Allenamento e sesso: può lo sport migliorare l’attività sessuale?
Oggi do il “la” ad una nuova categoria di articoli che, “non so perchè”…, ho il presentimento che andrà velocemente “in vetta” alle categorie più visitate e commentate del mio blog!!!!
E’ inevitabile: la parola “sesso” è attraente per uomini e donne come una forma di parmigiano per un topolino…..
Poi se si parla di sesso ad un appassionato di allenamento e sport……..allora “l’affare s’ingrossa”!!!
L’argomento di oggi è uno dei tanti ambiti di competenza del mio mestiere che do per scontato e considero ovvi e palesi…. Come sempre però arriva qualcuno a smentire questa mia convinzione facendomi domande che mi fanno capire che “tanto ovvio” non è.., quindi ho deciso di rendere partecipi tutti i lettori del blog delle mie considerazioni in merito….
Esistono diversi quesiti interessanti come:
- Chi fa sport o in genere si allena con costanza, pratica un sesso migliore rispetto ad un sedentario?
- Quanto importa la “fisicità” nell’atto sessuale?
- L’allenamento incide nell’attività sessuale in ugual maniera su uomini e donne?
Oggi voglio rispondere solo alla prima domanda per poi approfondire le altre in successivi post!
Veniamo quindi (scusami i doppi sensi ma mi scappano…
) al dunque..
Chi fa sport pratica un sesso migliore rispetto ad un sedentario?
Ovviamente la risposta “scientifica” a questa domanda sarebbe possibile unicamente studiando e valutando l’attività sessuale di un sedentario prima e dopo un programma continuativo di allenamento e penso (almeno io non ne conosco) che nessuno abbia mai portato avanti uno studio di questo tipo… Alcuni studi hanno valutato la funzionalità erettile nell’uomo sedentario e nello sportivo, ma nessuno mai ha valutato altri aspetti “collaterali”.. Quindi possiamo fare solo valutazioni indirette ma molto vicine alla realtà..
La risposta “sintetica” al quesito è DECISAMENTE SI e ora ti spiego il perchè. Uno studio europeo ha rivelato che un amplesso mediamente dura 13 minuti e 50 secondi e che durante l’atto sessuale la frequenza cardiaca può raggiungere le 180 pulsazioni al minuto, la pressione sanguigna supera i 200 di massima e gli atti ventilatori passano dai 14 circa basali fino a 40 al minuto (prova ad immaginare quando…
). Quindi si può affermare tranquillamente che il sesso sia anche una prestazione atletica. Ovviamente non mi occuperò in questa sede di tutti gli altri aspetti psico-emotivi del sesso ma mi dedicherò solo all’aspetto meramente fisico, lungi da me banalizzare una delle cose più belle della vita…
Sotto quali aspetti uno sportivo “batte” il sedentario in un’ipotetica “olimpiade” del sesso”????
1. L’atto sessuale, se praticato al di fuori della classica posizione cosiddetta “del missionario”, richiede sia per l’uomo che per la donna, a seconda delle posizioni, una contrazione muscolare costante, a volte molto intensa, dei muscoli di gambe, addome, schiena ed arti superiori che, se non ben allenati, subiscono un affaticamento precoce che costringe il partner “attivo” (logicamente a seconda della posizione) ad abbandonare prima “del tempo” l’atto sessuale.. Quindi muscoli forti aumentano la resistenza alla fatica sia generica che specifica e quindi permettono atti sessuali più lunghi. Ovviamente senza considerare eventuali problematiche di eiaculazione precoce…, della quale parlerò in seguito.
2. Sappiamo tutti che un “grosso” limite alla durata degli atti sessuali è la durata dell’erezione maschile (o meglio la precocità o meno dell’orgasmo maschile), almeno per quanto riguarda il sesso di “penetrazione”. Per tutti coloro che soffrono di eiaculazione precoce sarà utile sapere che esiste un allenamento specifico per aiutare l’uomo a risolvere questo scomodo problema. L’orgasmo maschile è caratterizzato dall’espulsione dello sperma che avviene grazie alla contrazione di forti muscoli striati (che si possono controllare volontariamente) che avvolgono la radice del pene (dove si accumula lo sperma nella fase cosiddetta di “emissione”) che è connessa ai muscoli del perineo.
Durante la fase eiaculatoria dell’orgasmo, si verificano contrazioni involontarie ad intervalli regolari dei muscoli che avvolgono il pene che rappresentano la “spinta motoria” dell’espulsione dello sperma… Una cosa interessante da sapere è che la contrazione di questi muscoli è involontaria, ma in qualche modo gestibile tramite un apposito allenamento definito “stop and go” . In estrema sintesi per controllare la fase espulsiva dell’orgasmo, e quindi prolungare l’atto sessuale, occorre esercitarsi contraendo gli stessi muscoli che si contraggono per trattenere l’urina.
L’aumento della forza dei muscoli che realizzano l’espulsione dello sperma e l’affinamento della sensibilità nel gestire la contrazione permettono un controllo maggiore dell’eiaculazione. Un pò come se si schiacciasse fisicamente con un dito all’altezza della prostata il passaggio dello sperma verso l’esterno… Un allenamento specifico per i muscoli perineali sarà sicuramente oggetto di un appostito post.
L’allenamento dei muscoli perineali ha anche un’applicazione estremamente positiva per le donne. I muscoli perineali nella donna non controllano ovviamente l’eiaculazione ma il “lume” vaginale…., ovvero permette di “gestire” a proprio piacimento il “diametro” della vagina con ovvie ripercussioni positive sia per la donna che per l’uomo…….
3. Altro aspetto molto importante ottenuto tramite la pratica di uno sport o l’allenamento in genere, soprattutto in attività di tipo aerobico come la corsa, ciclismo, nuoto, pattinaggio ecc., è il mantenimento in buona efficienza dell’apparato cardio circolatorio e quindi anche della circolazione periferica…. Una buona circolazione permette una migliore irrorazione del pene che, come tutti sappiamo, è fondamentalmente una “spugna” che si riempie di sangue e più sangue arriva alla spunga e più possente sarà l’erezione… A tal proposito uno dei motivi principali legati alle disfunzioni erettili maschili è data appunto da deficit vascolari…… Per quanto riguarda le donne una buona vasodilatazione ed irrorazione della vagina garantisce una sensibilità maggiore nell’atto sessuale…, quindi anche per le donne è utile dedicarsi ad attività di tipo aerobico..
4. Infine la pratica di una costante attività motoria provoca un aumento della produzione del Testosterone sia nell’uomo che nella donna aumentando il desiderio sessuale.
In conclusione il miglioramento della qualità dell’attività sessuale, sia nell’uomo che nella donna, è un’ulteriore motivo per far rientrare lo sport nella nostra quotidianità!!
Molto bene, per oggi è tutto, ciao al prossimo aggiornamento!!
Lasciami un commento sarò felice di risponderti!!
P.s. La settimana prossima lancerò sul mercato “Pancia Piatta Facile”, il mio nuovo corso multimediale nel quale, tra le altre cose, insegnerò anche ad utilizzare i muscoli perineali
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