Con la neve arriva anche lo “Slow Foot”
Non ti preoccupare non si tratta dell’ultima “invenzione” del magico mondo del fitness, non è una nuova moda al pari della pedana vibrante…., è solo un gioco di parole, dato che abito nella Food Valley, patria dello Slow Food, mi è venuto spontaneo chiamare “Slow Foot” la situazione che si è venuta a creare a causa (o per merito…) della neve copiosa che ha coperto le strade della maggior parte del nord Italia.
Come accade puntualmente tutti gli anni, arriva la neve che crea “disagi” alla circolazione obbligando le persone a rinunciare o ritardare, impegni lavorativi e divertimenti.
Oggi ho letto sul giornale principale della mia città (Gazzetta di Parma), i commenti dei “parmigiani” che si lamentavano, chi più chi meno, dei disagi causati dalla neve e mi è venuto spontaneo sorridere..
. In molti si lamentavano del troppo tempo impiegato a percorrere poche centinaia di metri a causa del traffico congestionato, altri del fatto che avessero dovuto spalare per ore la neve da cortili e marciapiedi.
Spesso copiose nevicate sono la causa di chiusura di scuole, aziende, uffici pubblici e di appuntamenti lavorativi che “saltano”. Tutti questi “disguidi” sembrano in prima analisi problematici ma in realtà, a posteriori, ci si rende conto che il “mondo” è andato avanti ugualmente…, solo più lentamente.
Io amo la neve in città, anche se per alcuni aspetti, come dice sempre un mio amico, è un po’ come la sabbia nelle mutande, dà fastidio….
Non amo la neve solo perché crea “clima Natalizio” o perché mi ricorda le ore passate a giocare da bambino o le scampagnate con le ciaspole o le uscite di freeriding con lo snowboard.
Mi piace la neve in città perché ha una caratteristica unica e “magica”: obbliga tutti a rallentare “il ritmo”, volenti o nolenti, a “tirare il freno a mano” e fermarsi, uscendo dalla “routine” che ci porta spesso a logorarci senza nemmeno rendercene conto. Inoltre ha una fantastica dote: attutisce tutti i rumori creando un ambiente “ovattato” al quale non siamo più abituati….
La neve porta indietro nel tempo e ci invita a “spolverare” i nostri scarponcini da trekking per percorrere in tutta sicurezza le strade innevate e ghiacciate.
Da qui nasce “l’idea” di chiamare questo periodo “Slow Foot” (piede lento). Finalmente qualcosa che obblighi le persone a fare un po’ di manutenzione al proprio corpo! Fosse per me…, riempirei le strade delle città con neve artificiale per tutto l’inverno…
.In questo modo tutti farebbero più attività motoria, magari utilizzando anche gli sci da fondo e, così facendo, ridurrebbero il sovrappeso, i livelli di colesterolo e dei trigliceridi, la glicemia e la pressione arteriosa!!!!
Mi fanno sorridere coloro che “odiano” la neve…, dicono che crea solo disagi… In qualche raro caso è vero come, per esempio, la difficoltà di raggiungimento degli ospedali dei mezzi di soccorso. Ma del resto è veramente FANTASTICA!
Colgo quindi l’occasione per consigliare a tutti quelli che si lamentano della neve, di farsi una bella passeggiata di almeno 40 minuti in un parco e respirare a pieni polmoni ed evitare di “inalberarsi” per una cosa alla quale non c’è soluzione (per fortuna). Quando nevica bisogna rallentare, con la macchina come nella vita… e questo, a mio parere, è un bene! Godetevi questi momenti e utilizzate l’eventuale inaspettato tempo libero per prendervi cura del vostro corpo o per stare più con le persone alle quali tenete!
Ricordo a tutti che per mantenere in buona efficienza l’apparato cardio-vascolare occorre fare attività cosiddetta di tipo “aerobico” (cammino, corsa, ciclismo, pattinaggio ecc) almeno per un minimo di 2/3 ore a settimana, idealmente 30 minuti al giorno, ad un ritmo corrispondente al 70% della riserva di massima frequenza cardiaca (metodo Carvonen).
Ciao e buon Slow Foot a tutti!!
Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!

Ciao Marco,
diversi articoli che hai scritto questi ultimi mesi mi sono piaciuti tanto. Ma questo articolo mi è piaciuto particolarmente. Io in questi giorni ho apprezzato particolarmente di essere rimasta bloccata a causa della neve perchè ho potuto godermi un giorno favoloso con il mio bimbo senza sentire lo stress di dovere correre per un appuntamento o per un lavoro da finire. E in più mi ha fatto capire che a volte pensiamo che sia impossibile prendersi del tempo o rimandare degli appuntamenti, e pure se ci sei costretto lo fai e vedi che in fondo è possibile e non succede niente. A me piace molto un detto che dice “se una giornata non ti è stata amica ti è stata istruttrice. ” . Vale anche quando sei bloccata per la neve, perchè c’è sempre qualcosa di buono da imparare. e poi io che vivo in montagna adoro ovviamente l’aria che c’è dopo le nevicate e il panorama che mi trovo quando guardo fuori dalla finestra. !!
Ciao Carmen
AMEN Carmen! AMEN! Hai interpretato nel migliori dei modi “il mio messaggio”! Il “tuo” detto non l’ho mai sentito…, ma mi piace tanto e lo farò “Mio”. Grazie per il tuo bel commento! Ciao a presto e buon allenamento!
Complimenti, grande preparazione e chiarezza nello spiegare esercizi e concetti. ho provato a seguire le tue indicazioni e devo ammettere che ne ho tratto benefici.
L’aspetto che mi ha colpito maggiormente è la semplicità con la quale affronti temi e argomenti specialistici, e in qualche maniera induci a provare a seguire le tue indicazioni.
Ti ringrazio per la consulenza e per tutte le preziose indicazioni e informazioni che si ricavano dal sito.
D.B.
Grazie Donato per il tuo gradito commento, spero che tu possa trovare anche in futuro indicazioni e consigli utili al tuo benessere! Felice di esserti stato d’aiuto. Ciao a presto!
Aggiungi un Commento