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Pancia Piatta

L’industria del Marketing è brava a fare una cosa: individuare i bisogni dei potenziali clienti e creare “ad hoc” un prodotto che li soddisfi. L’industria delle “creme dimagranti” non fa eccezione… Nel fornire una soluzione ad un problema non c’è niente di male……., vendere però una crema che fa “di tutto ” fuorchè attivare il processo di dimagrimento rappresenta una vera e propria TRUFFA!!!!

Basta entrare in una comune farmacia per vedere sul bancone diverse creme che promettono la riduzione del grasso in eccesso, grazie all’azione “lipolitica” dei sui magici componenti.  Iodase, thermogenic cream, liposolv sono solo le più reclamizzate….

Leggendo a lato delle confezioni si scorgono nomi esotici come la centella asiatica o l’estratto di hedera helix………., iniseme a nomi più noti come la caffeina….

L’idea non è certo male…, mi do una bella spalmata di crema e lei fa il “lavoro sporco” per me…., niente alimentazione controllata e niente faticosi esercizi……, così in molti si fanno ammaliare da questo attraente miraggio…!!! :-(

Mi dispiace dirti che il business delle creme bruciagrassi è un ottimo affare per chi le produce e commercializza, ma un pessimo investimento per chi le acquista, in quanto sono PERFETTAMENTE INUTILI!!!!  La maggior parte di esse ha un effetto diretto a livello di derma e cute, spesso riscaldante, che fornisce “l’idea” che il calore generato” bruci i grassi”…… Se il calore fosse utile per dimagrire allora sarebbe sufficiente andare a letto con una bella borsa dell’acqua calda sulla pancia :-) e costerebbe anche molto meno dei 40€ di media di una crema di questo tipo……. :-) .

Quindi l’effetto delle creme “dimagranti” è transitorio, non va ad agire sul dimagrimento ed è esclusivamente limitato al derma, quindi sono da considerarsi nè più nè meno delle creme cosmetiche che migliorano il tono della pelle.

Certo che al momento dell’acquisto, quando la mano si protende verso il “magico” tubetto…, basterebbe fermarsi  a ragionare un attimo e pensare: “come fa una semplice crema a cambiare un processo metabolico articolato, basato sull’introito e sul consumo calorico..? Come fa ad agire se continuo a mangiare le stesse cose e a non allenarmi…? Cavoli, sarebbe la scoperta del secolo!! Oppure, più semplicemente: “ma se me la metto sul sedere….., funzionerà anche lì….? E se me la metto solo sulla “chiappa” destra…, dimagrirà solo quella…..? :-D :-D

La cosa che mi diverte di più è sempre il fatto di vedere che vengono prodotte versioni da donna e da uomo…, come se il processo di dimagrimento negli esseri umani fosse in qualche modo “sessuato”…….. :-)

Insomma “sa di bufala” a prima vista!!!! :-)

Però la cosa che mi dispiace maggiormente di tutta “la vicenda” è che queste creme si trovano nei negozi di integratori alimentari, nelle palestre, nelle profumerie e, purtroppo anche nelle farmacie….. Ultimamente ho l’impressione che il farmacista potrebbe farlo chiunque abbia conseguito un qualsiasi diploma di scuola media superiore…

Se ci pensi bene oggi il farmacista non è più “l’alchimista” che ti prepara il farmaco su misura per la tua patologia, con in mano misurini ed ampolle…., ma è un semplice commesso, al quale non serve certamente una laurea….. I farmaci da banco non hanno bisogno di prescrizioni medica e quindi te li danno senza fare troppe domande…, quelli con obbligo di ricetta te li danno perchè la responsabilità è del medico….., e le  cose “extra” che vendono sono “stupidate” che trovi anche nei supermercati (assorbenti intimi, pappine per neonati, integratori alimentari, cosmetici ecc…)…

Però la farmacia è un luogo dove “il consumatore” si sente istintivamente “al sicuro”, dove “ci si può fidare” di ciò che si acquista……, quindi, qualcuno potrebbe essere portato a pensare che ciò che viene venduto in farmacia…., funzioni……, perchè altrimenti non sarebbe etico vendere una pomata “dimagrante” quando in realtà non è così…….. Sarebbe come vendere un antinfiammatorio che, una volta assunto, ti lascia il dolore…!!!!

Il farmacista ti vende TUTTO ciò che gli permette di fare business e non si preoccupa di affibbiarti una pomata che è una vera e propria TRUFFA!!!! Questo non è etico in quanto il farmacista (che è un laureato e conosce perfettamente il funzionamento dell’organismo) sa perfettamente ciò che sta facendo….., e se non lo sa….. ha sprecato qualche anno all’università……

CONCLUSIONI

Il mio monito è sempre lo stesso…, diffida di chi ti propone scorciatoie…, la fisiologia ha le sue regole e i suoi tempi che nessuna crema o integratore può cambiare!!

L’applicazione  di una dieta equilibrata e di un allenamento, studiati su misura, ti possono permettere di ottenere risultati strabilianti!!! Questi risultati ti costeranno però impegno, determinazione, rispetto delle regole, costanza…, tutti comportamenti che ultimamente, nella società del “subito e senza fatica”, hanno perso un po’ di significato….

Al bando quindi le creme dimagranti per la pancia e….,  per qualsiasi altra parte del corpo!!!!!  :-)

Ciao a presto e buon allenamento!!! :-)

P.s.: a proposito di pancia….., se vuoi imparare un metodo che ti faccia perdere veramente cm nel tuo giro vita…, leggi ciò che ho scritto in questa lettera……

P.P.s.: se ti piacciono i miei post… fammi una cortesia… clicca su “mi piace” alla tua dx. Thanks ;-)

 

dimagrimento graduale 

Quando si parla di dimagrimento si “cade” spesso nel “tranello” del porre troppa attenzione a quante calorie si consumano durante un allenamento. Quindi i neofiti si buttano spesso sulla disciplina che permette loro di consumare più calorie nell’unità di tempo. I più evoluti sanno che, più che le calorie consumate, è importante concentrarsi sul metabolismo energetico utilizzato. Il famoso “lavoro aerobico” sappiamo che è considerato (non sempre a ragione vedi articolo) il miglior allenamento per dimagrire. 

In pochi però conoscono quello che gli americani definiscono effetto “after burning” che io ho ribattezzato come effetto “dimagrante post allenamento”. 

Vediamo in cosa consiste…. Ti ho parlato spesso di BCM (Body Cellular Mass) che tradotta in italiano significa massa cellulare metabolicamente attiva, ovvero quella parte di Massa Muscolare che è responsabile del consumo d’ossigeno e della “vitalità” dell’organismo. In sintesi…, più la BCM è alta più il metabolismo basale è alto e più calorie si consumano anche quando si sta seduti davanti alla televisione……. :-)  

Questo è un semplice ma non trascurabile aspetto che bisogna considerare quando si progetta un allenamento mirato al dimagrimento!! 

Come fare quindi per incentivare l’effetto dimagrante post allenamento…..? Occorre prima di tutto lavorare sull’aumento del tono muscolare con esercizi che nulla hanno a che vedere con il lavoro cardiovascolare “convenzionale”. Inoltre è opportuno lavorare anche sull’aumento della massa muscolare. 

So che a questo punto qualche gentile donzella avrà stampato sul viso un’espressione di vivo orrore al solo pensiero di “mettere su” qualche kg di muscoli!!! :-D Quando ti parlo di aumento di massa muscolare intendo nei punti giusti e rimanendo nei canoni estetici di una donna….. 

Ricordati che un bel “lato b” è certamente fatto da due glutei sodi e muscolosi….., per intenderci…, “quella roba” che vedi qui sotto non è proprio quello che si può definire un sedere muscoloso…. 

sedere flaccido 

Questo invece è ciò che intendo io……… :-)  

glutei muscolosi e sodi 

Meglio avere pesare qualche kg in meno sulla bilancia ed entrare in una taglia “38″ o pesare qualche kg in più, entrare in una taglia 42, e avere i glutei ritratti qui sopra..? Ci siamo capiti vero..? Quindi passiamo oltre… 

Per ottenere un dimagrimento duraturo bisogna traformare l’organismo in una “centrale a carbone” che “brucia” grasso costantemente, 24 ore su 24…. Bisogna dare importanza alla media di consumo giornaliero più che a quante calorie si bruciano durante l’allenamento….. 

Viceversa…, dovrai lottare sempre con la bilancia e lamentarti perchè ingrassi facilmente solo “guardando” certi cibi….. Bisogna considerare i muscoli anche come un mezzo per consumare calorie anche quando sei a letto e non solo come “qualcosa” che modifica l’estetica del tuo corpo…. 

In sintesi, l’allenamento ideale per il dimagrimento deve contemplare un lavoro che miri al tono muscolare, una parte più o meno importante, a seconda della morfologia e dalla base genetica (si nasce più o meno muscolosi..) all’aumento della massa muscolare (massa muscolare non è un sinonimo di tono muscolare) ed infine un  lavoro cardiovascolare sia in regime aerobico puro (al 70/75% della riserva di massima fequenza cardiaca teorica) che andando a sfiorare senza oltrepassarla la famosa soglia anaerobica (all’incirca al 85-90%). Non bisogna dimenticare , ovviamente, anche una dieta moderatamente ipocalorica bilanciata….. 

Questo è tutto per oggi!! 

Buon allenamento e buon  dimagrimento! 

P.s.: in Pancia Piatta Facile trovi alcune tecniche per stimolare l’effetto dimagrante post allenamento!! ;-)

Oggi voglio parlarti di bioimpedenziometria!! :-) Ora ti starai sicuramente chiedendo: mi parli di cosaaaaaa? Cosa significa questa parola ostrogota??? :-) Provvedo subito a tranquillizzarti! :-) Il Bioimpedenzimetro è un’apparecchiatura che utilizzo ormai da più di 7 anni per monitorare il processo di miglioramento dei miei clienti soprattutto nei protocolli d’allenamento ed alimentari finalizzati al dimagrimento.

Bioimpedenzimetro Akern

Bioimpedenzimetro Akern

Il Bioimpedenzimentro mi permette di analizzare i cambiamenti a carico della massa magra. Nella massa magra troviamo i muscoli, l’acqua, le ossa, gli organi interni, il cervello ecc., insomma tutto ciò che non contiente grasso. Ma come funziona questo apparecchio?

Il suo principio di funzionamento è abbastanza semplice  e anche il suo utilizzo, al punto da farlo diventare un “compagno” inseparabile nella mia attività di Personal Trainer. Il Bioimpedenzimetro viene applicato al soggetto da analizzare grazie a 4 elettrodi che vengono posizionati all’estremità (sulla mano e su un piede). Poi viene acceso e una corrente elettrica a basso voltaggio (impercettibile dal corpo umano) permea le cellule e passa da “un capo all’altro” del corpo esaminato fornendo due valori: la resistenza e la reattanza.

Il principio sul quale si basa è molto semplice: più un corpo oppone resistenza al passaggio della corrente elettrica e più il soggetto analizzato  è composto da massa grassa. Come sai il grasso non è un buon conduttore a differenza dell’acqua che è ottima per condurre elettricità. I muscoli sono ricchi di acqua ed in genere la massa magra lo è a differenza del grasso che è un tessuto quasi “anidro” (senz’acqua).

Di conseguenza più la resistenza offerta dal corpo è alta e più il soggetto risulta essere “grasso”. L’altra misurazione è invece la Reattanza che, invece, mi fornisce l’entità dell’integrità delle membrane cellulari, ovvero dati FONDAMENTALI per capire lo stato d’idratazione di un soggetto e se è presente, o meno,  uno stato di catabolismo muscolare (distruzione delle cellule muscolari dovuto spesso a sovrallenamento o ad uno scorretto equilibiro tra alimentazione, allenamento e tempo dedicato al recupero).

Una volta ottenuti dall’apparecchio queste due misure (Resistenza e Reattanza), vengono inserite in un software che, tenendo in considerazione l’età, il sesso, l’altezza ed il peso del soggetto esaminato, mi fornisce decine di informazioni utili a capire se il protocollo d’allenamento ed alimentare studiato per il mio cliente è idoneo o va rivisto.

Di seguito ti elenco solo i principali:

  • Livello di idratazione (per valutare un’eventuale disidratazione o un eccesso di liquidi (catabolismo muscolare o ritenzione idrica).
  • Metabolismo Basale
  • Quantità di massa muscolare
  • Quantità di BCM (Massa Cellulare Metabolicamente attiva). La BCM è un dato qualitativo della massa muscolare, ovvero a parità di Kg di massa muscolare, più la BCM è alta e più l’organismo è efficiente ed il metabolismo basale è alto.
  • Corretto rapporto tra Massa Grassa e Massa Magra
  • Corretto rapporto tra liquidi intracellulari ed extracellulari

Il Bioimpedenzimetro ha però un “limite”: quando si valuta la stima della massa grassa essa viene ottenuta per differenza. Dall’apparecchio viene valutata con precisione la massa magra e tutto ciò che non è magro…., secondo l’apparecchio, è invece grasso.. Questo è vero in caso di normoidratrazione, è invece falso in caso (nella maggior parte delle analisi) di iperidratazione o ipoidratazione. Ne consegue che per una corretta analisi della composizione corporea è OBBLIGATORIO utilizzare oltre al Bioimpedenzimetro strumenti più attendibili per quanto concerne la misurazione della massa grassa.

Personalmente utilizzo la Plicometria ed altre misure antropometriche. L’applicazione di Antropometria, Plicometria e Bioimpedenzimetria mi permettono di capire perfettamente ciò che sta accadendo ai miei clienti ottimizzando il loro allenamento e la loro alimentazione tramite il mio staff. A tal proposito ringrazio Cristina Regina per il prezioso e puntuale contributo che permettere ai miei clienti di raggiungere i loro ambìti obiettivi! :-) Grazie Cri ;-)

La bioimpedenziometria è fondamentale per capire “dove vanno a finire” i kg che “alla mattina non ritroviamo più sulla bilancia”…. :-) Una marea di persone segue diete “dimagranti”, a detta loro, “eccezionali”,  in quanto  fanno perdere loro molti Kg in poco tempo…. Ovviamente chi le propone non usa il biompedenzimetro…, in quanto svelerebbe che gran parte del peso perso non è a carico del grasso ma dell’acqua e della massa muscolare.. Il che si traduce in una mera perdita di peso…., ma il dimagrimento è un’altra cosa…. :-) .

Per oggi è tutto, se vuoi approfondire l’argomento lasciami un commento, sarò felice di risonderti!! :-D Ciao, a presto e buon allenamento!

P.S.: A proposito di dimagrimento.., in Pancia Piatta Facile trovi indicazioni indispensabili per correggere il tuo allenamento e la tua alimentazione per ottenere un reale dimagrimento!!!

gazzettadellosport

“Siamo alle solite” mi viene voglia di dire ogni volta che mi “imbatto” in alcuni articoli che trovo su riviste e quotidiani. La maggior parte delle volte accade in settimanali “leggeri” come “Donna Moderna” o “Vivere Sani e Belli”…  Ieri durante il pranzo stavo sfogliando la Gazzetta dello Sport e “scannerizzando” rapidamente le pagine ho trovato un redazionale dal nome “Gazzatrainer”, abbasso lo sguardo e leggo il titolo che recita “IL DIMAGRIMENTO E’ AEROBICO”, sottotitolo “In palestra non servono i pesi: per smaltire i chili in più l’esercizio deve durare almeno 20 minuti”.

L’articolo è firmato da Claudio Ghisalberti giornalista che pubblica frequentemente articoli sulla “rosea” e che, almeno lo spero per lui, non penso sia “nient’altro” che un giornalista…. Con ciò intendo dire che, con quello che ha scritto, se avesse anche un’estrazione “tecnica” in ambito di allenamento e fitness…, sarebbe meglio che cambiasse argomenti da trattare e si limitasse a fare il giornalista e non “l’esperto”…….

Esordisce fornendo indicazioni a volte ovvie e a volte basate su luoghi comuni  come:

” ..non è facile trovare una vera palestra, che non sia uno showroom di moda dove fare una sfilata. Dimagrire in palestra, poi, è difficilissimo” (luogo comune)

“Una dieta corretta viene fatta solo, su misura, da un dietologo. Niente diete per sentito dire” (ovvietà)

Fino a quando si rimane sul generico, a parte non dare informazioni utili, si fa poco male…, ma quando si danno consigli e si fanno affermazioni di “principio tecnico” allora bisogna stare attenti…..

La lettura inizia ad essere “interessante” quando il giornalista risponde alla domanda “come fare per dimagrire” nel seguente modo:

“Le classiche macchine della sala pesi non servono a nulla. Tra bilancieri, panche e abdominal machine rischiate solo di farvi male. Se vi va bene, perdete tempo e basta. Qualche risultato lo potete conseguire solo lavorando in aerobico. Gli esperti della materia dicono che l’esercizio diventa aerobico quando le scorte di glicogeno muscolare non sono più sufficienti a consentire la ritrasformazione dell’acido piruvico in Apt. Tradotto significa che, per essere aerobico, l’esercizio deve essere protatto per almeno 20 minuti. Almeno, ma se è di più è meglio. Uno sforzo non troppo intenso, ma neppure troppo blando perchè altrimenti non si brucia niente. Insomma, il cuore un po’ deve correre: dal 70 al 85% della vostra frequenza cardiaca massima.”

Poi spiega come, secondo lui, andrebbe impostato l’allenamento proponendo “l’evergreen” circuito cardiovascolare dove “l’apice” del consiglio è quello di organizzare un allenamento che preveda sia l’utilizzo degli arti inferiori che di quelli superiori……. (grazie per la geniale intuizione…. :-) )

A questo punto della lettura ho chiuso “la rosea” esclamando un secco “ma vaffan……cuore”……. :-) . Poi durante il mio allenamento, ripensando all’inutiiltà di ciò che avevo letto…, ho pensato di trasformare “l’inutile” in un momento di condivisione con tutti i lettori del blog..  E quindi ora ti voglio spiegare come stanno realmente le cose!

1) L’esercizio è aerobico fin che non si supera la famosa soglia anaerobica, dove l’organismo non riesce più a rimetabolizzare gli “scarti” della contrazione muscolare (tra i quali i più “famosi” sono l’acido lattico e l’acido piruvico). Quindi ogni movimento del corpo umano può diventare un esercizio aerobico….

2) Il nostro corpo non riconosce se stiamo pedalando o se, invece, stiamo facendo dello squat o delle distensioni su panca piana……., ma riconosce unicamente la richiesta energetica che l’eserzicio comporta… Quindi è una questione di intensità e non di ciò che si fa……Per intenderci se io impostassi un allenamento di 27 minuti che prevede 3 minuti di pressa per le gambe, 3 minuti di distensioni alla chest press e 3 minuti di trazioni alla lat machine e lo ripetessi per 3 volte, a parte la grossissima rottura di…… scatole, otterrei un ottimo lavoro cardiovascolare. La frequenza cardiaca al termine del lavoro sarebbe rimasta mediamente ad un valore tale da essere definito aerobico.

3) Non solo potrei utilizzare manubri, bilancieri e macchine isotoniche per organizzare un lavoro aerobico adatto al dimagrimento, ma addirittura otterrei risultati migliori!!! E’ noto ai tecnici (forse non ai giornalisti… :-) ) che uno degli obiettivi più importanti da perseguire quando si studia un protocollo d’allenamento per il dimagrimento è quello di aumentare il metabolismo basale grazie all’aumento della massa muscolare contrattile!!! Il discorso è molto semplice.. Ipotizziamo che un soggetto inizi un percorso di dimagrimento, facciamo il classico caso del sedentario in sovrappeso, con un metabolismo basale di 1600 k/cal. Un lavoro impostato sull’utilizzo dei sovraccarichi (bilancieri, manubri ecc) utilizzando un carico esterno sufficiente per generare un carico interno adeguato, produrrebbe nell’arco dei mesi un importantissimo aumento del metabolismo basale grazie all’aumento della componente muscolare (più muscoli abbiamo e più aumenta la richiesta energetica dell’organismo..). Per semplificare ulteriormente il principio pensa di iniziare il tuo processo di dimagrimento guidando una vettura con un motore di 900 cc (che consuma pochissimo) e durante il processo di dimagrimento gradualmente il tuo motore aumenta di cilindrata aumentando i relativi consumi e la capacità prestazionale…….. In sintesi ti “ritroveresti” con una macchina più potente ed efficiente!!!! :-)

4) Il Prof. Tentoni, mio professore di teoria e metodologia dell’allenamento e direttore dell’ ISEF di Bologna dove mi sono laureato, mi ha insegnato che il metabolismo dei grassi di deposito si “attiva” dopo circa 1 ora / 1 ora e 15 minuti di lavoro aerobico… I 20 minuti tirati in ballo nell’articolo non è la prima volta che li trovo scritti… In carriera mi è capitato di leggere diverse “variazioni sul tema” c’è chi dice che il metabolismo dei grassi si attivi dopo 20 minuti, chi dopo 35, chi dopo 40……….!?!??!! Chi ha ragione e chi torto?!!?!? Questo non mi è dato saperlo perchè io ho letto solo gli studi che avvalorano la tesi dell’ora “abbondante”……. La cosa certa è che se mi metto a fare una camminata o una pedalata, mi servono almeno 5 minuti per arrivare in un range cardiaco minimo del 70% e quindi rimango in “soglia” per soli 15 minuti….., che al 70% della mia massima frequenza cardiaca calorica mi permette di consumare un quantitativo di calorie pari ad un pacchetto di crackers (circa 100 k/cal)…….!!! Tenuto conto che per perdere 1kg di grasso corporeo bisogna consumare 9000 k/cal……., mi spiega il Sig. Ghisalberti che utilità ha “mettersi in moto” per ottenere un risultato così marcatamente poco utile!!?!?!!? Il messaggio da dare non è “almeno 20 minuti di lavoro aerobico” perchè “l’uomo della strada” pensa che sia realmente sufficiente per innescare il processo di dimagrimento…..

5) Le attività cosiddette di tipo aerobico o cardiorespiratorie hanno una bassissima componente coordinativa che non aiuta lo sviluppo delle capacità coordinative. Quando io penso ad un soggetto sedentario in sovrappeso penso ad una persona da riabilitare nel suo insieme.. Il grasso in eccesso e solo un pezzo del puzzle…. Un corpo in buona salute non è esclusivamente magro…., deve essere anche forte, flessibile, coordinato, avere una buona “coscienza corporea” e capacità di rilassamento. Solo lavorando su tutti questi aspetti si può raggiungere un livello di Fitness ottimale!!!

6) Ho fatto dimagrire decine di persone senza fargli fare 1 solo minuto di lavoro cardio………. :-)

CONCLUSIONI

Dire che l’utilizzo dei sovraccarichi come manubri, bilancieri ecc.. è inutile per il dimagrimento è un’ AMENITA’ colossale che può uscire unicamente dalla bocca…, o meglio, dalla “penna” di un giornalista…, non certo da un professionista del movimento.

Diffida di tutti i consigli che trovi sui giornali che non vengano da un professionista del movimento. Quando hai un obiettivo che ti interessa veramente, affidati ad un professionista del movimento che non solo ti permetta di raggiungere le tue mete, ma che ti insegni anche come mantenerle tramite un cammino impostato sull’educazione!!

Per oggi è tutto!!! :-)

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s.: per una pura coincidenza la “Gazzetta” in questione riportava Mario Balotelli che fa il gesto del silenzio (vedi foto)……, magari si riferiva a Claudio Ghisalberti…….. :-)

effetto yo-yo

Gran parte delle persone che si affidano alle “mie cure” hanno come obiettivo il dimagrimento, chi per pochi antiestetici chili e chi per sovrappesi più “importanti”, problematici per la salute. Tutti mi raccontano il loro “vissuto” riguardante il peso corporeo e la maggior parte mi confessa che nell’arco della loro vita hanno avuto oscillazioni repentine di peso, spesso associato a diete restrittive ed in assenza di allenamento.

Hanno subìto quello che in gergo viene definito “effetto yo-yo” ,ovvero un “dimagrimento” repentino di parecchi kg in pochi mesi, per poi riacquistare, con gli interessi, tutti i kg persi…

I loro racconti mi fanno sorridere e incavolare allo stesso tempo, in quanto tutto ciò accade a causa di due fattori che, ahimè, si “sposano” perfettamente.

Fattore n° 1

Gli esseri umani hanno la tendenza a cercare “scorciatoie” e sono facilmente affascinati da metodologie alimentari che promettono risultati eclatanti in poco tempo e senza necessariamente impegnarsi in faticose sedute d’allenamento.

Fattore n° 2

Esiste una notevole quantità di “professionisti” del settore che, giocando sul fattore n° 1, propongono metodologie truffaldine che hanno come scopo principale la perdita di peso repentina, ma NON il dimagrimento. Proponendo regimi alimentari restrittivi con un apporto di carboidrati ridotto all’osso, fanno ottenere ai loro clienti una perdita di peso molto rapida ma, purtroppo, soprattutto a carico dei liquidi e della massa muscolare. Ovviamente nessuno di loro spiega cosa sta succedendo e i “poveri” malcapitati sono convinti di essere dimagriti.. In realtà solo una piccola quantità di grasso è stata metabolizzata…, il resto del peso che “manca all’appello” sulla bilancia riguarda tessuti “nobili” (massa muscolare che tiene alto il metabolismo basale) e l’indispensabile acqua….

Personalmente conosco molto bene questa “routine” e mi trovo a volte in difficoltà nel far comprendere alle persone che l’unico modo per dimagrire e rimanere magro per sempre passa da una dieta moderatamente ipocalorica ,senza nessun tipo di restrizione ed integrata da una costante e ragionata attività motoria….

E’ ormai noto a tutti i professionisti, anche a quelli che fanno finta di non sapere….. :-) , che un reale dimagrimento (ovvero un calo del peso corporeo grazie alla metabolizzazione dei grassi di deposito) si può ottenere unicamente togliendo ad un soggetto qualche centinaio di calorie al giorno rispetto al suo fabbisogno (ciò significa che se io ho un fabbisogno di 2000 k/cal giornaliere per sostentare il mio organismo, per dimagrire ne posso togliere al massimo 200/300, altrimenti ho una grandissima probabilità di andare ad intaccare il tessuto muscolare..).

Quindi diete estremamente ipocaloriche e con riduzione importante dei carboidrati sono destinate ad essere fallimentari nel breve (in quanto fanno perdere grandi quantità di liquidi e di massa muscolare) e nel lungo periodo (in quanto abbassano il metabolismo, non educano ad una corretta alimentazione e favoriscono un recupero veloce dei kg persi).

Ma vediamo nello specifico cosa accade….

Una dieta eccessivamente ipocalorica e ridotta di carboidrati genera neoglucogenesi a discapito soprattutto della massa muscolare abbassando il metabolismo basale. Le diete restrittive ed aggiungo “proibitive” (che ti tolgono la possibilità di mangiare determinati alimenti in maniera drastica ed assoluta), non lavorano sull’educazione alimentare facendo ricascare sempre negli stessi errori i soggetti che le seguono.

Quindi, in estrema sintesi, ricordati che più veloce ed importante sarà il tuo dimagrimento e più è alta la probabilità di tornare ad ingrassare con gli interessi…. Visto ciò che non funziona vediamo ora qual’è la strategia migliore per ottenere un reale dimagrimento e rimanere magri per sempre!!!!

Questi sono i 4 passi che devi seguire.

NO FAI DA TE!!! Affidati ad un professionista competente sia in ambito d’allenamento che di alimentazione o ancora meglio ad un’equipe di professionisti specializzati nelle loro competenze che interagiscano tra di loro (non per niente ho creato questa realtà presso il mio Studio :-) ). Questo perché le variabili da tenere in considerazione sono molteplici e le strategie da seguire sono spesso frutto dell’esperienza fatta sul campo. Quindi ti sconsiglio di fare da solo/a in quanto potresti sbagliare facilmente l’approccio alle tue necessità!!!

Nel tuo percorso di dimagrimento deve essere presente anche una costante attività motoria per questi semplici motivi:

a)      Il consumo calorico, ottenuto grazie agli allenamenti, ti permette di mangiare di più rispetto ad una dieta che non prevede attività motoria e ti consente di mangiare più frequentemente alimenti ad elevato contenuto calorico (pizza, dolci ecc).

b)      L’allenamento riduce la resistenza insulinica, uno dei principali fattori che rendono difficoltoso il dimagrimento nei soggetti in sovrappeso da parecchi anni.

c)      Aumento del tessuto muscolare con relativo aumento del metabolismo basale. E’ come se tu iniziassi la tua dieta con un “motore” da 1000 cc di cilindrata (che consuma poco) e ti ritrovassi alla fine della dieta con un motore da 1200 cc (che consuma di più). Questo significa che tornare ad ingrassare risulterebbe parecchio più difficile se non impossibile…

d)     L’attività motoria è un ottimo “diversivo” per le tensioni nervose che vengono spesso scaricate sul cibo…. E’ decisamente meglio sfogare lo stress accumulato in una giornata di lavoro con una bella camminata o corsa rispetto ad un’abbuffata di cibo spazzatura……

e)      L’allenamento mirato cambia anche le forme modellando il corpo a seconda della morfologia soggettiva. Seguire una dieta che non prevede allenamento realizza facilmente un effetto “prugna secca”….

Affidati ad un professionista che monitori i tuoi progressi tramite un’accurata analisi della composizione corporea, che preveda 3 metodiche di valutazione:

a)      misure antropometriche (circonferenza di vita, addome, fianchi ecc)

b)      plicometria (misurazione dello spessore del grasso sottocutaneo)

c)      bioimpedenzometria (apparecchio elettronico che serve per valutare la qualità della massa magra, contenuto di liquidi, metabolismo basale, quantità e salute della massa muscolare ecc.)

L’analisi dei risultati ottenuti applicando queste tre metodologie permette al professionista di capire se stai realmente dimagrendo (riduzione del grasso di deposito) o se, invece, stai semplicemente perdendo peso (riduzione massa muscolare e disidratazione)…

Affidati ad un professionista che preveda un processo educativo che ti permetta durante il tuo percorso di dimagrimento di riconoscere quali sono i cibi che puoi mangiare in grandi quantità senza porre particolare attenzione, quali invece vanno mangiati con moderazione ed, infine, quali sono quelli che vanno mangiati solo nelle “occasioni” (non devono essere presenti nella tua quotidianità).  La tua dieta non dovrà essere un cammino da seguire unicamente nel periodo necessario per dimagrire ma un vero e proprio stile di vita alimentare. Io seguo lo stesso tipo di dieta sia quando voglio dimagrire o mantenermi…., semplicemente cambiano solo le quantità…. :-) Dieta non è sinonimo di “restrizione e privazione”, ma di introduzione bilanciata di TUTTI i macro e micronutrienti in associazione ad una costante attività motoria!!!

CONCLUSIONI

Nel processo di dimagrimento, come nella vita, non esistono scorciatoie….. Perdi peso velocemente ed altrettanto velocemente lo riacquisterai…… Essere magri per sempre comporta avere uno stile di vita “di base” sano!! Questo non significa che non ci si possa concedere anche dei “fuori tema”..

A tal proposito è sempre divertente vedere la faccia dei miei commensali quando mi guardano mangiare…  :-) Comunemente le persone pensano che un Personal Trainer mangi solamente insalata e pollo e riso in bianco…  :-) In realtà io mangio di tutto e in alcuni periodi (quando mi alleno quotidianamente per le gare di Triathlon) anche in grandissime quantità….  :-) (i miei commensali non credono ai loro occhi…  :-) ). Inoltre quando ci sono particolari occasioni mangio anche cibi che abitualmente non consumo come dolci, fritti, vino ecc… Logico che se “lo strappo alla regola” diventasse la regola……., facilmente ingrasserei come tutti….

Quindi la parola d’ordine è EQUILIBRIO!!! Gli eccessi non sono mai produttivi!!! :-)

Ciao a presto!!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!! :-)

P.s.: a proposito di dimagrimento: ti consiglio di dare “un’occhiata” a “Pancia Piatta Facile” , il mio innovativo corso multimediale per dimagrire ed ottenere un addome tonico e piatto!!!

Oggi ti voglio parlare di un “esperimento” che sta portando avanti un mio collega americano che si chiama Drew Manning. Il progetto di Drew si chiama “Fit2Fat2Fit” . Drew è un personal trainer in ottima forma fisica con muscoli  addominali scolpiti . Per combattere l’obesità, sopratutto infantile, piaga sociale consolidata negli Stati Uniti e dilagante anche in Italia (anche se con un’incidenza minore), Drew ha lanciato una “sfida”: ingrassare di 30 kg in 6 mesi per poi ritornare in ottima forma fisica nei 6 mesi successivi (da qui il gioco di parole “Fit2Fat2Fit”, che letteralmente significa: essere in forma, ingrassare e ritornare in forma di nuovo), per dimostrare a tutti che con forza di volontà e le corrette tecniche d’allenamento ed alimentari, si può vincere l’obesità.

Drew è ormai al termine del suo “iter” d’ingrassamento che consiste nel mangiare quantità industriali di cibo spazzatura e la sospensione completa di ogni attività motoria e dal 5 novembre inizierà il processo di recupero della sua forma fisica.

Invertendo ciò che abitualmente accade……, ti faccio vedere le immagini di Drew all’inizio della sua “sfida” iniziata il 7 maggio 2011 e il suo ultimo aggiornamento datato 22 ottobre 2011 (la fase “all’ingrasso” terminerà il 4 di novembre).

Drew Manning inizio

Drew Manning Inizio

Drew Manning fine

Drew Manning Fine

Come puoi vedere con i tuoi occhi, il “fustacchione” di 6 mesi fa è solo un ricordo e il sorriso smagliante di Drew….. anche…… e la cosa è interessante.. Drew racconta nel suo blog che non aveva considerato alcuni aspetti del processo d’ingrassamento. All’inizio tutto è andato normalmente, ma nelle ultime settimane il suo organismo ha iniziato a fargli pagare “il conto” di questa sua insana idea…… La sua pressione arteriosa è salita alle stelle, unitamente all’inalzamento del colesterolo e della glicemia, oltre ad avere notevoli sbalzi d’umore, soffrire d’apatia ed emotività fuori controllo. La moglie si lamenta del suo cambiamento: era abituata ad un uomo estremamente attivo che la aiutava nella gestione della casa e dei figli e si è ritrovata un “poltrone” che mangia e beve tutto il giorno sdraito sul divano (come darle torto… :-) ). Per fortuna Drew è alla fine del periodo di ingrassamento….

Ciò che sta succedendo a Drew, per chi è del mestiere, è estremamente logico, però ha ugualmente stimolato la mia attenzione in quanto ha dimostrato “sul campo” diversi aspetti solo teorici.

Recentemente ho scritto in un post su quali sono gli effetti benefici dell’allenamento e di una corretta alimentazione dove spiegavo, in sintesi, quanto sia migliore la vita di una persona attiva che si alimenta correttamente rispetto a quella di un sedentario in sovrappeso. E’ stato per me interessante notare che gli effetti “indesiderati”  di uno scorretto stile di vita legati sia alla fisiologia che alla sfera emotiva/comportamentale, colpiscono velocemente anche una persona che è in buona salute “da sempre”… Il disagio che sta provando in questo momento Drew è una vera e propria sindrome da “disallenamento”…… Chi è abituato a “stare bene” ha una sensibilità più accentuata rispetto a chi “non sta bene” senza saperlo….

Per spiegarti meglio il concetto voglio usare una metafora…. Una persona sedentaria in sovrappeso vive abitualmente in un appartamento di 5 m quadrati e pensa che il posto nel quale vive sia la normalità , il massimo del comfort che si possa ottenere nella vita……. Chi invece è attivo, si allena e si alimenta bene, vive in una villa di 500 m quadrati con maggiordomo e cuoca….. Con questo voglio dire che solo chi ha “vissuto nell’oro” (una vita piena d’energia, di voglia di fare, con un corpo che ti asseconda e una mente lucida) può capire fino in fondo quanto disagio si prova a vivere in una stanza di 5 m quadrati……….. Quindi Drew in questo momento sta sicuramente vivendo un disagio maggiore rispetto a un “obeso normale”…….

A tutto ciò bisogna aggiungere il fatto che  “stare fermo” e “mangiare male” di “spontanea volontà” per “un’esperimento”, avrà portato sicuramente ripercussioni negative maggiori sulla sfera emotiva e psicologica di Drew…..

Leggendo il suo blog ed “impersonificandomi” in lui mi sono subito chiesto: “Io lo farei? Rinuncerei alla mia dose giornaliera di benessere alimentare e ai miei allenamenti settimanali? Sarei disposto a “devastarmi” fisicamente per dimostrare “al mondo” che se si vuole e con le dovute conoscenze si può ottenere un’incredibile risultato..?” La risposta che mi sono dato è “ASSOLUTAMENTE NO”, per i seguenti motivi:

  1. Rimettere “in forma” una persona che si allena da una vita non è assolutamente la stessa cosa che “mettere in forma” una persona che è in sovrappeso e non si muove da una vita….. Quindi il suo “esperimento” non ha valenza assoluta, ma solo relativa a lui e al suo vissuto motorio….., non è riproducibile pedissequamente a “tutti gli obesi d’America”……
  2. Far dimagrire un obeso è solo in piccola parte legato al “cosa fare come allenamento” e “cosa mangiare”.. Non è un problema di conoscenza…., ma di motivazione….. Non è sufficiente dire ad un obeso: “hei, guarda cosa ho fatto io.., se ce l’ho fatta io puoi farlo anche tu allendoti in questo modo e mangiando queste cose….” . Magari fosse così facile.!….  Con una piccolissima percentuale potrebbe funzionare, ma con la maggior parte delle persone sarebbe un fallimento… Lo dico per averlo provato sulla mia pelle professionalmente…..
  3. Ci sono tanti altri modi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla piaga dell’obesità senza rovinarsi la vita per 6 mesi…. Ho troppo rispetto per il mio corpo per trattarlo “a pesci in faccia”…. :-) .

In conclusione voglio ricordarti che il giusto allenamento in associazione con una dieta bilanciata sono i cardini di una perfetta salute fisica e soprattutto………., mentale! Il sovrappeso marcato (non certo i 4/5 kg di troppo) altera drasticamente la fisiologia del tuo corpo, il tuo stato d’animo la qualità delle relazioni interpersonali e riduce le tue aspettative di vita……. Ricordatelo sempre…..: se sei una persona attiva che mangia in modo sano…, continua così, oggi hai avuto un’ulteriore conferma che ciò che fai è GIUSTO! Se invece sei una persona sedentaria che si alimenta senza senno……, sappi che ti stai perdendo una vita meravigliosa!!!! :-)

Ciao a presto al prossimo aggiornamento!!!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!

P.s.: se sei un sedentario, non sai da dove cominciare e hai poco tempo per allenarti…, devi leggere assolutamente questa mia lettera!!! :-)

La settimana scorsa ho scritto un articolo in cui ti ho spiegato come scegliere un vogatore e quali sono le sue principali doti e peculiarità. Ho notato un certo interesse nei confronti di questo esercizio che è da inserire nella categoria degli sporti “ciclici” di endurance (comunemente chiamati “aerobici”), come la corsa, il ciclismo, il nuoto, lo sci di fondo ecc..

Quindi oggi voglio fornirti alcune precise indicazioni su come eseguire un allenamento corretto, salvaguardando la salute. Ritengo “la voga” un ottimo esercizio, con un’unica “controindicazione”. La voga, a differenza di altri sport di tipo aerobico, se non si pratica con una tecnica d’esecuzione sopraffina, rischia di essere estremamente pericoloso e deleterio soprattutto per le articolazioni di ginocchia e colonna vertebrale.    

Oggi ti insegnerò come utilizzare i vogatori della marca Concept, quelli che io ho sempre utilizzato e ritengo validi prodotti.    

Prima di tutto bisogna posizionarsi correttamente e regolare le pedane dell’attrezzo. Le pedane vanno regolate considerando due parametri:    

1. La lunghezza del piede    

2. La flessibilità dell’articolazione tibio-tarsica (la caviglia)    

Vediamo come fare:    

Le pedane (vedi figura) sono composte da una fascia stringi piede e da una “poggia piedi” scorrevole. Bisogna regolare la pedana fin ad arrivare con l’articolazione metatarsofalangea (più o meno dove finiscono i lacci della scarpa) all’altezza della fascia stringi piede. In merito al punto 2,  se si trova difficoltà nella fase di massima compressione (nella fase di recupero del remo quando si hanno le ginocchia flesse) si può alzare la pedana anche oltre la linea dei lacci (verso la caviglia).    

Posizionamento pedane vogatore concept    

Posizionamento pedane vogatore Concept
Una volta posizionate le pedane, occorre regolare il livello di apertura della ventola/volano con l’apposito “smorzatore” dell’attrezzo, che ha una scala da 1 a 9 (vedi figura). Più la paratia è aperta (1 è quasi chiusa, 9 è tutta aperta) più aria entra dentro alla ventola, che incontra, di conseguenza, più resistenza. La fatica non aumenta direttamente,  in quanto la resistenza varia soprattutto in maniera direttamente proporzionale alla velocità di spostamento dell’utilizzatore (più veloce tiri il remo e più resistenza incontri).
Smorzatore Vogatore
Smorzatore Vogatore
L’impostazione dello smorzatore funziona un po’ come il cambio di velocità di una bicicletta: influisce sulla sensazione della pedalata ma non direttamente sulla fatica. Solo se inizi a spingere forte sui pedali percepisci una variazione della fatica e della frequeza cardiaca. Nello stesso modo lo smorzatore agisce sulla voga. Un impostazione che va da 3 a 5 ti darà la sensazione di vogare su una barca leggera, veloce e scorrevole sull’acqua. Impostazioni più alte daranno la sensazione di vogare su un’imbarcazione più grande e più lenta.

Barca Leggera e Veloce livello da 3 a 5

Barca Leggera e Veloce livello da 3 a 5

 

Barca Grande e Lenta da 6 a 9

Barca Grande e Lenta da 6 a 9

 

 Bene, una volta regolate le pedane e il livello dello smorzatore, è arrivato il momento di iniziare a vogare! La vogata si divide in 3 momenti distinti che si fondono in un unico movimento, vediamo quali sono.    

LA PRESA (da “presa d’acqua”)

 

Presa
Presa

 

La vogata inizia dalle gambe in perfetta sinergia con il busto che si inserisce subito nel movimento con una progressiva estensione (nella fase di trazione). L’azione muscolare è a carico soprattutto dei muscoli posteriori della coscia e dei polpacci.    

LA TRAZIONE

Trazione

Trazione

 

Durante il movimento di trazione inizia la progressiva estensione delle gambe con la relativa estensione del busto, fino a portarlo in posizione “verticale”. Verso la fine del percorso le braccia iniziano a tirare. L’azione muscolare è a carico soprattutto degli arti inferiori.   

IL FINALE

Finale

Finale

 

Al termine del movimento di spinta delle gambe si inserisce in maniera preponderante l’azione di trazione delle braccia, che termina quando il remo tocca l’addome  (per forza……. :-) ) all’altezza di circa 2 cm sopra l’ombelico. La gambe sono diritte, completamente distese, con il busto che si estende leggermente indietro. L’azione muscolare è a carico soprattutto di braccia e muscoli paravertebrali.    

 Occorre porre molta cura nel movimento di presa e successiva trazione, dove un’azione scorretta potrebbe portare all’insorgere di fastidiose lombalgie, soprattutto perchè ripetuto per centinaia di volte per ogni allenamento. Dalla fase di presa occorre SEMPRE partire con la spinta delle gambe in sinergia con l’estensione del busto! Altra accortezza riguarda la presa del remo che deve essere fatta con il pollice in opposizione al fine di evitare fastidiosi sovraccarichi al comparto mediale dell gomito che possono andare a sfociare in epitrocleiti.   

Per oggi è tutto! Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)    

 P.s. per un ottimo lavoro aerobico mantieni un ritmo di remate tra le 20 e 24 remate al minuto!!! :-)

Vogatore concept 2 

La settimana scorsa ho scritto un articolo sull’allenamento dei muscoli dorsali e oggi ti voglio parlare di un’attività di tipo aerobico molto utile pr tonificare il dorso….. e non solo. La voga indoor o come la chiamano gli inglesi Indoor Rowing è poco praticata e conosciuta soprattutto per la sua difficoltà tecnica e per la fatica che si prova… :-)

Devi sapere che prima di dedicarmi a tempo pieno nel Personal Training sono stato anche istruttore di Concept Indoor Rowing per due anni e ho al mio attivo centinaia di lezioni di gruppo e qualche gara a livello amatoriale. La “voga” è un’ottimo esercizio in quanto consente di eseguire un lavoro cardiorespiratorio per migliorare l’efficienza di cuore e polmoni e al tempo stesso lavorare sul tono muscolare dell’80/85% della massa muscolare. 

I muscoli maggiormente coinvolti nel gesto della voga sono quelli degli arti inferiori, braccia (soprattutto bicipiti ed avambracci), dorso (gran dorsali, deltoide posteriore, infrascapolari, paravertebrali ecc) e addominali!! Nessun’altra disciplina aerobica coinvolge con tale intensità una così grande quantità di masse muscolari!!! 

Parlando di vogatori occorre subito fare una netta distinzione fra le “cialtronate” e i vogatori “seri”, ottime macchine d’allenamento!! Per intenderci “al volo” ti faccio qualche esempio pratico. Il “classico” vogatore a “2 remi” che vendono in televisione…, meglio lasciarlo…… in televisione :-)  

vogatore

Vogatore "da battaglia" :-)

 

Stessa cosa vale anche per alcuni attrezzi molto costosi di note marche che producono attrezzi da fitness sono altrettanto scadenti. Prendo come esempio “eclatante” il “Row” della Tecnogym che ha prodotto per anni senza apportare la minima innovazione e attualmente non viene più nemmeno venduto (meno male perchè era veramente un prodotto obsoleto e scadente… :-) ). 

vogatore technogym

Vogatore Technogym

 

Gli unici vogatori degni di tale nome sono quelli che offrono una resistenza “isocinetica” (il termine farà rabbrividire i miei colleghi tecnici, ma rende l’idea della sensazione che trasferiscono utilizzandoli :-) ) ovvero, offrono una resistenza direttamente proporzionale alla forza e alla velocità applicata all’attrezzo. Tradotto significa che più mi muovo con forza e velocità e più l’attrezzo mi restituisce resistenza!!! I vogatori “seri” mettono in difficoltà qualsiasi tipo d’atleta anche i professionisti…..!!! Io li chiamo “l’ammazza cristiani” :-)   in quanto, se utilizzati correttamente, ti consentono di fare veramente un ottimo allenamento!!! Non per niente i canottieri hanno fisici scultorei!! :-)  

canottieri

Canottieri

 

Io ho sempre utilizzato vogatori della marca “Concept” e li ritengo veramente ottimi attrezzi. Conosco altre case produttrici che realizzano vogatori con la medesima tecnologia (“isocinetica”) sui quali non mi “sbilancio” in quanto non li ho mai provati. Se dovessi consigliare un acquisto “ad occhi chiusi” sicuramente ti indirizzerei su un vogatore di marca “Concept” come quello nell’immagine qui sotto. 

concept 2

Vogatore Concept 2

 

Detto ciò ti spiego perchè ritengo il gesto della voga uno dei migliori. Come ti ho accennato precedentemente esso coinvolge la quasi totalità della muscolatura e richiede un grande impegno cardiovascolare che è però modulabile. Infatti esistono alcuni parametri che si possono gestire per variare il livello d’intensità del gesto atletico. 

1. Tramite un semplice sistema che varia l’accesso dell’aria nella ventola del vogatore si può modulare la resistenza di base. 

2. Muovendosi lentamente si ottiene una minore resistenza. 

3. Limitando l’escursione degli arti inferiori diminuisce anche la fatica (ma anche…., aimè, la stimolazione dei glutei….). 

Questi tre parametri permettono di adattare il gesto alle capacità di chiunque, dal neofita al “campione olimpico”!!! 

Un utilizzo costante e corretto del vogatore permette di ottenere glutei, cosce e arti superiori estremamente tonici!!! 

Rimpiango il fatto di trovarlo raramente nelle palestre anche se capisco perfettamente i gestori che non lo acquistano…. Sai perchè? 

Ritengo che “la voga” (intesa come indoor rowing da palestra) abbia solo un problema…., ma ENORME…. Non è assolutamente “intuitivo” e richiede un gesto tecnico preciso per evitare che sia deleterio per le articolazioni delle ginocchia e soprattutto per la colonna vertebrale (attenzione a chi soffre di lombalgia). La bike stazionaria ed il tapis roulant sono oggettivamente più semplici da utilizzare…… e non per niente sono i due attrezzi cardiovascolari presenti in TUTTE le palestre :-)

Altro aspetto che “tiene alla larga” dai vaogatori i frequentatori di palestra è la sua “pesantezza” rispetto ad altri gesti più semplici (vedi sopra..). Con il vogatore si fatica…., anche se non si ha intenzione di provarla, quindi viene spesso “schivato come un brutto male”…!!! :-D Ecco perchè si trova difficilmente nelle palestre!! 

Ricordati però che, con l’aiuto di un professionista che ti spiega come utilizzarlo correttamente, diventa un’ottimo alleato della tua forma fisica…. ;-)  

Presto dedicherò un articolo apposito sulla corretta tecnica d’esecuzione nel rowing!! :-)  

Ciao a presto e buon allenamento!! :-)  

Se vuoi lasciare un commento, sarò felice di risponderti!!!

Ogni settimana ricevo mail da parte di lettori del blog che mi chiedono quale sia il miglior allenamento per ottenere i loro obiettivi. La richiesta percentualmente maggiore riguarda il dimagrimento, il dimagrimento localizzato, sconfiggere la cellulite e via via tutti gli altri. In molti mi raccontano i loro sforzi nel seguire una determinata dieta e particolari allenamenti. Tutti sono accumunati da una consistente frustrazione per il mancato raggiungimento dei risultati sperati…

Quindi oggi voglio regalare a tutti un’informazione estremamente importate e basilare per far sì che ogni allenamento diventi efficace e sia utile al raggiungimento dell’obiettivo.

A tutti coloro che mi chiedono disperati per quale motivo ciò che stanno facendo con impegno non produce risultati dico sempre: “la vera cosa importante non è ciò che fai ma COME lo fai che fa la differenza!!!” In molti, troppi.., pensano che la sola applicazione di un metodo o l’allenamento con una particolare disciplina sia sufficiente per ottenere risultati. Come dico sempre “non è sufficiente varcare la soglia della palestra per ottenere risultati…….”.

Prendiamo ad esempio la semplice camminata o corsetta che viene spesso consigliata per dimagrire. Vedo giornalmente giovani ragazze in sovrappeso allenarsi in Cittadella (parco dove i parmigiani sono soliti fare attività motoria) camminando al “passo del pidocchio” magari conversando amabilmente con un’amica…

Per qualche “strano” motivo le settimane e i mesi passano e loro camminano sempre in compagnia dei loro chiletti di sovrappeso…., il che diventa decisamente triste e demotivante.

Si chiedono: “Cammino tutti i giorni per 30/40 minuti, ormai da mesi, e non ho ancora ottenuto i risultati sperati…., ma com’è possibile……..?!?!!?!??!!?” :-(

Ora ti spiego il perchè….

Per la totalità degli individui che sono in sovrappeso (eccetto coloro che hanno problematicahe ormonali, che sono una piccolissima percentuale sotto l’1%) il fatto di ingrassare e dimagrire è dato semplicemente dalla variazione del bilancio energetico giornaliero (differenza tra calorie introdotte e colorie spese). Tornado all’esempio delle ragazze “della cittadella” forse non sanno che la loro camminata di 30 minuti è un ottimo toccasana per l’apparato cardiovascolare ma sicuramente (dati i risultati..) non è sufficiente per creare un bilancio calorico negativo..

Forse non sanno che la loro camminata di 30 minuti giornaliera (considerando una velocità di 4 km/h e un peso di 60 kg) permette loro di consumare solamente 108 k/cal……., equivalente all’incirca ad una barretta di cereali tipo Kellog’s…….. :-(

Barretta cereali Kelllog's

Forse le ragazze non sanno che per perdere 1 kg di grasso bisogna consumare 9000 k/cal oltre al proprio fabbisogno calorico giornaliero!!!!!! 9000 diviso 108 fa esattamente 83…, che sono i giorni che servono per perdere un solo kg di grasso corporeo……, facendo finta che la dieta rimanga sempre costante e normo calorica….. (basta un piccolo sgarro alimentare per dilatare ulteriormente i tempi………).

Se fossi in loro sarei ugualmente frustrato……….. Il problema di chi è in sovrappeso è che introdurre calorie in eccesso è estremamente facile (soprattutto con il cibo spazzatura), consumarne, invece, è decisamente più difficile…..

Quindi l’approccio vincente per dimagrire passa SOLAMENTE attravero un attenta valutazione dell’introito (che non significa mangiare “male e poco” ma rispettando il proprio fabbisogno calorico) e da un’altrettanta attenta valutazione dell’intensità dell’attività motoria da fare!!!!

Se le ragazze, invece di camminare a 4 km/h corressero a 12 k/h…, il loro dispendio energetico sarebbe di oltre 400 k/cal che loro permetterebbe di perdere 1 kg in 22 giorni…… (9000/400=22,5), che in un anno si tradurrebbe in una perdita complessiva di 16,22 kg…….  (niente male…….).

Questo è un semplice esempio per farti capire che il “COME” ci si allena è nettamente più importante del “COSA” si fa come allenamento. Questo principio vale anche per tutti gli altri obiettivi perseguibili…. Ricordati che non esite un’attività migliore di un’altra……, esiste solo il modo giusto di interpretarla.. Personalmente ho sviluppato decine di protocolli diversi per il dimagrimento che sono tutti estremamente efficaci………, se fatti con la giusta intensità e la giusta modalità. Se qualcuno mi “rubasse” i protocolli d’allenamento e li applicasse senza la mia chiave interpretativa otterrebbe pochissimi o nulli risultati…

CONCLUSIONI

Non esistono programmi d’allenamento efficaci in assoluto e viceversa. Occorre adattarli alle singole specificità e valutarne l’intensità. Se sei un principiante affìdati ad un professionista che ti insegni “i trucchi del mestiere”; a volte serve veramente poco, anche solo due o tre “chicche” che ti permettano di trovare la “chiave” per ottenere i tuoi risultati. TCerca qualcuno che ti spieghi i tanti “COME” che ti servono e se proprio non trovi nessuno….., sai dove trovarmi…… :-)

dieta-del-sondino

Siamo alle solite.., gli anni passano, le stagioni si susseguono e la primavera porta sempre con sè il suo “corredo” di abitudini. Ogni canale televisivo propone prima o poi una trasmissione che parla della temutissima “prova costume” e di dimagrimento! L’anno scorso, più o meno di questo periodo, ho scritto un post che riguardava una puntata di Porta a Porta che aveva come oggetto principale la dieta “del sondino”.

Se non sai di cosa si tratta ti consiglio di leggere il mio articolo al riguardo. In sintesi, la  dieta del sondino” consiste in una nutrizione enterale tramite l’utilizzo di un sondino nasogastrico con il quale viene introdotta nello stomaco una soluzione liquida a base proteica. Il metodo non prevede quindi di mangiare, è una sorta di digiuno controllato..

Questa volta ne hanno parlato in una puntata di Matrix, la nota trasmissione di Canale 5, per la prima volta ho sentito parlare di questa dieta come terapia medica rivolta esclusivamente agli obesi e non come metodo per far perdere qualche kg in eccesso..

Quindi onore al merito alla trasmissione e al Medico presente in studio che lo ha sottolineato più volte.

Oltre a questa lieta sorpesa non sono mancati però i momenti in cui, se qualcuno avesse potuto leggermi il pensiero, avrebbe visto il materializzarsi di un enorme punto interrogativo :-) .

In trasmissione era presente anche il comico/attore Stefano Masciarelli, che conosco bene come testimonial delle pubblicizzatissime pillole “Giorno e Notte”. Subito mi sono venuti i brividi al pensiero di ciò che avrebbe potuto dire e sostenere a proposito delle “miracolose pillole” già oggetto di un mio precedente post. In realtà ha testimoniato la perdita di 20 kg nell’ultimo anno grazie ad una condotta di vita sana basata su camminate con cardiofrequenzimetro e un’alimentazione correttamente bilanciata per il suo organismo. Bravo Masciarelli! La sua semplice testimonianza sicuramente non avrà suscitato scalpore……

Poi era presente anche Valeria Marini.. (altri brividi… :-) ), che testimoniava invece la dieta “tisanoreica” basata sull’assunzione di tisane ed alimenti che sembrano alimenti ma non lo sono……… (Sigh!?!!?).

Mi spiego meglio, producono una pasta  (ed altri alimenti che in natura vengono catalogati come carboidrati) che non contiene carboidrati ma proteine…. Anche questa tipologia di dieta si basa sull’induzione di uno stato di chetosi causato dal catabolismo muscolare necessario al sostentamento dell’organismo in assenza di carboidrati….., quindi niente di nuovo sotto il sole, un altro ottimo metodo per perdere muscoli, tono ed abbassare il metabolismo.

La Signora Marini poi ha sottolineato anche di porre attenzione alle intolleranze alimentari in quanto lei è (o meglio pensa di esserla)  intollerante alle patate,  le ha tolte nella sua dieta) e la sua ritenzione idrica è migliorata.

La cosa bella e divertente della sua esclamazione era la faccia del dietologo presente in sala che si metteva le mani sul volto dalla disperazione….. :-) :-) . Infatti gli ha ricordato subito dopo che non esistono  studi scientifici che avvalorino la tesi delle intolleranze alimentari legate al sovrappeso… Sarebbe troppo bello scoprire che i cavolini di bruxelles sono la causa dell’ingrassamento di qualcuno…. :-) :-) .

La Marini è tendenzialmente cicciotta perchè, come si direbbe in dialetto parmigiano “la magna” (non c ‘è bisogno di traduzione…. :-) ) e non certo perchè mangia le patate…. :-) .

Invito tutti a fare una riflessione… Quando ci si approccia ad una problematica, occorre sempre farlo in modo analitico e scientifico…  Come può affermare la signora Marini che le patate sono la fonte del suo sovrappeso quando nel medesimo momento ha moderato l’assunzione di altri alimenti o tolti completamente (i carboidrati con la dieta tisanoreica) e chissà cos’altro ha cambiato nelle sue abitudini alimentari……??? L’unica risposta corretta è: non può…..!!

Penso sempre che sia ovvio…., ma invece evidentemente non lo è…, almeno per la Marini……. :-) Spero che almeno la paghino per dire certe cose….. :-) .

Concludendo rispolvero a tutti che è masssimamente scorretto pensare al proprio sovrappeso solo quando la “prova costume” incombe in quanto il sovrappeso severo è un problema costante per la salute e non solo d’estate….

La vera soluzione al “problema” consiste nel farsi una corretta cultura alimentare in abbinamento ad una sufficiente cultura del movimento!! Allenamento e corretta alimentazione, che non significa mangiare “male e poco” ma avere coscienza di ciò che si sta facendo…

Ti faccio un esempio pratico per spiegarti meglio il concetto. Se sei un lettore affezionato del mio blog sai che durante il periodo estivo mi dedico “anima e corpo”  alla pratica del Triathlon e mi alleno giornalmente con la corsa, il nuoto ed il ciclismo. Il mio fabbisogno calorico arriva a toccare anche punte di 4500/5000 kcal giornaliere!!! Questo significa che, non solo posso mangiare di più, ma DEVO assolutamente farlo per sostentare i miei muscoli ed evitare un dannosissimo catabolismo muscolare (quello indotto dalla dieta del sondino e dalla dieta tisanoreica) !!!! Posso praticamente concedermi tutto ciò che voglio…

In inverno, invece, la mia attività motoria si riduce notevolmente e quindi devo, di conseguenza, ridurre anche l’introito calorico….. altrimenti ingrasserei immediatamente (e giustamente)!!! Non solo bisogna sempre mangiare in base all’attività motoria che si fa, ma anche selezionare attentamente gli alimenti.

Ricordati che una vita da normopeso felice, che mangia senza restirizioni, ma con “cognizione”, passa unicamente da una presa di coscienza dei principi basilari di cultura alimentare e motoria…, tutto il resto sono solo “barbatrucchi” destinati ad un più o meno rapido fallimento…..

Ciao e buona vita!!! :-)

Se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

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