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L’industria del Fitness e dell’allenamento è sempre alla ricerca di invenzioni e trovate per accaparrarsi l’interesse degli operatori del settore e dei clienti finali.

Ogni anno vengono lanciate “novità” che, almeno sulla carta, rivoluzioneranno il modo di allenarsi. Oggi voglio parlarti proprio di una di queste novita’: il Miha Bodytec.

Si tratta di un elettrostimolatore fatto “a tuta” o meglio di un corpetto “elettrificato”, quattro fasce da posizionare su cosce e braccia e una più grande da mettere sui glutei. La “tuta” che vedi nell’immagine è semplicemente una maglietta e un paio di pantaloncini che si indossano per motivi igienici.

Qualche settimana fa mi è arrivata una mail da parte dell’importatore italiano (il brevetto è tedesco) del Miha Bodytec per presentarmi il prodotto.

Devi sapere che l’elettrostimolazione è una delle mie “specializzazioni”, o meglio lo era, in quanto non la utilizzo più da anni. Ho scritto la mia “tesina” di  laurea (uno scritto collaterale alla tesi che si faceva “ai miei tempi” all’I.S.E.F) sull’elettrostimolazione e l’ho usata in ambito di tonificazione ad inizio carriera.

Mi hanno proposto una prova della “tuta” presso il mio Studio e dato che sono curioso come una scimmia….., ho accettato volentieri perchè prima di parlare di una cosa…, la devo conoscere bene…. 😉 .

 

 

La “tuta” è nata per ovviare ad uno dei principali difetti dell’allenamento con elettrostimolatore “tradizionale”, che necessita di una marea di tempo per poter stimolare tutta la muscolatura (per sapere di  più su “pregi e difetti” dell’allenamento con l’elettrostimolatore, leggi questi miei articoli). Inoltre si prefigge di ovviare anche al problema della mancanza di interazione con il sistema nervoso. Caratteristica della contrazione ottenuta con l’elettrostimolazione è quella di bypassare l’input proveniente dal cervello. La corrente che passa tra i muscoli genera dei “potenziali d’azione” che danno il “la” alla contrazione muscolare. Il risultato che si ottiene è un muscolo forte, ma”stupido”, che non è “cresciuto” insieme a tutto l’apparato neuromuscolare.

Una “tuta elettrificata” serve per associare ad una contrazione volontaria, anche quella generata dall’impulso elettrico (si può fare anche con un elettrostimolatore normale, ma ci vorrebbe molto più tempo). La grossa innovazione dovrebbe stare nella possibilità di fare un allenamento intenso ed efficace in pochi minuti (2o min).

Detto ciò…, è arrivato il momento di “indossare la tuta” e dirti cosa ne penso……

Come tutti gli elettrostimolatori convenzionali “la tuta” ha diversi programmi precostituiti e ha la possibilità di personalizzare i protocolli di lavoro. Sono previsti tre programmi: tonificazione, aerobico/anticellulite e rilassamento.

Io li ho provati tutti e tre…

Per quanto riguarda il programma di tonificazione le contrazioni muscolari indotte dall’apparecchio non mi sono sembrate “generalizzate” come mi aspettavo……… Il campo elettrico generato dagli elettrodi non riesce a prendere tutta la muscolatura target…, ho sentito tanto la muscolatura limitrofa agli elettrodi.., decisamente meno quella distante….

La contrazione muscolare ottenuta con l’elettrostimolatore è mediamente fastidiosa, in alcuni punti dolorosa…., quanto quella già provata con apparrecchi “convenzionali”.  Se nel caso di un elettrostimolatore “standard” c’è la possibilità di spostare gli elettrodi in modo millimetrico…., in questo caso non si può…, gli elettrodi sono vincolati al gilet…. (croce e delizia di questo apparecchio).

L’allenamento consiste nel mantenimento di posizioni  statiche (isometriche) per 6 secondi durante la fase di contrazione alternati ad altri 6 secondi durante i quali l’apparecchio manda impulsi idonei al “rilassamento”.

Provo diverse posizioni isometriche sotto consiglio dell’operatore e mi faccio un’idea di massima “dell’oggetto”..

Poi provo la modalità “aerobica/anticellulite” con stimoli elettrici intermittenti durante i quali si fanno esercizi tipo corsa sul posto o similari (movimenti classici della ginnastica “aerobica” che si usano abitualmente nelle lezioni di gruppo). Mi sembra una roba nemmeno da prendere in considerazione…….

Dulcis in fundo…, il rilassamento…….. Hai presente come ci si può rilassare con uno che ti punzecchia i muscoli generando contrazioni involontarie che ti fanno camminare per la stanza senza il tuo permesso…..? Ecco…, questo è quanto….. 😀 . Diciamo che ho un’idea di rilassamento diversa………… 😀 .

CONCLUSIONI

Dopo averlo provato…….. ora eccoti un po’ di “pensieri” scaturiti da quest’esperienza…….

1. Per gli amanti dell’elettrostimolazione la “tuta elettrica” è un oggetto molto interessante…., soprattutto per coloro che hanno impedimenti articolari che impediscano il movimento.

2. La natura ci ha dato già tutto quello che serve per ottenere il meglio dal nostro corpo…, non ha bisogno di nessuna invenzione dell’uomo….

3. L’utilizzo della “tuta” come di qualsiasi altro elettrostimolatore non ti permette di ottenere risultati che non puoi ottenere senza…

4. La “tuta” viene “venduta” come un modo per allenarsi “per pigri e sfaticati” che in poco tempo vogliono ottenere risultati…(il solito miraggio….).  Senza nessuna fatica dovresti ottenere una miriade di benefici come: ipertrofia muscolare, riduzione grasso corporeo, miglioramento della velocità, dell’agilità, riduzione cellulite, migliora l’umore e la motivazione ecc.. Tutti citati nella brochure pubblicitaria…. L’elettrostimolazione, perché sia efficace, deve raggiungere livelli d’intensità della contrazione muscolare tali da generare fatica e un minimo di “sofferenza”….. Non è possibile ottenere risultati senza fatica………., che sia generata esternamente o meno………

A proposito di tempo…………., la nostra fisiologia ha bisogno dei suoi tempi…….e nessun essere umano li può abbreviare…….. Alcuni adattamenti hanno bisogno di tempi lunghi…, è inutile cercare di “fregare” la natura………… 😉 .

5. L’allenamento proposto non è nemmeno paragonabile a ciò che si potrebbe fare senza “lo scafandro” addosso che inevitabilmente limita i movimenti in maniera importante…..

6. Non so se tutta la corrente generata faccia bene.., lo dico così senza nessuno studio scientifico che possa avvalorare la mia tesi…. Posso solo dirti che nelle ore successive l’allenamento fatto con la “tuta” ero come frastornato come se mi avessero centrifugato il cervello.. C’è da dire che io sono particolarmente sensibile ed ho un mio equilibrio sensoriale che è facile turbare………… Mi ricordo ancora la nausea provata dopo qualche minuto di allenamento con la pedana vibrante…………… 🙁 . Un conto è elettrostimolare un gruppo muscolare…, un’altro tutto il corpo… Non so……, a me ha dato fastidio, certamente sono una “mosca bianca”……

Questo è quanto…………, almeno per oggi… 😉 .

Ciao a presto al prossimo post! 😉 Se vuoi approfondire l’argomento, lascia un commento, sarò felice di risponderti!!! 😀

P.s.: se vuoi imparare ad allenarti veramente in piena libertà, senza attezzi, scoprire i miei “trucchi del mestire” e prendere in mano definitivamente le redini del tuo allenamento……, dai un’occhiata qui! 😉

 

 

Elettrostimolazione Parma

La settimana scorsa ti ho fornito alcune informazioni sull’utilizzo dell’elettrostimolatore ed oggi voglio regalarti qualche nozione più approfondita e specifica su come utilizzarlo durante i tuoi allenamenti dedicati alla tonificazione.

L’allenamento per l’aumento del tono e della forza muscolare rappresenta uno dei “pilastri” per ottenere un ottimale livello di fitness e l’elettrostimolatore può essere lo strumento che ti permette di raggiungere risultati inaspettati.

Un modo intelligente di usare l’elettrostimolatore è applicarlo ai muscoli che ritieni più bisognosi di lavoro e ai quali “tieni di più”. I due gruppi muscolari che vengono presi come “bersaglio” degli elettrostimoli sono i glutei nelle donne e gli addominali nelle donne. A tal proposito occorre ricordare che gli elettrostimoli sono utili unicamente per migliorare il tono muscolare, quindi dimenticati di “far calare la pancia” o di “ridurre i cm dei tuoi fianchi” grazie al suo utilizzo; o meglio, l’aspetto estetico di glutei e addome miglioreranno…, ma unicamente perché è aumentato il loro tono muscolare.

Una volta individuati i gruppi muscolari che più ti interessano devi inserire l’elettrostimolazione all’interno della tua programmazione settimanale. L’elettrostimolazione deve essere utilizzata come attività di “rifinitura” dell’allenamento convenzionale. Tieni in considerazione che una seduta di elettrostimolazione dura almeno 20’ che dovrai dedicare ad un singolo gruppo muscolare; questo complica di parecchio le cose in quanto si ha spesso poco tempo per allenarsi, quindi diventa difficile riuscire a fare l’allenamento tradizionale ed inserire anche l’elettrostimolazione.

Ricordati che non ci si può allenare solo con l’elettrostimolatore in quanto ti porterebbe via delle intere giornate ed otterresti muscoli tonici ma “stupidi” (leggiti le conclusioni di questo mio articolo al riguardo).

Di seguito ti propongo una possibilità di allenamento prevedendo tre sedute di training alla settimana.

Lunedì

Allenamento di tonificazione “Total Body” durante il quali alleni tutti i gruppi muscolari principali (arti inferiori, pettorali, dorsali e spalle)

Mercoledì

Lavoro cardiovascolare (scegli tu la disciplina tra la corsa, il nuoto, il ciclismo o altro) per 40’ con punto di partenza ed arrivo il tuo domicilio in quanto poi successivamente ti dovrai applicare l’elettrostimolatore. Logicamente puoi farlo anche in palestra però potrebbe essere un poco imbarazzante mettersi a “sedere all’aria” con attaccati gli elettrodi mentre gli avventori del centro ti passano di fianco…. 🙂 . Quindi…, meglio farlo protetti dalle mure domestiche……..

Scegli, tra le opportunità di personalizzazione del tuo elettrostimolatore, un programma di tonificazione o forza resistente e quindi salta, se è prevista, la fase iniziale di riscaldamento in quanto sei già accaldato/a dal lavoro aerobico appena eseguito. Esegui il programma previsto che deve durare almeno 20 minuti (solo la fase centrale, niente riscaldamento e defaticamento) e abbi cura di aumentare l’intensità gradualmente, idealmente ogni due cicli di “contrazione e rilassamento”. In base alla tua sopportazione del dolore,valuta gli incrementi da fare, non esistono regole fisse.

Venerdì

Allenamento di tonificazione dedicato ai gruppi muscolari che ti interessano maggiormente (durata circa 20 minuti)  + 20 minuti di lavoro aerobico + 20 minuti di elettrostimolazione (vedi Mercoledì) + stretching 15 minuti.

Questo è un esempio di come si può inserire con profitto l’elettrostimolazione all’interno degli allenamenti abituali che non rappresenta “l’unico” metodo.

Come sempre ogni applicazione andrebbe calcolata e ponderata in base alle variabili che di volta in volta si presentano. Ho sviluppato decine di protocolli d’allenamento diversi che contemplano l’elettrostimolazione adattandoli alle specifiche necessità dei miei clienti.

Per oggi è tutto, sicuramente scriverò altri articoli al riguardo.

Se vuoi approfondire qualche aspetto non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!

Ciao a presto! 🙂

Allenamento Elettrostimolatore Compex

L’elettrostimolatore è stato considerato per anni (ha avuto il suo apice commerciale a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000)  l’apparecchio che avrebbe risolto tutti i problemi di coloro che avevano poco tempo e, soprattutto, poca voglia di allenarsi.

Le riviste e le telepromozioni elencavano i numerosi vantaggi di questo “innovativo” prodotto mostrando affascinanti signorine ed aitanti “marcantoni” con gli addominali scolpiti che si allenavano mentre guardavano la Tv o leggevano una rivista….

Oggi non è più così, è raro vedere ancora queste simpatiche scene ed è ancora più raro parlare con qualcuno che usa abitualmente un elettrostimolatore. Ma come mai ha avuto così successo e poi è sparito nel dimenticatoio? Come mai lo proponevano anche nei supermercati e ora lo vendono solo i negozi specializzati? E’ uno strumento veramente efficace oppure è la solita “pataccata” proposta dal magico mondo del Fitness?

Con l’articolo di oggi voglio dare risposta a queste ed altre domande che sicuramente ti sarai posto/a pensando all’elettrostimolatore.

Prima di tutto voglio svelarti che io posseggo un elettrostimolatore, un fantastico Compex sport acquistato nel 1999 che ho utilizzato per anni per la mia preparazione atletica e negli allenamenti dei miei clienti. Ma andiamo per gradi….

Come funziona un elettrostimolatore?

In parole “povere” l’elettrostimolatore è una “pila” gestita da un programma elettronico, alla quale sono collegati dei fili che vanno applicati a dei cosiddetti elettrodi (da posizionare sulla cute) che trasferiscono la corrente elettrica generata dalla pila ai muscoli del soggetto che lo utilizza.

A questo punto devi sapere che i muscoli, in natura, si contraggono grazie al comando che ricevono dal cervello, che invia un impulso elettrico (hai mai sentito parlare di Elettro Encefalo Gramma…, ora sai perché si chiama così… 🙂 ) tramite il sistema nervoso periferico, che si trasforma in un comando “chimico” a livello delle sinapsi (punto di collegamento in cui finisce il sistema nervoso ed inizia il muscolo).

L’impulso elettrico generato dall’elettrostimolatore, applicato direttamente sui muscoli che vogliamo allenare, scavalca e sostituisce il primo passaggio (l’impulso elettrico che parte dal cervello) realizzando una contrazione “involontaria”.  Il muscolo non è in grado di riconoscere se l’impulso elettrico che dà il “la” alla contrazione è generato da una “scossa” che viene dal cervello o dall’esterno… Molto semplice vero..?

A quali muscoli si può applicare l’elettrostimolatore?

Praticamente tutti, non ci sono limiti.

L’elettrositmolatore è un apparecchio facile da usare?

E’ stato pubblicizzato come un apparecchio “da casalinga” ma in realtà per utilizzarlo correttamente occorre conoscere l’anatomia topografica di superficie (sapere dove sono posizionati i muscoli ed il loro decorso) ed un minimo di teoria dell’allenamento. Questo è uno dei principali motivi per il quale gli elettrostimolatori sono andati a finire, nella migliore delle ipotesi, nei cassetti migliaia di persone.

E’ faticoso utilizzare l’elettrostimolatore?

Prima di tutto occorre ricordare che esistono diversi obiettivi che si possono perseguire con l’elettrostimolatore con relativi diversi protocolli di funzionamento dello stesso. Tralasciando, per semplificare l’esposizione, il suo utilizzo antalgico e rilassante, l’utilizzo dell’elettrostimolatore per tonificare i muscoli (per ottenere la famosa tartaruga sull’addome o i glutei di marmo.. 🙂 ), genera sicuramente fatica. Se applicato ed utilizzato correttamente risulta essere ancora più fastidioso e doloroso di una contrazione muscolare fisiologica.

La regola per far sì che la contrazione generata dall’elettrostimolatore sia efficace è di portare l’intensità fino “al limite della sopportazione”. Quindi scordati di applicarti l’elettrostimolatore e leggerti un giornale, preparati invece a “stringere i denti” e a sudare come un beduino nel deserto… 🙂 . Questo è un altro motivo per cui “le casalinghe” l’hanno messo nel “dimenticatoio”….. 🙂

E’ efficace l’elettrostimolatore?

Certo che si!! E’ un ottimo apparecchio che mi ha permesso di ottenere risultati fantastici su di me e con i miei clienti in termini di miglioramento del tono e del trofismo muscolare, oltre ad essere un ottimo strumento per il rilassamento. Però esistono anche dei  “se” e dei “ma” che fanno la differenza, che possono trasformare l’elettrostimolatore da ottimo strumento ad inutile soprammobile…..

Per oggi basta, ti svelerò alcuni trucchi del mestiere sull’utilizzo efficace dell’elettrostimolatore nell’articolo della prossima settimana!

Ciao a presto e buon allenamento!

Se vuoi approfondire l’argomento e conoscere alcuni particolari sull’utilizzo dell’elettrostimolatore, lasciami un commento, inserirò le risposte nell’articolo che pubblicherò lunedì prossimo.

ELETTROSTIMOLAZIONEQuante volte ho sentito esclamare la suddetta affermazione!!!! Il “problema” è sempre lo stesso: le persone cercano di risolvere i problemi legati all’inattività fisica facendosi “incantare” da miracolose attrezzature che promettono risultati rapidi e senza fatica…… 

Per quanto riguarda i risultati in ambito di tonificazione, l’elettrostimolatore è un ottimo attrezzo, ti spiegherò fra poco il perché; per quanto riguarda l’assenza di fatica, bisogna (come sempre… 🙂 ) fare alcune considerazioni……

La visione di splendidi modelli comodamente adagiati in costume con glutei scattanti e addominali scolpiti e’ senz’altro allettante, ma come si può pensare di raggiungere questi obiettivi semplicemente facendo “nulla”?

Anche con poco tempo puoi allenarti, vedi Fitness in 7 minuti!

Ma vediamo come funziona questo sistema.

L’elettrostimolazione si basa sulla conduzione, tramite l’apparecchio, di uno stimolo elettrico sufficiente ad innescare una contrazione muscolare involontaria. Come ogni contrazione di tipo “naturale” l’intensità della stessa deve essere tale da apportare uno stimolo allenante.

Ciò vuol dire che durante una seduta di elettrostimolazione improntata alla tonificazione, percepirai la stessa fatica (se non di più…) rispetto ad un allenamento “convenzionale”!

Ora facciamo chiarezza su quelle che sono le applicazioni possibili:

  • Fitness (tonificazione, ipertrofia)
  • Sport (potenziamento, forza esplosiva, forza resistente)
  • Estetica (drenaggio di liquidi, miglioramento del microcircolo)
  • Riabilitazione (onde tens, antalgiche per la cura del dolore)
  • Veicolazione di farmaci (Ionoforesi)

Per ovvi motivi oggi ti parlerò dell’elettrostimolazione con finalità inerenti al “mondo” del fitness e dello sport e lo farò rispondendo a domande che frequentemente mi vengono poste:

L’elettrostimolatore funziona?

La risposta è: certo…, se il tuo obiettivo è tonificare, aumentare il trofismo (ipertrofia) la forza o la resistenza dei tuoi muscoli.

Fa dimagrire?

La risposta è: assolutamente NO!!! Per dimagrire occorre una dieta modicamente ipocalorica e un’attività motoria pensata appositamente a tale scopo!

E’ facile da usare?

Assolutamente NO!! Bisogna avere una buona conoscenza dell’anatomia muscolare di superficie e conoscenze approfondite dei princìpi che regolano il posizionamento degli elettrodi e l’intensità da ricercare durante l’allenamento. Infatti l’allenamento potrebbe essere troppo blando o eccessivo al punto da lesionare muscoli e tendini!!!!

Si fa fatica?

Certo che si!!! Ricordati che la fatica è qualcosa di indispensabile ed utile per ottenere qualsiasi miglioramento!!! Se manca la fatica manca anche lo stimolo che ti permette di migliorare!! Le immagini che vedi in televisione con i modelli che leggono il giornale mentre si elettrostimolano sono riprese mentre fanno riscaldamento (i muscoli vengono contratti e rilassati velocemente realizzando un effetto “terremoto”), che non comporta nessuna fatica.

Posso farlo al posto di tutti gli altri allenamenti?

No!! Perché l’elettrostimolazione ti permette di lavorare su alcuni funzioni e ne trascura completamente altre(come la mobilità articolare o l’apparato cardiovascolare…), oltre ad altre caratteristiche che ti spiegherò di seguito.

Fa bene per la cellulite?

Si, ne più ne meno di una passeggiata di eguale durata….. !

Fa bene per il ritorno venoso?

Si, ne più ne meno di una passeggiata di eguale durata…. !

CONCLUSIONI

I PRO NELL’ELETTROSTIMOLAZIONE SPORTIVA

1- Permette di isolare un muscolo facendolo lavorare senza coinvolgere gruppi muscolari contigui.

2- Se usato correttamente permette di ottenere uno stimolo allenante di intensità difficilmente ottenibile altrimenti.

3- Permette di allenare un muscolo senza muovere l’articolazione relativa. Per esempio se provo dolore nel muovere il ginocchio posso allenare il muscolo quadricipite (che è un estensore del ginocchio) mantenendo lo stesso immobile.

I CONTRO NELL’ELETTROSTIMOLAZIONE SPORTIVA

1- Occorre dedicare molto tempo (solitamente una seduta dura circa 25/30 min, escluso il tempo necessario per il posizionamento degli elettrodi), per allenare solo 1 o 2 al max gruppi muscolari…, quando nello stesso tempo potrei allenare gran parte del corpo…

2- L’elettrostimolazione permette di ottenere muscoli forti e tonici ma stupidi!!! Viene a mancare l’input contrattile da parte del cervello e tutti i meccanismi di bio feedback che gestiscono la velocità di contrazione del muscolo agonista in relazione all’antagonista. Ricordati che ogni volta che contrai un muscolo, c’è sempre un muscolo antagonista che ne regola la velocità di contrazione oltre ad interagire con il cervelletto, al fine di realizzare movimenti controllati al millimetro!!!! Quindi è necessario implementare l’elettrostimolazione con l’allenamento “convenzionale”!

3- E’ assolutamente inutile per il condizionamento dell’apparato cardiovascolare e cardiorespiratorio, per la mobilità articolare, per la postura ecc.

4- E’ difficile da usare correttamente, NON è un apparecchio da casalinga come spesso viene proposto!!! Occorre un professionista che ti insegni ad utilizzarlo sul campo!! Non in teoria!!

Prima di acquistare un elettrostimolatore fatti consigliare da un professionista del movimento sulla tipologia di apparecchio più consono al tuo obiettivo e investi qualche soldo in più per farti insegnare come utilizzarlo (come applicare gli elettrodi, l’intensità da tenere, la compensazione con l’attività motoria “convenzionale” ecc…)

Se vuoi saperne di più non esitare a contattarmi!!

Ciao al prossimo articolo!

Buon allenamento!

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