Allenamento anaerobico e metabolismo basale
Prima di esporti quali sono gli effetti benefici dell’esercizio anaerobico, occorre che ti dia qualche definizione, al fine di migliorare la comprensione di questo articolo.
ALLENAMENTO ANAEROBICO:
Le discipline cosiddette di tipo “anaerobico” sono tutte quelle attività che si espletano nel breve periodo, nella fattispecie, che si esauriscono al max in 8/10 secondi. Ne è un esempio una corsa alla massima velocità di 80/100 m o l’allenamento con i sovraccarichi (body building, potenziamento muscolare ecc…). La definizione “anaerobico” deriva dal fatto che l’energia necessaria per ottenere la contrazione muscolare nei suddetti esercizi, non necessita di attivare i meccanismi che utilizzano l’ossigeno.
Per eseguire esercizi di tipo anaerobico utilizziamo un “combustibile” che sia chiama ATP (Adenosin TriFosfato) che è stivato all’interno dei muscoli in piccole quantità. Come “dicevo” poche righe fa, la quantità di ATP (la benzina) dura per 8/10 secondi di sforzo massimale al termine dei quali, se si procede, si innesca un “meccanismo” definito “anaerobico lattacido”, in quanto, la contrazione muscolare inizia a produrre sostanze di scarto, tra le quali la più consistente, è il “famoso” acido lattico (da qui il nome “anaerobico lattacido”…). Esempi di esercizio anaerobico lattacido possono essere una corsa alla massima velocità di 400/800 metri e in genere tutte le attività che comportino uno sforzo massimale superiore ai 10″ fino a un massimo di 90″ (questa è una definizione “didattica” in realtà l’argomento è decisamente più complicato…).
METABOLISMO BASALE:
Il metabolismo è l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo e nella fattispecie, il metabolismo basale, è l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono in stato di riposo (a letto, in stato di veglia, senza muoversi…). Viene comunemente definito anche come la quantità di calorie necessarie all’organismo per garantirsi la sopravvivenza (sempre in stato di riposo).
Benissimo, un volta chiarito l’argomento, ti spiego quali sono i principali effetti sull’organismo dell’esercizio anaerobico scoperti dagli “studiosi”:
EFFETTI DELL’ESERCIZIO ANAEROBICO:
1) Accresce la capacità del sistema del fosfageno (Atp-pc), aumentando le riserve muscolari di ATP e PC (Foscocreatina) e aumentando l’attività enzimatica .
2) Aumenta la capacità glicolitica e di conseguenza una miglior sopportazione dell’organismo all’accumulo di acido lattico e un relativo miglioramento della performance atletica (riesco a protrarre per più secondi l’esercizio alla massima intensità e smaltisco più velocemente i prodotti di scarto della contrazione).
3) Ipertrofia muscolare (aumento della massa muscolare).
4) Ipertrofia cardiaca (ispessimento della parete ventricolare del cuore).
5) Bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca a riposo).
La quasi totalità delle “modificazioni” appena esposte realizzano un aumento della “vitalità” dell’organismo con un relativo innalzamento del metabolismo basale. Tradotto…, significa che una persona che si applica in discipline di tipo anaerobico, usando una metafora automobilistica, è come se sostituisse gradualmente il motore della sua auto, ipotizziamo 1000 di cilindrata, con un motore di 3/4000…… Consuma + un motore di 1000 cc o uno di 4000 cc…………? Lascio a te l’ovvia risposta!!!!
Ciao al prossimo articolo!
Non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!!
P.s. Ringrazio il mio amico Giacomo F. per avermi dato spunto per l’articolo.

[...] Dovrai quindi evitare le attività di tipo anaerobico lattacido, che implicano un impegno cardiovascolare molto intenso e per tempi brevi, specie se in allattamento (vedi articolo apposito sull’allenamento anaerobico). [...]
[...] attività di tipo anaerobico invece è completamente ininfluente per la funzionalità “principe” della respirazione [...]
[...] Sempre questi “studiosi” indicano in 6 ripetizioni il numero massimo da eseguire se vogliamo lavorare sulla tonificazione delle masse muscolari e sconsigliano range di ripetizioni alti (15/20/25 e oltre) perché vanno a “sfociare” nel metabolismo anaerobico… [...]
Ciao, ho trovato interessante il tuo articolo anche perchè mi da lo spunto per farti queste domande :
1) l’inspessimento della parete ventricolare del cuore può creare degli scompensi con il passare degli anni?( io ho 51 anni e 32 di allenamento intenso di bodybuilding ” assolutamente natural”
2)Il lavoro aerobico (con intensità cardiovascolare 140-150 pulsazioni al minuto) per 25 minuti per trè volte settimanali è sufficiente eventualmente a compensare eventuali problematiche del lavoro anaerobico ?
ciao e grazie in anticipo marco
Ciao Marco e benvenuto sul blog!
Rispondo alle tue domande:
1) L’ipertrofia ventricolare (concentrica, con riduzione del volume del ventricolo) del ventricolo sx è un comune adattamento a causa dei picchi pressori che il ventricolo deve sopportare durante il sollevamento dei sovraccarichi. Ogni volta che alzi un sovraccarico e stai in apnea facendo la manovra di “Valsalva” come durante lo squat o le distensioni su panca piana, la pressione all’interno del ventricolo sx aumenta nettamente “stimolando” l’aumento ipertrofico della sua parete. Che io sappia, ma ti consiglio vivamente di chiedere ad un medico, l’ipertrofia indotta da allenamento non dà problemi, a differenza dell’ipertrofia realizzata da ipertensione arteriosa (la pressione alta….). La sospensione dell’allenamento, come succede per i muscoli scheletrici, fa regredire l’ipertrofia del ventiricolo.
2) Il lavoro aerobico realizza ugualmente ipertrefia ventricolare ma in modo differente….. Infatti l’ipertrofia indotta dal lavoro di endurance viene definita “eccentrica” in quanto aumenta lo spessore parietale ed il volume del ventricolo. Quindi, in linea teorica, potrebbe “compensare” l’ipertrofia concentrica realizzata dal lavoro “con i pesi”.
Su quanti allenamenti fare e di che durata io ti consiglio di seguire le linee guida che anche i medici consigliano. Dovresti fare almeno 2 ore per settimana, idealmente frazionate in 15/20 minuti giornalieri oppure 45 minuti 3 volte alla settimana. La frequenza cardiaca deve essere relazionata alla tua età e alla tua frequenza cardiaca a riposo. Il range ottimale per il fitness è tra il 70 e l’80%.
A tal proposito leggi questo mio post.
http://www.allenamentofitness.com/allenamento-dimagrimento/utilizzo-del-cardiofrequenzimetro/
Ciao a presto!
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