Giornata mondiale contro l’IPERTENSIONE
Domenica 17 maggio 2009 si è svolta la quinta giornata mondiale contro l’ipertensione.
In più di 100 città italiane sono state messe a disposizione postazioni gratuite per monitorare la pressione arteriosa di chi lo desiderasse e verificarne eventuali aumenti.
Ma che cosa significa essere un Iperteso? Prima di tutto occorre scoprirlo ed è auspicabile che questa diagnosi avvenga attraverso una periodica misurazione della pressione che deve rientrare, per essere “normale” tra i valori di 120 mmHg come “massima” (pressione sistolica, sviluppata durante la contrazione del cuore) e 80 mmHg come “minima” (pressione diastolica, durante il rilassamento/riempimento del cuore).
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilisce i seguenti criteri di classificazione dei livelli di pressione arteriosa:
| Pressione arteriosa | Sistolica | Diastolica |
| Ottimale | < 120 | < 80 |
| Normale | 120-129 | 80-84 |
| Normale-Alta | 130-139 | 85-89 |
| Ipertensione grado 1 (lieve) | 140-159 | 90-99 |
| Ipertensione grado 2 (moderata) | 160-179 | 100-109 |
| Ipertensione grado 3 (grave) | >180 | >110 |
Questa “malattia” (o meglio fattore di rischio favorente l’insorgenza di malattie a carico dell’apparato cardiovascolare) è spesso asintomatica e l’anomalia pressoria si rivela, quando già in fase acuta, attraverso giramenti di testa, nausee, svenimenti ecc…
In Italia almeno il 30% della popolazione soffre di Ipertensione, circa 15 milioni di persone!!!
L’origine dell’ipertensione arteriosa è spesso poco chiara, solo nel 5% dei casi la causa è conosciuta ed è definita ipertensione secondaria (secondaria appunto ad una patologia già nota come l’insufficienza renale cronica e la stenosi dell’arteria renale).
In circa il 95% dei casi l’ipertensione, invece, non è attribuibile ad alcuna causa identificabile e pertanto viene detta idiopatica (senza precisa causa). Sono noti, però, alcuni fattori predisponenti, in grado di modificare la pressione arteriosa, tra i quali, i principali, sono di tipo genetico, l’inattività motoria, la scorretta alimentazione e alti livelli di stress.
Data l’importanza dell’argomento, ti consiglio vivamente di mantenere monitorata la tua pressione (anche se sei “giovane” e pensi che “questo genere di cose” non ti riguardi…) e, nel caso in cui dovessi rilevare valori superiori a quelli entro la norma, consulta il tuo medico curante che ti potrà consigliare un percorso idoneo e le adeguate terapie da seguire.
In ogni caso ricordati che prima di intraprendere qualsiasi terapia farmacologia è doveroso modificare le tue abitudini alimentari e predisporre un piano di attività motoria specifico. Ricordati che i farmaci hanno SEMPRE degli effetti collaterali ed indesiderati e, a mio parere, non ha senso assumerli se non come “ultima spiaggia”.
Mi dispiace dover sottolineare che la maggior parte delle morti in Italia (il 38% nelle donne e il 48% nell’uomo) sono dovute a malattie dell’apparato cardiocircolatorio (infarto del miocardio e ictus cerebrale in primis…..) e l’ipertensione arteriosa rappresenta, tra gli altri (fumo, sedentarietà, diabete, soprappeso, alti livelli di colesterolo ematico ecc..) uno dei principali fattori di rischio!
Abbi cura della tua pressione!!!
Ciao al prossimo articolo!
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