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La gravidanza è una fase molto delicata della vita di una donna, molto complessa e di rapida evoluzione, in cui si trova di fronte a vistosi cambiamenti del corpo, ormonali, biomeccanici e psicologici.

La “magia” della gravidanza pone la donna in una situazione particolare ed unica dove due individui (mamma e feto) vivono in perfetta simbiosi! L’attività motoria, il cibo introdotto e le emozioni provate dalla mamma vengono trasferite (nel bene e nel male…) anche al/alla futuro/a nascituro/a.

E’ quindi fondamentale fin da subito abbandonare qualsiasi tipo di abitudine di vita scorretta, come fumare, seguire un’alimentazione sbilanciata ed ipercalorica od eccessivamente restrittiva e una pratica ridotta di attività motoria.

La futura mamma deve accettare i cambiamenti estetici e pensare soprattutto al bene del feto. Deve prendere coscienza delle variazioni della propria postura, della muscolatura e prepararsi al parto.

Adesso più che prima è arrivato il momento di muoversi!!! Logicamente rispettando la  nuova fisiologia e tenendo tutte le precauzioni del caso!

Se sei arrivata fino a questo punto dell’articolo, significa che sei in dolce attesa, quindi, prima di tutto ti voglio ricordare che la gravidanza non è una malattia!! Quindi niente e nessuno ti costringe a passare le tue giornate a casa sul divano o a letto, a meno che non sussistano controindicazioni al movimento diagnosticate dal tuo ginecologo. I consigli che ti sto per dare sono per gravidanze “normali”.

Allora futura mamma è necessario programmare l’attività motoria assecondando le trasformazioni del suo corpo e lavorando su alcuni principali obiettivi, che sono:

Controllo della respirazione:

è fondamentale conoscere la dinamica respiratoria al fine di controllare il respiro durante il parto ed evitare di perdere le forze a causa di respiri insufficientemente profondi.

Tonificazione muscoli pelvici e addominali:

al fine di favorire l’espulsione del/della bambino/a, sarà fondamentale avere addominali forti, allenandoli senza comprimere l’addome e andando a richiamare i muscoli perineali (cioè la zona compresa tra la vulva e l’ano).

A tal proposito occorre sottolineare che l’allenamento fitness “convenzionale” dei muscoli addominali deve essere abbandonato, in quanto del tutto inopportuno. Gli esercizi di “tonificazione” saranno improntati soprattutto alla sensibilizzazione, la percezione e il controllo della muscolatura addominale, al fine di richiamarla e rilassarla al momento opportuno durante le ultime fasi del travaglio.

L’allenamento dei muscoli perineali è fondamentale, invece, perché aiuta la presa di coscienza di quest’area molto importante durante il parto e per prevenire problemi come l’incontinenza urinaria e il prolasso dei genitali, frequenti dopo il parto nelle donne predisposte.

Equilibrio:

Ricordati che devi ricercare un nuovo equilibrio fisico! Lo spostamento del baricentro in avanti dovuto al “pancione” necessita di continui adeguamenti posturali.

Lavoro cardiovascolare:

L’attività cosiddetta cardiovascolare come la bicicletta, il nuoto o il semplice cammino è ottimale per favorire il trasporto di ossigeno e di sostanze nutritive ai tessuti e al feto. Parallelamente questi esercizi prevengono la formazione di vene varicose e la ritenzione di liquidi (gambe gonfie) causate dalla compressione del feto sulle vene ed arterie addominali.

Stretching e scarico vertebrale:

l’allungamento dei muscoli vertebrali e particolari tecniche di “scarico vertebrale” ti permetteranno di dare sollievo alla schiena, sede spesso di consistenti fastidi e dolori.

 Ricorda, durante gli allenamenti, di usare un cardiofrequenzimetro, per monitorare la frequenza cardiaca e controllare l’intensità dell’allenamento. Idealmente dovresti rimanere sotto i 120/130 bpm (se sei un po’ “ferrata” sull’argomento dovresti stare al di sotto del 70% della tua riserva di frequenza cardiaca. Altrimenti vedi articolo apposito).

Qualsiasi tipologia di attività tu svolga l’importante è che tu non percepisca uno sforzo eccessivo, soprattutto negli ultimi mesi, che potrebbe generare contrazioni uterine.

Non esistono controindicazioni per la pratica di attività motoria, a meno che non siano presenti particolari patologie eventualmente diagnosticate dal tuo medico. Appunto per questo motivo, la scelta dell’attività più adatta alle tue necessità può non essere facile.

Soprattutto se non ti sei mai allenata,  affidati ad un professionista che ti guiderà passo dopo passo, altrimenti il mio consiglio è di dedicarti unicamente a passeggiate quotidiane di minimo 40 minuti fino ad un massimo di 1h e 30 min onde evitare di fare esercizi troppo intensi e potenzialmente deleteri.

Se hai bisogno di consigli più specifici non esitare a contattarmi.

 info@allenamentofitness.com

 Ciao buon allenamento e……, in bocca al lupo per il parto!!

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