Allenamento Fitness

Tutto ciò che riguarda il Fitness lo sport l'allenamento e l'alimentazione

 

Oggi voglio rispondere ad una richiesta d’aiuto che mi è arrivata da parte di Flavia, una ragazza di 33 anni che da anni si allena con costanza e dedizione e non è soddisfatta dei risultati che ha ottenuto fino ad ora in termini di dimagrimento e definizione muscolare. Ecco di seguito cosa mi ha scritto Flavia:

“Ciao Marco, ho bisogno di una tua consulenza. Sono due anni che mi alleno costantemente per 5 gg di allenamento a settimana, 3 gg seguivo la scheda, e 2 giornate di personal trainer con il quale facevo principalmente crossfit. Miglioramenti ne ho avuti ma, a essere sincera, non era e non e’ il corpo che volevo e voglio. Soprattutto le gambe, che comunque rimangono abbastanza tozze e non snelle, io le vorrei sottili e modellate.

Il mio personal mi ha anche modificato l’alimentazione . Non mi faceva mangiare carboidrati, ma a volte io li ho mangiati comunque. Ho continuato con lui sino a inizio luglio quando se ne è andato. A giugno il mio ciclo e’ scomparso, non ho mai avuto problemi in precedenza, ne ho parlato con lui dicendo che forse avevo troppe carenze ma lui sosteneva di no.  A metà luglio ho iniziato ad allenarmi con un altro personal trainer, questa voltà però di sesso femminile.

A settembre sono andata anche dalla nutrizionista che lavora nella palestra dove mi alleno. Mi ha dato la dieta, ho perso due chili e ora peso 45 Kg e sto facendo il mantenimento. Il ciclo dopo che sono andata da lei e’ tornato ed e’ regolare.

La mia nuova PT mi fa fare comunque esercizi di crossfit, box jump, push up, squat, jumping jack, sit up, pull up, ring dip, stacchi da terra, affondi, deadlift, karen, burpees, swing ed american swing, trazioni con elastico , diciamo che alterniamo questi esercizi e probabilmente me ne sono scordata qualche d’uno.

A fine lezione il più delle volte mi fa camminare a velocità 5,6 e pendenza 4% per 30 minuti.  Nei giorni in cui faccio la scheda solitamente faccio 2 giorni cardio ed eseguo 40 minuti di corsa ( la mia PT mi aveva alternato bici, step, tappeto, ma la bici mi ingrossa e quindi faccio la corsa alternata a camminata ( 2′ di camminata a 6.0 di velocità e 3′ di corsa a 8.7 di velocità ), poi faccio addominali. Alla fine cammino a 5.8 km/h con pendenza allo 0%.

Parlando con la dietologa del mio “problema” gambe lei mi ha consigliato nelle giornate cardio di fare anche la leg extension con poco peso in modo da non fare sforzare tanto il muscolo. Mi ha detto anche di fare qualche esercizio per la parte alta e così sto facendo.
Però nonostante io mi impegni tanto non ho ancora raggiunto il corpo che vorrei, soprattutto nelle gambe.

Le vedo proprio grosse nel giro coscia ed i fianchi sono sporgenti . Ne ho parlato con la mia PT ne ho già parlato le ho detto dove vorrei snellire le gambe e che non voglio le cosce gonfie nella parte sopra e piccole sotto, le ho spiegato che le vorrei snelle e sottili e magari con un po’ di spazio tra il giro coscia…, non unite. E lei quando le faccio vedere le foto di ragazze con corpi come vorrei mi dice: Fotoshop fa miracoli….., oppure le ho detto qui nei fianchi si asciugherà? Cosa posso fare?

RISPOSTA :se lo sapessi non lo avrei nemmeno io!”

 

Allora…, le tematiche “sollevate” da Flavia sono molteplici ed ognuna di esse avrebbe bisogno di un articolo apposito. Cerco di essere sintetico e di rispondere ad alcuni dei “dilemmi” di Flavia. Vado per ordine:

1) Flavia ha un somatotipo che non prevede nelle sue caratteristiche gambe snelle e definite, quindi ha una posizione di partenza che rende molto difficile il raggiungimento del suo obiettivo.

2) Sta facendo troppi esercizi multiarticolari per le gambe, vanno ridotti…, anche i muscoli “cubano” quando si va a misurare la circonferenza della coscia.. Il lavoro va distribuito meglio e si deve dedicare ad attività “cataboliche” per la musculatura delle cosce, come la corsa outdoor (no tapis roulant).

3) Da quanto vedo dalle foto c’è ancora spazio per un’ulteriore definizione delle cosce (riduzione massa grassa sottocutanea). Occorre un programma mirato alimentare e di allenamento.. A tal proposito confido a Flavia che la sua dietologa sarebbe bene che si limitasse a fare ciò per il quale ha studiato, perchè evidentemente non sa di ciò che parla… Fare la leg-extension è già un esercizio “stupido“.., poi consigliato a Flavia per il suo obiettivo rappresenta la pazzia pura…

4) I carboidrati non sono responsabili della definizione delle cosce. I carboidrati hanno come “effetto collaterale” quello di trattenere più liquidi rispetto ai grassi e alle proteine. Considerando però che non ne possiamo fare a meno perchè il cervello funziona solo con i carboidrati….., direi che trattenere più liquidi (una quantità veramente misera) sia un “contraltare” che si possa/debba tranquillamente accettare. Mi preoccuperei più del sodio introdotto con il sale da cucina, quello messo nell’acqua dove fai bollire la pasta,  gli insaccati, i formaggi, i cibi surgelati ecc… (ammesso che Flavia li assuma, non mi è dato saperlo 🙂 ).

Detto ciò…, la soluzione al “problema” di Flavia è articolata e prevede un lavoro di “cesello” sia per quanto riguarda l’alimentazione che per l’allenamento che non mi è possibile fare se non con un approccio personalizzato.

Per oggi è tutto, ciao al prossimo aggiornamento! 🙂

Ti piacerebbe padroneggiare i principi fondamentali per capire se ti stai allenando al meglio…? Ti piacerebbe sapere come avere cosce toniche e snelle senza sembrare un calciatore…? Si…?!?! Allora devi dare un’occhiata qui! 😉

 

 

Ti ricordi di Martina…? Come no??!?!? Martina è una persona fantastica, una mia cliente di 20 anni che ha iniziato ad allenarsi con me ad Aprile 2013 con con l’obiettivo di dimagrire! O meglio…, tecnicamente stiamo perseguendo un obiettivo mirato al dimagrimento, ma il “titolo” del suo programma è “salvamilavita”! Da Maggio 2013 ad oggi sono passati circa 10 mesi e oggi voglio darti resoconto dei successi che stiamo ottenendo! 😀

Non so se ti “ho gia detto” che Martina è una persona fantastica… 😀 (non vorrei mai se ne dimenticasse :-D) e sta mettendo in campo tutto ciò che serve per raggiungere un obiettivo altamente sfidante soprattutto per quanto concerne l’aspetto emotivo e psicologico. A Maggio i kg da perdere erano 70…, la bilancia segnava 130 Kg per un’altezza di 163 cm.

Ieri è accaduta una cosa epocale per Martina, per la prima volta nella sua vita da adulta è scesa sotto i 100 Kg, per la prima volta si è lasciata alle spalle la “Tripla Cifra”!!!!!!! 😀 😀 :-D. All’ultimo controllo la bilancia ha segnato infatti 99,3 Kg! Non puoi immaginare quanto mi abbbia reso felice e gratificato aver raggiunto questo importante obiettivo! 😀

Ancora -4 Kg e saremo a metà strada rispetto ai 70 Kg previsti per raggiungere il peso fisiologico di Martina (che si assesta vicino ai 65Kg)!

L’aspetto tecnicamente più entusiasmante del percorso di dimagrimento di Martina è la perdita di peso UNICAMENTE a carico della massa grassa, senza perdere UNA K/cal di metabolismo basale! 😀 Questo grande risultato rispecchia il grande impegno e la costanza di Martina nel seguire i miei allenamenti e l’alimentazione pensata per lei.

Ora voglio condividere con te un po’ di “numeri” per farti capire l’entità del lavoro fatto da Martina.

Ecco in parallelo le differenza di composizione corporea tra il primo esame iniziale (17/4/2013) della composizione corporea e l’ultimo  fatto in data 12/02/2014.

INIZIALE 17/04/2013              ULTIMO 12/02/2014                 DIFFERENZIALE

PESO Kg 130,1                            Kg 99,3                                      –  30.8 Kg

Met. Basale 1643 K/cal            1643 K/cal                                0 k/cal

BMI 49                                          37,4                                            – 11,6 (la soglia che delimita l’obesità dal sovrappeso è 25)

CIRC.BRACCIO CM  47,7         CM 38,7                                     – 9 Cm

CIRC. COSCIA CM 82,2            CM 68,7                                     – 13,5 Cm

CIRC. VITA CM 117,5                 CM 100                                     – 17,5 Cm

CIRC. FIANCHI CM 142,2        CM 121                                      – 21,2 Cm

CIRC. ADDOME CM 142           CM 121                                      – 21 Cm

PLICA ADDOM.  MM 40,2        MM 25,3                                  – 14,9 Mm

PLICA SOVRAIL. MM 28,2       MM 14,3                                   – 13,9 Mm

PLICA TRICIP.     MM 30,6       MM 18                                      – 12,6 Mm

Qui sotto puoi apprezzare l’andamento praticamente parallelo del calo di peso (la linea rossa) in relazione alla diminuzione di massa grassa (la linea verde). Per un non tecnico questa “cosa” potrebbe sembrare ovvia…, ma ti assicuro che non lo è assolutamente! Grossi cali ponderali lasciano “sul campo” anche grandi quantità di massa muscolare (riduzione del metabolimo basale) predisponendo l’organismo al tristemente noto effetto “yo-yo” (riprendere massa grassa molto velocemente e con gli “interessi”). Le tecniche d’allenamento da seguire per ottenere risultati come questi non sono difficili.., se sai dove “mettere le mani” e sono parte fondamentale degli argomenti che tratto nel mio corso “INTELLIGENZA MOTORIA!

 

Che dire…., Martina sta facendo un ottimo lavoro e sono fiero di lei! Inizio già a pregustarmi il giorno in cui andremo a fare shopping insieme per cambiare tutto il guardaroba estivo!!! 🙂 Anche se non mi piace fare shopping…., nemme quando lo faccio per me…, mi godrò la luce negli occhi di Martina quando si guarderà allo specchio e vedrà una ragazza nuova, felice di affrontare una vita nuova! 😀 😀 😀

La strada fatta è tanta e ci aspetta altrettanto cammino…e dato che l’entusiasmo e la motivazione a fare meglio non sono mai abbastanza ora ti ti chiedo un piacere. Martina leggerà sicuramente questo mio resoconto condiviso con i lettori del blog.., quindi lascia un commento, scrivi qualche parola d’incoraggiamento, anche un semplice BRAVA CONTINUA COSI’! 😀 Facciamo sentire a Martina quanto è stata SPECIALE fino ad ora! 😀 Grazie

 

Il 27 di Maggio ho pubblicato un articolo in cui ti ho raccontato l’inizio dell’allenamento di Martina, una mia giovane cliente che aveva circa 7o Kg di massa grassa da perdere ed oggi voglio aggiornati sui risultati che sta ottenendo.

Prima di entrare in un mero contesto numerico voglio dire una cosa: io AMO questa ragazza!! 😀 Sai perchè..? Perchè ha una grandissima paura di fallire, di non riuscire a perdere tutto quel peso…., pensa di non esserne in grado, pensa che prima o poi “qualcosa” le impedisca di continuare il suo cammino!!! Quando condividiamo queste “paure” , da un lato mi arrabbio, dall’altro mi scappa da ridere, perchè non concepisco perchè una persona che quotidianamente si allena ed alimenta correttamente debba “impazzire” e tornare a fare gli stessi errori che l’hanno portata a soffrire d’obesità!??!!?!?!??!

Certo che per me è facile…, perchè mi alleno e mi alimento correttamente praticamente da sempre……e raggiungere gli obiettivi che mi prefiggo è naturale.., a prescindere dalla difficoltà reale o presunta…., anzi più l’obiettivo è sfidante e più sono motivato….

Per Martina non è la stessa cosa però, perchè, fino ad ora, ha avuto solo esperienze fallimentari che hanno radicato in lei la credenza che la sua vita debba essere sempre così e la sua sofferenza non possa avere fine…. Come non capirla quindi….., molto probabilmente penserei  le stesse cose anch’io…

Però Martina è brava, molto brava, è la persona in sovrappeso con l’attitudine a perseguire gli obiettivi migliore che io abbia mai seguito ed i risultati che sta ottenendo sono direttamente proporzionali…!!! 😀 Se “non credere” produce questi risultati…, allora che non creda ancora…, ma sotto sotto…, lo so, lo sento…, Martina inizia a crederci e come….!!!! 😀 😀 Lo leggo nei suoi occhi….

E’ arrivato il momento di “godere”, di darti qualche numero che decreta in maniera inopinabile il successo di Martina, nessuno glielo può togliere, nemmeno se stessa!!!! 😀

Martina ad oggi è cambiata in questo modo:

Kg: – 17,2 kg

Circonferenza addome: – 14 Cm

Circonferenza vita: – 9 Cm

Circonferenza coscia: – 9 Cm

Circonferenza fianchi: -12,8 Cm

Circonferenza braccio: – 4,1 Cm

Plica Tricipitale: – 6,7 mm

Plica Sovrailiaca: -4,3 mm

Plica Addominale: – 11,6 mm

Questi sono risultati fantastici e sono frutto della determinazione e della forza di volontà di Martina che si sta avvicinando a “velocità smodata” 🙂 al suo obiettivo!

Ora Martina è in vacanza e dovrà allenarsi da sola per 3 settimane, in un posto diverso da quello che ormai ha associato al suo cammino di dimagrimento… L’aspetta un “esame di maturità”! Le tentazioni saranno tante, l’ozio, gli aperitivi con gli amici, le notti passate a divertirsi, le cene…, saranno grandi “banchi di prova”… Sono certo che Martina passerà con punteggio pieno la sua prova! Martina dovrà allenarsi 6 giorni su 7 impegnandosi in allenamenti di più di 1 ora con il caldo e l’umidità che stanno ancora togliendo il fiato, dovrà continuare a mangiare 5 volte al giorno rispettando tempi, quantità e qualità del cibo!

Penso che a Martina farebbe piacere ricevere anche il tuo supporto………, lasciagli un commento…, sono certo che le farà piacere!! 🙂

Per oggi è tutto! Ciao a presto al prossimo post!

P.s.: sono rimasti solo pochi posti per la prossima data del mio corso dal vivo CreAttività Sempre Fitness, non perdere questa occasione! 😉

 

perdi peso gocce 1-2-3

Non potevano resistere…, non sono proprio riusciti a trattenersi i “signori” della Malibu Srl (gli stessi che in questi hanni hanno propinato il “famoso” prodotto “Giorno e Notte”). Gli è “scappata” un’altra ricerca scientifica (o meglio la ricerca viene, stranamente, dalla California….) in cui hanno “scoperto” che il responsabile dell’obesità nel mondo è il cortisolo, definito anche “ormone dello stress”. Logicamente, leggendo tutto il materiale pubblicitario, si è portati a pensare che la semplice assunzione di questo prodotto, composto da estratti di Whitania Somnifera, Melone proveniente dalla Francia ( 🙂 ) ed Arancia amara e dolce di Sicilia, sia sufficiente per risolvere il problema dell’obesità mondiale……

Da sottolineare che questa volta non ho trovato, nemmeno scritto in carattere “2” :-), in basso a destra la scritta “supporto dietetico da abbinare ad una dieta ipocalorica ed attività motoria”…….. Quindi questi “signori” promettono di farti dimagrire senza allenamento e senza una dieta ipocalorica…… Nelle immagini che seguono puoi vedere con i tuoi occhi di cosa ti sto parlando…….

perdi peso 1 2 3

perdi peso 2

Ora non ti sto a spiegare il suo “magico” funzionamento perchè non mi interessa, oltre ad essere unicamente una “magata del marketing”…. Ora voglio spiegarti invece come stanno realmente le cose, con l’obiettivo che tu non viva l’ennesima delusione da “fregatura”…….

In sintesi il prodotto si basa sul principio che, all’origine del sovrappeso di chiunque, ci sia il Cortisolo…., o meglio, lo stress che  induce l’organismo ad una produzione più accentuata di Cortisolo….

Cerchiamo ora di capire cos’è questo Cortisolo e che funzioni ha nel nostro organismo. Il Cortisolo è un ormone secreto dalla ghiandola surrenale che ha molteplici funzioni come, per esempio, la mobilizzazione degli aminoacidi dal tessuto muscolare (catabolismo muscolare), la gluconeogenesi epatica (produzione di nuovo glucosio da mettere in circolo a disposizione dell’organismo, soprattutto il cervello) e la mobilizzazione degli acidi grassi di deposito (il grasso sottocutaneo che ci rovina la linea….., quindi ci fa dimagrireeee!!!)  a scopi energetici. Queste funzioni sono tutte MOLTO utili, se non indispensabili, per l’organismo sano in un’infinità di situazioni di “Stress” psico-fisico. La produzione di Cortisolo aumenta quando ci troviamo di fronte a molteplici stress come:

  1. Traumi, quasi di qualsiasi tipo
  2. Infezioni
  3. Caldo o Freddo intensi
  4. Interventi chirurgici
  5. Immobilizzazione asoluta
  6. Malattie debilitanti pressoché di qualsiasi tipo

Quindi capisci bene che il Cortisolo non è un nostro nemico…., anzi è indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo e ci viene in aiuto quando viviamo uno stato di stress!! Prendere come “assunto” il fatto che sia “nocivo” è sbagliato concettualmente, fuorviante e truffaldino…..

Devi sapere che in una situazione di fisiologia normale il Cortisolo non causa NESSUNO stato di obesità!!! In effetti esiste una patologia chiamata “Obesità da cortisolo” che comporta un netto aumento della produzione di Cortisolo  a causa di tumori (sia maligni che benigni)  direttamente alla corteccia surrenale (dove viene prodotto il Cortisolo) oppure a carico dell’ipofisi tramite un meccanismo “indiretto” (iper produzione di ACTH, ormone che stimola la produzione di Cortisolo da parte delle ghiandole surrenali)….

L’aumento eccessivo del Cortisolo aumenta eccessivamente l’impulso all’assunzione di alimenti che va a contrastare la sua fisiologica funzione di lipolitico (effetto “dimagrante” del quale ti ho parlato qualche riga fa..)…

Quindi prima di “pensare” che il problema del proprio sovrappeso sia dovuto ad una iperproduzione di Cortisolo…., è sensato ed intelligente, tramite un esame del sangue o delle urine, valutarne la produzione… Se la produzione è fisiologica………, hai semplicemente una scusa in meno per giustificare a te stesso e agli altri il tuo sovrappeso….. 😉

Altro assunto sbagliato per pubblicizzare il prodotto è che, a loro detta,  la causa dell’ingrassamento sia lo stress, che “induce” un soggetto a mangiare di più, prevalentemente cibo spazzatura (che notoriamente è quello più “gratificante”….). Come se uno fosse obbligato a scaricare tensioni emotive e stress nel cibo…., come se fosse “obbligatorio di legge”…. 🙂 .

Certo che sarebbe molto bello anche solo pensare che i disturbi alimentari (perchè è di questo che stiamo parlando…) di una persona si possano risolvere…, come d’incanto…., assumendo un po’ di melone, arancia e whitania somnifera (praticamente una sorta di tisana rilassante)…….

CA..OOO, (scusa il “francesismo” ma dato che loro usano l’estratto di melone proveniente dalla Francia…, io uso “francesismi lessicali” provenienti dall’Italia !!!! 🙂 ) mi chiedo come si possa credere ad una favola del genere..!??!?!! In realtà lo so…, perchè in 15 anni di “carriera” ho seguito decine di persone in sovrappeso, ho carpito le loro debolezze, il loro stato ansiogeno e la voglia di “saltarci fuori” ad ogni costo!!! Una persona “disperata” è pronta a credere anche nelle favole……. e posso anche capirla.. D’altronde è più piacevole e “comodo” credere a qualcuno che, per dimagrire, ti propone per poche decine d’euro di assumere qualche goccia di un esotico estratto rispetto ad uno (io…, per esempio… 🙂  ) che ti porpone fatica, impegno, costanza negli allenamenti e di dire addio ( a parte qualche rara eccezione.. 🙂 ) al cibo spazzatura……

Lo stress ed i disturbi alimentari non si curano con una “tisana”, ma lavorando sulle sue fonti, su come viene gestito emotivamente e su dove indirizzare la tua attenzione per sfogarlo!!! Certamente è più utile e salutare farsi una bella passeggiata invece di buttarsi “a pesce” nel frigorifero……..

Siamo alle solite…, siamo di fronte ad un altra truffa…, tra l’altro molto subdola… Lanciare il messaggio: “se sei in sovrappeso.., non è colpa tua…, ma dello stress che ti fa mangiare come un Bufalo del Nordamerica…..” è estremamente crudele, avvilente e fuorviante!!!!

Se sei stressato/a e scarichi le tue tensioni emotive sul cibo…, la soluzione non la trovi in una tisana, ma in un percorso integrato di attività motoria, alimentazione ed “intelligenza emotiva”…

Per quanto riguarda la gestione delle “abbuffate da stress” ti consiglio vivamente il corso multimediale che ha elaborato il mio amico Federico Fogliano.

Il corso si chiama:

Perdere Peso Senza Dieta

Invece per una corretta attività motoria per ridurre il sovrappeso puoi trovare la soluzione nel mio programma:

Pancia Piatta Facile

Per oggi è tutto e mi raccomando…, stai alla larga da chi ti promette risultati straordinari senza nessun tipo di impegno e senza cambiare le tue abitudini di vita…. 😉

Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!

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Ciao a presto 😉

Pancia Piatta

L’industria del Marketing è brava a fare una cosa: individuare i bisogni dei potenziali clienti e creare “ad hoc” un prodotto che li soddisfi. L’industria delle “creme dimagranti” non fa eccezione… Nel fornire una soluzione ad un problema non c’è niente di male……., vendere però una crema che fa “di tutto ” fuorchè attivare il processo di dimagrimento rappresenta una vera e propria TRUFFA!!!!

Basta entrare in una comune farmacia per vedere sul bancone diverse creme che promettono la riduzione del grasso in eccesso, grazie all’azione “lipolitica” dei sui magici componenti.  Iodase, thermogenic cream, liposolv sono solo le più reclamizzate….

Leggendo a lato delle confezioni si scorgono nomi esotici come la centella asiatica o l’estratto di hedera helix………., iniseme a nomi più noti come la caffeina….

L’idea non è certo male…, mi do una bella spalmata di crema e lei fa il “lavoro sporco” per me…., niente alimentazione controllata e niente faticosi esercizi……, così in molti si fanno ammaliare da questo attraente miraggio…!!! 🙁

Mi dispiace dirti che il business delle creme bruciagrassi è un ottimo affare per chi le produce e commercializza, ma un pessimo investimento per chi le acquista, in quanto sono PERFETTAMENTE INUTILI!!!!  La maggior parte di esse ha un effetto diretto a livello di derma e cute, spesso riscaldante, che fornisce “l’idea” che il calore generato” bruci i grassi”…… Se il calore fosse utile per dimagrire allora sarebbe sufficiente andare a letto con una bella borsa dell’acqua calda sulla pancia 🙂 e costerebbe anche molto meno dei 40€ di media di una crema di questo tipo……. 🙂 .

Quindi l’effetto delle creme “dimagranti” è transitorio, non va ad agire sul dimagrimento ed è esclusivamente limitato al derma, quindi sono da considerarsi nè più nè meno delle creme cosmetiche che migliorano il tono della pelle.

Certo che al momento dell’acquisto, quando la mano si protende verso il “magico” tubetto…, basterebbe fermarsi  a ragionare un attimo e pensare: “come fa una semplice crema a cambiare un processo metabolico articolato, basato sull’introito e sul consumo calorico..? Come fa ad agire se continuo a mangiare le stesse cose e a non allenarmi…? Cavoli, sarebbe la scoperta del secolo!! Oppure, più semplicemente: “ma se me la metto sul sedere….., funzionerà anche lì….? E se me la metto solo sulla “chiappa” destra…, dimagrirà solo quella…..? 😀 😀

La cosa che mi diverte di più è sempre il fatto di vedere che vengono prodotte versioni da donna e da uomo…, come se il processo di dimagrimento negli esseri umani fosse in qualche modo “sessuato”…….. 🙂

Insomma “sa di bufala” a prima vista!!!! 🙂

Però la cosa che mi dispiace maggiormente di tutta “la vicenda” è che queste creme si trovano nei negozi di integratori alimentari, nelle palestre, nelle profumerie e, purtroppo anche nelle farmacie….. Ultimamente ho l’impressione che il farmacista potrebbe farlo chiunque abbia conseguito un qualsiasi diploma di scuola media superiore…

Se ci pensi bene oggi il farmacista non è più “l’alchimista” che ti prepara il farmaco su misura per la tua patologia, con in mano misurini ed ampolle…., ma è un semplice commesso, al quale non serve certamente una laurea….. I farmaci da banco non hanno bisogno di prescrizioni medica e quindi te li danno senza fare troppe domande…, quelli con obbligo di ricetta te li danno perchè la responsabilità è del medico….., e le  cose “extra” che vendono sono “stupidate” che trovi anche nei supermercati (assorbenti intimi, pappine per neonati, integratori alimentari, cosmetici ecc…)…

Però la farmacia è un luogo dove “il consumatore” si sente istintivamente “al sicuro”, dove “ci si può fidare” di ciò che si acquista……, quindi, qualcuno potrebbe essere portato a pensare che ciò che viene venduto in farmacia…., funzioni……, perchè altrimenti non sarebbe etico vendere una pomata “dimagrante” quando in realtà non è così…….. Sarebbe come vendere un antinfiammatorio che, una volta assunto, ti lascia il dolore…!!!!

Il farmacista ti vende TUTTO ciò che gli permette di fare business e non si preoccupa di affibbiarti una pomata che è una vera e propria TRUFFA!!!! Questo non è etico in quanto il farmacista (che è un laureato e conosce perfettamente il funzionamento dell’organismo) sa perfettamente ciò che sta facendo….., e se non lo sa….. ha sprecato qualche anno all’università……

CONCLUSIONI

Il mio monito è sempre lo stesso…, diffida di chi ti propone scorciatoie…, la fisiologia ha le sue regole e i suoi tempi che nessuna crema o integratore può cambiare!!

L’applicazione  di una dieta equilibrata e di un allenamento, studiati su misura, ti possono permettere di ottenere risultati strabilianti!!! Questi risultati ti costeranno però impegno, determinazione, rispetto delle regole, costanza…, tutti comportamenti che ultimamente, nella società del “subito e senza fatica”, hanno perso un po’ di significato….

Al bando quindi le creme dimagranti per la pancia e….,  per qualsiasi altra parte del corpo!!!!!  🙂

Ciao a presto e buon allenamento!!! 🙂

P.s.: a proposito di pancia….., se vuoi imparare un metodo che ti faccia perdere veramente cm nel tuo giro vita…, leggi ciò che ho scritto in questa lettera……

P.P.s.: se ti piacciono i miei post… fammi una cortesia… clicca su “mi piace” alla tua dx. Thanks 😉

 

dimagrimento graduale 

Quando si parla di dimagrimento si “cade” spesso nel “tranello” del porre troppa attenzione a quante calorie si consumano durante un allenamento. Quindi i neofiti si buttano spesso sulla disciplina che permette loro di consumare più calorie nell’unità di tempo. I più evoluti sanno che, più che le calorie consumate, è importante concentrarsi sul metabolismo energetico utilizzato. Il famoso “lavoro aerobico” sappiamo che è considerato (non sempre a ragione vedi articolo) il miglior allenamento per dimagrire. 

In pochi però conoscono quello che gli americani definiscono effetto “after burning” che io ho ribattezzato come effetto “dimagrante post allenamento”. 

Vediamo in cosa consiste…. Ti ho parlato spesso di BCM (Body Cellular Mass) che tradotta in italiano significa massa cellulare metabolicamente attiva, ovvero quella parte di Massa Muscolare che è responsabile del consumo d’ossigeno e della “vitalità” dell’organismo. In sintesi…, più la BCM è alta più il metabolismo basale è alto e più calorie si consumano anche quando si sta seduti davanti alla televisione……. 🙂 

Questo è un semplice ma non trascurabile aspetto che bisogna considerare quando si progetta un allenamento mirato al dimagrimento!! 

Come fare quindi per incentivare l’effetto dimagrante post allenamento…..? Occorre prima di tutto lavorare sull’aumento del tono muscolare con esercizi che nulla hanno a che vedere con il lavoro cardiovascolare “convenzionale”. Inoltre è opportuno lavorare anche sull’aumento della massa muscolare. 

So che a questo punto qualche gentile donzella avrà stampato sul viso un’espressione di vivo orrore al solo pensiero di “mettere su” qualche kg di muscoli!!! 😀 Quando ti parlo di aumento di massa muscolare intendo nei punti giusti e rimanendo nei canoni estetici di una donna….. 

Ricordati che un bel “lato b” è certamente fatto da due glutei sodi e muscolosi….., per intenderci…, “quella roba” che vedi qui sotto non è proprio quello che si può definire un sedere muscoloso…. 

sedere flaccido 

Questo invece è ciò che intendo io……… 🙂 

glutei muscolosi e sodi 

Meglio avere pesare qualche kg in meno sulla bilancia ed entrare in una taglia “38” o pesare qualche kg in più, entrare in una taglia 42, e avere i glutei ritratti qui sopra..? Ci siamo capiti vero..? Quindi passiamo oltre… 

Per ottenere un dimagrimento duraturo bisogna traformare l’organismo in una “centrale a carbone” che “brucia” grasso costantemente, 24 ore su 24…. Bisogna dare importanza alla media di consumo giornaliero più che a quante calorie si bruciano durante l’allenamento….. 

Viceversa…, dovrai lottare sempre con la bilancia e lamentarti perchè ingrassi facilmente solo “guardando” certi cibi….. Bisogna considerare i muscoli anche come un mezzo per consumare calorie anche quando sei a letto e non solo come “qualcosa” che modifica l’estetica del tuo corpo…. 

In sintesi, l’allenamento ideale per il dimagrimento deve contemplare un lavoro che miri al tono muscolare, una parte più o meno importante, a seconda della morfologia e dalla base genetica (si nasce più o meno muscolosi..) all’aumento della massa muscolare (massa muscolare non è un sinonimo di tono muscolare) ed infine un  lavoro cardiovascolare sia in regime aerobico puro (al 70/75% della riserva di massima fequenza cardiaca teorica) che andando a sfiorare senza oltrepassarla la famosa soglia anaerobica (all’incirca al 85-90%). Non bisogna dimenticare , ovviamente, anche una dieta moderatamente ipocalorica bilanciata….. 

Questo è tutto per oggi!! 

Buon allenamento e buon  dimagrimento! 

P.s.: in Pancia Piatta Facile trovi alcune tecniche per stimolare l’effetto dimagrante post allenamento!! 😉

Oggi voglio parlarti di bioimpedenziometria!! 🙂 Ora ti starai sicuramente chiedendo: mi parli di cosaaaaaa? Cosa significa questa parola ostrogota??? 🙂 Provvedo subito a tranquillizzarti! 🙂 Il Bioimpedenzimetro è un’apparecchiatura che utilizzo ormai da più di 7 anni per monitorare il processo di miglioramento dei miei clienti soprattutto nei protocolli d’allenamento ed alimentari finalizzati al dimagrimento.

Bioimpedenzimetro Akern

Bioimpedenzimetro Akern

Il Bioimpedenzimentro mi permette di analizzare i cambiamenti a carico della massa magra. Nella massa magra troviamo i muscoli, l’acqua, le ossa, gli organi interni, il cervello ecc., insomma tutto ciò che non contiente grasso. Ma come funziona questo apparecchio?

Il suo principio di funzionamento è abbastanza semplice  e anche il suo utilizzo, al punto da farlo diventare un “compagno” inseparabile nella mia attività di Personal Trainer. Il Bioimpedenzimetro viene applicato al soggetto da analizzare grazie a 4 elettrodi che vengono posizionati all’estremità (sulla mano e su un piede). Poi viene acceso e una corrente elettrica a basso voltaggio (impercettibile dal corpo umano) permea le cellule e passa da “un capo all’altro” del corpo esaminato fornendo due valori: la resistenza e la reattanza.

Il principio sul quale si basa è molto semplice: più un corpo oppone resistenza al passaggio della corrente elettrica e più il soggetto analizzato  è composto da massa grassa. Come sai il grasso non è un buon conduttore a differenza dell’acqua che è ottima per condurre elettricità. I muscoli sono ricchi di acqua ed in genere la massa magra lo è a differenza del grasso che è un tessuto quasi “anidro” (senz’acqua).

Di conseguenza più la resistenza offerta dal corpo è alta e più il soggetto risulta essere “grasso”. L’altra misurazione è invece la Reattanza che, invece, mi fornisce l’entità dell’integrità delle membrane cellulari, ovvero dati FONDAMENTALI per capire lo stato d’idratazione di un soggetto e se è presente, o meno,  uno stato di catabolismo muscolare (distruzione delle cellule muscolari dovuto spesso a sovrallenamento o ad uno scorretto equilibiro tra alimentazione, allenamento e tempo dedicato al recupero).

Una volta ottenuti dall’apparecchio queste due misure (Resistenza e Reattanza), vengono inserite in un software che, tenendo in considerazione l’età, il sesso, l’altezza ed il peso del soggetto esaminato, mi fornisce decine di informazioni utili a capire se il protocollo d’allenamento ed alimentare studiato per il mio cliente è idoneo o va rivisto.

Di seguito ti elenco solo i principali:

  • Livello di idratazione (per valutare un’eventuale disidratazione o un eccesso di liquidi (catabolismo muscolare o ritenzione idrica).
  • Metabolismo Basale
  • Quantità di massa muscolare
  • Quantità di BCM (Massa Cellulare Metabolicamente attiva). La BCM è un dato qualitativo della massa muscolare, ovvero a parità di Kg di massa muscolare, più la BCM è alta e più l’organismo è efficiente ed il metabolismo basale è alto.
  • Corretto rapporto tra Massa Grassa e Massa Magra
  • Corretto rapporto tra liquidi intracellulari ed extracellulari

Il Bioimpedenzimetro ha però un “limite”: quando si valuta la stima della massa grassa essa viene ottenuta per differenza. Dall’apparecchio viene valutata con precisione la massa magra e tutto ciò che non è magro…., secondo l’apparecchio, è invece grasso.. Questo è vero in caso di normoidratrazione, è invece falso in caso (nella maggior parte delle analisi) di iperidratazione o ipoidratazione. Ne consegue che per una corretta analisi della composizione corporea è OBBLIGATORIO utilizzare oltre al Bioimpedenzimetro strumenti più attendibili per quanto concerne la misurazione della massa grassa.

Personalmente utilizzo la Plicometria ed altre misure antropometriche. L’applicazione di Antropometria, Plicometria e Bioimpedenzimetria mi permettono di capire perfettamente ciò che sta accadendo ai miei clienti ottimizzando il loro allenamento e la loro alimentazione tramite il mio staff. A tal proposito ringrazio Cristina Regina per il prezioso e puntuale contributo che permettere ai miei clienti di raggiungere i loro ambìti obiettivi! 🙂 Grazie Cri 😉

La bioimpedenziometria è fondamentale per capire “dove vanno a finire” i kg che “alla mattina non ritroviamo più sulla bilancia”…. 🙂 Una marea di persone segue diete “dimagranti”, a detta loro, “eccezionali”,  in quanto  fanno perdere loro molti Kg in poco tempo…. Ovviamente chi le propone non usa il biompedenzimetro…, in quanto svelerebbe che gran parte del peso perso non è a carico del grasso ma dell’acqua e della massa muscolare.. Il che si traduce in una mera perdita di peso…., ma il dimagrimento è un’altra cosa…. :-).

Per oggi è tutto, se vuoi approfondire l’argomento lasciami un commento, sarò felice di risonderti!! 😀 Ciao, a presto e buon allenamento!

P.S.: A proposito di dimagrimento.., in Pancia Piatta Facile trovi indicazioni indispensabili per correggere il tuo allenamento e la tua alimentazione per ottenere un reale dimagrimento!!!

gazzettadellosport

“Siamo alle solite” mi viene voglia di dire ogni volta che mi “imbatto” in alcuni articoli che trovo su riviste e quotidiani. La maggior parte delle volte accade in settimanali “leggeri” come “Donna Moderna” o “Vivere Sani e Belli”…  Ieri durante il pranzo stavo sfogliando la Gazzetta dello Sport e “scannerizzando” rapidamente le pagine ho trovato un redazionale dal nome “Gazzatrainer”, abbasso lo sguardo e leggo il titolo che recita “IL DIMAGRIMENTO E’ AEROBICO”, sottotitolo “In palestra non servono i pesi: per smaltire i chili in più l’esercizio deve durare almeno 20 minuti”.

L’articolo è firmato da Claudio Ghisalberti giornalista che pubblica frequentemente articoli sulla “rosea” e che, almeno lo spero per lui, non penso sia “nient’altro” che un giornalista…. Con ciò intendo dire che, con quello che ha scritto, se avesse anche un’estrazione “tecnica” in ambito di allenamento e fitness…, sarebbe meglio che cambiasse argomenti da trattare e si limitasse a fare il giornalista e non “l’esperto”…….

Esordisce fornendo indicazioni a volte ovvie e a volte basate su luoghi comuni  come:

” ..non è facile trovare una vera palestra, che non sia uno showroom di moda dove fare una sfilata. Dimagrire in palestra, poi, è difficilissimo” (luogo comune)

“Una dieta corretta viene fatta solo, su misura, da un dietologo. Niente diete per sentito dire” (ovvietà)

Fino a quando si rimane sul generico, a parte non dare informazioni utili, si fa poco male…, ma quando si danno consigli e si fanno affermazioni di “principio tecnico” allora bisogna stare attenti…..

La lettura inizia ad essere “interessante” quando il giornalista risponde alla domanda “come fare per dimagrire” nel seguente modo:

“Le classiche macchine della sala pesi non servono a nulla. Tra bilancieri, panche e abdominal machine rischiate solo di farvi male. Se vi va bene, perdete tempo e basta. Qualche risultato lo potete conseguire solo lavorando in aerobico. Gli esperti della materia dicono che l’esercizio diventa aerobico quando le scorte di glicogeno muscolare non sono più sufficienti a consentire la ritrasformazione dell’acido piruvico in Apt. Tradotto significa che, per essere aerobico, l’esercizio deve essere protatto per almeno 20 minuti. Almeno, ma se è di più è meglio. Uno sforzo non troppo intenso, ma neppure troppo blando perchè altrimenti non si brucia niente. Insomma, il cuore un po’ deve correre: dal 70 al 85% della vostra frequenza cardiaca massima.”

Poi spiega come, secondo lui, andrebbe impostato l’allenamento proponendo “l’evergreen” circuito cardiovascolare dove “l’apice” del consiglio è quello di organizzare un allenamento che preveda sia l’utilizzo degli arti inferiori che di quelli superiori……. (grazie per la geniale intuizione…. 🙂 )

A questo punto della lettura ho chiuso “la rosea” esclamando un secco “ma vaffan……cuore”……. 🙂 . Poi durante il mio allenamento, ripensando all’inutiiltà di ciò che avevo letto…, ho pensato di trasformare “l’inutile” in un momento di condivisione con tutti i lettori del blog..  E quindi ora ti voglio spiegare come stanno realmente le cose!

1) L’esercizio è aerobico fin che non si supera la famosa soglia anaerobica, dove l’organismo non riesce più a rimetabolizzare gli “scarti” della contrazione muscolare (tra i quali i più “famosi” sono l’acido lattico e l’acido piruvico). Quindi ogni movimento del corpo umano può diventare un esercizio aerobico….

2) Il nostro corpo non riconosce se stiamo pedalando o se, invece, stiamo facendo dello squat o delle distensioni su panca piana……., ma riconosce unicamente la richiesta energetica che l’eserzicio comporta… Quindi è una questione di intensità e non di ciò che si fa……Per intenderci se io impostassi un allenamento di 27 minuti che prevede 3 minuti di pressa per le gambe, 3 minuti di distensioni alla chest press e 3 minuti di trazioni alla lat machine e lo ripetessi per 3 volte, a parte la grossissima rottura di…… scatole, otterrei un ottimo lavoro cardiovascolare. La frequenza cardiaca al termine del lavoro sarebbe rimasta mediamente ad un valore tale da essere definito aerobico.

3) Non solo potrei utilizzare manubri, bilancieri e macchine isotoniche per organizzare un lavoro aerobico adatto al dimagrimento, ma addirittura otterrei risultati migliori!!! E’ noto ai tecnici (forse non ai giornalisti… 🙂 ) che uno degli obiettivi più importanti da perseguire quando si studia un protocollo d’allenamento per il dimagrimento è quello di aumentare il metabolismo basale grazie all’aumento della massa muscolare contrattile!!! Il discorso è molto semplice.. Ipotizziamo che un soggetto inizi un percorso di dimagrimento, facciamo il classico caso del sedentario in sovrappeso, con un metabolismo basale di 1600 k/cal. Un lavoro impostato sull’utilizzo dei sovraccarichi (bilancieri, manubri ecc) utilizzando un carico esterno sufficiente per generare un carico interno adeguato, produrrebbe nell’arco dei mesi un importantissimo aumento del metabolismo basale grazie all’aumento della componente muscolare (più muscoli abbiamo e più aumenta la richiesta energetica dell’organismo..). Per semplificare ulteriormente il principio pensa di iniziare il tuo processo di dimagrimento guidando una vettura con un motore di 900 cc (che consuma pochissimo) e durante il processo di dimagrimento gradualmente il tuo motore aumenta di cilindrata aumentando i relativi consumi e la capacità prestazionale…….. In sintesi ti “ritroveresti” con una macchina più potente ed efficiente!!!! 🙂

4) Il Prof. Tentoni, mio professore di teoria e metodologia dell’allenamento e direttore dell’ ISEF di Bologna dove mi sono laureato, mi ha insegnato che il metabolismo dei grassi di deposito si “attiva” dopo circa 1 ora / 1 ora e 15 minuti di lavoro aerobico… I 20 minuti tirati in ballo nell’articolo non è la prima volta che li trovo scritti… In carriera mi è capitato di leggere diverse “variazioni sul tema” c’è chi dice che il metabolismo dei grassi si attivi dopo 20 minuti, chi dopo 35, chi dopo 40……….!?!??!! Chi ha ragione e chi torto?!!?!? Questo non mi è dato saperlo perchè io ho letto solo gli studi che avvalorano la tesi dell’ora “abbondante”……. La cosa certa è che se mi metto a fare una camminata o una pedalata, mi servono almeno 5 minuti per arrivare in un range cardiaco minimo del 70% e quindi rimango in “soglia” per soli 15 minuti….., che al 70% della mia massima frequenza cardiaca calorica mi permette di consumare un quantitativo di calorie pari ad un pacchetto di crackers (circa 100 k/cal)…….!!! Tenuto conto che per perdere 1kg di grasso corporeo bisogna consumare 9000 k/cal……., mi spiega il Sig. Ghisalberti che utilità ha “mettersi in moto” per ottenere un risultato così marcatamente poco utile!!?!?!!? Il messaggio da dare non è “almeno 20 minuti di lavoro aerobico” perchè “l’uomo della strada” pensa che sia realmente sufficiente per innescare il processo di dimagrimento…..

5) Le attività cosiddette di tipo aerobico o cardiorespiratorie hanno una bassissima componente coordinativa che non aiuta lo sviluppo delle capacità coordinative. Quando io penso ad un soggetto sedentario in sovrappeso penso ad una persona da riabilitare nel suo insieme.. Il grasso in eccesso e solo un pezzo del puzzle…. Un corpo in buona salute non è esclusivamente magro…., deve essere anche forte, flessibile, coordinato, avere una buona “coscienza corporea” e capacità di rilassamento. Solo lavorando su tutti questi aspetti si può raggiungere un livello di Fitness ottimale!!!

6) Ho fatto dimagrire decine di persone senza fargli fare 1 solo minuto di lavoro cardio………. 🙂

CONCLUSIONI

Dire che l’utilizzo dei sovraccarichi come manubri, bilancieri ecc.. è inutile per il dimagrimento è un’ AMENITA’ colossale che può uscire unicamente dalla bocca…, o meglio, dalla “penna” di un giornalista…, non certo da un professionista del movimento.

Diffida di tutti i consigli che trovi sui giornali che non vengano da un professionista del movimento. Quando hai un obiettivo che ti interessa veramente, affidati ad un professionista del movimento che non solo ti permetta di raggiungere le tue mete, ma che ti insegni anche come mantenerle tramite un cammino impostato sull’educazione!!

Per oggi è tutto!!! 🙂

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s.: per una pura coincidenza la “Gazzetta” in questione riportava Mario Balotelli che fa il gesto del silenzio (vedi foto)……, magari si riferiva a Claudio Ghisalberti…….. 🙂

La settimana scorsa ho scritto un articolo in cui ti ho spiegato come scegliere un vogatore e quali sono le sue principali doti e peculiarità. Ho notato un certo interesse nei confronti di questo esercizio che è da inserire nella categoria degli sporti “ciclici” di endurance (comunemente chiamati “aerobici”), come la corsa, il ciclismo, il nuoto, lo sci di fondo ecc..

Quindi oggi voglio fornirti alcune precise indicazioni su come eseguire un allenamento corretto, salvaguardando la salute. Ritengo “la voga” un ottimo esercizio, con un’unica “controindicazione”. La voga, a differenza di altri sport di tipo aerobico, se non si pratica con una tecnica d’esecuzione sopraffina, rischia di essere estremamente pericoloso e deleterio soprattutto per le articolazioni di ginocchia e colonna vertebrale.    

Oggi ti insegnerò come utilizzare i vogatori della marca Concept, quelli che io ho sempre utilizzato e ritengo validi prodotti.    

Prima di tutto bisogna posizionarsi correttamente e regolare le pedane dell’attrezzo. Le pedane vanno regolate considerando due parametri:    

1. La lunghezza del piede    

2. La flessibilità dell’articolazione tibio-tarsica (la caviglia)    

Vediamo come fare:    

Le pedane (vedi figura) sono composte da una fascia stringi piede e da una “poggia piedi” scorrevole. Bisogna regolare la pedana fin ad arrivare con l’articolazione metatarsofalangea (più o meno dove finiscono i lacci della scarpa) all’altezza della fascia stringi piede. In merito al punto 2,  se si trova difficoltà nella fase di massima compressione (nella fase di recupero del remo quando si hanno le ginocchia flesse) si può alzare la pedana anche oltre la linea dei lacci (verso la caviglia).    

Posizionamento pedane vogatore concept    

Posizionamento pedane vogatore Concept
Una volta posizionate le pedane, occorre regolare il livello di apertura della ventola/volano con l’apposito “smorzatore” dell’attrezzo, che ha una scala da 1 a 9 (vedi figura). Più la paratia è aperta (1 è quasi chiusa, 9 è tutta aperta) più aria entra dentro alla ventola, che incontra, di conseguenza, più resistenza. La fatica non aumenta direttamente,  in quanto la resistenza varia soprattutto in maniera direttamente proporzionale alla velocità di spostamento dell’utilizzatore (più veloce tiri il remo e più resistenza incontri).
Smorzatore Vogatore
Smorzatore Vogatore
L’impostazione dello smorzatore funziona un po’ come il cambio di velocità di una bicicletta: influisce sulla sensazione della pedalata ma non direttamente sulla fatica. Solo se inizi a spingere forte sui pedali percepisci una variazione della fatica e della frequeza cardiaca. Nello stesso modo lo smorzatore agisce sulla voga. Un impostazione che va da 3 a 5 ti darà la sensazione di vogare su una barca leggera, veloce e scorrevole sull’acqua. Impostazioni più alte daranno la sensazione di vogare su un’imbarcazione più grande e più lenta.

Barca Leggera e Veloce livello da 3 a 5

Barca Leggera e Veloce livello da 3 a 5

 

Barca Grande e Lenta da 6 a 9

Barca Grande e Lenta da 6 a 9

 

 Bene, una volta regolate le pedane e il livello dello smorzatore, è arrivato il momento di iniziare a vogare! La vogata si divide in 3 momenti distinti che si fondono in un unico movimento, vediamo quali sono.    

LA PRESA (da “presa d’acqua”)

 

Presa
Presa

 

La vogata inizia dalle gambe in perfetta sinergia con il busto che si inserisce subito nel movimento con una progressiva estensione (nella fase di trazione). L’azione muscolare è a carico soprattutto dei muscoli posteriori della coscia e dei polpacci.    

LA TRAZIONE

Trazione

Trazione

 

Durante il movimento di trazione inizia la progressiva estensione delle gambe con la relativa estensione del busto, fino a portarlo in posizione “verticale”. Verso la fine del percorso le braccia iniziano a tirare. L’azione muscolare è a carico soprattutto degli arti inferiori.   

IL FINALE

Finale

Finale

 

Al termine del movimento di spinta delle gambe si inserisce in maniera preponderante l’azione di trazione delle braccia, che termina quando il remo tocca l’addome  (per forza……. 🙂 ) all’altezza di circa 2 cm sopra l’ombelico. La gambe sono diritte, completamente distese, con il busto che si estende leggermente indietro. L’azione muscolare è a carico soprattutto di braccia e muscoli paravertebrali.    

 Occorre porre molta cura nel movimento di presa e successiva trazione, dove un’azione scorretta potrebbe portare all’insorgere di fastidiose lombalgie, soprattutto perchè ripetuto per centinaia di volte per ogni allenamento. Dalla fase di presa occorre SEMPRE partire con la spinta delle gambe in sinergia con l’estensione del busto! Altra accortezza riguarda la presa del remo che deve essere fatta con il pollice in opposizione al fine di evitare fastidiosi sovraccarichi al comparto mediale dell gomito che possono andare a sfociare in epitrocleiti.   

Per oggi è tutto! Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!! 🙂   

 P.s. per un ottimo lavoro aerobico mantieni un ritmo di remate tra le 20 e 24 remate al minuto!!! 🙂

Ogni settimana ricevo mail da parte di lettori del blog che mi chiedono quale sia il miglior allenamento per ottenere i loro obiettivi. La richiesta percentualmente maggiore riguarda il dimagrimento, il dimagrimento localizzato, sconfiggere la cellulite e via via tutti gli altri. In molti mi raccontano i loro sforzi nel seguire una determinata dieta e particolari allenamenti. Tutti sono accumunati da una consistente frustrazione per il mancato raggiungimento dei risultati sperati…

Quindi oggi voglio regalare a tutti un’informazione estremamente importate e basilare per far sì che ogni allenamento diventi efficace e sia utile al raggiungimento dell’obiettivo.

A tutti coloro che mi chiedono disperati per quale motivo ciò che stanno facendo con impegno non produce risultati dico sempre: “la vera cosa importante non è ciò che fai ma COME lo fai che fa la differenza!!!” In molti, troppi.., pensano che la sola applicazione di un metodo o l’allenamento con una particolare disciplina sia sufficiente per ottenere risultati. Come dico sempre “non è sufficiente varcare la soglia della palestra per ottenere risultati…….”.

Prendiamo ad esempio la semplice camminata o corsetta che viene spesso consigliata per dimagrire. Vedo giornalmente giovani ragazze in sovrappeso allenarsi in Cittadella (parco dove i parmigiani sono soliti fare attività motoria) camminando al “passo del pidocchio” magari conversando amabilmente con un’amica…

Per qualche “strano” motivo le settimane e i mesi passano e loro camminano sempre in compagnia dei loro chiletti di sovrappeso…., il che diventa decisamente triste e demotivante.

Si chiedono: “Cammino tutti i giorni per 30/40 minuti, ormai da mesi, e non ho ancora ottenuto i risultati sperati…., ma com’è possibile……..?!?!!?!??!!?” 🙁

Ora ti spiego il perchè….

Per la totalità degli individui che sono in sovrappeso (eccetto coloro che hanno problematicahe ormonali, che sono una piccolissima percentuale sotto l’1%) il fatto di ingrassare e dimagrire è dato semplicemente dalla variazione del bilancio energetico giornaliero (differenza tra calorie introdotte e colorie spese). Tornado all’esempio delle ragazze “della cittadella” forse non sanno che la loro camminata di 30 minuti è un ottimo toccasana per l’apparato cardiovascolare ma sicuramente (dati i risultati..) non è sufficiente per creare un bilancio calorico negativo..

Forse non sanno che la loro camminata di 30 minuti giornaliera (considerando una velocità di 4 km/h e un peso di 60 kg) permette loro di consumare solamente 108 k/cal……., equivalente all’incirca ad una barretta di cereali tipo Kellog’s…….. 🙁

Barretta cereali Kelllog's

Forse le ragazze non sanno che per perdere 1 kg di grasso bisogna consumare 9000 k/cal oltre al proprio fabbisogno calorico giornaliero!!!!!! 9000 diviso 108 fa esattamente 83…, che sono i giorni che servono per perdere un solo kg di grasso corporeo……, facendo finta che la dieta rimanga sempre costante e normo calorica….. (basta un piccolo sgarro alimentare per dilatare ulteriormente i tempi………).

Se fossi in loro sarei ugualmente frustrato……….. Il problema di chi è in sovrappeso è che introdurre calorie in eccesso è estremamente facile (soprattutto con il cibo spazzatura), consumarne, invece, è decisamente più difficile…..

Quindi l’approccio vincente per dimagrire passa SOLAMENTE attravero un attenta valutazione dell’introito (che non significa mangiare “male e poco” ma rispettando il proprio fabbisogno calorico) e da un’altrettanta attenta valutazione dell’intensità dell’attività motoria da fare!!!!

Se le ragazze, invece di camminare a 4 km/h corressero a 12 k/h…, il loro dispendio energetico sarebbe di oltre 400 k/cal che loro permetterebbe di perdere 1 kg in 22 giorni…… (9000/400=22,5), che in un anno si tradurrebbe in una perdita complessiva di 16,22 kg…….  (niente male…….).

Questo è un semplice esempio per farti capire che il “COME” ci si allena è nettamente più importante del “COSA” si fa come allenamento. Questo principio vale anche per tutti gli altri obiettivi perseguibili…. Ricordati che non esite un’attività migliore di un’altra……, esiste solo il modo giusto di interpretarla.. Personalmente ho sviluppato decine di protocolli diversi per il dimagrimento che sono tutti estremamente efficaci………, se fatti con la giusta intensità e la giusta modalità. Se qualcuno mi “rubasse” i protocolli d’allenamento e li applicasse senza la mia chiave interpretativa otterrebbe pochissimi o nulli risultati…

CONCLUSIONI

Non esistono programmi d’allenamento efficaci in assoluto e viceversa. Occorre adattarli alle singole specificità e valutarne l’intensità. Se sei un principiante affìdati ad un professionista che ti insegni “i trucchi del mestiere”; a volte serve veramente poco, anche solo due o tre “chicche” che ti permettano di trovare la “chiave” per ottenere i tuoi risultati. TCerca qualcuno che ti spieghi i tanti “COME” che ti servono e se proprio non trovi nessuno….., sai dove trovarmi…… 🙂

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