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In televisione e sui giornali si parla di “sindrome da rientro vacanze”, in inglese chiamata anche “post vacation blues” (tristezza del dopo vacanza).

I sintomi sono vari e molto soggettivi, ma spaziano da una sensazione generale di stanchezza, malessere generale, irritabilità, alterazioni del sonno, ansia, depressione a dolori muscolari, raffreddori, mal di gola, disturbi digestivi.

Da recenti studi questi sintomi sembra vengano avvertiti da almeno una persona su due al termine delle ferie e conseguentemente al rientro nella routine lavorativa normale (il fenomeno si “aggrava” se l’attività lavorativa è poco gratificante e piacevole), accentuata, molte volte, dal cambio di temperatura (per es. dalla fresca montagna alla calda città), dalle code nel traffico e magari da un consuntivo poco soddisfacente delle vacanze trascorse (“doveva andare meglio!!..”).

In una situazione di base di questo genere, riprendere ad allenarsi (per chi non è molto avvezzo…. :-) ) potrebbe rappresentare uno stress ulteriore che si va a sommare a quelli precedentemente elencati!

Solitamente in vacanza si mettono in atto due tipi di comportamento diametralmente opposti:

- coloro che si impegnano in una miriade di attività sportive e non, allenandosi tutti i giorni per cercare di recuperare ciò che non hanno fatto durante l’anno;

- coloro che abitualmente si allenano (anche se lo percepiscono come una costrizione dettata dalla consapevolezza che l’attività motoria è indispensabile per una corretta igiene di vita) ma che in ferie dato che “la vacanza deve essere vacanza.. :-) ” poltriscono beatamente facendo la vita caratteristica del “nano da giardino”… :-) )

Nel caso della prima “categoria” il rischio più grosso è quello di incappare in infortuni più o meno gravi (i pronto soccorso delle località marittime sono pieni di “atleti rampanti” in pessime condizioni atletiche che si sono infortunati sui campi da beach volley, da calcetto, da tennis o vittime di un colpo di calore, “raccolti” da terra alle due del pomeriggio, sul lungo mare, con indosso un k-way per sudare…. :-) )

Per la seconda “categoria” (i pigroni..) il rischio è, se le ferie si prolungano per più di una settimana, di entrare in un circolo vizioso alimentato dalla pigrizia che potrebbe portarli a procrastinare all’infinito la ripresa degli allenamenti.

Come già espresso numerose volte in altri articoli è di fondamentale importanza che l’attività motoria sia presente sempre nella quotidianità di ogni individuo. Chi è abituato ad allenarsi costantemente ha anche una soglia di sopportazione della fatica e dello stress psichico nettamente più alta rispetto ad un sedentario, la quale gli permette di affrontare il rientro dalle ferie in modo decisamente più facile.

Si apprende facilmente quindi che è opportuno continuare ad allenarsi anche in ferie!

Per chi, invece, ha “appeso le scarpette al chiodo” per sdraiarsi su prati e spiagge, abbandonando ogni tipo di attività motoria, ho qualche suggerimento per superare facilmente la “post vacation blues” e rilanciarsi in proficui allenamenti:

-         accetta la situazione, “quel che è fatto è fatto”, l’unica cosa da fare e reagire e pensare ad una strategia per rialzare il tuo livello di vitalità;

-         prenditi il tempo necessario, non farti prendere dalla fretta e dall’ansia, fissati dei micro obiettivi  da raggiungere ed inizia con pochi allenamenti (max tre alla settimana).

-         concediti un adeguato recupero col sonno notturno e pause (allenati a giorni alterni) tra le sedute di training;

-         condividi con un/a amico/a i tuoi obiettivi e fatevi forza l’uno/a con l’altro/a per mantenere alto il livello motivazionale

-         fai si che la pigrizia non prenda il sopravvento!

-         rincomincia con attività blande come camminate all’aria aperta o qualche seduta di stretching

Ciao al prossimo articolo e buon allenamento!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

  1. Giuse Said,

    Visto che io appartengo alla 2° tipologia (LA VACANZA è VACANZA) e visto che sono stato in USA un mese.. quindi è un po’ che non mi alleno, è ok riprendere con dei circuiti composti da un esercizio per fascia muscolare con tante ripetute e non tanto peso, ripetuto 3/4 volte?

    Molto fai da te eh…

  2. Marco Caggiati Said,

    Ciao Giuseppe! Da quanto riesco ad intuire nelle tue righe penso che il tuo obiettivo sia quello di tonificare / aumentare la massa muscolare. Il circuito può funzionare per dare una “spolveratina” ai tuoi muscoli e per ottenere di nuovo un ottimale adattamento tendineo e articolare. Quindi “tante” ripetizioni (io ti consiglio al max 20) per 3 serie sono più che sufficienti. Per almeno 3 settimane. Purtroppo 1 mese di inattività è molto ed hai ingenerato un processo di regressione che ti obbliga a fare “qualche passo indietro”. Allena solo le grandi masse muscolari (addominali, paravertebrali, gambe, pettorali, dorsali e spalle) .
    Eccoti un esempio di circuito.

    http://www.allenamentofitness.com/allenamento-dimagrimento/il-circuit-training-ottima-idea/

    Ciao a presto e buon allenamento!! :-)

  3. Gian Luca Said,

    E per quelli che l’allenamento non lo conoscono nemmeno!!!!
    Complimenti per l’articolo, trovero’ qualcuno piu’ motivato di me per cominciare.
    Ciao Marco

  4. Marco Caggiati Said,

    Ciao Gianluca e benvenuto sul blog!!! Per quelli come te che non hanno mai fatto allenamento…. Che zeus vi fulmini all’istante!!! :-) :-D Scherzi a parte, è bene cominciare a piccoli passi e sperimentare le tante discipline proposte nelle palestre e poi valutare quella più piacevole. L’importante, quando si è agli inizi, è trovare un’attività motoria che diverta, se poi trovi anche un compagno d’allenamento.., il “gioco è fatto”..! In alternativa ti affidi ad un valido personal trainer e pensa a tutto lui….!!! :-) :-D Ciao a presto

  5. Carmen Zwick Said,

    Ciao Marco, mi ha fatto specie leggere che di questa sindrome ne soffre la metà degli italiani. io forse sono rientrata un pò nella categoria “nano” (anche se di movimento ne ho fatto in vacanza , ma in maniera molto casuale) e ieri ho ricominciato con gli allenamenti. mamma mia che fatica. dai 45 minuti di corsa senza grande fatica prima delle vacanze sono arrivata a 16 minuti con molta fatica. ma dico .. si può? sono contenta di farmi seguire da te che così mi dai una mano a ritornare al livello di prima e oltre. a presto !!
    Carmen

  6. Marco Caggiati Said,

    Ciao Carmen! Non ti preoccupare, tra qualche mese troverai la tua migliore forma atletica!! :-) Ciao a apresto

  7. Giuse Said,

    Grande MARCO!!

    Mi piace quel circuito!!!

    Ti faccio una domanda: a parte in questo periodo di “ripresa”, lo posso fare (il circuito) anche alternandolo a sessioni di work-out “classiche?

    Il concetto è: a me “correre dietro a niente” (come diceva un mio allenatore di calcio) proprio non piace, così facendo potrei faru un qualcosa di aerobico e allo stesso tempo tonificante?

    Ci può stare ?

  8. MORENO Said,

    ciao marco allenarsi su tapilulan tutti i giorni x 40 minuti.velocita moderata ,puo” venire la tendinite? e meglio allenarsi all”aperto?o e la stessa cosa.moreno

  9. Marco Caggiati Said,

    Ciao Giuseppe, il circuit training lo puoi utilizzare in qualsiasi periodo dell’anno, è ottimo per la tonificazione. Sostituirlo ad un lavoro aerobico “tradizionale” è un pò forzato.. Durante il circuito la frequenza cardiaca non sarà mai costante come durante una camminata o una corsa. Certo piuttosto che niente….., è meglio “piuttosto”… :-)

  10. Marco Caggiati Said,

    Ciao Moreno, la “tendinite” ti può venire correndo su qualsiasi superficie e dipende da molte variabili. L’importante è aumentare il tempo di corsa sempre gradualmente. Se una persona inizia da “zero” è consigliabile correre per 15 minuti per poi aggiungere ogni seduta d’allenamento qualche minuto per far si che i tendini si adattino al carico di lavoro. Tieni in considerazione che i tendini si adattano molto lentamente ai carichi di lavoro. Quindi il Tapis Roulant può provocare tendinite quanto una corsa all’aperto.
    Ciao a presto

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