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Oggi voglio parlarti di dimagrimento per dare risposta ad Emilio, un lettore del blog che mi ha recentemente fatto questa domanda:

“Ciao Marco, ho letto in giro sul net riguardo la nuova scuola di pensiero “Interval Training” che produrrebbe in 30 minuti di allenamento quello che invece si otterrebbe con 1,30 ore di corsa a bassa intensità (soglia lipolitica) in termini di consumo grassi maggiori con meno sforzo e tempo. Che ne pensi?”

In effetti ho notato anche io che gli allenamenti da 30 minuti (che io faccio “subire” ai miei clienti 😀 già da anni…. 😀 :-D) stanno prendendo “piede” e non posso essere che felice in quanto sono assolutamente efficaci. E’ opportuno però fare alcune considerazioni.

Considerazione numero 1

Gli allenamenti ad alta intensità NON SONO lipolitici! Questa affermazione potrebbe essere fraintesa e quindi occorre spiegarla meglio. Devi sapere che per metabolizzare una molecola di grasso occorre 4 volte la quantità di ossigeno che occorre per ossidare una molecola di zucchero…. Questo significa che quando l’intenistà è alta (come nell’interval training) il consumo d’ossigeno è alto e quindi i grassi non si possono ossidare…..

Questo è il motivo per il quale si consiglia sempre il famosissimo “lavoro aerobico” per dimagrire…., che si traduce in ciò che ha accennato Emilio (attività superiore ad un ora e 30 minuti a bassa intensità). Ora è probabile che tu ti stia chiedendo…: Quindi….? Perchè affermi che l’interval training è un ottimo allenamento per dimagrire…??!?!?! 🙂 La risposta è molto semplice…. Ricordati SEMPRE che il dimagrimento si induce soprattutto con un deficit calorico, quindi se in 30 minuti fatti “alla morte” consumo un quantitativo di calorie paritetico ad 1 ora e 30 minuti fatti in modo blando…, alla fine della giornata avrò creato il medesimo deficit che mi permette di innescare il processo di dimagrimento…. Svelato “l’arcano”…. In aggiunta un allenamento stile “I.T.” stimola maggiormente l’aumento del tono muscolare e quindi un relativo aumento del metabolismo basale…, in questo modo si prendono  “due piccioni con una fava”….. 😉

Considerazione numero 2

Gli allenamenti cosiddetti “interval training” sono molto intensi, molto faticosi e spesso composti da esercizi che comportano un ottimale controllo corporeo e contemplano esercizi ad “alto impatto” (salti, saltelli ecc.). Questi aspetti non li rendono adatti a coloro che sono fuori forma fisica da tempo o che hanno tanto sovrappeso da perdere. Questo tipo di allenamento viene fatto a “corpo libero”, ma quando il sovrappeso si aggira intorno ai + 20, + 30 kg….., anche il “solo” peso corporeo diventa insostenibile ed eccessivo.

Considerazione numero 3

Se, a livello di consumo calorico, un’attività blanda da 1 ora e 30 minuti è paragonabile ad una attività molto intensa da 30 minuti…, ciò che accade al cuore e a tutto il sistema circolatorio…, non è assolutamente uguale…. Infatti nel’ I.T. c’è un aumento pressorio, della gittata e della frequenza cardiaca decisamente più alta…. Questa “caratteristica” rende questi allenamenti non idonei agli ipertesi (chi è in sovrappeso è spesso iperteso), oltre a creare, nel lungo periodo, degli adattamenti del miocardio diversi rispetto all’attività cardiovascolare blanda e protratta nel tempo.

E’ per questo ed altri motivi che nei miei programmi d’allenamento mirati al dimagrimento inserisco sempre sia allenamenti “cardio” che allenamenti “interval a circuito”….. 😉

Quando spiego questo principio al mio corso INTELLIGENZA MOTORIA noto sempre espressioni stupite e riflessive stampate sulle facce dei corsisti! Espressioni che “dicono”: cavoli…, averlo saputo prima, non avrei sprecato tutto quel tempo negli allenamenti….” . 🙂 😉

Per oggi è tutto, ciao a presto, buon allenamento e…, se vuoi approfondire l’argomento, lascia un commento sarò felice di risponderti. 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. jacopo tuzzi Said,

    Ciao Marco, comprai il pancia piatta, utilizzato con buoni risultati. Ho imparato a fare gli esercizi piano, coinvolgendo ogni minimo muscolo. Grazie. In effetti sono in forma con pochi esercizi fatti bene, piano e consapevolmente.
    Jacopo

  2. Marco Neri Said,

    Ciao Marco !
    Leggevo su wikipedia a proposito della variabilità del range della zona lipolitica.
    Perdonami la “supercazzola” ma a quanto capisco in linea generale la percentuale allenante sulla frequenza cardiaca in cui risulta più spiccata la lipolisi è riconosciuta tra il 65 e il 75%.
    Ti passo il link diretto: http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_lipolitica (vedi il paragrafo titolato “La variabilità del range della zona lipolitica”).
    Quindi se la % e troppo bassa significa poco stimolo e quindi nulla di fatto, se troppo intensa ottieni una aumentata capacità aerobica ma la ciccia sostanzialmente rimane.
    Sta cosa è vera, parzialmente vera o falsa ?
    Un abbraccio !

  3. Marco Caggiati Said,

    Ciao Marco, ciò che tu hai letto è vero.. La soglia lipolitica si assesta tra il 65 e il 75%, se si va oltre, il consumo d’ossigeno aumenta (ricordati sempre che per ossidare il grasso occorre 4 volte la quantità di ossigeno rispetto agli zuccheri..). Allo stesso tempo.., se fai attività sotto il 65% non è proprio “inutile” in assoluto.., diventa “inutile” se fai un’attivtà sotto quella soglia per “poco” tempo… Facciamo un esempio.., fare una camminata che ti porta ad un’intensità del 55% protratta per 3-4 ore potrebbe essere un buon allenamento lipolitico…. Logico che è un investimento di tempo assurdo quando puoi ottenere lo stesso risultato in un quarto del tempo… 🙂 . Per quanto riguarda l’alta intensità…, non lavori utilizzando il grasso come combustibile ma dimagrisci grazie al deficit calorico indotto… Come spiego nel post. 😉 Ho chiarito i tuoi dubbi..? 🙂

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