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Donne obese

Oggi voglio renderti partecipe di una considerazione che ho fatto durante la visione di un documentario sul canale nat geo (o discovery channel ora non ricordo bene…) che parlava di obesità come tabù…. trattando unicamente l’aspetto estetico.  Il documentario “ruotava” intorno alle storie di alcune donne obese. Era ambientato negli Stati Uniti d’America dove si trova il tasso di sovrappeso grave ed obesità più alto del pianeta…

Sono rimasto notevolmente colpito… Tutte le storie narrate nel documentario raccontavano di persone obese che erano stanche di essere guardate in malo modo per strada, di essere additate come “ciccione” e di vivere il loro sovrappeso come un “tabù”, quindi qualcosa da nascondere e di poco gradito.. Addirittura acclamavano a gran voce di considerare la parola “obeso” come un insulto…., quando invece è unicamente un termine medico che sta ad indicare un BMI (Indice di Massa Corporea) superiore ad un livello di 30..

Queste persone si sono, nei loro rispettivi contesti, organizzate in iniziative che nobilitassero e gratificassero il loro essere “obese”; chi ha organizzato un concorso di bellezza per obese, chi raccontava della sua esperienza di modella sexy… Insomma una sorta di “orgoglio obeso”….

I miei sentimenti durante la visone oscillavano tra la compassione, la desolazione e l’in_ _zzatura…..!!!! (Indovina l’ultima parola…. :-D ).

Insomma, queste persone erano preoccupate del fatto che il loro aspetto fisico non fosse ben accetto dalla società e ognuna di loro rivendicava la propria libertà di essere obesa….

La maggior parte di loro asseriva anche di sentirsi in ottima salute….. (??????)

A questo punto occorre sottolineare che io rinnego ogni genere di discriminazione e quindi, in linea di principio, apprezzo tantissimo le iniziative che tendono alla valorizzazione di aspetti che vengono percepiti dalla “società” come antiestetici e sgraditi. Però in questo caso non lo posso accettare….

Molto semplicemente perchè l’obesità non è un problema estetico!!!! Chi se ne frega dell’estetica!!! L’obesità (e le sue cause scatenanti.., ovvero mancanza di movimento ed iperalimentazione..) si porta “dietro” numerose altre problematiche come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il sovraccarico fuzionale dell’apparato muscolo scheletrico  ecc… , che sono il bliglietto di prima classe per una vita breve (hai mai conosciuto una persona di novant’anni obesa…?), piena di sofferenza (all’interno della quale bisogna anche inserire certamente anche quella emotiva per l’eventuale discriminazione….., senza la quale però rimangono tutti gli altri problemi fisici, sociali e relazionali….).

Non solo….., rappresenta anche un pesantissimo carico sulla spesa pubblica sanitaria………..

Bisogna poi ricordare che l’obesità severa non ha origini genetiche ma unicamente ambientali…… Nessuno nasce obeso…, obesi si diventa, magari inizialmente non  per propria scelta  (i tristi casi di obesità infantile sono ormai all’ordine del giorno anche in Italia…….., e non credere che sia colpa della genetica.. In realtà è colpa di genitori scriteriati che ingozzano il loro bambino come un tacchino d’allevamento e non gli fanno fare nessuna attività motoria…!!!) ma poi si……

Non c’è proprio niente da celebrare e del quale andare orgogliosi…..!! Non stiamo parlando dell’associazione italiana calvi (non so se esiste veramente..) che organizza un concorso di bellezza per uomini canuti…. Stiamo parlando di ballare il valzer con la morte…………

Ben venga la donna formosa, personalmente adoro le donne “in carne”!!! Ben venga anche qualcosa di più di quello ritratto nell’immagine sotto!!! Il sovrappeso di queste ragazze non ha NESSUN risvolto negativo sulla salute e sono per me esteticamente attraenti!! Il senso estetico è un paramentro soggettivo.., l’obesità è un problema oggettivo!!!!

Donne formose

Non bisogna sottovalutare l’obesità  pensando che l’unico problema sia quello legato all’estetica e alla discriminazione sociale…. E’ veramente stolto pensare ciò…… Al solo pensiero mi sale ancora “la carogna”!!

In conclusione voglio ricordarti che si raggiunge l’obesità per gradi, non ci si sveglia “una mattina” con 30/40/50 kg in più addosso… Se sei quindi in marcato sovrappeso (+15/20 kg rispetto al tuo peso forma) e stai gradualmente aumentando, non sottovalutare la tua situazione ed inizia subito a seguire un programma personalizzato di allenamento ed acquisisci, tramite un professionista dell’alimentazione, una corretta educazione alimentare che ti permetta di avvicinarti il più possibile al tuo peso ideale. Se non sai dove “sbattere la testa” sai dove trovarmi…… :-)

Oggi voglio darti ugualmente qualche “dritta” su come iniziare ad impostare il tuo allenamento per il dimagrimento. Prima di tutto scegli una disciplina di tipo “aerobico” che ti piaccia. Io ti consiglio il ciclismo o il nuoto in quanto lavori in una situazione di scarico gravitario (eviti di sovraccaricare ulteriormente le tue articolazioni).

Una volta scelta l’attività da fare, incomincia per gradi. Fai, nelle prime 3 settimane,  3 allenamenti da 20′ alla settimana distanziati da almeno 1 giorno di riposo.  Poi aumenta gradualmente il tempo d’allenamento fino ad arrivare a 40′, sempre 3 volte alla settimana (dovresti riuscirci in circa 2-3 mesi). Poi passa a 5 allenamenti settimanali da 30 minuti.

Ultimo consiglio, acquista un cardiofrequenzimetro e stai ad una frequenza cardiaca che oscilla tra il 70 ed il 75% della tua riserva di massima frequenza cardiaca teorica.

Ora sono molto curioso di sapere cosa ne pensi dell’argomento di oggi e ti prego di lasciarmi un commento!!

Ciao a presto!! :-)

Il Fitness a Natale

Scritto da Marco Caggiati in "Luoghi Comuni", Alimentazione, Life

abbuffata natalizia

In questo periodo incontro giornalmente persone “terrorizzate” dalle Fesitività Natalizie, in quanto preoccupate al solo pensiero di affrontare la moltitudine di occasioni dove sarà difficile attenersi alle sane abitudini alimentari che si seguono abitualmente. Cene di lavoro, auguri con gli amici, vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano e cenone di San Silvestro rappresentano “il minimo sindacale” che bisogna affrontare….. e, in aggiunta, come se non bastasse, tutti i preparativi per le feste tolgono anche tempo agli allenamenti facendo “vacillare” il buon livello di fitness raggiunto nei mesi precedenti!!!!

Lo scenario si presenta catastrofico!!! :-) Oggi quindi voglio darti qualche consiglio per evitare che “una festa” diventi fonte di stress o di “patemi”…. L’approccio che puoi tenere in queste occasioni è di due tipi:

A) Te ne freghi di tutto e di tutti mangiando panettoni, pandori, torroni, cioccolata e frutta secca come se fossi appena uscito dalla mitica clinica dimagrante fantozziana del Dottor Birkenmaier!!!!! :-) (se ti vuoi fare due risate guardati questo video….. :-)   ).

B) Ascolti i messaggi che il tuo corpo ti manda e fai delle scelte oculate senza dimeticarti di fare un po’ di attività motoria.

Ovviamente ora ti voglio insegnare come mettere in pratica la soluzione B.

1) Spesso durante le Feste saltano tutti gli schemi che solitamente si seguono come, per esempio, la sana abitudine di fare uno spuntino a base di frutta tra la colazione ed il pranzo e tra il pranzo e la cena. Altrettanto spesso poi non si mangia agli orari abituali perchè i pranzi e le cene si svolgono più tardi del solito, quindi si arriva a tavola affamati e si mangia più del dovuto.

2) I messaggi che lo stomaco ci manda ricoprono un ruolo fondamentale in quanto uno dei primi segnali di sazietà arriva proprio dallo stiramento delle sue pareti. Quindi quando senti che lo stomaco è pieno, evita di forzarlo e di mangiare “con gli occhi” e dedica qualche minuto a scambiare qualche parola con i tuoi commensali. Quando è ora.., e tu sai benissimo cosa intendo……. :-) , smetti di mangiare e, se sei a casa di amici e parenti, non aver paura di fare “brutte figure” rifiutando il cibo. Fa’ i complimenti alla cuoca o al cuoco che apprezzerà e digli che tutto era squisito, ma che sei veramente sazio/a e ringrazia.., sicuramente capirà!

3) Dopo aver mangiato fai una bella passeggiata “digestiva” ed evita in ogni caso di andare a letto o di fare la “pennichella” sul divano. A tal proposito devo confidarti che dopo il pranzo di Natale a casa dei miei suoceri, verso le 17:30 sono uscito a farmi una corsetta di 8 km quando tutti gli altri erano indaffarati chi a parlare con i parenti, chi a dormire sul divano, chi a letto. Risultato, a cena tutti erano appesantiti e accusavano il classico “assopimento da iperglicemia”,  io invece ero brillante e lucido ed ho beneficiato anche di una buona dose di endorfine!!! :-)

4) Approfitta dei giorni di vacanza per fare più attività motoria di quanto non fai abitualmente, dedica più tempo al tuo corpo, certamente ti ringrazierà! :-)

5) Se il pranzo o la cena prevedono molte portate, mangia tutto ma in piccole quantità, non avventarti sugli antipasti e sui primi come se poi non ci fosse nulla. E per quanto riguarda i dolci, màngiati un pezzetto di panettone o pandoro per rispettare la tradizione e poi sazia definitivamente la tua voglia di dolce con un frutto.

6) Fai sì che il pasto successivo ad uno “pesante” sia a base di qualcosa di leggero come un bel brodo e dell’insalata. Non prenderla come una “punizione”, ma come un gesto di rispetto nei confronti del tuo stomaco che hai, in un certo senso, “offeso” con alimenti eccessivamente grassi ed ipercalorici!

Questi sono solo alcuni semplici accorgimenti che ti possono però aiutare a passare “indenne” le Festività Natalizie.

E tu come ti comporti in questo periodo, lascia un commento sarò felice di risponderti!!! :-)

Ciao a presto e Buone Feste!! :-)

L’allenamento con la neve

Scritto da Marco Caggiati in Allenamento-Podismo, Life

Correre sulla neve

Ieri sera, al rientro dal lavoro, una copiosa nevicata stava imbiancando le strade del paese. Erano  circa le h.20 ed il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato: adesso mangio, gioco un po’ con le mie bimbe, scambio “quattro chiacchiere” con mia moglie e quando la famiglia va a letto….., mi infilo le mie scarpette da corsa e vado a fare un bell’ allenamento di corsa sotto la neve……. (pensiero accompagnato da una “fregata di mani” degna, per gli amanti dei Simpson, del signor Burns…… :-D ).

Peccato che, dopo cena, chiacchere e giochi, io sia collassato di faccia sul divano esanime…. :-) . La sveglia alle 6 del mattino mi ha messo KO!!!!!  :-)

Stamattina (Sabato 18 dicembre) però, alle prime luci del sole, mi sono svegliato e la prima cosa che ho fatto è stato correre, come un bambino… :-) , a guardare fuori dalla finestra, per vedere se nevicava ancora!

Purtroppo non nevicava più, ma si presentava ugualmente uno scenario meraviglioso: le strade erano ricoperte di neve battuta dagli spazzaneve, in paese non girava anima viva e la colonnina di mercurio segnava – 9 gradi sotto lo zero…… Ciò voleva dire che la neve non si sarebbe sciolta trasformandosi nell’odiato “splish-splash” che ti bagna tutti i piedi…..!!!! Fantastico!!!!

Mi muovo lentamente per non svegliare nessuno, mi infilo calzamaglia, cardiofrequenzimetro, calzettoni di lana, maglia tecnica con le maniche lunghe, gilet in windstopper, cuffia, guanti, scarpe ed I-pod e mi “lancio” giù dalle scale. Apro la porta di casa, faccio i primi passi in mezzo la neve che fa “scrunch” e già sto bene e sorrido. Lo “scrunch” della neve mi fa dimenticare di accendere l’I-pod che solitamente mi aiuta negli abituali allenamenti lunghi del Sabato nella zona industriale di Campegine (il paese dove abito). Inizio a correre e sento freddo, ma so che presto passerà!

Scelgo le strade che abitualmente schivo in quanto molto trafficate e pericolose, incrocio qualche macchina che procede a “passo d’uomo” e i conducenti mi guardano con gli occhi spalancati come se avessero visto Babbo Natale…. :-D . Io rido perché vado più forte io a piedi che loro in macchina……. :-D

Il freddo è pungente e si fa sentire……… le mani, i piedi ed il naso soffrono, ma continuo ugualmente, solitamente dopo qualche km poi passa tutto… Il sole è qualche metro sopra l’orizzonte è una grossa palla rossa ed inizia ad illuminare i campi che regalano un fantastico riverbero. La cosa è attraente ed alla prima occasione abbandono la strada e mi immergo nella campagna percorrendo le “carraie” ricoperte di neve fresca.

Sono caduti solo circa 8 cm di neve che non rappresentano un ostacolo per la mia corsa, ma sufficienti per inzupparmi le scarpe e renderle due frigoriferi…. Gli alluci non “godono tanto”,  ma vado avanti ugualmente. Ad un tratto ho anche la fortuna di incrociare una lepre che mi fa la cortesia di fare qualche metro con me prima di “salutare” ed andarsene……. e io faccio “pace con il mondo”, nulla mi turba, sorrido da solo come un ebete e mi dimentico del freddo……. :-)

L’aria è pulita ed entra come una lama nelle narici e faccio attenzione a respirare sempre e solo con il naso per evitare una probabile tracheite….. ;-) . Il silenzio che mi circonda è la “ciliegina sulla torta” di un grandioso allenamento.

I chilometri in questo contesto scorrono veloci e alla fine ne corro 8 ad un buon ritmo!! Rientro in casa soddisfatto e mi godo il caldo e le voci della mia famiglia che si risveglia. Penso: oggi sarà sicuramente una bella giornata!  :-D

Se non hai mai corso dopo una nevicata.., ti consiglio di farlo quanto prima perché è veramente rigenerante!!!! Unico neo dell’esperienza è stato il freddo ai piedi, sarebbe stato opportuno avere un paio di scarpe da trekking veloce impermeabili.

P.s.: se abitualmente non corri o sei momentaneamente impossibilitato/a a farlo,  esci ugualmente di casa e fai una bella camminata di 40 minuti /1 ora, magari in compagnia della tua famiglia per godervi silenzio ed aria pulita!!!

Ciao al prossimo articolo!! Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!!!!  ;-)

Caggiati Marco uscita nuoto lerici 2010

Domenica scorsa ho partecipato al Triathlon Sprint di Lerici che , come di consueto, chiude la mia stagione dedicata alla triplice disciplina.  La gara aveva per me una particolare importanza in quanto rappresentava la “finale” del personale campionato che corro con il mio amico e acerrimo avversario Davide. Fino a domenica avevamo vinto  due gare a testa nell’arco della stagione.

Avevo già preventivato che la gara sarebbe stata difficile, in quanto negli ultimi 15 giorni, a causa di una fastidiosa influenza, ero riuscito ad allenarmi solamente 3 volte (2 corse da 5 km e un allenamento “doppio” da 30 km di bici + 5 km di corsa). C’erano i presupposti per non presentarsi al “nastro di partenza” ma la voglia di gareggiare mi aiuta sempre a superare le avversità.

Tanto per migliorare le cose, domenica mattina mi sono svegliato con la parte lombare della schiena tutta rigida a causa della notte passata a dormire sul divano in quanto il letto era “invaso” dalle mie figlie che puntualmente mi mettevano mani e piedi in ogni dove…. L’unico modo per dormire è stato “trasferirmi” in salotto….. :-) (sistemazione alquanto poco fitness…..!!!)

Quello che inizialmente era solo un irrigidimento, nell’arco delle ore che mi separavano dalla partenza si è trasformato in un vero e proprio dolore che a fatica mi permetteva la stazione eretta.

Con il senno del “magari quando mi scaldo mi passa……”, mi presento ugualmente al via, anche se con il morale sotto i piedi….  A proposito di partenza, è da segnalare il “rincoglionimento” dei giudici di gara che non sapevano nemmeno come fossero composte le batterie di partenza.

Il giudice addetto alla partenza era poi completamente alterato e urlava come un pazzo per tenerci dietro una “linea teorica” che lui riteneva fosse quella giusta… Un pazzo liberato dopo la chiusura dei manicomi….. :-) Fatto sta che dopo 10 minuti passati a cercare di “organizzare” non si sa cosa…., suona la tromba che da il via ufficiale alla gara!

Parto subito forte ma mi rendo conto immediatamente che la mia nuotata non è fluida e che il mal di schiena mi impedisce di allungarmi per andare a “prendere” l’acqua lontano. Battaglio un po’ ma poi mi arrendo perchè proprio non riesco anche perchè mi si induriscono le braccia (15 gg senza nuotare si fanno sentire..).

Vengo sorpassato da parecchi concorrenti e mi metto “il cuore in pace”. Gli ultimi 200m sono caratterizzati dalla “convivenza” dello spazio acqua con un “pazzoide” con la muta short che procede a “zig-zag” e che puntualmente mi viene addosso. Lo sento arrivare da lontano in quanto, mentre butta fuori l’aria dalla bocca, emette un urlo, un latrato tipo “mostro della laguna” che mi intimorisce… :-)

Esco dall’acqua abbastanza “cotto” ad una 40ina di secondi da Davide e a fatica rimango in posizione eretta. Dolorante vado verso la zona cambio. Effettuo il cambio degnamente e mi lancio nella frazione ciclistica. Mi aspettano due giri da 10 km di un circuito molto tecnico, fatto di salite ripide e discese “guidate”. Appena uscito dalla zona cambio, mi guardo intorno e “stranamente” mi trovo da solo….. La strada inizia subito a salire ripida per uscire dal lungomare, so che se voglio riprendere Davide devo dare il massimo sulle salite!

La schiena in bicicletta non mi da fastidio e posso spingere come voglio. Supero qualche concorrente, cerco collaborazione, ma mi ritrovo ancora solo. Percorro il rettilineo “lungomare ” che conclude il primo giro a “tutta birra” e un pò perchè in pianura “me la cavo” e soprattutto perchè il tizio incaricato di fare strada con lo scooter al primo mi scambia, appunto, per il primo (in realtà i primi mi erano a qualche centinaio di metri e mi avrebbero superato all’inizio della salita del secondo giro… :- ), transito in mezzo al pubblico acclamato e applaudito…….. :-) .

La “gloria” dura poco e, come anticipato, all’inizio del secondo giro vengo preso e superato dai “big” (gli atleti professionisti che sono partiti nelle batterie dopo la mia).

Dopo pochi km trovo qualcuno che sta peggio di me…., vedo un concorrente appoggiato ad una ringhiera (ancora in sella con i piedi agganciati ai pedali) che vomita come se fosse ubriaco.. Gli chiedo tutto ok? Lui non mi risponde……. :-) Certo che gli ho fatto una bella domanda….. :-) Rincuorato da tale scena vado avanti……

Mi attacco ad un gruppetto in discesa…, solo per poco perchè “quello” davanti a me, sbaglia alcune curve e perde “il treno”. Io non ho forza ed energie per colmare il buco lasciato da lui. Lo supero e percorro gli ultimi km di pianura sul lungomare in solitario. Non riesco a “riprendere” Davide e so che non lo prenderò più…… Gara tra me e lui finita.., ora punto a concludere degnamente….. :-)

Scendo “al volo” dalla bici e la schiena si fa subito “sentire”….. La vedo grigia……

Provo a “fare finta di niente” e corro più veloce possibile, il primo km vola poi la schiena si irrigidisce provocandomi anche una sciatalgia verso il gluteo destro. Non riesco a fare passi lunghi, cerco di compensare, di adeguare la mia corsa ma non c’è niente da fare…., devo rallentare il ritmo. Mi superano in molti….., ma di meglio non posso fare……..

Arrivo Caggiati Marco Triathlon Lerici 2010

Arrivo al traguardo e la prima cosa che faccio è sedermi su un muretto per dare sollievo alla schiena..

Ho concluso la gara in 12^ posizione in 1 ora 19 minuti e 19 secondi a 3 minuti e 9 secondi da Davide…., che arriva invece 4°!!! Complimenti a Davide che ha faatto una grandissima gara.., peccato per il podio sfuggitogli solo di 54 secondi…..

Ora è arivato il tempo (almeno per me) di mettere via la bicicletta e tirare fuori le calzamaglie invernali per la corsa… Mi aspetta un lungo e noioso inverno….. :-( .

Però…, c’è decisamente di peggio, quindi, forza e coraggio che l’anno prossimo devo “sverniciare” il buon Davide…..!!!!! :-D   :-D

P.s.: Grazie per il caloroso tifo a mia moglie Enrica, alle mie figlie Giada ed Asia (anche se ha solo 5 mesi…), a Cristina e Danilo e a Mauro e Cristina “fotografi ufficiali”.

Ops.., quasi dimenticavo…, anche quest’anno mi ha sverniciato il mio amico Giorgio Galli che più invecchia e più va forte……..  ha finito la gara in 1 ora e 12 minuti. Non vedo l’ora di invecchiare anche io…. :-) . Complimenti al “vecchietto” …. :-)

P.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti

Ciao a tutti!!!

Questi sono i miei intermedi

Rilevamento   Km tempo
totale
media
totale
pos
totale
  Km
frazione
tempo
frazione
media
frazione
pos
frazione
 
Swim   0,75 0:15:32 2’04″ min/100m 24   0,75 0:15:32 2’04″ min/100m 24
T1   0,75 0:16:33 2’12″ min/100m 14   0,00 0:01:01   4
BIKE   20,75 0:57:23 21,70 Km/h 8   20,00 0:40:51 29,38 Km/h 15
T2   20,75 0:57:55 21,50 Km/h 6   0,00 0:00:33   1
Run   25,75 1:19:19 3’04″ min/Km 12   5,00 0:21:25 4’16″ min/Km 22
 

Classifica generale Categoria Amatori

Posizione Pettorale Cognome Nome Anno Sesso Cat Tempo
1 289 CONTI JACOPO 1987 M S1 01:10:07
2 295 FOTI CARLO 1976 M S3 01:10:28
3 276 MARINESI ANDREA 2010 M   01:15:16
4 290 BONI DAVIDE 1983 M S2 01:16:10
5 288 CAZZULO ANDREA 1987 M S1 01:17:36
6 346 CENACCHI ALESSANDRO 1971 M S4 01:17:54
7 275 LUPPI MATTEO 2010 M   01:18:27
8 353 STELLARI FABIO 1971 M S4 01:18:37
9 298 BISIO MASSIMILIANO 1974 M S4 01:18:42
10 300 CASAGRANDE ALBERTO 1972 M S4 01:18:58
11 293 CORRADEGHINI PAOLO 1979 M S3 01:19:16
12 299 CAGGIATI MARCO 1975 M S4 01:19:19
13 297 BALESTRA ALBERTO 1971 M S4 01:19:30
14 279 MUSTICHITIELLO BRUNO 2010 M   01:19:42
15 356 DIMARE GIOVANNI 1966 M M1 01:19:54
16 271 FRIJIA SALVATORE 2010 M   01:20:11
17 360 ZADRA CLAUDIO 1966 M M1 01:20:40
18 269 CERONI STEFANO 2010 M   01:20:55
19 350 PAPI ALESSIO 1972 M S4 01:21:11
20 352 ROMAGNOLI NICOLA 1972 M S4 01:21:17
21 278 MUSSO PAOLO 2010 M   01:21:27
22 285 SORESINI ROBERTO 2010 M   01:21:30
23 262 BALESTRA RAFFAELE 2010 M   01:22:13
24 287 BORZONASCA ALESSIO 1989 M S1 01:22:34
25 362 PATERNICH ROBERTO 1964 M M2 01:22:55
26 264 BERTINI PAOLO 2010 M   01:23:30
27 359 VERONESE ROBERTO 1970 M M1 01:23:40
28 273 GHIRARDANI ANDREA 2010 M   01:23:53
29 349 PAGNI SIMONE 1971 M S4 01:23:56
30 286 TRUCCO FABRIZIO 2010 M   01:24:46
31 363 PIANA GIUSEPPE LUCA 1961 M M2 01:24:53
32 265 BIANCO ALESSANDRO 2010 M   01:25:09
33 361 DROGO GAETANO 1961 M M2 01:25:17
34 284 SOMACHER ANDREA 2010 M   01:25:23
35 358 TURRA MATTEO 1970 M M1 01:25:32
36 267 BRUSACA’ GIUSEPPE 2010 M   01:25:32
37 291 BORELLO FEDERICO 1984 M S2 01:25:54
38 277 MELLVILLE-RAE NEIL 2010 M   01:25:55
39 355 D’AMICO MARLON 1970 M M1 01:26:02
40 268 CARTER HOWARD 2010 M   01:26:17
41 347 CONDOSTA FABRIZIO 1973 M S4 01:26:18
42 292 MENICUCCI ROBERTO 1982 M S2 01:26:32
43 272 GALANTO ANTONIO 2010 M   01:26:33
44 294 DEGLI ESPOSTI DANIELE 1979 M S3 01:27:04
45 283 ROSSI CARLO 2010 M   01:27:46
46 365 STURLA CARLOS 1959 M M3 01:29:13
47 259 ALBARELLO UGO FEDERICO 2010 M   01:29:15
48 280 PASI FRANCESCO 2010 M   01:29:24
49 281 PASSIGATTI GINO 2010 M   01:29:27
50 263 BASSO ANDREA 2010 M   01:32:19
51 270 CROCI MARCO 2010 M   01:32:35
52 366 MARTINELLI FULVIO 2010 M   01:34:08
53 348 LIGORATI SERGIO 1971 M S4 01:36:16
54 357 SALVIOLI MARCO 1968 M M1 01:36:35
55 354 COLAUTTI WALTER 1967 M M1 01:36:46
56 266 BIRTOLO COSIMO 2010 M   01:38:10
57 282 ROLLO DOMENICO 2010 M   01:39:52
58 260 BAGNONE VITTORIO 2010 M   01:39:53
59 261 BALDASSERINI PAOLO 2010 M   01:43:31
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 

Corsa: cosa indossare

Scritto da Marco Caggiati in Allenamento-Podismo, Life

Alcune settimane fa ho scritto un post su come scegliere le giuste scarpe per correre e oggi voglio approfondire il rimanente abbigliamento per il podismo! 

Indossare abbigliamento confortevole è fondamentale per far sì che l’abituale allenamento non si trasformi in uno strazio per il freddo, il troppo caldo o l’irritazione dell’interno coscia…..!!!! 

Vengono prodotti indumenti per la corsa per il peirodo estivo, le mezze stagioni e l’inverno.  Bisognerebbe attrezzarsi bene per tutte le stagioni. 

Se d’estate però “tutti i santi aiutano”, d’inverno scegliere gli indumenti giusti assume un ruolo cruciale per il podista! 

Mi capita spesso di vedere corridori improvvisati che si allenano con la tuta di lana, la sciarpa, la cuffia e i guanti da sci…….. Molto probabilmente hanno intenzione di allevare una coltura di muffe e licheni…… :-)  

Quando si corre la temperatura corporea aumenta notevolmente e avere troppi indumenti addosso comporta una limitazione della dissipazione del calore corporeo! E’ fondamentale non essere troppo coperti.., ma nemmeno patire il freddo!!!! 

A tal proposito ci vengono in aiuto le nuove tecnologie applicate all’abbigliamento. Esistono decine di produttori che confezionano materiali costruiti appositamente per “buttare fuori” il sudore  mantenendo allo stesso tempo calda la cute. 

Il più famoso produttore mondiale è la Gore Tex che fornisce direttamente anche altri produttori con i suoi tessuti. 

Oltre alla Gore Tex esistono altre decine di marche; di seguito ti elenco solo le più famose: 

- North Face 

- Brooks 

- Craft 

- Mizuno 

- Asics 

- Macron 

- Pearl Izumi 

- Fuse 

- X bionic 

Personalmente uso come abbigliamento invernale i prodotti della Craft, non ho mai patito freddo…  Le altre marche non le ho mai provate quindi non ti posso consigliare. 

Bisogna porre particolare attenzione agli indumenti che ricoprono il busto, parte più importante da mantenere calda ed asciutta, al fine di prevenire le malattie da raffredamento. Ne esistono di diversi spessori e fatture per qalsiasi tipo di temperatura esterna (mi capita spesso di correre anche con 5-6 gradi sotto zero senza problemi) 

Di seguito ti mostro alcuni esempi: 

 

craft_pro_Zero_extreme_grigia 

 

maglia craft lunga zip 

Anche l’abbilgiamento che ricopre le gambe è importante per mantenere caldi i muscoli e le articolazioni oltre a prevenire fastidiosi sfregamenti nell’interno coscia. 

Anche in questo caso ne esistono di diversi modelli, più o meno lunghi e più o meno “imbottiti”. Ognuno deve provare e trovare il suo idumento ideale a seconda della temperatura esterna. Personalmente ho 3 tipi di calzamaglia. Una 3/4 (o a pinocchietto) per le temperature fresche, una lunga sottile (che uso intorno agli 8-10 gradi) e una lunga pesante (sotto gli 8-10 gradi e sotto zero). 

Eccoti alcuni esempi: 

calza maglia pinocchietto 

calzamaglia lunga 

Altro aspetto da non sottovalutare sono i guanti e la cuffia che devono esserere necessariamente costruiti in tessuto “tecnico” . Correre d’inverno senza cuffia significa certamente procurarsi una “bella” sinusite. Per quanto riguarda i guanti…, il freddo alle mani non piace a nessuno….. e correre con qualsiasi altro tipo di guanti è impossibile (sono eccessivamente caldi). 

fascia da corsa brooks 

 

cuffia da corsa brooks 

Ultima, ma non per importanza, cosa da considerare sono le calze. Anche qui ne esistono di diversi tipi. Io ti consiglio di sceglere una calza ben aderente e sufficientemente spessa per evitare fastidiose vesciche. Sicuramente sono sconsigliate le “classiche” calze di spugna. 

calza da running 

Bene, ora non ti rimane che andare in un negozio specializzato in articoli da podismo e scegliere l’abbigliamento che più ti piace e che ti risulta più comodo. 

Ti do un consiglio: stai su prodotti di prezzo medio/medio-alto, non risparmiare in quanto il confort quando corri è fondamentale ed, inoltre, sono tutti indumenti che “durano una vita”. Io ho le stesse maglie da 10 anni.., sono indistruttibili!!!!! :-)  

Ciao e buona corsa!!! 

Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

 

La gara di Montecarlo è una di quelle che negli ultimi minuti della competizione ti fa promettere di smettere di praticare il Triathlon perchè la fatica è troppa da sopportare e che, solamente  il giorno dopo, ti motiva a pensare a come allenarti al meglio per l’impegno agonistico successivo!!!! :-)  

E’ stata una fantastica esperienza!!! 

Non so da dove cominciare…, tante sono le cose da scrivere!!! :-)  

Partiamo dalla location che, da appassionato di corse automobilistiche, ha meritato tutto il mio interesse….. :-) . L’atmosfera che si respira a Montecarlo mi piace e correre per le strade che ospitano l’annuale gara di formula 1 è stato molto originale! 

Sabato 4 Settembre

Sono partito per Montecarlo sabato mattina in compagnia di Davide Boni (mio Collega, amico e acerrimo nemico in gara…. :-) )e di due miei clienti, Ettore e Stefano. 

Appena arrivati abbiamo subito ritirato il pacco gara e preparato tutte le sacche per i cambi (nelle gare su lunga distanza, la bicicletta va lasciata nel parco chiuso il giorno prima e tutto il necessario per la frazione ciclistica e podistica va riposto in apposite sacche da consegnare agli organizzatori). 

Abbiamo poi passato il pomeriggio a girare per gli stand tecnici in cerca di qualche articolo interessante da acquistare…, magari “in saldo”. Obiettivo raggiunto: io e Davide abbiamo trovato un ottimo body dell’ironman a prezzo stracciato. Ottimo acquisto!! :-)  

Alla sera abbiamo cenato in riva al mare abbondando, ovviamente, con i carboidrati per fare il “carico”. Io ho mangiato circa 3 etti di tagliolini con le melanzane, pomodorini secchi e una tonnellata di aglio che mi sarebbe servita il giorno dopo per “stendere”, con la “fiatella”, qualche concorrente durante la gara…… :-D . Poi siamo andati a “lustrarci gli occhi” davanti al casinò, dove abbiamo potuto ammirare diverse supercar di nostro gradimento.. :-) Ci siamo resi conto che a Montecarlo usano le “porsche” per andare a fare la spesa……. :-)

Siamo andati a dormire verso le 23:30/24:00 dopo aver preparato gli ultimi dettagli per la gara. 

Domenica 5 Settembre

Pre gara

E’ così arrivato l’atteso giorno!!!!! 

Sveglia alle 6:00 con un’abbondante colazione a base di fette biscottate e marmellata, biscotti, succo d’arancia e crackers! Usciamo dall’albergo che il sole ha appena iniziato a “farsi vedere” e l’aria è fresca ma gradevole e ci incamminiamo verso la spiaggia di Larvotto (dove si svolgerà la frazione di nuoto e dove si trova la “zona cambio”). 

Entriamo nella zona cambio, gonfiamo le gomme e posizioniamo le borracce per i primi km di gara in bici. 

Il tempo prima dell’inizio di una gara “vola” sempre e, senza rendercene conto,  siamo già unti di vasellina (per evitare escoriazioni durante il nuoto)  con addosso la  muta! 

Ci buttiamo in acqua per fare un pò di riscaldamento (manca mezz’ora al via) e l’atmosfera è fantastica: il sole inizia a scaldare l’ambiente e appena fuori il “campo gara” del nuoto si vede un catamarano e una nave da crociera con le luci accese che sembra vogliano “godersi lo spettacolo” in prima fila. 

L’acqua è limpidissima e piena di pesci. Sembra di essere in un acquario (mai avrei pensato di trovare a Montecarlo un’acqua così pulita…). Nuotiamo per qualche centinaio di metri, io mi fermo per qualche secondo  e mi guardo intorno, rido da solo, e cerco di incamerare più immagini possibile di quel bel momento!! :-D  

 

 

Io e Davide usciamo dall’acqua, da minuti abbiamo “perso” gli altri due compagni d’avventura, ma siamo sicuri che anche loro sono pronti! 

Dalle casse inizia ad uscire musica a tutto volume e lo speaker si sgola per motivare ed emozionare atleti e pubblico. A cinque miunuti dal via, “aprono i cancelli” e ci possiamo finalmente mettere sulla linea di partenza. C’è giusto il tempo di concentrarsi un attimo e di guardarsi intorno e scrutare le facce dei propri “avversari” (in realtà sono compagni di viaggio…). A qualche secondo dal via io e Davide siamo vicini, subito dietro ai professionisti, ci diamo un ultimo sguardo d’intesa, ci stringiamo la mano, ci facciamo “l’imbocca al lupo” e lo speaker urla “meno 15 secondi”, “meno 10,9,8,7,6,5,4,3,2,1 e VIAAAA!” 

Nuoto

 

Solo qualche metro di corsa e l’acqua diventa subito profonda, tutti giù a testa bassa a far “mulinare” le braccia il più velocemente possibile e puntare la prima boa! 700 persone in acqua sono parecchie e tutti vogliono tenere la linea migliore verso la boa, sembra di essere dentro una “tonnara”, ad ogni bracciata, invece che l’acqua, incontri altre mani, teste, gambe e piedi. A tratti è impossibile nuotare, si prendono…, e si danno tante “botte”. Fa parte del gioco, non mollo e cerco di “sopravvivere”. Una volta “doppiata” la prima boa il gruppo “si allunga” e diventa più facile trovare un proprio spazio vitale! Dei pesci visti durante il riscaldamento non si vede nemmeno più l’ombra…, evidentemente se la sono vista brutta anche loro……!!!!! :-D  

Il mare sotto di me è colorato di un blu intenso e i raggi del sole che riescono a penetrare si perdono nel “profondo blu”. 

Doppiamo l’ultima boa e ci lanciamo nel “rush finale” verso la spiaggia dove si sente in lontananza la voce dello speaker che continua a commentare a squarciagola la gara!! 

Esco dall’acqua in un ottimo tempo (per i miei standard….. :-) ) 17 minuti e 34 secondi e in buone condizioni. Corro come un fulmine verso la tenda dove si effettuano i cambi, mi cambio alla “velocità della luce” e mi lancio verso la zona dove sono parcheggiate le biciclette, superando una decina di concorrenti! Impugno la sella della bici e corro come un matto superandone un’altra decina. Salgo alla “bersagliera”, infilo i piedi nelle scarpe (precedentemente vincolate ai pedali e alla bici tramite elastici) ed incomincio la frazione più dura della gara: la bici. Esco dalla “zona cambio” in 3 minuti e 50 secondi. 

 

Bici

 

 

So che la gara si giocherà in questa frazione: 100km in solitaria con 2000 metri di dislivello sono tanti e bisogna porre molta attenzione a non forzare troppo e ad alimentarsi bene. I primi 17 km sono tutti di salita, bisogna uscire da Montecarlo per inerpicarci nell’interland francese. Salgo all’80/85% delle mie capacità e mi superano una 30ina di concorrenti, rimango tranquillo e li “lascio fare”. 

Arrivo al primo ristoro e faccio approvigionamento di acqua, sali minerali, maltodestrine e barrette. Mi lancio nella prima discesa della gara e riprendo qualche posizione anche se mi accade un piccolo inconveniente. La strada non è proprio liscia e su un pezzo particolarmente tortuoso centro in pieno una buca! Il porta borraccia da sella (da 6 euro….) dove avevo sistemato un k-way d’emergenza flette e lancia, stile catapulta, il  k-way e il suo contenitore (una borraccia che avevo preventivamente tagliato per creare un porta oggetti) sopra la mia testa…. :-)  

Risultato…..: ho lasciato una parte del mio bagaglio in dono alla cittadinaza francese… :-) Ho pensato per 1 secondo: “mi fermo risalgo e lo vado a prendere”… Pensiero subito messo da parte…, era troppo bello andare in discesa… :-D Poco male, la giornata era bella, calda  e soleggiata, non ne avrei avuto bisogno…. 

Inizio ad affrontare la seconda lunga salita della gara e le sensazioni continuano ad essere buone, salgo al mio passo senza forzare, tutto procede al meglio, come previsto e la mia posizione rispetto al gruppo si consolida. Come spesso accade, va a finire che percorro i 100km superandomi vicendevolmente con la solita 20ina di concorrenti….. :-)  

Il paesaggio regala delle vedute mozzafiato e la visione di alcuni scorci mi fa ricordare cose ormai perse nei meandri della memoria. Mi ritrovo per due volte ad avere gli occhi gonfi di lacrime senza un preciso motivo… Deve essere a causa del mix di fatica, solitudine e ricordi che si prova durante una gara di endurance, in cui, anche se eravamo in 700, ti trovi di continuo a “parlare” con te stesso in cerca delle energie e della determinazione che tendono a scemare km dopo km….. 

Penso alle persone a me care, a mia moglie, alle mie figlie Giada e Asia che purtroppo non sono riuscite a venire a farmi “il tifo”, penso anche alle persone meno fortunate di me che non possono provare ciò che io sto provando…. e si materializzano nella mia mente episodi della mia vita che non mi aspettavo “venissero a galla”…… 

Al 60esimo km circa  accade ciò che non avevo previsto… Il percorso mi regala un tratto di pianura  dove posso far valere le mie capacità di cronomen :-) . “Volo” via a 45km/h e semino una 20ina di concorrenti con un ghigno di soddisfazione stampato sulla faccia (vedi foto…) :-D

 

 

La “libidine” dura pochi minuti perchè dopo 6km la strada inizia a risalire….. e la “salita” non è proprio il mio terreno favorevole a causa dei miei 80kg di peso…. 

Verso circa il 75° km inizio a sentire le gambe che si induriscono e dopo qualche km arrivano i primi crampi!!!! :-( In quel momento mi rendo conto che devo rallentare “il ritmo” perchè altrimenti i crampi bloccherebbero la mia pedalata. Passo minuti a prendermi le gambe a pugni mentre pedalo per cercare di “districare” il groviglio che si è formato nei miei quadricipiti….. 

Ogni volta che provo ad “alzarmi in piedi sui pedali” per aumentare l’andatura i crampi mi dissuadono dal proseguire l’azione…….. L’idea di dover correre la frazione a piedi mi preoccupa… 

Più o meno all’80° km mi raggiunge e mi supera il mio amico Davide che mi urla “Dai Marcolini che andiamo”!!! Io lo ringrazio e l’informo dei crampi e che non c’è possibilità di andare più forte. 

I miei “sogni di gloria” (io e Davide abbiamo sempre in “ballo” una “sfida” tra noi due……… :-) ), svaniscono in maniera proporzionale a quanto la sagoma di Davide si perde nell’orizzonte. 

L’altimetria della gara (in teoria) prevede che gli ultimi 15/20 km siano di discesa (di rientro alla spiaggia di Larvotto) ma, a meno 10 km dal traguardo,  di discesa non se ne vede ancora “l’ombra”. Impreco in tutte le lingue e un pensiero permea la mia mente: “ma quando pazzo finisce questa pazzo di salita…..?” :-D  

A 7 km dall’arrivo inizia finalmente la discesa e provo il mio ultimo tentativo per riprendere Davide. Mi butto a capofitto limando ogni curva e tirando ogni frenata…, inizio a rivederlo, gli sono a 30 metri e poi……, la strada riinizia a salire, solamente per poche centinaia di metri…, ma sufficienti per farmi ripartire i crampi…… Porca Zozzaaa!!! :-(  

In ogni caso non mollo e appena la strada torna a scendere ci infiliamo tra le vie del principato gremite di macchine (unica nota dolente del percorso ciclistico). Mi lancio in sorpassi all’ultima frenata ai danni di concorrenti e macchine con i conducenti che mi fissano increduli……. :-) I miei trascorsi motociclistici ogni tanto tornano “a galla” ……. :-D  

E’ d’obbligo ricordare che QUESTE COSE NON VANNO FATTE… :-) Non fate leggere questo post ai vostri figli……… :-)  

Arrivo alla zona cambio scendo dalla bici e mi parte un’esclamazione: “adesso chi si tira su e corre…..?” 

3 ore 47 minuti e 19 secondi di bicicletta mi avevano “leggermente” rattrappito e tenere semplicemente la stazione eretta era una sfida…… :-)  

Per fortuna dopo qualche decina di metri riesco a mettermi “dritto” e a correre in maniera quasi normale… :-) Lancio la bici ai ragazzi dell’organizzazione e mi tuffo nella tenda, il tempo di togliermi il casco e mettermi le scarpe da corsa e sono già fuori (3 minuti e 21 secondi) e inizio la frazione di corsa. 

Corsa

 

 

 

Ho le gambe di legno e un dolore uniforme alla fine della gabbia toracica (il diaframma non ne può più…….. :-) ), parto con “il piede giusto” …, ovvero “tirare a campare”, Davide non si vede e, a meno che non caschi nelle acque del porto….., non lo rivedrò più fino all’arrivo… :-)  

Il caldo inizia a farsi sentire e la testa sembra che sia sotto un casco da parrucchiera……… :-) Dopo qualche km iniziano anche ad arrivare dei fastidiosi brividi (molto probabilmente non mi sono idratato al meglio….. e la mia termoregolazione inizia a fare le “bizze”). 

Al primo ristoro mi bagno la testa con due bicchieri d’acqua e mi “bevo” un bicchiere di coca cola (in realtà, 1/3 lo bevo e il rimanente mi finisce addosso……..). 

Il percorso prevede 10km, 1,5 dei quali di salita al 10% (500metri da ripetere 3 volte, sulla famosa salita al casinò della formula 1….., loro la fanno a più di 200km/h…). 

Affronto per la prima volta i fatidici 500 metri e subito mi viene spontaneo esclamare: Oh Merda…, e adesso chi sale?  Vedo parecchi che camminano…, e mi sembra una buona idea…, quindi rallento anch’io ed inizio a camminare….. Bastano però 4 passi e mi partono di nuovo i crampi…., allora ricomincio a correre a piccole falcate…… I crampi.., stranamente…, passano subito.. La salita è aggravata anche dalle macchine, in fila a causa della gara, che sgasano ad ogni ripartenza. I gas di scarico rendono ancora più difficile respirare…. In quel frangente ho maledetto gli stessi motori V10 che avevo ammirato il giorno prima…. :-)  

Si sa.. che, dopo la salita.., c’è sempre una discesa che, in teoria, dovrebbe essere piacevole. Invece, chi corre sa che la discesa a volte è più dolorosa della salita…, soprattutto con i crampi. Scendo a media velocità “ascoltando” con attenzione i miei muscoli e cercando di spostare il lavoro su quelli ancora “sani”. Limito il più possibile il lavoro delle cosce usando molto i piedi per ammortizzare. 

La frazione di corsa si svolge tutta sullo stesso percorso del GP di F1 e quindi passiamo anche sotto il famoso tunnel, dove si può godere almeno di un po’ d’ombra! :-)  

Ho percorso solo circa 3 km……, e il pensiero di dover ripercorrere altre 2 volte la salita al casinò mette a dura prova la mia determinazione… Ma dato che non mi sono mai ritirato da una gara in vita mia…, mi faccio forza e vado avanti! Inizio a socchiudere gli occhi e a contare i passi per distogliere l’attenzione dalla fatica e ogni 100 passi controllo dove sono….. 

Vado avanti così fino al secondo ristoro dove mi bagno ancora la testa e mi “gioco” la carta “red bull”… Anche in questo caso.., provo a bere senza fermarmi, 1 decilitro entra in bocca ed il resto addosso…. :-) (Penso: la prossima volta è meglio se mi fermo……….. :-)

I brividi continuano e ormai mi fanno male anche le punte dei capelli! Ma vado avanti!!! 

L’arrivo è posizionato in cima alla salita “del casinò” e mi appresto ad affrontarla per la 3^ ed ultima volta. Uno spettatore italiano mi urla: “dai Marco che non fa maleeee”, io, gentilmente, con le ultime energie, gli rispondo: “no, no fa male!! :-) ”. Lui, per contro, mi ribatte: “si, ma sei alla fine, ti mancano solo 500m”!!!. Io, per finire, ri-ribatto:”Si…, ma fa male lo stesso…….”!!!!!! :-D . Il nostro “colloquio” finisce li!! :-)  

Ringrazio la sua buona anima per il tentativo di spronarmi..! In effetti vedere uno che “corre” al passo del pidocchio, con gli occhi chiusi e che conta come un pazzo….., avrebbe spinto anche me a dirgli “qualcosa per motivarlo”!!!!!! :-D  

Finalmente arriva la fine con lo Speaker che urla il mio nome e il pubblico che applaude……., chiudo il pugno e lo agito sotto il traguardo come a “dire”: anche questa volta ho vinto io (la mia sfida con la fatica). Finisco in 54 minuti e 2 secondi ad una media “penosa” (avevo previsto circa 45 min…), ma sono ugualmente felice! 

 

ARRIVO CAGGIATI MARCO TRISTAR 111 MONACO 

TEMPO TOTALE DELLA GARA: 5 ore 6 minuti e 6 secondi 

POSIZIONE: 233° su 700 

Subito dopo incontro Davide con il quale scambio un sincero abbraccio e gli faccio i miei complimenti! Alla fine mi ha “rifilato” 5 minuti e 8 secondi!! Bravo! 

CONCLUSIONI

Come faccio sempre alla fine della gara valuto ciò che ho fatto bene e ciò che è migliorabile…… e di seguito elenco le mie valutazioni: 

Cose OK: 

  1. Frazione di nuoto: sono riuscito a districarmi bene nel “marasma” umano e ho fatto un ottimo tempo!!!
  2. Cambi: fatti molto velocemente senza perdere tempo
  3. Ciclismo: i 6 km di pianura per me sono stati pura libidine…. :-)

Cose NON OK: 

  1. Molto probabilmente non mi sono alimentato a sufficienza anche se ho “ingurgitato” tutto ciò che mi è stato proposto nei ristori. Avevo calcolato l’introito energetico di barrette intere…., in realtà te ne hanno date solo metà……. Con “il senno di poi” avrei dovuto portarmi delle mie scorte per evitare questa variabile non contemplata…..
  2. Mi sono presentato al via della gara con meno di 450km di corsa nelle gambe e circa 1700 km di bici……….. (km percorsi da Gennaio a Settembre 2010…) Non sono assolutamente sufficienti per pretendere di fare la gara “tirando” come ho provato a fare…….. Alla fine il mio organismo si è ribellato… :-) . Dovevo affrontare la bici a passo turistico per poi riuscire a correre bene…… Negli ultimi 10 anni ho percorso 100km in bici solo 3 volte……….

Era la prima volta che affrontavo una gara di Triathlon su lunga distanza (avevo fatto qualche Triathlon olimpico quando avevo 20anni…) e mi è piaciuto parecchio!!! Duro, molto duro, ma bellissimo! Sicuramente da ripetere!!! 

Complimenti agli organizzatori che hanno gestito la gara e tutto il “contorno” in maniera egregia!!!! 

Adesso mi aspetta ad Ottobre il Triathon sprint di Lerici…, che purtroppo sarà l’ultima gara della stagione prima del lungo e noioso inverno…… :-(  

Per ora però, mi aspetta un bel mesetto di allenamento veloce… :-)  

P.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti ” 

Ciao al prossimo articolo! :-D  

Lascia un commento, sarò felicissimo di risponderti!!! 

Corso Vitality Coaching 2010

Scritto da Marco Caggiati in Life

Gruppo Vitality

Anche quest’anno ho partecipato come formatore al corso Vitality Coaching. Il mio obiettivo è stato quello di trasmettere nozioni teoriche e pratiche fitness, su come fare una “corretta manutenzione” al proprio corpo per ricercare il famoso equilibrio psico-fisico.

A chi non conoscesse  il Vitality ed Ekis, consiglio di leggere il mio resoconto del 2009 per saperne di più!

In sintesi, il corso è incentrato sulle strategie da utilizzare per ottenere il massimo livello di vitalità e di benessere e fornisce tutti gli strumenti per raggiungere un reale equilibrio tra corpo e mente.

Anche quest’anno ho conosciuto persone fantastiche con una gran voglia di migliorare e una grandissima energia!

Ho portato molte persone oltre quello che pensavano fosse il loro limite, ho spiegato loro come curare quotidianamente il proprio corpo e quali sane abitudini fare entrare nella propria vita!

Ieri era l’ultimo giorno di corso e molti partecipanti mi hanno avvicinato confidandomi che quello che avevo insegnato loro nei giorni precedenti era di grande valore!

Per questo sono onorato e molto contento! :-)

Molti si sono prefissati obiettivi importatni in ambito fisico e io sono sicuro che riusciranno a “portare a casa il risultato”!

Parlando con una corsista, che di mestiere si occupa di educazione scolastica, riflettevo che un corso di questo tipo dovrebbe essere parte integrante obbligatoria del percorso scolastico di un adolescente, per garantirgli tutti gli strumenti necessari per vivere realmente la vita espandendo al massimo le proprie potenzialità!

Cosa  che certo non accade abitualmente nelle nostre scuole……..e ciò mi rattrista, pensando al futuro dei nostri figli…..

L’esperienza vissuta come formatore al Vitality è stata estremamente motivante anche per me che non l’ho “ricevuto” e mi ha offerto notevoli spunti per evolvere le mie capacità di insegnante!

Grazie a tutti i partecipanti e a tutto lo staff Ekis per la bellissima esperienza!

P.s. per i corsisti: fate sì che la “massa energetica” che avete accumulato in questi fantastici giorni venga alimentata costantemente dai ricordi e da azioni quotidiane.

Fate sì che il fuoco non si spenga!  :-D

Ciao al prossimo articolo!

Allenamento e “stato di grazia”

Scritto da Marco Caggiati in Life

Euforia dello stato di grazia 

 

Oggi voglio parlarti di quello che viene definito lo “stato di grazia”, ovvero quella condizione psico-fisica che ti permette di fare delle “cose” agevolmente, che solitamente ti richiedono tante energie e tanta fatica.

Per farti capire subito cosa intendo dire quando parlo di “stato di grazia”, termine non prettamente fitness, ti racconto cosa mi è successo durante l’allenamento di venerdì scorso. Sono uscito per il mio allenamento in bicicletta in preparazione alla gara di triathlon del 5 settembre a Montecarlo.

Mi sono messo “in sella” alle 10:30 e l’allenamento prevedeva una 60ina di km. La colonnina di mercurio segnava già 34 gradi…, valore costante ormai da alcune settimane.

Solo il giorno pecedente mi lamentavo di quanto fossi “bollito” e di quanta fatica facessi ad allenarmi con quel caldo e quell’umidità…, di quanto mi mancassero forze ed “aria”…..

Invece Venerdì, fin dalle prime pedalate, mi sono accorto che mi sentivo diversamente, che “la gamba” era buona, non dolorante, ma reattiva….. Ho cominciato subito a pensare: “avrò il vento a favore”….. :-) . In realtà tutto era come “al solito” ma stranamente le gambe giravano facilmente e procedevo a velocità fino a quel momento proibitive…. :-) .

Un altro pensiero che mi ha “stuzzicato” è stato: “finalmente, incomincio ad avere un “volume critico” di km nelle gambe che mi permette di pedalare più agevolmente..”. Subito dopo ho pensato….: “si…,magari… :-) “). La realtà è che ho vissuto una giornata in cui ero in “stato di grazia”, in cui tutto sembra facile!

Lo “stato di grazia” è una cosa che, in tanti anni di studio…., non ho ancora capito, non so da cosa dipenda…., so solo che, se fosse “replicabile” giornalmente a mio piacimento, avrei le energie per “saltare i fossi per il lungo…..” :-D .

Non ti parlo di un “mero” stato di ottima forma fisica, ma anche di uno stato mentale nel quale i ragionamenti sono fluidi e ti vengono idee geniali……, ti senti “illuminato”.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che, analizzando a ritroso tutto ciò che ho fatto…,non trovo mai niente di diverso… Mangio le stesse cose, dormo la stessa quantità di ore, con la stessa qualità, faccio gli stessi allenamenti ecc…. :-(

Se solo potessi “prenotare” le mie giornate di “grazia” ed usarle al momento giusto.., magari durante una gara !!!  :-) ………………………………..

E a te?… E’ mai capitato… di sentirti in stato di grazia?

Fammi sapere e lasciami un commento, sono proprio curioso di sapere cosa ne pensi….. :-D

Ciao a presto al prossimo articolo!

Caggiati Marco triathlon lerici

Come sai mi sono recentemente iscritto al Triathlon “Tristar 111 di Montecarlo” che si terrà il 5 settembre 2010.

Fino ad ora mi ero allenato per partecipare esclusivamente a Triathlon su distanza sprint (750 m a nuoto, 25 km in bici e 5 km di corsa) e con relativa facilità sono sempre riuscito a preparami sufficientemente allenandomi solo 3 volte alla settimana di media e dedicando 1 giornata ad ogni disciplina.

Data la particolarità della competizione di Monaco (1 km a nuoto, 100 km in bici e 10 km di corsa), ho dovuto cambiare completamente i miei programmi d’allenamento in quanto assolutamente insufficienti per finire dignitosamente la gara.

La mia condizione atletica nel ciclismo non è decisamente all’altezza dell’impegno agonistico che mi aspetta (attualmente ho poco più di 640 km nelle gambe…) e ogni volta che smonto dalla bicicletta dopo allenamenti di soli 60 km…, mi “dico” sempre: “cavoli adesso mi toccherebbe fare ulteriori 40 km in bici e poi altri 10 a piedi…….”.

Per fortuna mancano ancora 2 mesi all’evento e i mesi estivi (e le vacanze dei miei clienti….) mi permettono di avere più tempo per allenarmi! Quindi in questi due mesi mi allenerò tutti i giorni dedicando almeno 3/4 allenamenti al ciclismo, 2/3 alla corsa e 1 solo allenamento al nuoto (solo per evitare di affogare……… :-) , d’altronde la distanza è talmente breve che è inutile dedicargli troppo tempo a discapito della bicicletta, disciplina dove si “giocherà la gara”).

I miei programmi prevedono un volume di lavoro di circa 200/250 km settimanali in bici, e circa 30 km a piedi.

A proposito di allenamento in bici, voglio raccontarti un simpatico ed utile aneddoto. Ieri sono partito presto (6:30) per evitare il “caldone” e non togliere tempo alla famiglia ancora “dormiente”. Il programma prevedeva l’ascesa al castello di Matilde di Canossa (RE) e ritorno per un totale di 60 Km che avrei dovuto percorrere in circa 2 ore e 10 minuti. Sarei dovuto andare e tornare…, giusto giusto per gustarmi l’abbraccio di mia figlia Giada di 2 anni e mezzo che, al suo risveglio, mi corre incontro dicendomi “ciao babboneeeee”!! :-)

Tutto secondo programma fino all’inizio della discesa dove, mio malgrado, buco la ruota posteriore….. Scatta subito un “mannaggia-mannaggia” anche perchè, durante l’allenamento di venerdì, avevo bucato la ruota anteriore a causa di una buca piccola, ma profonda.. Sabato non ho avuto tempo di comprare una camera d’aria nuova quindi ho provveduto a “toppare” quella bucata venerdì…, convincendo me stesso che “bucare due volte di fila sarebbe stata una bella sfiga….. :-) “.

Accosto, mi metto sotto una pianta, mi godo per un attimo il panorama stupendo e poi mi metto, con calma, a smontare ruota e copertone, fisso fiducioso la mia toppa e sostituisco la camera d’aria bucata con quella “toppata”. Rimonto tutto e gonfio la ruota…, tutto ok…… per 10 secondi, dopo i quali le mie orecchie odono un rumore che un ciclista non vorrebbe mai sentire……., un rumore sibilante (ppssssssssss) rompe il silenzio della valle…. Scatta un Dohhhh alla Homer Simpson!!!! :-) . La mia toppa non ha resistito alla pressione dell’aria……..

A quel punto, dato che non avevo più camere d’aria a mia disposizione, le alternative erano 3:

  1. chiamare mia moglie e farmi venire a prendere………
  2. fare l’autostòp
  3. fermare il primo ciclista e farmi prestare una camera d’aria nuova

La prima soluzione volevo evitarla in quanto mi immaginavo già gli improperi di mia moglie che doveva svegliare e caricare le nostre filgie di 2,5 anni e 2 mesi…., per venirmi a prendere…. :-) .

Ho provato con l’autostòp…, o meglio con il trattorestòp, ma mi è andata male perchè il contadino non voleva assumersi la responsabilità di caricare qualcuno sul trattore….. Bah…, penso che “una volta” non sarebbe successo….. Nella mia visone della vita non esiste chiedere un passaggio, cascare dal trattore perchè evidentemente non sono stato in grado di aggrapparmi decentemente…, e poi denunciare il benefattore…… Viviamo in un brutto mondo….. :-)

Opto per la 3^ soluzione e inizio a fermare chiunque si avvicini con una bici da corsa. Al primo tentativo succede ciò che solo nelle barzellette può accadere. Mi viene prestata  una camera d’aria nuova, la monto e mi rendo conto immediatamente che anche quella era forata……. Scatta un secco “vaffa……” Non perdo il sorriso e nemmeno la volontà di tornare a casa, saluto i primi soccorritori e mi incammino (casa dista circa 30km….), sconsolato, verso la prima abitazione per telefonare a mia moglie (provo prima con il cellulare, ma in quel punto non c’era campo…).

Nel frattempo incontro un nutrito gruppo di ciclisti, mi butto in mezzo alla strada, e trovo un altro donatore… Questa volta tutto ok, monto, gonfio e dopo 1 ora e 30 di stop mi lancio verso casa….. Arrivo dopo 3 ore e 30 dalla partenza.

MORALE DELLA “FAVOLA”

  1. Mai toppare una camera d’aria, conviene comprarne sempre una nuova appena possibile…
  2. Non fermare mai un contadino sul trattore.., sono diffidenti e paurosi……….. :-)
  3. Se fai un giro “lungo” in solitaria, portati sempre 2 camere d’aria di scorta
  4. La fatica rende più “umane” le persone.  Compagni ciclisti e di fatica mi hanno regalato supporto, camere d’aria e sorrisi! 

P.s.: Purtroppo ho perso il risveglio di mia figlia.., che mi ha regalato ugualmente un bacetto…. :-) rendendo la giornata stupenda! :-)

P.p.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti

Ciao al prossimo articolo!!! ;-)

 

E’ ufficiale, ho appena ultimato l’iscrizione al Triathlon 111 (1km a nuoto, 100km in bici e 10 km a piedi) che si disputerà il 5 settembre 2010 a Montecarlo! Dopo numerose partecipazioni a Triathlon su distanza sprint (750 m a nuoto, 20 km in bici e 5 km a piedi) è arrivato il tempo di fare “sul serio”!

La gara viene organizzata dalla “Tristars” fuori dall’egida della federazione internazionale, su una distanza che esula dai canoni del “classico” Triathlon. La frazione più impegnativa, dove si potrà fare “la differenza”, sarà sicuramente quella ciclistica con, a seguire (cronologicamente e per la distanza…), quella podistica.

Il nuoto, per la brevità della frazione rispetto alle altre due, sarà quasi ininfluente. Gara quindi ideale per il “Triathleti-Ciclisti”, quali ero io “una volta”, quando 15 anni fa mi dedicavo soprattutto al ciclismo.

Ora invece sono diventato un Triathleta omogeneo e “completo”…, nel senso che sono uniformemente scarso in tutte le tre discipline…….. :-D !!!!!! Non scherzo…. :-D !!

Forse non ti ho mai rivelato che, a dispetto della mia professione, io faccio fatica a praticare attività motoria con il “solo” obiettivo di stare in buona forma fisica e per il famoso benessere.

Per allenarmi seriamente ho sempre avuto bisongo di pormi degli obiettivi agonistici che rappresentassero la mia “stella cometa” verso la quale indirizzare i miei sforzi. Non ha mai importato la difficoltà o meno della competizione in quanto, purtroppo…, per me non fa differenza che io partecipi al “campionato del mondo” o alla gara “dell’oratorio”…., mi “scappa” sempre di dare il 100%, in gara come negli allenamenti.

Quindi questo appuntamento è l’ideale per far sì che io torni ad allenarmi in bicicletta con costanza e determinazione!!!

Certo che questa gara mi metterà a dura prova…….., in quanto non ho mai corso un Triathlon così lungo (al max ho corso un olimpico 1,5/40/10 e poi sono passati 10 anni dall’ultima volta….) e ho 1/10 del tempo libero che avevo quando…. ero giovane…. :-D .

Adesso dedico la gran parte del mio tempo al lavoro e alla mia famiglia, per fortuna sempre più numerosa. A tal proposito, non mi ricordo se ti ho detto che lo scorso 9 maggio è nata la mia seconda figlia di nome Asia! E’ SPETTACOLARE!!! Ha due guance enormi!! :-)

Quindi, da qui al 5 di settembre, mi aspettano 2 mesi di “tour de force” in cui dovrò allenarmi tutti i giorni cercando di utilizzare i buchi tra un cliente e l’altro, un articolo sul blog, un pannolino e qualche abbraccio a mia moglie che se li merita tanto!!

La meta è ardua…, quindi la soddisfazione sarà tanta……… :-D

Ti terrò informato/a sull’andamento degli allenamenti!

Se vuoi partecipare anche tu alla gara, clicca sul link sottostante che ti porterà direttamente sulla pagina dell’organizzatore!!!

http://www.star-events.cc/site/it/trstmcnews

P.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti

Ciao a presto! ;-)

 

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