperienze “emozionanti”……

Per molto tempo ho sognato una scuola che formasse i bambini alla conoscenza del corpo, della mente e dello spirito, che facesse vivere proattivamente emozioni e sentimenti, che fossero costruttivi veramente… Questo non è ancora accaduto e molto probabilmente mai accadrà.., però……, esiste qualcosa di collaterale, qualcosa che va al di fuori dei canali consueti utilizzati per “imparare”.  Ad Agosto ci sarà una “ghiotta” occasione per evolvere, per imparare a vivere meglio e sarò presernte anch’io come formatore!!!

Quest’occasione si chiama “Vitalitycoaching”, un corso organizzato da Ekis e Livio Sgarbi specificamente studiato per aiutarti a creare livelli di energia e vitalità mai provati prima e per sentirti straordinariamente bene ogni giorno della tua vita!!! Mentre scrivo queste righe sembra impossibile pensare che un corso di formazione possa cambiare la vita di una persona, ma così è…., in questi anni di collaborazione con Livio ho visto centinaia di persone dare una svolta cruciale alla qualità della loro vita!!

Come ti ho anticipato prima io sarò presente come formatore per quanto riguarda l’area motoria del corso, insegnerò ai partecipanti a prendere coscienza ed avere cura del loro corpo (punto numero 3). Sicuramente, anche quest’anno, incontrerò parecchie persone “refrattarie” all’attività motoria, che alla fine…, porterò dalla mia parte….!!! :-)

Se vuoi saperne di più sul Vitalitycoaching clicca qui!

Ciao, a presto e buon allenamento!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

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