Lo stretching come allenamento!
Ogni appassionato di fitness ed allenamento conosce lo stretching (dall’inglese “to stretch” che significa “allungare”) e tutti sanno che è una pratica utile a mantenere i muscoli flessibili e garantire una fisiologica mobilità delle articolazioni! Lo stretching è un po’ come l’olio di fegato di merluzzo…., tutti sanno che fa bene…., ma in pochi lo prendono!!!
I “più bravi” dedicano a questa salutare pratica qualche minuto alla fine dell’allenamento come “defaticamento”, altri nemmeno!!! Il “problema” è appunto questo: lo stretching viene fatto “alla fine di un allenamento”, non viene considerato come un allenamento vero e proprio!!!!
Lo stretching è talmente importante che io lo pratico e lo propongo spesso anche ai miei clienti, dedicandogli un intero allenamento di 1ora / 1 ora e 15 minuti almeno 2 volte alla settimana!!! Questo per numerosi motivi, ti elenco di seguito i principali:
- I muscoli hanno bisogno di parecchi secondi (ogni posizione andrebbe “mantenuta” per almeno 1 minuto/ 1 min e 30 secondi fino, addirittura, a 4 o 5) per ottenere un reale allungamento. Non sono sufficienti pochi e distratti secondi!!!!
- Gli “studiosi” hanno scoperto che un muscolo flessibile diventa anche più forte e reattivo!! (pensa ad un elastico…., più si lascia allungare…, più restituirà “forza” e “velocità” una volta lasciato….).
- Eccessive tensioni muscolari, provocano ipomobilità delle articolazioni che vengono scavalcate…. Per es.: i muscoli glutei e i flessori dell’anca se eccessivamente tesi creano una ipomobilità dell’articolazione coinvolta nel movimento. Questo significa avere dei limiti, soprattutto in ambito di performance atletica (logicamente una persona che pratica attività motoria unicamente per fini “salutistici” difficilmente si rende conto di questi “limiti”).
- Lo stretching, se fatto con criterio, è una attività dove occorre una concentrazione particolare sulle reazioni millimetriche di allungamento che si vanno a ricercare, quindi è sconsigliabile farlo di “fretta”.
- La particolare sensazione di “tensione ma non di dolore” che si deve ricercare durante lo stretching, ha bisogno di una consapevolezza corporea profonda, che si raggiunge dedicando molto tempo a tale pratica.
- Muscoli e tendini flessibili sono difficilmente oggetto di infortuni (stiramenti, strappi ecc..)
Per questi ed altri motivi, se nella tua pianificazione settimanale non è presente una seduta dedicata allo stretching e alla mobilità articolare, organizzati per inserirla al più presto!!! Nei prossimi giorni scriverò un articolo con un’esemplificazione di allenamento dedicato allo stretching!
Buon allenamento!!! E se vuoi dei consigli non esitare a contattarmi!!
Ciao al prossimo articolo!!




[...] tempo fa ho scritto un articolo riguardante l’importanza dello stretching come allenamento basilare per mantenere la muscolatura flessibile e le articolazioni mobili. [...]
[...] e limita le possibilità di movimento delle articolazioni che scavalca. Quindi tanto stretching ed esercizi di mobilità [...]
[...] questo primo periodo dedica molto tempo anche allo stretching, ti permetterà di allungare la muscolatura “addormentata” da ore passate davanti la tv [...]
[...] fondamentale quindi inserire nella propria routine esercizi di stretching e mobilità articolare. L’ideale sarebbe dedicare 1, 1,5 ore consecutive almeno una volta [...]
salve le volevo chiedere se fare strencing mi aiuterebbe a snellire i polpacci che sono abbastanza grossi ma più che altro c’è ritenzione idrica che vorrei togliere ma ho paura di ingrossarli più di quanto lo sono già… ho una alimentazione sanissima, vado tutti i giorni in palestra, compresa sauna e bagno turco tisane e 3 litri d’acqua al giorno… vorrei sapere come fare per snellirli e per togliere quell’odiosa ciccetta molle (che ho a causa del forte dimagrimento subito in passato) che sento quanto il polpaccio è rilassato, ma senza ingrossarli!!
mi potrebbe dire degli esercizi da fare per tonificarlo senza ingrossarlo e snellirlo ( siccome nella mia palestra i “personal trainer” non sanno neanche cosè il polpaccio)???
la ringrazio in anicipo
p.s il sito è favoloso!
@ fatima
Ciao fatima, niente stretching per snellire i polpacci, permette di ottenere tanti benefici ma non “ipotrofizzare” i muscoli. Per tonificare i polpacci senza ingrossarli ti farebbe bene semplicemente correre, ti permetterebbe di avere un ottimo tono senza un eccessivo sviluppo ipertrofico. Ciò che ti dico è indicativo in quanto dovrei vederli, i tuoi polpacci, per capire bene la situazione. Cioa a presto e grazie per le belle parole!!
ESERCIZI PERFETTI PER I DOLORI LOMBARI, SOPRATTUTTO CON ACCORCIAMENTO DELLA CATENA MUSCOLARE POSTERIORE.
IO HO RAGGIUNTO RISULTATI INCREDIBILI CIAO
Ciao Carlo, con “esercizi perfetti” intendi quelli che ti ho proposto e tu hai seguito con profitto o la tua affermazione è relativa allo stretching in genere?
entrambe le cose, ogni persona deve trovare la percezione del proprio corpo e capire cosa le fa bene e cosa le fà male.
Pubblico questo commento di Carlo che mi ha inviato via mail.
Ciao Marco mi fa molto piacere che mi contatti! Dunque, a me lo streching me lo ha insegnato un fisioterapista ospedaliero ed in seguito un terapista riabilitativo laureato un scienze motorie…..ma lo sai cosa ho capito? che ognuno ti insegna qualcosa ma ogni persona deve imparare a percepire il suo corpo ed utilizzare ciò che gli è piu’ adatto. Per esempio il PFM che insegni tu è perfetto per allungare la catena muscolare posteriore ma io sento molto il bisogno di allungare anche i muscoli paravertebrali con la posizione “ad uovo” con il busto flesso sulle gambe accosciate. Ora io non ricordo bene se questa posizione fa perte del tuo allenamento. Sto incominciando ora a leggere i tuoi metodi. Non so se sono riuscito a spiegarmi. Tu utilizzi un validissimo stretching ma anche i fisioterapisti ne utilizzano uno abbastanza simile che è ottimo…anche certi esercizi di yoga sono utili per la schiena, altri li trovo deleteri. Insomma Marco la percezione del proprio corpo è la base di una fisioterapia perfetta. Sai cosa diciamo in ospedale…il miglior medico del tuo corpo sei tu… Prova a dire quanta insulina deve fare un diabetico malato da anni……ti ride dietro…nessuno può dirglielo, solo lui sente di quanta insulina ha bisogno in rapporto a ciò che ha mangiato.
Vorrei riproporti una domanda. Sono giunto al tuo sito perchè navigando ho scoperto i mesotipi. Ho scoperto che ognuno di essi necessita una dieta e allenamento diverso. Mi sono posto alcune domande.
Io sono un ectomorfo, sono sempre stato magro…magrissimo! ma a 20 anni con un pò di palestra sono migliorato. Poi ho smesso per la classica protrusione a L4 L5 l’ozio è stata una catastrofe. Vabè, ora che ho capito che chi si ferma è perduto mi rimane un dubbio.
La forza fisica riesco a potenziarla…..ma essendo un perfetto ectomorfo….ho una resistensa fisica debolissima………..ma veramente debole!
Ti dicevo, 5 km a piedi mi sfiancano, devo passare il resto della giornata a riposare………ma mi stancano talmente tanto che ne risente, non solo il fisico ma anche la psiche. (non a caso i grandi ectomorfi sono soggetti a studi psichiatrici)
ALLORA dimmi tu Marco….cosa devo fare! Spremermi come un limone o accettare i miei limiti fisici cercando di far quel che posso, senza suicidarmi di fatica!
Io penso la seconda…….. ma la tua opinione mi farebbe molto piacere.
Se vuoi farti una cultura completa sul mal di schiena leggi IL GRANDE LIBRO DEL MAL DI SCHIENA di Paolo Gaetani, Lorenzo Panella, Riccardo Rodriguez.
Fisioterapista, otropedico e neurochirurgo ti stupirai quanto mente e corpo siano un tuttuno. ho visto guarire mal di schiena con il valium……………
il che dice tutto!!!!!!
Ciao Marco e Grazie
Ciao Carlo, condivido pienamente la tua affermazione dove dici che ognuno deve trovare la giusta “miscela” di esercizi per risolvere i propri problemi. Spesso pero’ c’è una carenza di conoscenza che non permette a tutti di trovare la “strada giusta”. Rispondo di seguito alle tue domande.
Ciao a presto
1°- il fatto che tu sia un ectomorfo non ti precule di ottenere importanti miglioramenti in ambito di resistenza cardiorespiratoria. I migliori maratoneti al mondo sono ectomorfi.. Ectomorfo non è sinonimo di “non atleta”. Il fatto che tu faccia molta fatica non significa che tu non possa migliorare. Persevera negli allenamenti progredendo con gradualità e fallo costantemente, vedrai che ti dovrai ricredere e rivalutare le tue “credenze”….
P.s. prevedi un programma d’allenamento che ti porti a graduali incrementi di “chilometraggio” e velocità di percorrenza. Vai “per gradi” senza sfiancarti!
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