Allenamento Fitness

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Ultimamente “il mondo del fitness” si è indirizzato verso l’allenamento funzionale per la pianificazione degli allenamenti personalizzati di atleti e “semplici” appassionati di attività motoria.

Ma cos’è l’allenamento funzionale….?

Un movimento si dice funzionale quando imita e riproduce quelli della vita quotidiana, quindi movimenti naturali realizzati grazie alla contrazione sinergica di molteplici gruppi muscolari.

Infatti, Il nostro corpo organizza, per muoversi, quasi tutti i muscoli contemporaneamente e va quindi allenato come un’unica entità…

L’approccio nelle palestre è sempre stato invece, fino ad oggi, quello della tonificazione, che mira allo stimolo del singolo muscolo nella ricerca dell’isolamento.

In ogni centro fitness potrai trovare un corso di gruppo chiamato gag & bag (acronimo che sintetizza la tonificazione di Glutei Addominali Gambe e Braccia Addominali Gambe)  o similare, creato appositamente per andare a “stressare” alcuni tra i gruppi muscolari più richiesti dal “gentil sesso”.

L’allenamento funzionale invece coinvolge intere catene muscolari e diverse articolazioni (movimenti multiarticolari).

Personalmente, quando voglio lavorare sulla tonificazione muscolare di un mio cliente, non amo utilizzare gli esercizi di isolamento (monoarticolari) e li considero come come esercizi di “rifinitura” e “slegati” dalla quotidianità.

L’allenamento funzionale riprende il movimento a corpo libero, abbandonando, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo del carico esterno. Quindi largo spazio a movimenti “composti” in posizioni disequilibranti che obblighino il soggetto a contrarre più muscoli possibili!

Un esempio di esercizio funzionale è l’allenamento dei muscoli addominali obliqui, trasversi e retti, effettuando una flessotorsione del busto dalla stazione eretta (“in piedi”) utilizzando i “cavi” (in ogni palestra è presente una “poliercolina” utilizzata abitualmente per gli esercizi di isolamento per braccia, glutei e cosce) come sovraccarico.

Gli esercizi funzionali aiutano lo sviluppo delle seguenti capacità :

-         la strutturazione degli schemi motori

-         la coordinazione neuro muscolare

-         il controllo della respirazione

-         equilibrio (statico o/e dinamico)

Con l’allenamento funzionale si migliorano, infine, l’equilibrio, la simmetria muscolare, la flessibilità e la stabilità del tronco potenziando il “core” (definizione dal Pilates del “corsetto” di muscoli stabilizzatori che avvolge il tronco, ).

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento!

Ciao e buon allenamento

  1. Allenamento: Meglio gli esercizi Monoarticolari o quelli Multiarticolari | Allenamento Fitness Said,

    [...] Altro aspetto che bisogna tenere in considerazione è la sinergia muscolare che si realizza quando si utilizzano più segmenti articolari che, tra l’altro richiamano anche i movimenti che realizziamo nella vita quaotidiana e negli sport. Per approfondire l’argomento leggiti il mio post sull’allenamento funzionale. [...]

  2. cristian cassioli Said,

    ciao ,ho trovato interessanti i tuoi commenti sull’allenamento funzionale ,che io personalmente attuo con i miei clientii…sono un ragazzino di 33 anni che da 10 lavora nel fitness e sono laureato in scienze motorie…abito in un paese (anzio)in provincia di roma e sto cercando di proporre allenamenti funzionali , ma le persone sono legate troppo all’allenamento classico…sto inserendo delle lezioni personalizzate di functional training a dei prezzi veramente ridicoli con la speranza di quanto siano importanti questi tipi di allenamento…(trx bosu meduse tavolette propriocettive bulgaria bag kettlebell elastici ecc….)esto trovando delle difficoltà….oltre che fare dlle lezioni gratuite di prova che mi consiglieresti di fare? a sono daccordo con te il rest pause è fantastico…

  3. Marco Caggiati Said,

    Ciao Cristian, è un piacere “dialogare” con un collega! Capisco la tua situazione e ti esprimo il mio pensiero in merito in punti:

    1) Ai fini dell’acquisizione di un cliente è più importante quello che il cliente pensa che sia giusto per il suo obiettivo rispetto a quello che sarebbbe giusto veramente…. Con ciò intendo dire che, a volte, l’allenamento funzionale va inserito gradualmente facendo percepire a piccoli passi i benefici che ne derivano. L’allenamento funzionale necessita di un “dialogo corporeo” profondo e le persone, purtroppo, sono spesso “slegate” dal loro corpo e preferiscono attività più semplici dal punto di vista coordinativo perchè così “non pensano”. Lo so, è un’atrocità per noi tecnici ma……., così è…. :-) .

    2) Il “maestro” arriva quando l’allievo è pronto… Non bisogna mai convincere qualcuno, tu puoi far provare anche 100 volte un allenamento funzionale allo stesso soggetto, ma se lui è convinto che non gli porti valore aggiunto….., non hai speranze.

    3) Stop immediato alle lezioni gratuite indiscriminate (nel nostro mestiere non è mai un problema di costo, ma di valore percepito), servono solo a sprecare tempo e farti venire “il sangue cattivo”. La lezione gratuita va fatta selettivamente, a coloro che denotano già interesse ma hanno dubbi. Ovvero il cliente è interessato all’allenamento funzionale “sulla carta” ma nono è sicuro che poi gli piaccia…., allora lì ha senso la free session. Cosa diversa è fare un’azione “apostolica” dove cerchi di portare la “luce” a chi ha il prosciutto sugli occhi….. :-) Purtroppo non funziona……

    4) Il problema è alla base.. Tu devi fare un’attenta anamnesi ed analisi degli obiettivi con il cliente, una volta capite le sue necessità valuti le metodiche da utilizzare. Logico che l’allenamento funzionale è più sensato in un soggetto che richiede una rieducazione posturale/antalgica, rispetto a chi ti chiede dell’ipertrofia (anche se gli farebbe un gran bene…). La cosa importante, alla fine, è che il cliente raggiunga l’obiettivo per il quale ti ha ingaggiato, ti rinnovi e ti faccia una buona pubblicità tramite le referenze, le metodiche che usi sono “un particolare”.

    5) Mixa le tue competenze…, nessuno ti vieta di dividere la tua ora di lezione e le ore nella settimana utilizzando diverse metodiche……

    Quindi, in sintesi, smettila di cercare di convincere “un musulmano ad entrare in chiesa…….” chi non apprezza il lavoro funzionale, non lo apprezza punto e basta…. Problemi suoi….. :-)

    Spero di esserti stato d’aiuto. Buon lavoro

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