Allenamento: diversificazione Vs ripetitività
Un “dilemma” abbastanza sentito nel mondo dell’allenamento, quando si tratta di programmazione dei work out, è quanto tempo dedicare alla ripetizione della stessa metodica d’allenamento o dello stesso esercizio nell’arco di un periodo di lavoro, rispetto alla diversificazione dello stesso.
Da un lato, la ripetitività dell’esercizio è alla base del consolidamento dei risultati dell’allenamento, sia dal punto di vista tecnico che da quello motorio, come acquisizione e automatismo degli schemi motori. Dall’altro lato, essa rappresenta un modello di allenamento particolarmente noioso, poco indicato, soprattutto per coloro che non hanno una forte motivazione verso il raggiungimento degli obiettivi.
Diversificare gli allenamenti permette, d’altronde, di evitare un fenomeno di ristagno dei risultati, classico di coloro che per troppo tempo impegnano il proprio organismo con stimoli che il corpo non riceve più come tali, inibendo il processo di supercompensazione.
La diversificazione degli allenamenti è anche più varia e motivante e “costringe” il soggetto ad una maggiore attenzione e concentrazione, requisito essenziale per allargare le esperienze motorie, ma non consente il medesimo risultato dal punto di vista del raggiungimento degli obiettivi riguardanti le capacità condizionali.
Quindi sorge spontanea la domanda: è meglio diversificare o ripetere con costanza il medesimo allenamento..?
La verità, come spesso accade, sta “nel mezzo”. Infatti, una delle principali doti che un bravo personal trainer deve avere è la capacità di programmare il lavoro in modo da rendere l’allenamento produttivo (ripetitività degli stimoli allenanti) e al tempo stesso divertente (diversificazione).
La cosa molto importante da ricercare è costruire allenamenti uguali nella “sostanza” (ripetitività degli stimoli allenanti) ma diversi e nuovi agli “occhi” di colui che li deve eseguire, in modo da evitare la noia.
Per esempio, prendendo in considerazione l’allenamento dell’apparato cardiovascolare, è bene diversificare le diverse discipline alternando, a seconda del gradimento del soggetto, la corsa, il ciclismo, il nuoto, il pattinaggio, il nordic walking ecc.
Ti faccio un esempio nell’allenamento dei muscoli pettorali: alterna le distensioni su panca piana con il bialnciere, con le distensioni su panca piana con i manubri. Gli esercizi sono apparentemente diversi ma in realtà perseguono il medesimo obiettivo….
E’ quindi di fondamentale importanza affidarsi ad un professionista che pianifichi con attenzione il programma d’allenamento, al fine di miscelare ed ottimizzare l’equilibrio tra ripetitività e diversificazione!
Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento!
Ciao e buon allenamento!

[...] completo fonte: Come ottenere risultati nell'allenamento: diversificazione Vs … Articolo aggregato il 12 ottobre, 2009 alle 14:30 ed archiviato in Fitness. Puoi seguire il [...]
[...] giorni fa ti ho parlato dell’importanza della diversificazione nell’allenamento e oggi voglio porre l’attenzione sulla diversificazione nella [...]
[...] La diversificazione della pratica delle diverse discipline elude la “sindrome da noia” che spesso affligge [...]
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