Allenamento Fitness

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Prima di tutto ringrazio il mio amico Cristian Comelli che mi ha dato spunto per scrivere questo articolo che risulta essere, date le temperature raggiunte in questi giorni, estremamente attuale e spero utile a tutti gli appassionati di sport, di fitness e di allenamento in genere.

Come fare ad ovviare al caldo e all’umidità che limita fortemente la nostra capacità prestativa durante gli allenamenti? E’ meglio soprassedere ed aspettare che arrivi “il fresco”? Oppure esistono degli “stratagemmi” che è opportuno conoscere e mettere in atto per continuare ugualmente ad allenarsi..?

L’unica risposta sensata e lapidaria è: non c’è niente da fare, stai a casa a guardare la TV con l’aria condizionata a 22°C!!!!

:-)  Ovviamente scherzo!! Ora ti do qualche utile consiglio per continuare a portare avanti con profitto i tuoi workout.

Prima di concentrarci sulle “soluzioni” è opportuno capire perché il caldo eccessivo rende problematica l’attività motoria:

Quando la temperatura esterna si avvicina alla temperatura corporea (tra i 35 e i 37°C a seconda dei soggetti), l’organismo non riesce più a cedere calore e se, in aggiunta, siamo in presenza di un’umidità superiore al 50%, il sudore non riesce ad espletare la sua funzione (raffreddare il sangue che passa in periferia grazie alla vasodilatazione) e tutti i meccanismi di termoregolazione “saltano”.

La mancanza di dissipazione del calore e la riduzione del volume plasmatico causato dalla disidratazione generano un’ipertermia (detta anche “colpo di calore“) che ha come segni l’eccessiva temperatura della cute e l’arresto della sudorazione (per evitare un’ulteriore e più grave disidratazione..).

Prima di arrivare a tali segni si hanno dei “segnali premonitori” che ci “consigliano” di sospendere l’attività motoria. I sintomi principali sono la confusione mentale, l’annebbiamento della vista, l’aumento delle pulsazioni cardiache (tachicardia non proporzionale all’attività svolta) e la nausea. In aggiunta l’eccessiva umidità delle giornate “canicolari” rende difficoltoso il respiro e lo scambio gassoso. Si percepisce l’aria densa che fatica ad arrivare ai polmoni.

Quindi la disidratazione, l’aumento eccessivo della temperatura corporea e l’umidità atmosferica sono le principali cause della sensazione di disagio, caratterizzata da un aumento della percezione dello sforzo e dalla comparsa prematura della fatica, rispetto a quanto si verifica in condizioni di normale idratazione.

Vediamo ora, in alcuni semplici punti, come evitare di trasformare il piacere dell’allenamento in un’esperienza sgradevole e potenzialmente pericolosa:

1) Allenarsi alla mattina presto (magari alzandosi un’ora prima alla mattina…, so che è chiedere tanto…, ma ripaga altrettanto in termini di salute..  :-) ), o alla sera tardi (verso le 22).

2) Prevedere un introito idrico (bere acqua) maggiorato sia nelle ore precedenti l’allenamento, durante e dopo (sono consigliati dai 3 ai 4 litri al giorno al posto degli “abituali” 1,5/2L). A tal proposito occorre sottolineare che in condizioni estreme (temperatura atmosferica prossima ai 37°C e umidità superiore al 50%), durante un’esercitazione intensa si possono perdere fino a 3 litri di liquidi all’ora…

Bisogna sapere anche che l’apparato gastro-intestinale (stomaco ed intestino) ha un preciso limite di velocità d’assorbimento dei liquidi ingeriti; infatti lo stomaco e l’intestino, durante un’intensa attività fisica, assorbono acqua fino ad un max di 1 Litro/ora. Se l’attività è più blanda l’assorbimento aumenta….,  d’altronde meno l’intensità è elevata e meno si perdono liquidi con il sudore……., quindi bisogna porre ugualmente attenzione. I calcoli si fanno velocemente..: a fronte di una perdita di 3 litri/ora, si riesce a reintegrare solo 1 litro……

3) Tenere la testa bagnata (uno dei principali “sistemi” della termoregolazione si trova nella nuca),

4) Usare indumenti leggeri che lascino traspirare la cute (ideali i tessuti tecnici come il dry-fit ecc).

5) Evitare qualsiasi tipo di bevanda alcolica anche nei giorni precedenti. L’alcol ha un’azione disidratante sull’organismo.

6) Praticare attività motorie in acqua, aiuta a prevenire il colpo di calore grazie all’aumentata dissipazione corporea.

7) Allenarsi “al chiuso” in ambienti idoneamente climatizzati.

Bene, spero che i miei consigli ti siano d’aiuto per continuare ad allenarti anche con il caldo.

Se vuoi approfondire l’argomento lasciami un commento, sarò felice di aprire una “discussione”.

Ciao al prossimo articolo e buon allenamento!!

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