Allenamento Fitness

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Sul web trovi facilmente centinaia di siti che mostrano quali esercizi fare per ottenere un addome invidiabile, tutti sicuramente molto efficaci, ma nessuno ti spiega gli accorgimenti necessari da tenere in considerazione durate l’esecuzione.

Oggi voglio rivelarti qualche “trucco del mestiere” per permetterti di ottimizzare e dare il giusto “peso” agli esercizi che stai facendo per tonificare il tuo addome.

Le indicazioni che ti fornirò di seguito sono valide per il 95% degli esercizi studiati per allenare i muscoli addominali.

Trucco del mestiere n° 1: la respirazione

Quasi tutti sanno che durante gli esercizi per i muscoli addominali è bene espirare (buttare fuori l’aria) durante la fase concentrica (ovvero di risalita nel “classico” esercizio di crunch) ed inspirare durante la fase eccentrica (o di ritorno alla posizione di partenza). In pochi, o nessuno, spiega però che l’espirazione deve essere massimale (o forzata), ovvero buttare fuori dai polmoni tutta l’aria (fino all’ultimo centilitro di ossigeno….), in modo da obbligare i muscoli addominali a contrarsi ulteriormente. Infatti “gli addominali” sono muscoli che hanno anche la funzione di permettere alla gabbia toracica di svuotarsi completamente.

Trucco del mestiere n° 2: contrazione isometrica volontaria

Altra cosa poco nota è quella di ricercare una contrazione isometrica volontaria dei muscoli addominali nel momento di massima tensione muscolare in modo da andare a richiamare più miofibrille (unità motoria di base di un muscolo) possibili. Tu ora ti chiederai: “ma cosa pazzo è una contrazione isometrica volontaria degli addominali…..?”

La risposta è molto semplice: hai in mente cosa fai quando sei in bagno e sei un po’ stitico/a…..? :-D Ecco quella è una contrazione isometrica degli addominali…. :-) . In quel frangente contrai volontariamente gli addominali per “strizzare” l’intestino e favorire l’espulsione dell’indesiderato ospite…….. :-D :-D . Scusami il greve esempio…, ma è molto chiarificatore…..

Trucco del mestiere n° 3: movimenti lenti

Vedo spesso nelle palestre persone che eseguono esercizi per gli addominali “alla velocità della luce”:  non fanno in tempo ad appoggiare la schiena a terra che subito ripartono a “razzo” come se il pavimento scottasse… :-) . Niente di più sbagliato!!!! Infatti più un movimento viene fatto velocemente, più diventa facile, sfurttando la cosiddetta forza elastica del muscolo.

Quindi, dato che l’obiettivo dell’allenamento è faticare e dare stimolo al muscolo bersaglio (nel nostro esempio, i muscoli addominali, ma vale per tutti i muscoli), occorre eseguire movimenti molto lenti, nella fattispecie quello di salita (fase concentrica) deve durare quanto l’espirazione (almeno 2/4 secondi) e quello di discesa (fase eccentrica) quanto l’inspirazione (almeno 3/5 secondi).

Trucco del mestiere n° 4: massima escursione

Il movimento di flessione della colonna vertebrale deve essere massimale, bisogna adare a cercare la massima escursione articolare. Fermarsi prima del “limite” reale di flessione impedisce, infatti, il reclutamento di tutte le miofibrille muscolari. Poca escursione=poca intensità=poco stimolo=pochi risultati….!!

Spero che questi “trucchi del mestiere” ti siano d’aiuto per i tuoi futuri allenamenti per i muscoli addominali!!

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!! :-)

Ciao, a presto, al prossimo articolo!!

P.s.: e se vuoi un programma completo sull’allenamento dei muscoli addominali…, ricordati che ho elaborato Abdominal Power Workout appositamente per i “cultori” degli addominali!!!!

Oggi voglio parlarti di uno dei principali argomenti “chiaccherati” nell’ambiente del Fitness. Mi sono sentito chiedere migliaia di volte se è meglio allenarsi, per ottenere forza e tono muscolare, con manubri e bialncieri (sovraccarichi “liberi”) oppure con le comode e all’avanguardia macchine isotoniche (attrezzi con movimento guidato, costruiti per allenare specifici gruppi muscolari).

Di seguito voglio darti il mio punto vista, iniziando dalle caratteristiche peculiari delle macchine isotoniche.

MACCHINE ISOTONICHE

Prima di tutto occorre sapere che le macchine isotoniche sono frutto ingegneristico degli ultimi 30 anni e che prima dell’avvento del “Sig.Tecnogym” in pochi le conoscevano ed ancor meno le utilizzavano. Non conosco il “vero” motivo che spinse i pionieri delle macchine isotoniche a creare i primi prototipi, ma credo di “andarci molto vicino” ipotizzando la “teoria” che definisco della semplificazione…

Mi spiego meglio……, per un neofita approcciarsi all’allenamento con i carichi liberi (manubri e bilancieri) non è facile e sappiamo tutti quanto le difficoltà, purtroppo, spaventino eccessivamente gli esseri umani… :-( .

Gran parte delle persone quando trova l’esecuzione di un esercizio difficile e faticoso opta, ahimè, per l’abbandono…. La creazione delle prime macchine isotoniche si aggira verso i primi anni ’80, durante i quali orde di persone “affamate” di movimento, spinte da Jane Fonda con la “sua” ginastica “aerobica” e da Swarzenegger travestito da Conan il Barbaro…. :-) , varcavano le soglie delle palestre. Fino ad allora le palestre erano posti in cui si allenavano gli atleti (una piccola, piccolissima percentuale della popolazione) ed il concetto di Fitness era agli albori (almeno in Italia).

Il momento storico era fertile per produrre un attrezzo che potesse essere utilizzato facilmente anche da una casalinga o dall’impiegato delle poste sotto casa… :-) .

Dopo questa doverosa premessa vado ad elencarti i “pregi” (o i difetti a seconda del punto di vista) delle macchine isotoniche:

1- Semplici da usare

2- Riducono il rischio d’infortunio

3- Permettono un’isolamento maggiore dei gruppi muscolari coinvolti nel movimento

4- Permettono di effettuare movimenti limitati in sicurezza, soprattutto in ambito di riabilitazione da un infortunio

Ora vediamo i “difetti”:

1- Eludono i movimenti di controllo posturale e di stabilizzazione articolare che occorrono per effettuare lo stesso movimento “a corpo libero”.

Per spiegarti quest’affermazione prendo in esame due esercizi per l’allenamento degli arti inferiori: lo squat (esercizio effettuato a corpo libero, con manubri o bilanciere) e la leg press (macchina isotonica creata per simulare lo squat).

SQUAT

SQUAT

Durante l’esecuzione dello squat si è costretti a controllare gran parte delle articolazioni obbligando il soggetto a contrarre, oltre ovviamente ai muscoli degli arti inferiori, tutti i muscoli stabilizzatori del busto (addominali retti, obliqui, trasversi, paravertebrali ecc), delle caviglie, delle ginocchia e del cingolo scapolare. Questo al fine di evitare di cadere faccia a terra…. :-D

LEG PRESS

LEG PRESS

Durante l’esecuzione alla Leg Press, invece, il soggetto si “limita” a contrarre i muscoli degli arti inferiori eludendo tutti i muscoli stabilizzatori, fondamentali per il mantenimento di una corretta postura e sinergici in tutti i movimenti cosiddetti naturali (come per esempio la deambulazione).

2- Si contraggono meno muscoli nello stesso tempo, allungando nettamente i tempi necessari per un allenamento muscolare “completo”

3- Si viene obbligati ad un movimento “stupido” che non costringe il soggetto a concentrarsi sul movimento effettuato e a coordinare i diversi segmenti articolari, limitando fortemente l’allenamento del sistema propiocettivo (parte del sistema nervoso periferico)

CONCLUSIONI

Come rispondere quindi al quesito posto nel titolo di questo post? Meglio le macchine isotoniche o gli esercizi a corpo libero? La risposta è, come sempre.., DIPENDE!!!! Dipende dal tuo obiettivo, dal tuo livello coordinativo, dalla tua mobilità articolare, dalla tua esperienza ecc…

Ricordati che non esistono esercizi migliori di altri in “assoluto” ma solo l’esercizio giusto per un te stesso in un determinato momento per un determinato obiettivo (scusami le ripetizioni… :-) )

Con le informazioni che ti ho dato oggi puoi iniziare a ragionare su cosa sia giusto per te!

Se vuoi approfondire l’argomento, lasciami un commento!!! :-)

Ciao, al prossimo post.

Ciao, oggi voglio parlarti di un’”usanza” oramai rara…, ma che purtroppo mi capita di riscontrare di sovente. La settimana scorsa ho visto un ragazzo che correva con il k-way alle 5 del pomeriggio quando c’erano ancora 35° all’ombra…., e stamattina , mentre stavo correndo con una mia cliente, ci siamo “imbattuti” in una signora che correva con un “sacco della spazzatura” avvolto sulle cosce fino alla vita….. e un “bel” paio di cavigliere da 2kg ai piedi….. :-)

Quando vedo queste cose i miei pensieri si dividono in due; una parte del mio cervello pensa tristemente: “poverino/a  glielo vado a spiegare che facendo così si disidrata solo più velocemente…?”;

L’altra parte, invece, pensa divertita: “si può essere così “invorniti” da credere che il sudore sia “grasso che cola” e che se si suda più nel sedere…., si possa dimagrire in maniera selettiva in quel punto…?” e “sghignazzo” come un bambino…. :-D .

Dopo un attimo di “empasse”.., lo sghignazzo ha sempre la meglio (d’altronde ridere fa bene alla salute… :-D )……

Sperando vivamente che non ce ne sia la necessità, voglio ricordare a tutti che il sudore è unicamente un meccanismo di raffreddamento del nostro corpo che funziona più o meno così:

1) Prima di tutto devi sapere che le reazioni chimiche che consentono la vita possono avvenire solo in un determinato intervallo di temperatura.

2) La temperatura corporea esterna fisiologica degli esseri umani (quella interna, misurata rettalmente, è più alta) deve rimanere compresa in un range soggettivo che varia tra i 36,4 e i 37,2 gradi centigradi.

3) Temperature superiori a quelle appena descritte possono essere quindi pericolose per la sopravvivenza, ecco perchè abbiamo affinato un metodo di termoregolazione.

4) Il nostro organismo utilizza due meccanismi principali per diminuire la temperatura corporea: la vasodilatazione periferica (il sangue passa in periferia, trasportando sangue “caldo” che si raffredda in superfice per “convenzione”, funzionando un pò come il radiatore di una macchina…) e la sudorazione (perdita di calore tramite evaporazione, senza evaporazione non c’è raffreddamento..)

CONCLUSIONI

Correre con il k-way, o con qualsiasi altro indumento che non faccia evaporare il sudore, predispone l’organismo alla disidratazione e al colpo di calore, con tutti gli effetti annessi estremamente pericolosi per la salute.

Bisogna evitare ASSOLUTAMENTE di correre con indumenti che non permettano una corretta dissipazione del calore! Gli indumenti in neoprene, per esempio, che “fanno sudare” nelle zone “critiche” come addome cosce e fianchi sono COMPLETAMENTE INUTILI e mi chiedo come si possa credere ancora a Babbo Natale nel 2009 e da adulti.. :-D

D’altronde, come dice il detto…, “il mondo è bello perchè è vario”………… :-D

Ciao al prossimo articolo e Buon Raffreddamento!!!!!

Oggi, mentre ero a scambiare qualche pensiero con il miei amici su Facebook, mi sono soffermato a “cliccare” su alcuni annunci pubblicitari che reclamizzavano, con titoli altisonanti come “perdi 12 kg in un mese”, dimagrimenti da record.

Alcune proposte sono addirittura palesemente e “goffamente” tradotte da un’altra lingua con dei “rimasugli” qua e la d’inglese o di tedesco, a seconda della provenienza del prodotto reclamizzato….

Fin qui niente di male (a parte l’approssimazione di colui che non si degna nemmeno di tradurre correttamente un testo che reclamizza il suo prodotto…….), ma se nella “vendita” è inserita anche una “testimonianza” di una persona che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo..) essere italiana e ogni tanto gli scappa un vocabolo in tedesco….., allora mi sorgono diversi dubbi sulla serietà dell’offerta…..

A parte questo, che se vogliamo ha poca importanza, voglio fornirti alcuni spunti di ragionamento/riflessione su questa tipologia di prodotti.

Analizziamo attentamente questi “metodi di dimagrimento”, e ti invito a riflettere su ciò che stai per leggere. Questi “favolosi” prodotti hanno tutti i seguenti aspetti caratterizzanti:

1) ti fanno ottenere risultati eclatanti in breve tempo;

2) ti fanno ottenere risultati senza il minimo impegno (è sufficiente ingurgitare una pillola, spalmarsi una crema o applicarsi un magnete all’orecchio..);

3) non ti fanno cambiare le abitudini motorie (no allenamento);

4) ti fanno dimagrire senza nessuna riduzione alimentare….. (sogno di tutti i soggetti in sovrappeso);

5) contengono una mirabolante sostanza che si trova solo in Patagonia o nell’isola di Pasqua….  :-) ;

6) sono avvalorate da ricerche delle quali non danno riferimenti bibliografici.

Queste prodotti sono veramente molto allettanti e se non avessi le mie competenze e avessi necessità di dimagrire…. quasi sicuramente li proverei tutti speranzoso….; infatti ciò che promettono è veramente affascinante!

Purtroppo “mi tocca” toglierti ogni speranza e rivelarti che sono tutte BAGGIANATE!

Ora ti spiego, con semplici considerazioni dettate dalla logica e con dati di fatto,  perché posso fare queste affermazioni (e me ne assumo tutte le responsabilità…):

- Non ho mai letto studi svolti in doppio cieco (studio scientifico teso a valutare le effettive azioni di un dato farmaco o di una terapia in genere, utilizzata per eliminare qualsiasi tipo di suggestione (effetto placebo) nel soggetto esaminato).

- Non ho mai letto “studi” in genere che avvalorino la validità del prodotto in mancanza di attività motoria e di regime dietetico ipocalorico.

- L’obesità ed il sovrappeso in genere colpisce attualmente il 40% della popolazione……, con tutte le problematiche annesse per la salute… Non ti sembra strano che questi “prodotti” non vengano utilizzati dai medici..? Se fosse vero andrebbero distribuiti come il pane………!!!!!!!

- Il sovrappeso è dovuto , in soggetti sani, semplicemente ad uno sbilanciamento tra introito (cibo che mangiamo) e consumo calorico (attività motorie svolte durante la giornata); quindi è IMPOSSIBILE che se non vengono cambiate le varibili in gioco si possa ottenere un qualsiasi tipo di dimagrimento.

- Se fai attenzione troverai da qualche parte, magari scritto molto in piccolo, sulle confezioni di questi prodotti, una frase che recita più o meno così: “il prodotto funziona se associato ad un regime dietetico ipocalorico”…..

 Ciò che ti dico è frutto della mia esperienza diretta sul campo e dei miei studi e dato che sono anche una persona “curiosa” voglio raccontarti un aneddoto che chiarisce quanto espresso fino ad ora.

Per darti la certezza della veridicità di ciò che dico ti invito a fare la stessa “prova” da me eseguita qualche mese fa.

Incuriosito dalla “potenza mediatica” di un noto prodotto dimagrante (faccio nomi e cognomi e me ne assumo la responsabilità..) chiamato “Giorno e Notte TOTAL”, che utilizza una comunicazione improntata molto sul prodotto e poco su ciò che bisogna fare per dimagrire veramente, sono andato a visitare il sito internet istituzionale.

Dato che ritengo che la vera innovazione di un prodotto di questo tipo dovrebbe essere quella di riuscire a far dimagrire un soggetto in sovrappeso grazie SOLAMENTE all’assunzione delle sostanze contenute e mantenendo TUTTE le sue abitudini di vita ed alimentari e motorie…, ho fatto questo “test”.

Una volta entrato nel sito ho notato che viene offerto un servizio di “chat” dove dall’altra parte c’è una persona che risponde ai tuoi quesiti. Mi sono “loggato” è ho fatto finta di essere me stesso, però obeso…  :-)

La domanda diretta che ho posto all’operatore è stata questa:

“Ciao sono Marco, sono alto 183 cm e peso 120 kg, sono grasso da sempre e sono molto interessato alle vostre pillole perché mi sembrano proprio miracolose! A me piacciono molto i dolci e il cibo è per me soprattutto uno sfogo emotivo.  ”Giorno e notte” può farmi dimagrire senza privarmi del cibo?”

La prima risposta dell’operatore è stata:

“Certo,non ti preoccupare, nella scatola che ti spediremo troverai tutte le informazioni che ti serviranno per dimagrire”

La mia risposta:

“Si, scusami, ma non ho capito bene se io, mangiando come sto facendo adesso, riuscirò a dimagrire grazie alle vostre pillole?”

Seconda risposta dell’operatore:

“èh no!! devi mangiare meno altrimenti non riesci a dimagrire, è ovvio, comunque c’è spiegato tutto nella confezione”….

La mia risposta:

“ma allora se devo mangiare meno…., riesco a dimagrire anche da solo, senza l’aiuto delle vostre pillole”

Terza risposta dell’operatore: “Forse, ciao”.

CONCLUSIONI

Ho preso ad esempio “Giorno e Notte”, ma esistono decine di altri prodotti simili che possono essere considerati, al massimo,  come “coadiuvanti” del dimagrimento ma inutili senza una variazione dello stile di vita alimentare e motorio.

D’altronde lo dice anche il Professor Pietro Bugli (testimonial di “Giorno e Notte”), che, dopo aver decantato i benefici effetti dei componenti del prodotto, afferma (e lo deve obbligatoriamente fare perchè altrimenti violerebbe la sua etica professionale): “L’associazione di attività fisica e di un corretto stile alimentare all’utilizzo di Giorno & Notte TOTAL® permette di ottenere risultati importanti”

Il dubbio però sorge spontaneo….., dato che una corretta alimentazione e giuste quantità di attività motoria permettono di ottenere risultati importanti, da soli…….., per quale motivo dovrei sprecare soldi in un prodotto, che da solo NON SERVE A NULLA…? :-)

Purtroppo gli “ideatori” di questi prodotti fanno leva sulla pigrizia degli essere umani, che piuttosto di prendersi cura in maniera attiva e con una debita presa di coscienza del problema (del perché sono in sovrappeso e cosa li ha portati ad essere in quello stato…..), preferiscono credere nel “miracolo” e in “magici” prodotti dimagranti.

E adesso…, spazio aperto al dibattito….!!

Tu cosa ne pensi?

Lasciami un commento sarò felice di risponderti!!

Ciao al prossimo articolo!

Il mio concetto di Fitness

Scritto da Marco Caggiati in "Luoghi Comuni", Life

Fitness è un termine usato spesso nel mondo dello sport e dell’allenamento e letteralmente significa: stato di buona salute e buona forma fisica. In anni di lavoro con i miei clienti mi sono reso conto che ognuno di loro aveva un ideale di fitness diverso.

Spesso il concetto di fitness è legato ad una “forma” estetica piacevole ed affascinate, ad addominali scolpiti o glutei duri come il marmo….. In pochi riescono ad interpretare con profondità la vera essenza del Fitness…..

Qualche giorno fa una mia cliente (Cristina Manfredi) che ringrazio per la disponibilità, mi ha rilasciato una testimonianza su ciò che aveva imparato/acquisito/ottenuto grazie al lavoro svolto con me e oggi voglio condividerla con voi che mi seguite giornalmente sul blog.

Ecco la testimonianza in originale:

“Caro Marco, dopo tre mesi nella tua “scuola” posso dire di essere pronta a scriverti la mia “Testimonianza” che, forse, potrà servire ad altre “allieve” per vivere e stare meglio. E’ stato un percorso bellissimo, non facile, ma sicuramente di grande soddisfazione e soprattutto di benessere (fisico e soprattutto mentale!).

E’ stata un’esperienza che ho condiviso con Mauro, mio marito da 21 anni, fisicamente e mentalmente più pronto e convinto del lavoro da fare.

Ero stanca di guardarmi allo specchio e di ripetermi sempre: “devo perdere un po’ di chili, sono tutta molliccia, non ho tono muscolare, sono invecchiata..”. Ero stanca di vedermi quel “barilotto” adiposo uscire puntualmente dal costume in estate.

Ormai tutto ciò condizionava la mia vita…..

Ho iniziato a lavorare con te e sinceramente dopo le prime lezioni ero molto demoralizzata ( pensavo: troppa fatica, troppo dolore, non ce la faccio……); a casa ho pianto, volevo smettere, volevo telefonarti e rinunciare……, ma poi…., è scattato qualcosa in me! Sicuramente è stata la forza di volontà, di sopportare la fatica, di osare, di fare sempre un pochino in più che tu sei riuscito a trasmettermi!!!

Per questo ti devo ringraziare, perché quel “pochino in più” lo uso tutti i giorni, nella mia vita quotidiana, a casa, in ufficio, con mio marito, con i colleghi di lavoro e con i mie amici.

Se ne sono accorti tutti che qualcosa in me è cambiato: fisicamente, ma soprattutto nel modo di pormi verso gli altri. E’ li che mi sento molto diversa, mi sento bene, ho voglia di fare, di sorridere, di stare con gli altri, è come se mi fossi risvegliata da un lungo letargo fisico e mentale.

Sento il mio corpo che lavora, che risponde agli stimoli, che reagisce……

Mio marito è il più felice di tutti, sono molto cambiata anche con lui, me ne rendo conto………, finalmente!!!!!

E’ così, caro Marco, ti ringrazio di cuore per tutto quello che hai fatto per me, sono stati tre mesi importanti, che non dimenticherò mai, perché è come se avessi iniziato una nuova vita…….

Adesso io e Mauro andiamo in vacanza, ci prediamo una pausa, un po’ di realx, un po’ di pasticcini alla crema………, ma poi ci rivedremo a settembre, la strada è ancora lunga, io ho ancora voglia di fare e soprattutto di sentirmi bene con me stessa.”

Ti abbraccio forte!

Il risultato ottenuto con Cristina è il mio modello di Fitness al quale tutti dovremmo ispirarci.

Le sue parole sono state per me fonte di grande soddisfazione professionale ed umana…, mi rendo conto che fondamentalmente  mi alzo tutte le mattine per ricercare questo tipo di risultati per i miei clienti. Sono felice…. :-)

Grazie Cristina

LEGGI ALTRE TESTIMONIANZE DI MIEI CLIENTI

Ciao e buon Fitness a tutti!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!

Sento spesso parlare persone che affermano di essere in “buona forma fisica” e mi chiedo: lo saranno veramente o pensano solamente di esserlo magari perché sono magre o hanno un bella tartaruga da esibire..? Voglio di seguito darti gli “strumenti” per capire se una persona (e tu in primis..) ha raggiunto effettivamente un ottimale livello di fitness.

Come suggerisce il titolo di quest’articolo ci sono 4 obiettivi che bisogna tenere in considerazione. Infatti non si può parlare di stato di forma fisica ottimale se tutti i seguenti apparati/funzioni non vengono adeguatamente allenati.

1 ) Apparato Cardiocircolatorio

Il Cuore è il “motore” dell’organismo grazie al quale, attraverso vene ed arterie, tutte le sostanze nutritive necessarie vengono portate ai diversi organi e tessuti. Una sua ottimale funzionalità è il “passaporto” per una vita longeva ed in salute. Tutto il resto viene dopo…. Prima di tutto occorre che il motore sia forte ed efficiente! Per allenare l’apparato cardiovascolare occorre applicarsi negli sport definiti di tipo aerobico (corsa, cammino, ciclismo ecc).

2) Apparato Muscolo scheletrico

Se il cuore è il motore del corpo, ossa, articolazioni muscoli, tendini e legamenti sono la trasmissione, gli apparati grazie ai quali riusciamo a muoverci e a esprimerci in movimenti forti, precisi e armonici a volte addirittura impensabili (pensa a ciò che riesce a fare un ginnasta…). L’apparato cosiddetto locomotore ha bisogno di essere allenato su diversi fronti:

  • a) Forza muscolare (resistente, assoluta, esplosiva ecc) che si allena prevalentemente a corpo libero o con l’utilizzo di sovraccarichi esterni (manubri, bilancieri, macchine guidate ecc..). L’allenamento per sviluppare la forza fornisce stimoli “meccanici” alle ossa e alle articolazioni utili a mantenere i tessuti in salute, oltre ad innalzare il metabolismo basale
  • b) Flessibilità muscolare: non è sufficiente avere muscoli forti se non sono anche flessibili. Un muscolo rigido ha una forte predisposizione all’infortunio e limita le possibilità di movimento delle articolazioni che scavalca. Quindi tanto stretching ed esercizi di mobilità articolare!!!

3) Coscienza corporea

Questa capacità è poco conosciuta e di conseguenza poco ricercata ma rappresenta un pilastro fondamentale per la salute. La coscienza corporea è il livello di sensibilità che un individuo ha nel riconoscere stati di tensione o di rilassamento dei segmenti corporei e la capacità di “comandare” i diversi segmenti articolari isolandoli in microvimenti.

La coscienza corporea è quella che ci permette di lavorare sulla giusta postura ottenuta da un corretto allineamento dei segmenti scheletrici e di trovare l’equilibrio. In sintesi: per avere il controllo dell’insieme (il corpo) devi avere coscienza e dominio di tutti i segmenti che lo compongono (dal più piccolo al più grande…). Ottime attività per allenare questa “capacità” sono, per esempio,  la ginnastica posturale, il pilates e il training autogeno.

4) Capacità coordinative

Le capacità coordinative sono rappresentate dagli schemi motori che un soggetto acquisisce nell’arco della vita; dai più semplici, definiti schemi motori di base (camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare, gattonare, arrampicare ecc..) ai più “complessi” che sono espressione di attività specifiche spesso caratteristiche degli sport (calciare un pallone, colpire una pallina da tennis con una racchetta, schiacciare una palla da pallavolo o colpire una pallina da golf con una mazza rappresentano tutti schemi motori “complessi”).

Caratteristica delle capacità coordinative, e della coscienza corporea è la “indissolubilità” delle competenze acquisite. L’ideale per sviluppare al meglio le cap. coordinative è applicarsi nello sport diversificando il più possibile le attività (arrampicare, giocare a calcio, scherma, pallavolo ecc..) Più il patrimonio motorio è ampio e più ti troverai a tuo agio nelle attività quotidiane, radicando una vera e propria destrezza motoria che più passano gli anni più può tornare utile.

5) “Apparato” psico-emotivo

In una società che ci costringe spesso a ritmi frenetici, è importante, ogni tanto, “tirare il freno a mano” e fermarsi ad ascoltare i messaggi che il nostro corpo ci manda in continuazione! Purtroppo anche in ambito di allenamento ci si preoccupa sempre di workout sempre più impegnativi senza mai pensare che il recupero ha una valenza equivalente al “carico” (allenamento).

A tale scopo è utile dedicarsi settimanalmente ad attività rilassanti come, per esempio, la ginnastica respiratoria.

CONCLUSIONI

Solo se tutti questi “aspetti” vengono allenati si può effettivamente “parlare” di buona salute. Il classico fisico da body builder (lo scopo del body building è quello di aumentare il più possibile la massa muscolare con uno sviluppo eumorfico dei diversi segmenti muscolari in associazione alla ricerca della minima massa grassa) tutto muscoli e ben definito (che rappresenta per molti un ideale estetico) spesso cela un apparato cardiovascolare carente, capacità coordinative di un bambino di 1 anno e mezzo ed una mobilità articolare degna di un pezzo di frassino… . In questo caso si parla di buona forma…, intesa come misure……………………….. non certo di benessere….

E tu cosa ne pensi?

Sei sicuro/a di essere in buona “forma fisica”..?

Lasciami un commento, sarò felice di rispondere!

Ciao e buon allenamento

Uno dei “princìpi” più semplici e al tempo stesso più difficili da trasferire ai miei clienti è che la costanza rappresenta il primo requisito per ottenere qualsiasi tipo di risultato in ambito fisico e non. Viene prima di qualsiasi altra cosa, prima di una corretta alimentazione e di un idoneo workout!

Anche il migliore degli allenamenti, se fatto saltuariamente, non produrrà nessun risultato soddisfacente e duraturo. Quindi la parola d’ordine è COSTANZA! La costanza negli allenamenti può portare all’instaurarsi di un circolo virtuoso che funziona così: ”mi alleno, ottengo risultati, mi galvanizzo e quindi mi alleno con ancora più piacere……”.

Un’altra verità assoluta è che, a volte, è meglio non allenarsi affatto che allenarsi in uno stato non idoneo a ricevere un nuovo stimolo…….

Infatti la costanza e il senso del “dovere” può portare però a provare un ”senso di colpa”  quando si “salta” un allenamento…, soprattutto quando gli allenamenti precedenti sono stati produttivi…

Conosco decine di persone che hanno questo problema… e non riescono a “guarire” se non con difficoltà e con un continuo supporto da parte mia… Capire se è opportuno allenarsi o meno in un determinato momento necessita di una grande sensibilità e capacità di “ascolto” che in pochi raggiungono anche ad alti livelli dello sport.

Bisogna acquisire un’educazione alla percezione dei messaggi che il nostro corpo ci manda, che spesso vengono mal interpretati o sottovalutati. Ti faccio un esempio per chiarire il “princìpio”: seguo una cliente che all’inizio del nostro rapporto era solita assumere un antiinfiammatorio il giorno successivo all’allenamento per “placare” il dolore muscolare tardivo caratteristico dei giorni seguenti l’allenamento….., scambiava il dolore muscolare come un messaggio negativo.

Gli ho spiegato che ciò che gli accadeva , in realtà era tutto normale e fisiologico…. Quel giorno ha imparato qualcosa in più sul suo corpo……. Il processo di apprendimento è soggettivo e dipende soprattutto dal vissuto motorio del soggetto: più esperienze motorie vengono “incamerate” e più il rapporto con il corpo migliora.

Ricordati che se ti senti stanco/a e la tua tabella prevede un allenamento, magari anche impegnativo, è decisamente meglio che ti riposi…!!!

NON lasciare spazio al “senso di colpa” se non hai voglia di allenarti, non farlo….., molto semplice….. L’importante è imparare a discernere la stanchezza fisica con la “pigrizia mentale” ed evitare di saltare allenamenti inutilmente. Dare “fiato” al senso di colpa può portare all’instaurarsi di un pericoloso stato di sovrallenamento.

E tu cosa ne pensi a proposito..? Hai mai subito il “senso di colpa”…? Come l’hai gestito..?

Dimmi la tua, sarò felice di discuterne con te!

Ciao e buon allenamento!

 

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