Con questo articolo voglio rispondere alla domanda di una mia cliente-mamma trattando un argomento che è attualmente al centro di un progetto dell’Assessorato alle Politiche per l’infanzia e la Scuola di Parma: “Crescere in armonia. Educare al benessere”.
La “mamma” mi ha chiesto (come altre decine di volte mi è accaduto..): “qual’ è lo sport ideale da far praticare a mio figlio..?” La risposta, come sempre, non è univoca e non è esauribile in poche parole. Prima di tutto bisogna sottolineare che non esiste lo sport “ideale”, ma una serie di attività utili alla crescita dei bambini. Nei primi anni di vita non parliamo di vera e propria attività sportiva, ma di attività motoria con la quale si gettano le basi degli schemi motori di base (camminare, correre, saltare, rotolare, arrampicare, lanciare ecc), definendo la psico-motricità del suo futuro.
Guardiamo prima di tutto all’attività motoria dei bimbi sotto ai 6 anni, quindi in età pre-scolare, quando nel primo anno di vita interagiscono con i genitori che li incoraggiano ad esplorare l’ambiente circostante; qui occorre dare ai bambini spazi e luoghi diversi, ampi e sicuri, per poter esprimere al massimo i loro movimenti, in modo spontaneo, tenendo conto della curiosità che caratterizza i primi anni di vita.
In seguito l’attività fisica sarà strutturata principalmente sul gioco, attirando l’attenzione così discontinua del bambino, facendolo correre, saltare, arrampicarsi, rotolarsi, strisciare, lanciare e prendere oggetti, impegnandolo con tutti i distretti e i riflessi. Oggi, purtroppo, gli spazi all’aperto, col verde e i cortili, sono molto ridotti e di conseguenza anche le possibilità di muoversi liberamente e in sicurezza.
I bambini dovrebbero muoversi per gran parte della giornata e non rimanere fermi per più di un’ora (nanna a parte..).
Quindi care mamme e papà cercate di utilizzare alcune regole di base per “allenare” già da piccoli i vostri figli ad avere un comportamento sano da adulti:
- prima dei 2 anni evitate l’uso di televisione, videogiochi ecc.;
- dai 2 ai 6 anni limitate il più possibile l’utilizzo di tv, computer e videogiochi, al massimo a un paio d’ore complessive al giorno;
- se vostro figlio sta mangiando, giocando o è impegnato in altre attività, evitate l’uso contemporaneo della tv;
- impegnatevi con vostro figlio nelle varie attività ludico/sportive condividendo i momenti e i progressi.
In età scolare, quindi dai 6 agli 11 anni, l’attività motoria gioca un ruolo primario nel processo di crescita equilibrata del bambino e deve offrire una diversificazione di esperienze, al fine di creare le basi solide per un futuro stile di vita, sano e corretto.
La cura di una buona attività motoria è considerata benefica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per lo sviluppo della personalità, non solo per il conseguimento di una buona salute, ma è componente essenziale per una crescita culturale, umana e sociale. Con essa aumenta l’autostima, le capacità di relazione e di confronto con gli altri e il rispetto delle regole.
In questo percorso devono impegnarsi sinergicamente i genitori, gli educatori e gli insegnanti, liberando comunque il bambino da costrizioni adulte e da ogni carattere troppo agonistico e competitivo.
E’ da sottolineare che l’attività motoria deve inevitabilmente essere supportata da una corretta alimentazione!
Per ultima cosa tengo a precisare che i figli hanno sempre gli occhi “puntati” sui genitori che “in primis” devono avere uno stile di vita attivo per dare il buon esempio!! Se il tuo stile di vita è sedentario…, non puoi pretendere che tuo figlio diventi un campione olimpico…
Ma su questo argomento ti rimando al prossimo articolo !!

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