Allenamento Fitness

Tutto ciò che riguarda il Fitness lo sport l'allenamento e l'alimentazione

Archivio per ‘Allenamento Dimagrimento’ Categoria

dieta-del-sondino

Siamo alle solite.., gli anni passano, le stagioni si susseguono e la primavera porta sempre con sè il suo “corredo” di abitudini. Ogni canale televisivo propone prima o poi una trasmissione che parla della temutissima “prova costume” e di dimagrimento! L’anno scorso, più o meno di questo periodo, ho scritto un post che riguardava una puntata di Porta a Porta che aveva come oggetto principale la dieta “del sondino”.

Se non sai di cosa si tratta ti consiglio di leggere il mio articolo al riguardo. In sintesi, la  dieta del sondino” consiste in una nutrizione enterale tramite l’utilizzo di un sondino nasogastrico con il quale viene introdotta nello stomaco una soluzione liquida a base proteica. Il metodo non prevede quindi di mangiare, è una sorta di digiuno controllato..

Questa volta ne hanno parlato in una puntata di Matrix, la nota trasmissione di Canale 5, per la prima volta ho sentito parlare di questa dieta come terapia medica rivolta esclusivamente agli obesi e non come metodo per far perdere qualche kg in eccesso..

Quindi onore al merito alla trasmissione e al Medico presente in studio che lo ha sottolineato più volte.

Oltre a questa lieta sorpesa non sono mancati però i momenti in cui, se qualcuno avesse potuto leggermi il pensiero, avrebbe visto il materializzarsi di un enorme punto interrogativo :-) .

In trasmissione era presente anche il comico/attore Stefano Masciarelli, che conosco bene come testimonial delle pubblicizzatissime pillole “Giorno e Notte”. Subito mi sono venuti i brividi al pensiero di ciò che avrebbe potuto dire e sostenere a proposito delle “miracolose pillole” già oggetto di un mio precedente post. In realtà ha testimoniato la perdita di 20 kg nell’ultimo anno grazie ad una condotta di vita sana basata su camminate con cardiofrequenzimetro e un’alimentazione correttamente bilanciata per il suo organismo. Bravo Masciarelli! La sua semplice testimonianza sicuramente non avrà suscitato scalpore……

Poi era presente anche Valeria Marini.. (altri brividi… :-) ), che testimoniava invece la dieta “tisanoreica” basata sull’assunzione di tisane ed alimenti che sembrano alimenti ma non lo sono……… (Sigh!?!!?).

Mi spiego meglio, producono una pasta  (ed altri alimenti che in natura vengono catalogati come carboidrati) che non contiene carboidrati ma proteine…. Anche questa tipologia di dieta si basa sull’induzione di uno stato di chetosi causato dal catabolismo muscolare necessario al sostentamento dell’organismo in assenza di carboidrati….., quindi niente di nuovo sotto il sole, un altro ottimo metodo per perdere muscoli, tono ed abbassare il metabolismo.

La Signora Marini poi ha sottolineato anche di porre attenzione alle intolleranze alimentari in quanto lei è (o meglio pensa di esserla)  intollerante alle patate,  le ha tolte nella sua dieta) e la sua ritenzione idrica è migliorata.

La cosa bella e divertente della sua esclamazione era la faccia del dietologo presente in sala che si metteva le mani sul volto dalla disperazione….. :-) :-) . Infatti gli ha ricordato subito dopo che non esistono  studi scientifici che avvalorino la tesi delle intolleranze alimentari legate al sovrappeso… Sarebbe troppo bello scoprire che i cavolini di bruxelles sono la causa dell’ingrassamento di qualcuno…. :-) :-) .

La Marini è tendenzialmente cicciotta perchè, come si direbbe in dialetto parmigiano “la magna” (non c ‘è bisogno di traduzione…. :-) ) e non certo perchè mangia le patate…. :-) .

Invito tutti a fare una riflessione… Quando ci si approccia ad una problematica, occorre sempre farlo in modo analitico e scientifico…  Come può affermare la signora Marini che le patate sono la fonte del suo sovrappeso quando nel medesimo momento ha moderato l’assunzione di altri alimenti o tolti completamente (i carboidrati con la dieta tisanoreica) e chissà cos’altro ha cambiato nelle sue abitudini alimentari……??? L’unica risposta corretta è: non può…..!!

Penso sempre che sia ovvio…., ma invece evidentemente non lo è…, almeno per la Marini……. :-) Spero che almeno la paghino per dire certe cose….. :-) .

Concludendo rispolvero a tutti che è masssimamente scorretto pensare al proprio sovrappeso solo quando la “prova costume” incombe in quanto il sovrappeso severo è un problema costante per la salute e non solo d’estate….

La vera soluzione al “problema” consiste nel farsi una corretta cultura alimentare in abbinamento ad una sufficiente cultura del movimento!! Allenamento e corretta alimentazione, che non significa mangiare “male e poco” ma avere coscienza di ciò che si sta facendo…

Ti faccio un esempio pratico per spiegarti meglio il concetto. Se sei un lettore affezionato del mio blog sai che durante il periodo estivo mi dedico “anima e corpo”  alla pratica del Triathlon e mi alleno giornalmente con la corsa, il nuoto ed il ciclismo. Il mio fabbisogno calorico arriva a toccare anche punte di 4500/5000 kcal giornaliere!!! Questo significa che, non solo posso mangiare di più, ma DEVO assolutamente farlo per sostentare i miei muscoli ed evitare un dannosissimo catabolismo muscolare (quello indotto dalla dieta del sondino e dalla dieta tisanoreica) !!!! Posso praticamente concedermi tutto ciò che voglio…

In inverno, invece, la mia attività motoria si riduce notevolmente e quindi devo, di conseguenza, ridurre anche l’introito calorico….. altrimenti ingrasserei immediatamente (e giustamente)!!! Non solo bisogna sempre mangiare in base all’attività motoria che si fa, ma anche selezionare attentamente gli alimenti.

Ricordati che una vita da normopeso felice, che mangia senza restirizioni, ma con “cognizione”, passa unicamente da una presa di coscienza dei principi basilari di cultura alimentare e motoria…, tutto il resto sono solo “barbatrucchi” destinati ad un più o meno rapido fallimento…..

Se ci tieni al tuo benessere e vuoi allenarti in modo mirato prova “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Ciao e buona vita!!! :-)

Se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

Dimagrimento e boxe

Mi capita spesso di vedere persone stravolte ed annoiate passare decine di minuti sulle macchine cardiovascolari e devo ammettere che le capisco benissimo…: non esiste allenamento più noioso e demotivante…

Solitamente le macchine cosiddette cardiovascolari vengono utilizzate per  fare lavoro aerobico con finalità dimagrimento (ma non solo).

D’altronde non c’è via di scampo o alternativa…, oppure no…???? In effetti esistono altri modi per utilizzare il grasso “faticosamente” depositato su glutei e pancia senza farsi venire il sedere piatto su una cyclette…… :-) .

Uno di questi è la boxe!!!

L’allenamento che ti propongo oggi si può svolgere da solo, utilizzando un sacco da pugilato o uno da fitboxe, oppure con l’ausilio di un partner per rendere l’allenamento decisamente più motivante e divertente.

sacco fit boxe sacco boxe

Per diversificare il lavoro mi capita spesso, soprattutto con i miei clienti più tosti e “combattivi”, di sostituire il lavoro cardiovascolare “convenzionale” con la boxe.

L’allenamento che propongo  abitualmente ai miei clienti si svolge in questo modo: io faccio da “sparring partner” con le mie “zampe d’orso” (particolari “guantoni” che fanno sia da bersaglio che da protezione) e mi sposto per la palestra facendomi inseguire e offrendomi come bersaglio (è il sogno di ogni cliente.., poter rincorrere il proprio personal trainer e cercare di pestarlo.., finalmente possono restituirmi un po’ di pene e sofferenze…. :-) :-) .

Il lavoro è organizzato in round da 3 minuti ciascuno seguiti da 1 minuto di recupero (la quantità di round dipende dal livello del soggetto, solitamente sono da 3 a 6, per un totale, recuperi compresi, di 12 – 24 minuti).

Spostando ripetutamente i bersagli chiedo, a mio piacimento, di colpirmi con differenti tipi di colpi (pugni diretti, ganci o montanti) e a differenti velocità in modo da far salire o abbassare la frequenza cardiaca, in base all’obiettivo che voglio raggiungere.

Oltre ad ottenere un ottimo lavoro cardiovascolare, riesco anche a tonificare braccia e spalle. Infine bisogna anche considerare che il pugilato permette di scaricarsi emotivamente, magari dopo una giornata stressante di lavoro….

Non per niente negli ultimi anni si è assistito alla nascita di numerosi corsi di gruppo basati su boxe e kick boxing, come la fit boxe e similari.

fit boxe

In conclusione, se hai la possibilità di provare una di queste discipline.., ti consiglio di farlo! Attenzione però, perchè alcune patologie a carico di gomito e spalla possono aggravarsi a causa delle continute sollecitazioni provocate dalle vibrazioni generate ad ogni colpo. Inoltre è fondamentale portare i colpi con una corretta tecnica d’esecuzione.

Per oggi è tutto, ciao e buon allenamento!

Se vuoi approfondire l’argomento, lasciami un commento ti risponderò subito!! :-)

dimagrimento ultimi kg

E’ cosa nota che quando si inizia a dimagrire i primi kg sono facili da perdere e gli ultimi, invece, “non se ne vogliono andare”…, anche se ci prodighiamo in estenuanti allenamenti e in una dieta ferrea….., non c’è verso, si sono affezionati….. :-)

Oggi cercherò di spiegarti in modo semplice il perchè ciò accade e come riuscire ad evitarlo!

Prima di tutto ti devo parlare del “set point metabolico” che in pochi conoscono. Devi sapere che il set point metabolico è il funzionamento medio del  metabolismo di un individuo ed è controllato dalla genetica e da alcuni fattori ambientali.

Quindi ognuno di noi ha un set point che stabilisce il famoso metabolismo basale; c’è infatti chi lo ha alto e può mangiarsi un bufalo a colazione senza ingrassare… :-) e chi invece lo ha basso e ingrassa solo a respirarne il profumo… :-( . Per approfondire meglio l’argomento leggi il mio articolo sui somatotipi.

A prescindere però dal proprio “livello di partenza” (metabolismo alto o basso), è opportuno ricordare anche che ciò che la genetica ci ha dato è modificabile con la dieta e l’attività fisica…

L’esistenza di un set point metabolico comporta che l’organismo possieda anche un set point della composizione corporea ed alcuni studi hanno dimostrato che seguire a lungo una dieta ipocalorica fa abbassare il set point metabolico in quanto l’organismo cerca di conservare l’ultimo grassso di deposito rimasto a scopi di sopravvivenza.

Bisogna sottolineare che un conto è la quantità di grasso ideale per l’organismo per sopperire ad eventuali periodi di carenza alimentare (cosa poco probabile nella nostra società…) e un altro è la quantità di grasso minima per esaltare l’estetica….

Ma andiamo a vedere cosa succede….

Dopo lunghi periodi (alcuni mesi) in cui si segue una dieta ipocalorica, l’organismo si “riprogramma” per consumare una quantità minore di calorie.

Questo fenomeno è esaltato in presenza di una dieta eccessivamente restrittiva (più di 300 calorie in meno al giorno) ed in mancanza di attività motoria (che stimola il metabolismo a rimanere alto).

Quindi più ci si avvicina al proprio set point di composizione corporea (quantità di grasso ritenuta indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo, che spesso combacia con i famosi 2-3 kg che “non se ne vogliono andare”) più è complicato proseguire un processo di dimagrimento.

La maggior parte delle persone che vuole dimagrire segue una dieta ipocalorica e quando (senza saperlo) il calo di peso le porta ad arrivare al proprio set poit della composizione corporea, l’unica strategia fallimentare che mettono in atto è quella di ridurre ulteriormente l’introito calorico….., aggravando ulteriormente il problema!

Come fare quindi a risolvere il problema….? La risposta risiede in un inganno!

Certo, bisogna ingannare il set point metabolico adottando una strategia definita “zig-zag”! Per far sì che la perdita di grasso non si interrompa occorre “zigzagare” con l’alimentazione mangiando moderatamente meno per 5 giorni alla settimana e normalmente (l’ideale sarebbe seguire una dieta moderatamente ipercalorica) i rimanenti 2 giorni (che solitamente combaciano con il sabato e la domenica).

Zizagare ha una funzione molto semplice, serve per disorientare il set point metabolico che non ha la possibilità di adattarsi ad un determinato introito calorico protatto nel medio lungo periodo.

Come sai, seguire la “sola dieta” non è l’approccio più intelligente per perdere peso ed è opportuno associare anche un ragionato allenamento. A proposito di allenamento, è bene modificarlo in base all’alimentazione e “zigzagare” anche con esso. Infatti bisogna modificare l’allenamento in base all’alimentazione e dedicare i  giorni di dieta ipocalica al lavoro cardiovascolare e alla tonificazione e i 2 giorni di normo-iperalimentazione all’aumento della massa muscolare, al fine di aumentare la massa contrattile e di conseguenza il metabolismo basale…

In questo modo si innesca un circolo virtuoso che previene un arresto del calo ponderale…, logico, è uno stratagemma abbastanza complicato da mettere in pratica per “l’uomo della strada” (sarebbe opportuno affidarsi ad un professionista….) ma regala ottimi risultati….

Se vuoi iniziare a prenderti cura del tuo benessere, inizia ad allenarti anche con poco tempo: scarica “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Sono certo che questo mio post susciterà molto interesse e sono pronto ad approfondire l’argomento..

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

Ciao a presto! :-)

Prendendo spunto da una richiesta di Claudia, una lettrice del blog, oggi voglio fare chiarezza sulle cosiddette macchine cardiofitness che si trovano abitualmente nelle palestre e che vengono utilizzate principalmente per l’allenamento dedicato al dimagrimento.

Ne esistono di diverse marche e fattezze, ma tutte hanno una caratteristica comune, ovvero permettono di effettuare un movimento ciclico di facile coordinazione (cammino, corsa, pedalata ecc).

Di seguito, ti elenco le principali categorie:

BIKE

Esistono fondamentalmente tre tipi di biciclette stazionarie:

BIKE technogym

Biciclette con resistenza magnetica a “scatto libero” (per intenderci la classica bike Technogym o Panatta con i pedali che si fermano se interrompi di colpo la pedalata). Questo tipo di bike è idonea per fare lavori di bassa intensità e aspecifici (non va bene per un ciclista che si allena in palestra per “svernare”) e hanno il grosso limite di non avere la possibilità di adattarsi alle misure antropometriche dell’utilizzatore (unica cosa che si può regolare è l’altezza della sella). La maggior parte di queste biciclette possiede un’interfaccia eletrronica che permette di scegliere tra numerosi programmi d’allenamento pre-impostati e contengono un ricevitore cardiofrequenzimetro per monitorare la frequenza cardiaca durante l’allenamento.

bike spinning

Biciclette a “scatto fisso” e resistenza meccanica (tipo spinning che hanno la caratteristica di avere la catena collegata direttamente ad un volano,solitamente da 25/30kg che aiuta ad avere una pedalata “fluida” senza scatti). La bici da spinning è ottima in quanto ti permette di regolare molti parametri antropometrici (altezza e profondità della sella, altezza del manubrio) oltre a fornire una resistenza sufficiente a dare “filo da torcere” anche ad un professionista. In ultima analisi, da non trascurare, sono anche più economiche. Bisogna però sottolineare che occorre avere una buona tecnica di pedalata per controllare “l’effetto volano” che , soprattuto quando si usa poca resistenza, tende a “far girare le gambe da sole”. Una scorretta tecnica di pedalata può fare insorgere problemi articolari soprattutto alle ginocchia.

RECLINE BIKE

Biciclette “a scatto libero” reclinate, del tutto uguali alle bike tradizionali (vedi primo modello esposto) con l’eccezione della posizione in sella. La posizione sdraiata comporta un movimento che sotto l’aspetto biomeccanico cambia l’impegno dei muscoli delle cosce. Devi sapere che durante la pedalata, su una bici tradizionale, vengono utilizzati soprattutto i muscoli quadricipiti (parte anteriore della coscia). Con le bici reclinate, invece, viene coinvolta maggiormente  la muscolatura ischiocrurale (parte posteriore della coscia) e glutea; anche se i muscoli percentualmente più coinvolti rimangono sempre i quadricipiti.

TAPIS ROULANT

TAPIS ROULANT

Il Tapis Roulant è semplicemente un simulatore di cammino/corsa dove un tappeto mosso da un motore elettrico scivola sotto i piedi dell’utilizzatore. Per evitare di cascare per terra…, occorre camminare oppure correre  :-) (dipende dalla velocità del tappeto…). Anche i tapis hanno un’interfaccia elettronica che offre la possibilità di scegliere programmi preimpostati oppure l’avviamento cosiddetto manuale che ti permette di gestire autonomamente la velocità del tappeto e la sua inclinazione.

Non ci sono annotazioni di rilievo per questo semplice attrezzo se non il vantaggio, rispetto al cammino o la corsa outdoor, di eseguire un movimento “smorzato” dagli appositi ammortizzatori. Per chi soffre di mal di schiena è sicuramente più opportuno utilizzare il tapis al posto della corsa “tradizionale”. Per contro, un podista agonista dovrebbe evitarlo il più possibile, in quanto la corsa sul tapis roulant è nettamente più facile in quanto bisogna limitarsi unicamente ad “alzare i piedi” (mentre il tappeto scorre sotto…). La spinta dei piedi è fondamentale per una tecnica di corsa efficiente e veloce.

STEP

STEP

Lo “step” riproduce il movimento del “salire le scale”  e da anni è sempre “preso d’assalto” dalle donne per tonificare i glutei :-) .  A tal proposito occorre ricordare che utilizzare lo step è utile per i glutei a patto che si utilizzino range di movimento molto ampi, ovvero al massimo della possibilità dell’attrezzo senza andare “a pacco” (toccare terra con le pedane). Attenzione poi a mantenere sempre i talloni attaccati alle pedane perchè altrimenti crescono i polpacci “da calciatore” :-) . Anche su questi attrezzi è prevista un’interfaccia elettronica (vedi sopra).

VOGATORE

Vogatore

Il vogatore simula il movimento della vogata del cannottaggio. E’  un ottimo attrezzo che si trova difficilmente nei centri fitness in quanto è molto faticoso e necessita di una tecnica d’esecuzione complicata ai più. Peccato perchè è un fantastico esercizio che permette di tonificare l’80/90% della muscolatura oltre ad un meraviglioso lavoro cardiorespiratorio. I vogatori “seri” come quelli della Concept (ritratto in figura) sono macchine isocinetiche che restituiscono tutta la forza che gli viene impressa (leggi articolo sulle macchine isocinetiche)  e riescono ad offrire resistenze per “tutti i palati” :-) . Attenzione a chi soffre di lombalgia: si può utilizzare, ma occorre una tecnica sopraffina…..

TOP

TOP XT

L’attrezzo ritratto in figura, in Italia, è un’esclusiva della Technogym (non ne ho mai visto uno prodotto da altre case costruttrici) ed è, in estrema sintesi, una bicicletta per pedalare con le braccia. Indispensabile per i “grinder” che azionano le vele sulle barche da regata. Si trova raramente nelle palestre in quanto molto faticoso. L’ho sempre ritenuto un ottimo attrezzo, fantastico per la tonificazione di spalle e braccia oltre ad essere “indispensabile” per eseguire lavoro cardiorespiratorio quando si subisce un infortunio aglii arti inferiori.

WAVE

WAVE

Anche questo è un’attrezzo esclusiva Technogym ed è uno “step diagonale” nel senso che rispecchia molto il movimento dello step ma effettuato in diagonale. Simula il gesto della pattinata e coinvolge molto i muscoli quadricipiti e abduttori (glutei, tensore della fascia lata ecc). Sempre un’interfaccia elettronica permette di regolarne l’intensità. La difficoltà consiste nel galleggiare con i piedi attaccati alle pedane. Su questo attrezzo ha una grossa valenza il peso corporeo in quanto più si è pesanti e più diventa faticoso (da sconsigliare agli obesi). L’attrezzo offre la possibilità di amentare la difficoltà, togliendo sostegno (resistenza) alle pedana. Più aumento la difficoltà e più velocemente mi dovrò muovere (aumentando inevitabilmente la frequenza cardiaca).

ELLITTICHE

ELITTICA

Le macchine cosiddette ellittiche (per via del loro movimento) sono molto simili al movimento caratteristicho dello sci di fondo utilizzando la tecnica classica. Richiama molto, per parecchi versi, anche il movimento della corsa a piedi. Aspetto molto initeressante di quest’attrezzo è il lavoro simultaneo degli arti superiori ed inferiori oltre ad essere un lavoro che, a resistenze medio alte, permette di ottenere anche buoni livelli di tonificazione muscolare. Anche quest’attrezzo ha un’interfaccia eletrronica per modularne i parametri (resistenza, frequenza cardiaca ecc).

CONCLUSIONI

Come sempre non esiste una macchina migliore di un’altra, ma solamente quella giusta in relazione agli obiettivi che devo perseguire; per quanto riguarda l’allenamento dell’apparato cardiovascolare ed il dimagrimento, una vale l’altra. Se voglio lavorare anche sul tono muscolare è consigliabile utilizzare il vogatore e l’ellittica in quanto mi permettono di fare un movimento più completo rispetto alle altre (dove si utilizzano o solo gli arti inferiori o quelli superiori). Se invece soffro di mal di schiena (lombalgia) le macchine ideali sono le bike (tradizionale e reclinata) ed il top.

Questa è stata solo una rapida carrellata; se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti! :-)

Ricorda che non è mai troppo tardi per iniziare a prenderti cura del tuo corpo: leggi questa lettera.

Ciao, a presto e buon allenamento!! :-)

Donne obese

Oggi voglio renderti partecipe di una considerazione che ho fatto durante la visione di un documentario sul canale nat geo (o discovery channel ora non ricordo bene…) che parlava di obesità come tabù…. trattando unicamente l’aspetto estetico.  Il documentario “ruotava” intorno alle storie di alcune donne obese. Era ambientato negli Stati Uniti d’America dove si trova il tasso di sovrappeso grave ed obesità più alto del pianeta…

Sono rimasto notevolmente colpito… Tutte le storie narrate nel documentario raccontavano di persone obese che erano stanche di essere guardate in malo modo per strada, di essere additate come “ciccione” e di vivere il loro sovrappeso come un “tabù”, quindi qualcosa da nascondere e di poco gradito.. Addirittura acclamavano a gran voce di considerare la parola “obeso” come un insulto…., quando invece è unicamente un termine medico che sta ad indicare un BMI (Indice di Massa Corporea) superiore ad un livello di 30..

Queste persone si sono, nei loro rispettivi contesti, organizzate in iniziative che nobilitassero e gratificassero il loro essere “obese”; chi ha organizzato un concorso di bellezza per obese, chi raccontava della sua esperienza di modella sexy… Insomma una sorta di “orgoglio obeso”….

I miei sentimenti durante la visone oscillavano tra la compassione, la desolazione e l’in_ _zzatura…..!!!! (Indovina l’ultima parola…. :-D ).

Insomma, queste persone erano preoccupate del fatto che il loro aspetto fisico non fosse ben accetto dalla società e ognuna di loro rivendicava la propria libertà di essere obesa….

La maggior parte di loro asseriva anche di sentirsi in ottima salute….. (??????)

A questo punto occorre sottolineare che io rinnego ogni genere di discriminazione e quindi, in linea di principio, apprezzo tantissimo le iniziative che tendono alla valorizzazione di aspetti che vengono percepiti dalla “società” come antiestetici e sgraditi. Però in questo caso non lo posso accettare….

Molto semplicemente perchè l’obesità non è un problema estetico!!!! Chi se ne frega dell’estetica!!! L’obesità (e le sue cause scatenanti.., ovvero mancanza di movimento ed iperalimentazione..) si porta “dietro” numerose altre problematiche come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il sovraccarico fuzionale dell’apparato muscolo scheletrico  ecc… , che sono il bliglietto di prima classe per una vita breve (hai mai conosciuto una persona di novant’anni obesa…?), piena di sofferenza (all’interno della quale bisogna anche inserire certamente anche quella emotiva per l’eventuale discriminazione….., senza la quale però rimangono tutti gli altri problemi fisici, sociali e relazionali….).

Non solo….., rappresenta anche un pesantissimo carico sulla spesa pubblica sanitaria………..

Bisogna poi ricordare che l’obesità severa non ha origini genetiche ma unicamente ambientali…… Nessuno nasce obeso…, obesi si diventa, magari inizialmente non  per propria scelta  (i tristi casi di obesità infantile sono ormai all’ordine del giorno anche in Italia…….., e non credere che sia colpa della genetica.. In realtà è colpa di genitori scriteriati che ingozzano il loro bambino come un tacchino d’allevamento e non gli fanno fare nessuna attività motoria…!!!) ma poi si……

Non c’è proprio niente da celebrare e del quale andare orgogliosi…..!! Non stiamo parlando dell’associazione italiana calvi (non so se esiste veramente..) che organizza un concorso di bellezza per uomini canuti…. Stiamo parlando di ballare il valzer con la morte…………

Ben venga la donna formosa, personalmente adoro le donne “in carne”!!! Ben venga anche qualcosa di più di quello ritratto nell’immagine sotto!!! Il sovrappeso di queste ragazze non ha NESSUN risvolto negativo sulla salute e sono per me esteticamente attraenti!! Il senso estetico è un paramentro soggettivo.., l’obesità è un problema oggettivo!!!!

Donne formose

Non bisogna sottovalutare l’obesità  pensando che l’unico problema sia quello legato all’estetica e alla discriminazione sociale…. E’ veramente stolto pensare ciò…… Al solo pensiero mi sale ancora “la carogna”!!

In conclusione voglio ricordarti che si raggiunge l’obesità per gradi, non ci si sveglia “una mattina” con 30/40/50 kg in più addosso… Se sei quindi in marcato sovrappeso (+15/20 kg rispetto al tuo peso forma) e stai gradualmente aumentando, non sottovalutare la tua situazione ed inizia subito a seguire un programma personalizzato di allenamento ed acquisisci, tramite un professionista dell’alimentazione, una corretta educazione alimentare che ti permetta di avvicinarti il più possibile al tuo peso ideale. Se non sai dove “sbattere la testa” sai dove trovarmi…… :-)

Oggi voglio darti ugualmente qualche “dritta” su come iniziare ad impostare il tuo allenamento per il dimagrimento. Prima di tutto scegli una disciplina di tipo “aerobico” che ti piaccia. Io ti consiglio il ciclismo o il nuoto in quanto lavori in una situazione di scarico gravitario (eviti di sovraccaricare ulteriormente le tue articolazioni).

Una volta scelta l’attività da fare, incomincia per gradi. Fai, nelle prime 3 settimane,  3 allenamenti da 20′ alla settimana distanziati da almeno 1 giorno di riposo.  Poi aumenta gradualmente il tempo d’allenamento fino ad arrivare a 40′, sempre 3 volte alla settimana (dovresti riuscirci in circa 2-3 mesi). Poi passa a 5 allenamenti settimanali da 30 minuti.

La mancanza di tempo per allenarti non è una scusa! Scarica “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“, potrai allenarti da solo, in modo mirato e in poco tempo!

Ultimo consiglio, acquista un cardiofrequenzimetro e stai ad una frequenza cardiaca che oscilla tra il 70 ed il 75% della tua riserva di massima frequenza cardiaca teorica.

Ora sono molto curioso di sapere cosa ne pensi dell’argomento di oggi e ti prego di lasciarmi un commento!!

Ciao a presto!! :-)

Glutei e cosce ipotoniche

A

Glutei e cosce sode

B

Oggi desidero parlarti di un argomento che mi viene spesso richiesto, lasciandomi sempre abbastanza allibito in quanto, per me, ovvio come “l’acqua calda”.

Però, data la ricorrenza di domande tipo: ” Marco, io ho fianchi e le gambe grosse, per assottigliarle devo fare un allenamento mirato al dimagrimento o alla tonificazione…?????”, credo che sia arrivato il momento di chiarire uno degli argomenti “cardine” del mondo del Fitness!

Ovvero.., cosa bisogna fare per passare da un sedere e cosce di tipo “A” ed ottenere un sedere e delle cosce di tipo “B”…. ? :-D Bisogna lavorare sul dimagrimento, sulla tonificazione, prima uno poi l’altro, sulla ritenzione idrica o sulla cellulite..?!?!?!!? Cosa bisogna fare..? La risposta è purtroppo solo una: NON LO SO….!!!

Ovviamente scherzo!! :-)

Vediamo ora subito di inquadrare il “problema”. Considerando e valutando attentamente la figura “A” individuo 3 problemi:

1 Grasso sottocutaneo in eccesso

2 Ritenzione idrica e cellulite

3 Ipotonia muscolare

Per cercare di ottenere un risultato più simile possibile alla figura “B” occorre lavorare su entrambi gli aspetti in quanto entrambi fondamentali.

Il mio approccio è solitamente improntato verso la “cura” di tutte e tre le problematiche contemporaneamente. Nella fattispecie, per quanto riguarda i primi due punti (grasso sottocutaneo e ritenzione idrica), si tratta di modificare soprattutto l’alimentazione e, per il terzo punto (tono muscolare), unicamente l’allenamento.

Quindi, se voglio ridurre la circonferenza di glutei e cosce e renderli attraenti, dovrò togliere cm nei compartimenti dove ce ne sono in eccesso (di cm) e aumentare dove invece scarseggiano.. (tono muscolare).

Occorre ricordare che i “3 problemi” risiedono in 3 differenti compartimenti e livelli.  Analizzando infatti attentamente la figura “C”, che raffigura la sezione trasversa di una coscia, notiamo che derma, grasso e muscoli sono isolati in diversi compartimenti.

Lo strato più superficiale (quello rosa “pallido”) è il derma, dove si radicano la cellulite e la ritenzione idrica, nello strato direttamente più profondo (quello giallo) troviamo il grasso sottocutaneo e nell’ultimo strato invece troviamo i muscoli (colore rosa intenso).

Coscia sezione trasversa

C

Prima di pensare a qualsiasi protocollo d’allenamento occorre fare un’accorta anamnesi per constatare dove bisogna concentrarsi maggiormente (sul grasso, sul tono o sulla ritenzione idrica/cellulite).

Facciamo finta di dover dare soluzione a tutte e tre le problematiche e vediamo di seguito come intervenire. Sarebbe opportuno pianificare 4 allenamenti settimanali da suddividere equamente in 2 allenamenti dedicati al tono muscolare e 2 al cosiddetto lavoro “aerobico” della durata di circa 1 ora 1 ora e 30 minuti ciascuno.

Vediamo ora nello specifico cosa fare per ogni obiettivo.

TONIFICAZIONE

Sono ideali tutte le attività di gruppo come step, ton up, gag, total body ecc e le esercitazioni a corpo libero o con piccoli attrezzi eseguite in serie e ripetizioni, alternando due mesi allenandosi con 15-20 ripetizioni  massimali e un mese dedicato alla forza esplosiva e veloce tramite lavori a corpo libero come balzi, squat jumps, skipp ecc.

DIMAGRIMENTO

Dato per scontata un’alimentazione ipocalorica, per il dimagrimento sono ideali tutti i lavori che impegnino l’apparato cardiovascolare in esercitazioni di tipo ciclico come la corsa, il cammino, il ciclismo, il nuoto ecc. Anche qui sarebbe opportuno alternare 2 mesi di lavoro al 75% della massima frequenza cardiaca teorica con 1 mese di lavoro intervallato “a media-alta intensità” che raggiunga anche il 90%.

RITENZIONE IDRICA

Come accennato qualche riga fa, la ritenzione idrica è dovuta, oltre che da fattori ormonali e linfatici, soprattutto dall’alimentazione, che dovrebbe essere povera di sale (soprattutto sodio) e ricca di liquidi. In più si può ricorrere a prodotti fitoterapici (tisane drenanti) e a pratiche estetiche come massaggi linfodrenanti.

Questo è quanto occorre fare  per ottenere risultati su tutti i 3 fronti, realizzando così una riduzione di cm di cosce e fianchi grazie ad una diminuzione dei liquidi in eccesso e del grasso sottocutaneo oltre a migliorare, tramite l’aumento del tono muscolare, la loro silhouette.

In conclusione, ribadisco che prima di “buttarsi” in qualsiasi attività motoria di sorta, è necessario individuare bene “il nemico” e programmare sapientemente alimentazione ed allenamenti. Se vuoi, puoi iniziare a “buttarti” nell’attività fisica con i miei programmi  on-line “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento! Mi farebbe molto piacere, anche perché se non me lo lasci…., mi sembra di scrivere per nessuno… :-D

Ciao al prossimo post!

allenamento e dimagrimento

Il dimagrimento è uno degli obiettivi che mi vengono più richiesti dai miei clienti ed è anche uno degli argomenti sui quali è stato scritto “di tutto”.

Oggi voglio darti la mia “visone” sul dimagrimento, limitandomi a parlarti di allenamento.

Al tempo stesso è fondamentale ricordare che il dimagrimento di per sè è una questione soprattutto legata all’alimentazione. L’allenamento è “solo” un “supporto” molto utile per ottenere risultati duraturi e reali riduzioni della massa grassa senza andare a compromettere il tono muscolare.

L’alimentazione è certamente la base di partenza per ottenere il dimagrimento. Mi capita spesso di ricevere nel mio studio persone che vogliono dimagrire e che, per svariati motivi, non vogliono fare attività motoria.

In questo caso si opta per un approccio unicamente basato sullo studio di un’alimentazione personalizzata che porta a risultati appaganti ma……………………. “pericolosi”.

Tecnicamente il dimagrimento si ottiene realizzando un deficit calorico rispetto al fabbisogno del soggetto (se si introducono meno calorie di quelle che servono, si dimagrisce). Quindi sorge spontaneo domandarsi: ma perchè allora devo impegnarmi in faticose routine d’allenamento se, in fin dei conti, dimagrisco ugualmente……?

Domanda lecita…., ora però ti spiego subito il perchè!

Il reale dimagrimento si realizza nel momento in cui il peso di un soggetto diminuisce solamente grazie alla riduzione dei grassi di deposito, senza andare ad intaccare l’idratazione e la nobile massa muscolare.

Vediamo ora però i principali cambiamenti che avvengono quando, alla dieta, si associa una costante attività motoria:

Riduzione del grasso corporeo, senza intaccare la massa muscolare

Aumento della massa cellulare metabolicamente attiva

Aumento del metabolismo basale ( aumentare il metabolismo basale significa aumentare la “cilindrata” del nostro organismo obbligandolo a consumare più calorie durante la giornata, ottenendo così un’accelerazione del processo di dimagrimento e gettando le fondamenta per fa sì che sia duraturo nel tempo, riducendo il rischio di incorrere nel, tristemente noto, effetto “yo-yo”).

Aumento della capacità dell’organismo di utilizzare i grassi come combustibile (altro fattore che rende più difficile tornare ad ingrassare)

Miglioramento del funzionamento dell’apparato linfatico (fondamentale per evitare il ristagno venoso e la “ritenzione idrica”)

Riduzioni dei livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi

Abbassamento dei livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) ed innalzamento del’HDL (quello “buono”)

Abbassamento della pressione sanguigna (sia la massima che la minima)

Aumento del tono muscolare di base

Tutto ciò si traduce non solo in un netto miglioramento dello stato di fitness del soggetto, ma anche nel conseguimento di una qualità del dimagrimento non ottenibile con la sola dieta….

Una persona che dimagrisce con la “sola” dieta ottiene, nella maggior parte dei casi, un dimagrimento stile “palloncino sgonfio” e  la dieta sarà sicuramente molto restrittiva (consumo poche calorie quindi ne posso ingerire altrettanto poche….) e difficile perciò da seguire .

Viceversa l’associazione di una costante attività motoria permette di seguire una dieta sicuramente più “permissiva” e quindi tranquillamente “fattibile” per medi e lunghi periodi; oltre a ciò, permette anche di ottenere un fisico magro e tonico con ovvi effetti sull’estetica (aspetto di minor importanza rispetto alla “salute” ma oggettivamente di interesse).

In sintesi, l’attività motoria associata ad una dieta leggermente ipocalorica e bilanciata permette di trasformare una furgoncino fermo in un parcheggio in una “Ferrari”  che corre in circuito……, che è estremamente efficace e consuma tantissimo….

Questi sono i motivi principali per i quali tutto il mondo medico consiglia di associare alla dieta una costante e programmata attività motoria!

Ti consiglio, se non hai ancora pensato al tuo benessere, di scaricare i miei due programmi di allenamento on-line “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

acetodisidro 

Ci siamo di nuovo….!!! Qualche mese fa ho scritto un post intitolato “7 chili in 7 giorni” nel quale ho “parlato”, tra le altre cose,  di un noto prodotto “dimagrante” (in teoria) molto pubblicizzato (Giorno e Notte). 

Nel mio “girovagare” tra social network e forum sul fitness mi sono imbattutto in due altri “magici prodotti” che sono proposti in un modo estremamente “hard” e truffaldino! Senza il minimo ritegno per l’intelligenza dei malcapitati lettori che “atterrano” sulle loro pagine di vendita…. 

Ti sto parlando dell’Aceto di Sidro e dell’estratto di Wakame…. Entrambi promettono un dimagrimento effettivo di 1kg al giorno senza essere abbinati a nessun tipo di alimentazione ipocalorica o attività motoria. 

Nella pagina di vendita dell’Aceto di Sidro hanno anche inserito tre belle foto con di fianco una scritta “SI”! 

Nell’ordine le foto raffigurano: 

  1. Tre bomboloni fritti
  2. Tre pasticcini con la crema
  3. Almeno una quindicina di barrette di cioccolata

Precedute dallo slogan: “Più niente è vietato! Mangi tutto ciò che ama e dimagrisca a vista d’occhio!!!!” 

Poi, non contenti, dichiarano (le affermazioni tra parentesi sono le mie considerazioni a caldo): 

1 – Brucia i grassi
2 – Polverizza la cellulite ( cos’è un raggio laser…? :-) )
3 – Elimina i residui (di cosa…? :-) )
4 – Drena e purifica il sangue (paga anche gli F24……? :-) )
5 – Scaccia l’eccesso d’acqua
6 – Stana i tessuti adiposi (cos’è nascondino.?.. :-) )
7 – Distende e rinforza la pelle (anche….!?!?!?!!?!?) 

In sintesi, come sempre, cercano di fare leva sulla pigrizia delle persone, vendono il miraggio di poter dimagrire senza fare assolutamente nulla e senza prendere coscenza del perchè una persona è ingrassata…, quasi fosse scritto nel suo destino…. 

Mi duole ricordarti che un’integratore che fa dimagrire un soggetto mangiando come un bufalo e stando seduto sul divano tutto il giorno NON ESISTE!!!! 

Sfido chiunque a dimostrarmi, con dati scentifici alla mano, il contrario……. 

Fino a che provano a raccontarmi (come Giorno e Notte) che l’intruglio magico è un coaudiuvante (la parola che li scagiona da qualsiasi obiezione) del dimagrimento durante un regime dietetico ipocalorico…, mi metto a ridere e “vado avanti”… 

Ma quando, invece, cercano di circuire senza il minimo ritegno povere persone in sovrappeso ed in difficoltà emotiva…, allora mi i….zo come un’Ape!!!!!!!! 

Ho scritto questo post per “mettere in guardia” chi è alla ricerca di scorciatoie (che non esistono…….) per dimagrire! Attenzione alle “truffe psicologiche”! 

N.b.: dato che io sono un “curiosone”, ho notato anche che, in calce alla pagina,  i “produttori” dei due magici intrugli (Aceto di sidro e succo di Wakame) hanno entrambi sede nella Repubblica di San Marino…, con nomi diversi ma con sede nella stessa via e allo stesso numero civico……. Tra l’altro come “call center” hanno un numero che inizia per 199 (tanto per spillare ancora un pò di soldi………). 

Bene, ora, se ti vuoi fare due risate, clicca sui link qui sotto per accedere alle loro pagine di vendita……. E se ti azzardi a farti “abbindolare” sappi che non ti voglio più tra i miei lettori!!!!! :-)  

ACETO DI SIDRO 

http://www.acetodisidro.com/index.php 

WAKAME 

http://www.mywakame.com/home.html 

Se vuoi lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)  

Ciao a presto e buon allenamento!!!!

Quante volte mi hanno chiesto: “Marco mi dai qualche esercizio per dimagrire nei fianchi e nelle cosce?”

La risposta è: TROPPE!!!!!

E’ quindi arrivato il momento di scrivere un articolo che riveli una volta per tutte che il dimagrimento localizzato NON ESISTE!!

Bene per oggi è tutto……..

Ovviamente scherzo… :-)

Adesso ti spiego i “perchè” della mia affermazione.

Il dimagrimento localizzato è una delle principali “illusioni seducenti” sulle quali fanno leva numerosi operatori del fitness che vendono “rivoluzionari” macchinari o “innovativi” metodi d’allenamento per snellire precise parti del corpo.

Il grasso sottocutaneo viene accumulato come fonte energetica di “emergenza”. Il modo “odierno” di accumulare grasso è frutto di milioni di anni d’evoluzione che ci hanno portato a “trattenere” le calorie in eccesso sotto forma di grasso.

Infatti, il continuo alternarsi di periodi di “floridità” alimentare a periodi di vera e propria carestia, ci ha permesso di sopravvivere accumulando riserve energetiche sotto forma di grasso.

Questo occorre ricordarlo in quanto non si può pretendere che “qualcuno” o “qualcosa” cambi in brevissimo tempo ciò che la natura ha plasmato in una “vita”…….

Il problema al giorno d’oggi è che non esistono più periodi di carestia!!!!! :-D

Quindi il grasso che accumuliamo a causa di una scorretta igiene alimentare e motoria se ne rimane tranquillo al suo posto…. :-(

Non solo, la genetica è responsabile anche della distribuzione anatomica dell’accumulo del grasso. E’ ormai di partimonio comune il fatto che esistono due tipi principali di accumulare grasso:

1) Androide (o a Mela): tipico degli uomini che tendenzialmente accumulano grasso soprattutto sulla pancia e sulla schiena (FIG.A)

2) Ginoide (o a Pera): classico delle donne che accumulano grasso soprattutto sulle cosce e sui fianchi (FIG.B)

A                                                                 B

GRASSO CUTANEO

Esistono poi degli “ibridi” che hanno modi “personalizzati” di accumularlo. Infatti capita di vedere donne con gambe molto “asciutte” (da ciclista) con addomi prominenti (da camionista.. :-) ) e uomini con la pancia piatta ed il “culacchione”…. :-)

Tutte le tecnologie testate fino ad ora non sono in grado di ovviare alla nostra genetica… e ciò mi sembra non solo giusto, ma perfino ovvio…..

Logico che, a volte, è bello anche credere nelle Sirene, nei Draghi, nei Folletti ed in Babbo Natale…… e col senno del “non si sa mai che funzioni” proviamo sempre “l’ultimo intruglio” o “l’ultimo macchinario” che ci promette il dimagrimento localizzato. E’ importante però esserne consci…………………….

A questo punto qualche lettore potrebbe anche esclamare: “ma io ho provato alcuni trattamenti e mi hanno fatto perdere dei centimetri di circonferenza nei fianchi e nei glutei.., quindi funzionano….!!!”

Prendo ad esempio il “classico” massaggio “dimagrante”.

Se ad un soggetto  prendo la circonferenza delle cosce prima del massaggio, e durante il massaggio stimolo il ritorno venoso, il drenaggio dei liquidi ed i linfonodi , sicuramente se riprendo le stesse misure nei minuti successivi, riscontrerò una riduzione della circonferenza delle cosce…, ma non certamentee una riduzione del grasso sottocutaneo….

I massaggi di tipo estetico vanno benissimo per stimolare il drenaggio e per rilassarsi…….., ma scordati che ti facciano dimagrire!

In questi mesi sta andando di “moda” la cavitazione (particolare apparecchiatura utilizzata in ambito estetico che promette il dimagrimento localizzato grazie alla “distruzione” degli adipociti……..). La sto valutando grazie ad una mia amica che si sottoporrà all’analisi della composizione corporea presso il mio studio prima e dopo la cavitazione in modo da vedere cosa succede…… Vedremo……, anche se potrei già scommettere sul risultato… :-) Appena conclusi gli “studi” ti  farò sapere con un articolo apposito……

Allo stesso modo e per lo stesso motivo non esistono assolutamente allenamenti che possano indurre in qualsiasi modo un utilizzo a scopo energetico di alcune cellule di grasso sottocutaneo a descapito di altre in un modo “selettivo”.

Infatti in molti pensano che per “togliere la pancia” occorre fare migliaia di addominali in modo da “sciogliere” il grasso……… AAAARGHHHH! Tutte le volte che penso che c’è qualcuno che ci crede…, mi vengono i brividi……….!!!! :-)

Il grasso sottocutaneo viene utilizzato con la stessa “logica” con il quale viene accumulato……. Quindi se una persona è molto grassa ed ha un modo di accumulare “Ginoide”, una volta dimagrita sarà una persona meno grassa sempre però Ginoide……….

Non si può trasformare una Mela in una Pera……., ma ottenere solamente da una “Melona” una “Melina”…..

Questa è la DURA E PURA verità!!!!!

Se qualcuno è in possesso di studi che mi smentiscono…, sarò felice di leggerli e metterli in paratica con le mie clienti che saranno entusiaste di tale notizia…….

Ciao al prossimo articolo e buon allenamento! :-D

Se vuoi approfondire l’argomento, lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!! :-)

 

camminare

Sicuramente è una cosa alla quale non si pensa, ma è anche sicuramente una cosa intelligente da fare: tonificare le braccia mentre si cammina!

Devo ringraziare la mia amica Monica Pasello per avermi fornito l’input per scrivere questo articolo tramite una sua domanda via mail.

Oggi ti propongo un allenamento dell’apparato cardiovascolare da svolgere camminando,  aggiungendo degli esercizi per le braccia, in modo da unire al lavoro “aerobico” la tonificazione.

Vediamo come eseguire l’allenamento.

Prima di tutto ti devi procurare delle polsiere da 1Kg/1,5Kg a seconda della tua forza (una per polso). L’allenamento deve durare almeno 40 minuti e la parte dedicata alla tonificazione, durerà circa 15/20 minuti. Inizia a camminare a passo svelto e percorri i primi dieci minuti con le cavigliere ai polsi facendo un movimento marcato delle braccia (come nella figura) poi, continuando a camminare, esegui i seguenti esercizi consecutivamente:

  1. Flessioni dei gomiti. Porta contemporaneamente le mani verso le spalle con i palmi rivolti verso la faccia. Esegui un movimento lento al fine di evitare l’effetto “pendolo” e rendere vano l’esercizio. In questo modo tonificherai prevalentemente i bicipiti. Esegui dalle 25 alle 35 ripetizioni.
  2. Abduzioni degli arti superiori. Tenendo i gomiti semiflessi, porta “per fuori” le braccia fino all’altezza delle spalle, fermati 2 secondi e poi scendi alla posizione di partenza con le braccia lungo i fianchi. Con questo esercizio allenerai soprattutto le spalle (deltoidi mediali). Esegui dalle 15 alle 25 ripetizioni.
  3. Distensioni delle braccia sopra la testa. Partendo con le mani all’altezza delle spalle, distendi le braccia sopra la testa fino alla massima estensione dei gomiti (mani verso “avanti”) , fermati 1 secondo e poi torna lentamente alla posizione di partenza. Questo esercizio è utile per tonificare i muscoli delle spalle (deltoidi anteriori e mediali) e i tricipiti (muscoli posteriori del braccio). Esegui dalle 20 alle 25 ripetizioni
  4. Estensioni dei gomiti. Partendo dalla posizione “mani in alto questa è una rapina” :-) , fletti i gomiti e vai a toccare con le mani la parte posteriore delle spalle. Riporta le mani in alto e fai una pausa di 1 secondo. Questo è ottimo per il fitness dei tuoi tricipiti. Esegui dalle 15 alle 20 ripetizioni.

Fai i 4 esercizi in sequenza per 3 volte senza soluzione di continuità e adatta le ripetizioni al tuo stato di forma fisica (se non riesci a fare le ripetizioni consigliate, non ti preoccupare, va bene ugualmente).

Stessa cosa vale per il peso delle polsiere; 1/1,5 kg potrebbero essere troppi come troppo pochi…. Si trovano anche di più pesanti. Al termine della sequenza con le braccia, cammina altri 15/20 minuti rallentando gradualmente l’andatura.

N.B.: L’utilizzo delle cavigliere avrà come “effetto collaterale” l’aumento della frequenza cardiaca, quindi tienilo in considerazione in base ai range cardiaci che devi mantenere durante l’allenamento.

Monica mi ha chiesto, nello specifico, se esiste qualcosa per allenare le braccia mentre si cammina, per affrontare meglio gli allenamenti di nuoto.

Per tale scopo, ti consiglio vivamente il Nordic Walking!

Ciao a presto ed al prossimo post!

Se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciare un commento, sarò felice di risponderti! :-)

Subscribe to Allenamento Fitness

Video & Audio Comments are proudly powered by Riffly