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Il tratto lombare della colonna vertebrale rappresenta il nostro “tallone d’achille”, il punto “debole” della nostro apparato scheletrico. Questo per un “semplice” motivo…; è relativamente poco tempo che deambuliamo in stazione eretta, infatti per milioni di anni ci siamo spostati nello spazio a “quattro zampe”.

L’evoluzione nella postura eretta e la deambulazione bipede (avvenuta, relativamente all’evoluzione, di recente) hanno cambiato sostanzialmente la distribuzione dei pesi sulla colonna vertebrale. Il processo di adattamento non è ancora ultimato.

 Gli “studiosi” hanno analizzato che il 95% delle persone soffrono nell’arco della vita almeno una volta di “mal di schiena” spesso localizzato nella zona lombare della colonna vertebrale. Da qui il termine lombalgia che in senso stretto rappresenta un sintomo e non una patologia che può derivare da numerose condizioni patologiche sia vertebrali che extravertebrali.

 La  lombalgia comune è una patologia idiopatica (“malattia” senza una causa apparente) ricorrente che colpisce il tratto lombare della colonna vertebrale caratterizzata da dolore e limitazione funzionale.

Per quanto riguarda le cause dell’insorgere del dolore lombare, un recente  studio ha riscontrato 841 meccanismi diversi attraverso i quali esso si può determinare. Quindi i motivi per i quali si può soffrire di lombalgia sono multifattoriali.

Concentriamoci però su quelli che sono gli obiettivi sui quali bisogna “applicarsi” per “curare” la lombalgia.

Occorre distinguere, prima di tutto, la lombalgia acuta da quella cronica:

 COME TRATTARE LA SINTOMATOLOGIA ACUTA:

 Prima di trattare la sintomatologia acuta bisogna effettuare una corretta e precisa diagnosi medica ed eventuali esami clinici (Rx, risonanza magnetica, tac ecc). Una volta identificata la causa scatenante, la cura potrebbe consistere in: riposo, farmaci (Fans) o agopuntura e tecniche fisioterapiche.

OBIETTIVI NEL TRATTAMENTO DELLA LOMBALGIA CRONICA :

 1. Migliorare la funzionalità vertebrale e rieducare la postura.

2. Imparare a rispettare la biomeccanica della colonna vertebrale come principale prevenzione (spostare correttamente i carichi utilizzando le gambe).

3. Tonificare la muscolatura del tronco (addominali, paravertebrali) e degli arti inferiori.

4. Migliorare la flessibilità muscolare (muscoli più “elastici”) con tecniche di stretching, pnf ecc…

Concludendo, bisogna sottolineare che chi soffre di lombalgia deve “prendere coscienza” della sua condizione psicofisica e posturale e delle sue abitudini di vita, attuando dei cambiamenti utili a ottenere un cambiamento reale, in base ai consigli ricevuti dal medico, dal terapista e dal suo personal trainer.

Ciao al prossimo articolo!

  1. Emilio Said,

    Nessuno ha mai pensato di rcercare la causa più probabile della lombalgia (acuta o cronica) e tentare di rimuoverla?
    Credo che potrebbe essere più utile delle altre cure.
    Saluti cordiali.

  2. Marco Caggiati Said,

    Ciao Emilio, faccio fatica ad interpretare il tuo commento…, in tanti hanno studiato le cause della lombalgia (come scrivo nell’articolo, i motivi per i quali “si” soffre di mal di schiena sono centinaia). Il “problema” consiste nel fatto che la maggior parte delle persone si preoccupa di curare il sintomo e non la causa scatenante….. Tu cosa ne pensi?

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