Allenamento Fitness

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Non potevano resistere…, non sono proprio riusciti a trattenersi i “signori” della Malibu Srl (gli stessi che in questi hanni hanno propinato il “famoso” prodotto “Giorno e Notte”). Gli è “scappata” un’altra ricerca scientifica (o meglio la ricerca viene, stranamente, dalla California….) in cui hanno “scoperto” che il responsabile dell’obesità nel mondo è il cortisolo, definito anche “ormone dello stress”. Logicamente, leggendo tutto il materiale pubblicitario, si è portati a pensare che la semplice assunzione di questo prodotto, composto da estratti di Whitania Somnifera, Melone proveniente dalla Francia ( :-) ) ed Arancia amara e dolce di Sicilia, sia sufficiente per risolvere il problema dell’obesità mondiale……

Da sottolineare che questa volta non ho trovato, nemmeno scritto in carattere “2″ :-) , in basso a destra la scritta “supporto dietetico da abbinare ad una dieta ipocalorica ed attività motoria”…….. Quindi questi “signori” promettono di farti dimagrire senza allenamento e senza una dieta ipocalorica…… Nelle immagini che seguono puoi vedere con i tuoi occhi di cosa ti sto parlando…….

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Ora non ti sto a spiegare il suo “magico” funzionamento perchè non mi interessa, oltre ad essere unicamente una “magata del marketing”…. Ora voglio spiegarti invece come stanno realmente le cose, con l’obiettivo che tu non viva l’ennesima delusione da “fregatura”…….

In sintesi il prodotto si basa sul principio che, all’origine del sovrappeso di chiunque, ci sia il Cortisolo…., o meglio, lo stress che  induce l’organismo ad una produzione più accentuata di Cortisolo….

Cerchiamo ora di capire cos’è questo Cortisolo e che funzioni ha nel nostro organismo. Il Cortisolo è un ormone secreto dalla ghiandola surrenale che ha molteplici funzioni come, per esempio, la mobilizzazione degli aminoacidi dal tessuto muscolare (catabolismo muscolare), la gluconeogenesi epatica (produzione di nuovo glucosio da mettere in circolo a disposizione dell’organismo, soprattutto il cervello) e la mobilizzazione degli acidi grassi di deposito (il grasso sottocutaneo che ci rovina la linea….., quindi ci fa dimagrireeee!!!)  a scopi energetici. Queste funzioni sono tutte MOLTO utili, se non indispensabili, per l’organismo sano in un’infinità di situazioni di “Stress” psico-fisico. La produzione di Cortisolo aumenta quando ci troviamo di fronte a molteplici stress come:

  1. Traumi, quasi di qualsiasi tipo
  2. Infezioni
  3. Caldo o Freddo intensi
  4. Interventi chirurgici
  5. Immobilizzazione asoluta
  6. Malattie debilitanti pressoché di qualsiasi tipo

Quindi capisci bene che il Cortisolo non è un nostro nemico…., anzi è indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo e ci viene in aiuto quando viviamo uno stato di stress!! Prendere come “assunto” il fatto che sia “nocivo” è sbagliato concettualmente, fuorviante e truffaldino…..

Devi sapere che in una situazione di fisiologia normale il Cortisolo non causa NESSUNO stato di obesità!!! In effetti esiste una patologia chiamata “Obesità da cortisolo” che comporta un netto aumento della produzione di Cortisolo  a causa di tumori (sia maligni che benigni)  direttamente alla corteccia surrenale (dove viene prodotto il Cortisolo) oppure a carico dell’ipofisi tramite un meccanismo “indiretto” (iper produzione di ACTH, ormone che stimola la produzione di Cortisolo da parte delle ghiandole surrenali)….

L’aumento eccessivo del Cortisolo aumenta eccessivamente l’impulso all’assunzione di alimenti che va a contrastare la sua fisiologica funzione di lipolitico (effetto “dimagrante” del quale ti ho parlato qualche riga fa..)…

Quindi prima di “pensare” che il problema del proprio sovrappeso sia dovuto ad una iperproduzione di Cortisolo…., è sensato ed intelligente, tramite un esame del sangue o delle urine, valutarne la produzione… Se la produzione è fisiologica………, hai semplicemente una scusa in meno per giustificare a te stesso e agli altri il tuo sovrappeso….. ;-)

Altro assunto sbagliato per pubblicizzare il prodotto è che, a loro detta,  la causa dell’ingrassamento sia lo stress, che “induce” un soggetto a mangiare di più, prevalentemente cibo spazzatura (che notoriamente è quello più “gratificante”….). Come se uno fosse obbligato a scaricare tensioni emotive e stress nel cibo…., come se fosse “obbligatorio di legge”…. :-) .

Certo che sarebbe molto bello anche solo pensare che i disturbi alimentari (perchè è di questo che stiamo parlando…) di una persona si possano risolvere…, come d’incanto…., assumendo un po’ di melone, arancia e whitania somnifera (praticamente una sorta di tisana rilassante)…….

CA..OOO, (scusa il “francesismo” ma dato che loro usano l’estratto di melone proveniente dalla Francia…, io uso “francesismi lessicali” provenienti dall’Italia !!!! :-) ) mi chiedo come si possa credere ad una favola del genere..!??!?!! In realtà lo so…, perchè in 15 anni di “carriera” ho seguito decine di persone in sovrappeso, ho carpito le loro debolezze, il loro stato ansiogeno e la voglia di “saltarci fuori” ad ogni costo!!! Una persona “disperata” è pronta a credere anche nelle favole……. e posso anche capirla.. D’altronde è più piacevole e “comodo” credere a qualcuno che, per dimagrire, ti propone per poche decine d’euro di assumere qualche goccia di un esotico estratto rispetto ad uno (io…, per esempio… :-)   ) che ti porpone fatica, impegno, costanza negli allenamenti e di dire addio ( a parte qualche rara eccezione.. :-) ) al cibo spazzatura……

Lo stress ed i disturbi alimentari non si curano con una “tisana”, ma lavorando sulle sue fonti, su come viene gestito emotivamente e su dove indirizzare la tua attenzione per sfogarlo!!! Certamente è più utile e salutare farsi una bella passeggiata invece di buttarsi “a pesce” nel frigorifero……..

Siamo alle solite…, siamo di fronte ad un altra truffa…, tra l’altro molto subdola… Lanciare il messaggio: “se sei in sovrappeso.., non è colpa tua…, ma dello stress che ti fa mangiare come un Bufalo del Nordamerica…..” è estremamente crudele, avvilente e fuorviante!!!!

Se sei stressato/a e scarichi le tue tensioni emotive sul cibo…, la soluzione non la trovi in una tisana, ma in un percorso integrato di attività motoria, alimentazione ed “intelligenza emotiva”…

Per quanto riguarda la gestione delle “abbuffate da stress” ti consiglio vivamente il corso multimediale che ha elaborato il mio amico Federico Fogliano.

Il corso si chiama:

Perdere Peso Senza Dieta

Invece per una corretta attività motoria per ridurre il sovrappeso puoi trovare la soluzione nel mio programma:

Pancia Piatta Facile

Per oggi è tutto e mi raccomando…, stai alla larga da chi ti promette risultati straordinari senza nessun tipo di impegno e senza cambiare le tue abitudini di vita…. ;-)

Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s. Se ritieni che questo post possa essere utile ad alcuni tuoi amici…., condividilo sul tuo profilo Facebook cliccando qui sotto a sx sull’apposito bottone! ;-)

Ciao a presto ;-)

Pancia Piatta

L’industria del Marketing è brava a fare una cosa: individuare i bisogni dei potenziali clienti e creare “ad hoc” un prodotto che li soddisfi. L’industria delle “creme dimagranti” non fa eccezione… Nel fornire una soluzione ad un problema non c’è niente di male……., vendere però una crema che fa “di tutto ” fuorchè attivare il processo di dimagrimento rappresenta una vera e propria TRUFFA!!!!

Basta entrare in una comune farmacia per vedere sul bancone diverse creme che promettono la riduzione del grasso in eccesso, grazie all’azione “lipolitica” dei sui magici componenti.  Iodase, thermogenic cream, liposolv sono solo le più reclamizzate….

Leggendo a lato delle confezioni si scorgono nomi esotici come la centella asiatica o l’estratto di hedera helix………., iniseme a nomi più noti come la caffeina….

L’idea non è certo male…, mi do una bella spalmata di crema e lei fa il “lavoro sporco” per me…., niente alimentazione controllata e niente faticosi esercizi……, così in molti si fanno ammaliare da questo attraente miraggio…!!! :-(

Mi dispiace dirti che il business delle creme bruciagrassi è un ottimo affare per chi le produce e commercializza, ma un pessimo investimento per chi le acquista, in quanto sono PERFETTAMENTE INUTILI!!!!  La maggior parte di esse ha un effetto diretto a livello di derma e cute, spesso riscaldante, che fornisce “l’idea” che il calore generato” bruci i grassi”…… Se il calore fosse utile per dimagrire allora sarebbe sufficiente andare a letto con una bella borsa dell’acqua calda sulla pancia :-) e costerebbe anche molto meno dei 40€ di media di una crema di questo tipo……. :-) .

Quindi l’effetto delle creme “dimagranti” è transitorio, non va ad agire sul dimagrimento ed è esclusivamente limitato al derma, quindi sono da considerarsi nè più nè meno delle creme cosmetiche che migliorano il tono della pelle.

Certo che al momento dell’acquisto, quando la mano si protende verso il “magico” tubetto…, basterebbe fermarsi  a ragionare un attimo e pensare: “come fa una semplice crema a cambiare un processo metabolico articolato, basato sull’introito e sul consumo calorico..? Come fa ad agire se continuo a mangiare le stesse cose e a non allenarmi…? Cavoli, sarebbe la scoperta del secolo!! Oppure, più semplicemente: “ma se me la metto sul sedere….., funzionerà anche lì….? E se me la metto solo sulla “chiappa” destra…, dimagrirà solo quella…..? :-D :-D

La cosa che mi diverte di più è sempre il fatto di vedere che vengono prodotte versioni da donna e da uomo…, come se il processo di dimagrimento negli esseri umani fosse in qualche modo “sessuato”…….. :-)

Insomma “sa di bufala” a prima vista!!!! :-)

Però la cosa che mi dispiace maggiormente di tutta “la vicenda” è che queste creme si trovano nei negozi di integratori alimentari, nelle palestre, nelle profumerie e, purtroppo anche nelle farmacie….. Ultimamente ho l’impressione che il farmacista potrebbe farlo chiunque abbia conseguito un qualsiasi diploma di scuola media superiore…

Se ci pensi bene oggi il farmacista non è più “l’alchimista” che ti prepara il farmaco su misura per la tua patologia, con in mano misurini ed ampolle…., ma è un semplice commesso, al quale non serve certamente una laurea….. I farmaci da banco non hanno bisogno di prescrizioni medica e quindi te li danno senza fare troppe domande…, quelli con obbligo di ricetta te li danno perchè la responsabilità è del medico….., e le  cose “extra” che vendono sono “stupidate” che trovi anche nei supermercati (assorbenti intimi, pappine per neonati, integratori alimentari, cosmetici ecc…)…

Però la farmacia è un luogo dove “il consumatore” si sente istintivamente “al sicuro”, dove “ci si può fidare” di ciò che si acquista……, quindi, qualcuno potrebbe essere portato a pensare che ciò che viene venduto in farmacia…., funzioni……, perchè altrimenti non sarebbe etico vendere una pomata “dimagrante” quando in realtà non è così…….. Sarebbe come vendere un antinfiammatorio che, una volta assunto, ti lascia il dolore…!!!!

Il farmacista ti vende TUTTO ciò che gli permette di fare business e non si preoccupa di affibbiarti una pomata che è una vera e propria TRUFFA!!!! Questo non è etico in quanto il farmacista (che è un laureato e conosce perfettamente il funzionamento dell’organismo) sa perfettamente ciò che sta facendo….., e se non lo sa….. ha sprecato qualche anno all’università……

CONCLUSIONI

Il mio monito è sempre lo stesso…, diffida di chi ti propone scorciatoie…, la fisiologia ha le sue regole e i suoi tempi che nessuna crema o integratore può cambiare!!

L’applicazione  di una dieta equilibrata e di un allenamento, studiati su misura, ti possono permettere di ottenere risultati strabilianti!!! Questi risultati ti costeranno però impegno, determinazione, rispetto delle regole, costanza…, tutti comportamenti che ultimamente, nella società del “subito e senza fatica”, hanno perso un po’ di significato….

Al bando quindi le creme dimagranti per la pancia e….,  per qualsiasi altra parte del corpo!!!!!  :-)

Ciao a presto e buon allenamento!!! :-)

P.s.: a proposito di pancia….., se vuoi imparare un metodo che ti faccia perdere veramente cm nel tuo giro vita…, leggi ciò che ho scritto in questa lettera……

P.P.s.: se ti piacciono i miei post… fammi una cortesia… clicca su “mi piace” alla tua dx. Thanks ;-)

 

dimagrimento graduale 

Quando si parla di dimagrimento si “cade” spesso nel “tranello” del porre troppa attenzione a quante calorie si consumano durante un allenamento. Quindi i neofiti si buttano spesso sulla disciplina che permette loro di consumare più calorie nell’unità di tempo. I più evoluti sanno che, più che le calorie consumate, è importante concentrarsi sul metabolismo energetico utilizzato. Il famoso “lavoro aerobico” sappiamo che è considerato (non sempre a ragione vedi articolo) il miglior allenamento per dimagrire. 

In pochi però conoscono quello che gli americani definiscono effetto “after burning” che io ho ribattezzato come effetto “dimagrante post allenamento”. 

Vediamo in cosa consiste…. Ti ho parlato spesso di BCM (Body Cellular Mass) che tradotta in italiano significa massa cellulare metabolicamente attiva, ovvero quella parte di Massa Muscolare che è responsabile del consumo d’ossigeno e della “vitalità” dell’organismo. In sintesi…, più la BCM è alta più il metabolismo basale è alto e più calorie si consumano anche quando si sta seduti davanti alla televisione……. :-)  

Questo è un semplice ma non trascurabile aspetto che bisogna considerare quando si progetta un allenamento mirato al dimagrimento!! 

Come fare quindi per incentivare l’effetto dimagrante post allenamento…..? Occorre prima di tutto lavorare sull’aumento del tono muscolare con esercizi che nulla hanno a che vedere con il lavoro cardiovascolare “convenzionale”. Inoltre è opportuno lavorare anche sull’aumento della massa muscolare. 

So che a questo punto qualche gentile donzella avrà stampato sul viso un’espressione di vivo orrore al solo pensiero di “mettere su” qualche kg di muscoli!!! :-D Quando ti parlo di aumento di massa muscolare intendo nei punti giusti e rimanendo nei canoni estetici di una donna….. 

Ricordati che un bel “lato b” è certamente fatto da due glutei sodi e muscolosi….., per intenderci…, “quella roba” che vedi qui sotto non è proprio quello che si può definire un sedere muscoloso…. 

sedere flaccido 

Questo invece è ciò che intendo io……… :-)  

glutei muscolosi e sodi 

Meglio avere pesare qualche kg in meno sulla bilancia ed entrare in una taglia “38″ o pesare qualche kg in più, entrare in una taglia 42, e avere i glutei ritratti qui sopra..? Ci siamo capiti vero..? Quindi passiamo oltre… 

Per ottenere un dimagrimento duraturo bisogna traformare l’organismo in una “centrale a carbone” che “brucia” grasso costantemente, 24 ore su 24…. Bisogna dare importanza alla media di consumo giornaliero più che a quante calorie si bruciano durante l’allenamento….. 

Viceversa…, dovrai lottare sempre con la bilancia e lamentarti perchè ingrassi facilmente solo “guardando” certi cibi….. Bisogna considerare i muscoli anche come un mezzo per consumare calorie anche quando sei a letto e non solo come “qualcosa” che modifica l’estetica del tuo corpo…. 

In sintesi, l’allenamento ideale per il dimagrimento deve contemplare un lavoro che miri al tono muscolare, una parte più o meno importante, a seconda della morfologia e dalla base genetica (si nasce più o meno muscolosi..) all’aumento della massa muscolare (massa muscolare non è un sinonimo di tono muscolare) ed infine un  lavoro cardiovascolare sia in regime aerobico puro (al 70/75% della riserva di massima fequenza cardiaca teorica) che andando a sfiorare senza oltrepassarla la famosa soglia anaerobica (all’incirca al 85-90%). Non bisogna dimenticare , ovviamente, anche una dieta moderatamente ipocalorica bilanciata….. 

Questo è tutto per oggi!! 

Buon allenamento e buon  dimagrimento! 

P.s.: in Pancia Piatta Facile trovi alcune tecniche per stimolare l’effetto dimagrante post allenamento!! ;-)

Oggi voglio parlarti di bioimpedenziometria!! :-) Ora ti starai sicuramente chiedendo: mi parli di cosaaaaaa? Cosa significa questa parola ostrogota??? :-) Provvedo subito a tranquillizzarti! :-) Il Bioimpedenzimetro è un’apparecchiatura che utilizzo ormai da più di 7 anni per monitorare il processo di miglioramento dei miei clienti soprattutto nei protocolli d’allenamento ed alimentari finalizzati al dimagrimento.

Bioimpedenzimetro Akern

Bioimpedenzimetro Akern

Il Bioimpedenzimentro mi permette di analizzare i cambiamenti a carico della massa magra. Nella massa magra troviamo i muscoli, l’acqua, le ossa, gli organi interni, il cervello ecc., insomma tutto ciò che non contiente grasso. Ma come funziona questo apparecchio?

Il suo principio di funzionamento è abbastanza semplice  e anche il suo utilizzo, al punto da farlo diventare un “compagno” inseparabile nella mia attività di Personal Trainer. Il Bioimpedenzimetro viene applicato al soggetto da analizzare grazie a 4 elettrodi che vengono posizionati all’estremità (sulla mano e su un piede). Poi viene acceso e una corrente elettrica a basso voltaggio (impercettibile dal corpo umano) permea le cellule e passa da “un capo all’altro” del corpo esaminato fornendo due valori: la resistenza e la reattanza.

Il principio sul quale si basa è molto semplice: più un corpo oppone resistenza al passaggio della corrente elettrica e più il soggetto analizzato  è composto da massa grassa. Come sai il grasso non è un buon conduttore a differenza dell’acqua che è ottima per condurre elettricità. I muscoli sono ricchi di acqua ed in genere la massa magra lo è a differenza del grasso che è un tessuto quasi “anidro” (senz’acqua).

Di conseguenza più la resistenza offerta dal corpo è alta e più il soggetto risulta essere “grasso”. L’altra misurazione è invece la Reattanza che, invece, mi fornisce l’entità dell’integrità delle membrane cellulari, ovvero dati FONDAMENTALI per capire lo stato d’idratazione di un soggetto e se è presente, o meno,  uno stato di catabolismo muscolare (distruzione delle cellule muscolari dovuto spesso a sovrallenamento o ad uno scorretto equilibiro tra alimentazione, allenamento e tempo dedicato al recupero).

Una volta ottenuti dall’apparecchio queste due misure (Resistenza e Reattanza), vengono inserite in un software che, tenendo in considerazione l’età, il sesso, l’altezza ed il peso del soggetto esaminato, mi fornisce decine di informazioni utili a capire se il protocollo d’allenamento ed alimentare studiato per il mio cliente è idoneo o va rivisto.

Di seguito ti elenco solo i principali:

  • Livello di idratazione (per valutare un’eventuale disidratazione o un eccesso di liquidi (catabolismo muscolare o ritenzione idrica).
  • Metabolismo Basale
  • Quantità di massa muscolare
  • Quantità di BCM (Massa Cellulare Metabolicamente attiva). La BCM è un dato qualitativo della massa muscolare, ovvero a parità di Kg di massa muscolare, più la BCM è alta e più l’organismo è efficiente ed il metabolismo basale è alto.
  • Corretto rapporto tra Massa Grassa e Massa Magra
  • Corretto rapporto tra liquidi intracellulari ed extracellulari

Il Bioimpedenzimetro ha però un “limite”: quando si valuta la stima della massa grassa essa viene ottenuta per differenza. Dall’apparecchio viene valutata con precisione la massa magra e tutto ciò che non è magro…., secondo l’apparecchio, è invece grasso.. Questo è vero in caso di normoidratrazione, è invece falso in caso (nella maggior parte delle analisi) di iperidratazione o ipoidratazione. Ne consegue che per una corretta analisi della composizione corporea è OBBLIGATORIO utilizzare oltre al Bioimpedenzimetro strumenti più attendibili per quanto concerne la misurazione della massa grassa.

Personalmente utilizzo la Plicometria ed altre misure antropometriche. L’applicazione di Antropometria, Plicometria e Bioimpedenzimetria mi permettono di capire perfettamente ciò che sta accadendo ai miei clienti ottimizzando il loro allenamento e la loro alimentazione tramite il mio staff. A tal proposito ringrazio Cristina Regina per il prezioso e puntuale contributo che permettere ai miei clienti di raggiungere i loro ambìti obiettivi! :-) Grazie Cri ;-)

La bioimpedenziometria è fondamentale per capire “dove vanno a finire” i kg che “alla mattina non ritroviamo più sulla bilancia”…. :-) Una marea di persone segue diete “dimagranti”, a detta loro, “eccezionali”,  in quanto  fanno perdere loro molti Kg in poco tempo…. Ovviamente chi le propone non usa il biompedenzimetro…, in quanto svelerebbe che gran parte del peso perso non è a carico del grasso ma dell’acqua e della massa muscolare.. Il che si traduce in una mera perdita di peso…., ma il dimagrimento è un’altra cosa…. :-) .

Per oggi è tutto, se vuoi approfondire l’argomento lasciami un commento, sarò felice di risonderti!! :-D Ciao, a presto e buon allenamento!

P.S.: A proposito di dimagrimento.., in Pancia Piatta Facile trovi indicazioni indispensabili per correggere il tuo allenamento e la tua alimentazione per ottenere un reale dimagrimento!!!

gazzettadellosport

“Siamo alle solite” mi viene voglia di dire ogni volta che mi “imbatto” in alcuni articoli che trovo su riviste e quotidiani. La maggior parte delle volte accade in settimanali “leggeri” come “Donna Moderna” o “Vivere Sani e Belli”…  Ieri durante il pranzo stavo sfogliando la Gazzetta dello Sport e “scannerizzando” rapidamente le pagine ho trovato un redazionale dal nome “Gazzatrainer”, abbasso lo sguardo e leggo il titolo che recita “IL DIMAGRIMENTO E’ AEROBICO”, sottotitolo “In palestra non servono i pesi: per smaltire i chili in più l’esercizio deve durare almeno 20 minuti”.

L’articolo è firmato da Claudio Ghisalberti giornalista che pubblica frequentemente articoli sulla “rosea” e che, almeno lo spero per lui, non penso sia “nient’altro” che un giornalista…. Con ciò intendo dire che, con quello che ha scritto, se avesse anche un’estrazione “tecnica” in ambito di allenamento e fitness…, sarebbe meglio che cambiasse argomenti da trattare e si limitasse a fare il giornalista e non “l’esperto”…….

Esordisce fornendo indicazioni a volte ovvie e a volte basate su luoghi comuni  come:

” ..non è facile trovare una vera palestra, che non sia uno showroom di moda dove fare una sfilata. Dimagrire in palestra, poi, è difficilissimo” (luogo comune)

“Una dieta corretta viene fatta solo, su misura, da un dietologo. Niente diete per sentito dire” (ovvietà)

Fino a quando si rimane sul generico, a parte non dare informazioni utili, si fa poco male…, ma quando si danno consigli e si fanno affermazioni di “principio tecnico” allora bisogna stare attenti…..

La lettura inizia ad essere “interessante” quando il giornalista risponde alla domanda “come fare per dimagrire” nel seguente modo:

“Le classiche macchine della sala pesi non servono a nulla. Tra bilancieri, panche e abdominal machine rischiate solo di farvi male. Se vi va bene, perdete tempo e basta. Qualche risultato lo potete conseguire solo lavorando in aerobico. Gli esperti della materia dicono che l’esercizio diventa aerobico quando le scorte di glicogeno muscolare non sono più sufficienti a consentire la ritrasformazione dell’acido piruvico in Apt. Tradotto significa che, per essere aerobico, l’esercizio deve essere protatto per almeno 20 minuti. Almeno, ma se è di più è meglio. Uno sforzo non troppo intenso, ma neppure troppo blando perchè altrimenti non si brucia niente. Insomma, il cuore un po’ deve correre: dal 70 al 85% della vostra frequenza cardiaca massima.”

Poi spiega come, secondo lui, andrebbe impostato l’allenamento proponendo “l’evergreen” circuito cardiovascolare dove “l’apice” del consiglio è quello di organizzare un allenamento che preveda sia l’utilizzo degli arti inferiori che di quelli superiori……. (grazie per la geniale intuizione…. :-) )

A questo punto della lettura ho chiuso “la rosea” esclamando un secco “ma vaffan……cuore”……. :-) . Poi durante il mio allenamento, ripensando all’inutiiltà di ciò che avevo letto…, ho pensato di trasformare “l’inutile” in un momento di condivisione con tutti i lettori del blog..  E quindi ora ti voglio spiegare come stanno realmente le cose!

1) L’esercizio è aerobico fin che non si supera la famosa soglia anaerobica, dove l’organismo non riesce più a rimetabolizzare gli “scarti” della contrazione muscolare (tra i quali i più “famosi” sono l’acido lattico e l’acido piruvico). Quindi ogni movimento del corpo umano può diventare un esercizio aerobico….

2) Il nostro corpo non riconosce se stiamo pedalando o se, invece, stiamo facendo dello squat o delle distensioni su panca piana……., ma riconosce unicamente la richiesta energetica che l’eserzicio comporta… Quindi è una questione di intensità e non di ciò che si fa……Per intenderci se io impostassi un allenamento di 27 minuti che prevede 3 minuti di pressa per le gambe, 3 minuti di distensioni alla chest press e 3 minuti di trazioni alla lat machine e lo ripetessi per 3 volte, a parte la grossissima rottura di…… scatole, otterrei un ottimo lavoro cardiovascolare. La frequenza cardiaca al termine del lavoro sarebbe rimasta mediamente ad un valore tale da essere definito aerobico.

3) Non solo potrei utilizzare manubri, bilancieri e macchine isotoniche per organizzare un lavoro aerobico adatto al dimagrimento, ma addirittura otterrei risultati migliori!!! E’ noto ai tecnici (forse non ai giornalisti… :-) ) che uno degli obiettivi più importanti da perseguire quando si studia un protocollo d’allenamento per il dimagrimento è quello di aumentare il metabolismo basale grazie all’aumento della massa muscolare contrattile!!! Il discorso è molto semplice.. Ipotizziamo che un soggetto inizi un percorso di dimagrimento, facciamo il classico caso del sedentario in sovrappeso, con un metabolismo basale di 1600 k/cal. Un lavoro impostato sull’utilizzo dei sovraccarichi (bilancieri, manubri ecc) utilizzando un carico esterno sufficiente per generare un carico interno adeguato, produrrebbe nell’arco dei mesi un importantissimo aumento del metabolismo basale grazie all’aumento della componente muscolare (più muscoli abbiamo e più aumenta la richiesta energetica dell’organismo..). Per semplificare ulteriormente il principio pensa di iniziare il tuo processo di dimagrimento guidando una vettura con un motore di 900 cc (che consuma pochissimo) e durante il processo di dimagrimento gradualmente il tuo motore aumenta di cilindrata aumentando i relativi consumi e la capacità prestazionale…….. In sintesi ti “ritroveresti” con una macchina più potente ed efficiente!!!! :-)

4) Il Prof. Tentoni, mio professore di teoria e metodologia dell’allenamento e direttore dell’ ISEF di Bologna dove mi sono laureato, mi ha insegnato che il metabolismo dei grassi di deposito si “attiva” dopo circa 1 ora / 1 ora e 15 minuti di lavoro aerobico… I 20 minuti tirati in ballo nell’articolo non è la prima volta che li trovo scritti… In carriera mi è capitato di leggere diverse “variazioni sul tema” c’è chi dice che il metabolismo dei grassi si attivi dopo 20 minuti, chi dopo 35, chi dopo 40……….!?!??!! Chi ha ragione e chi torto?!!?!? Questo non mi è dato saperlo perchè io ho letto solo gli studi che avvalorano la tesi dell’ora “abbondante”……. La cosa certa è che se mi metto a fare una camminata o una pedalata, mi servono almeno 5 minuti per arrivare in un range cardiaco minimo del 70% e quindi rimango in “soglia” per soli 15 minuti….., che al 70% della mia massima frequenza cardiaca calorica mi permette di consumare un quantitativo di calorie pari ad un pacchetto di crackers (circa 100 k/cal)…….!!! Tenuto conto che per perdere 1kg di grasso corporeo bisogna consumare 9000 k/cal……., mi spiega il Sig. Ghisalberti che utilità ha “mettersi in moto” per ottenere un risultato così marcatamente poco utile!!?!?!!? Il messaggio da dare non è “almeno 20 minuti di lavoro aerobico” perchè “l’uomo della strada” pensa che sia realmente sufficiente per innescare il processo di dimagrimento…..

5) Le attività cosiddette di tipo aerobico o cardiorespiratorie hanno una bassissima componente coordinativa che non aiuta lo sviluppo delle capacità coordinative. Quando io penso ad un soggetto sedentario in sovrappeso penso ad una persona da riabilitare nel suo insieme.. Il grasso in eccesso e solo un pezzo del puzzle…. Un corpo in buona salute non è esclusivamente magro…., deve essere anche forte, flessibile, coordinato, avere una buona “coscienza corporea” e capacità di rilassamento. Solo lavorando su tutti questi aspetti si può raggiungere un livello di Fitness ottimale!!!

6) Ho fatto dimagrire decine di persone senza fargli fare 1 solo minuto di lavoro cardio………. :-)

CONCLUSIONI

Dire che l’utilizzo dei sovraccarichi come manubri, bilancieri ecc.. è inutile per il dimagrimento è un’ AMENITA’ colossale che può uscire unicamente dalla bocca…, o meglio, dalla “penna” di un giornalista…, non certo da un professionista del movimento.

Diffida di tutti i consigli che trovi sui giornali che non vengano da un professionista del movimento. Quando hai un obiettivo che ti interessa veramente, affidati ad un professionista del movimento che non solo ti permetta di raggiungere le tue mete, ma che ti insegni anche come mantenerle tramite un cammino impostato sull’educazione!!

Per oggi è tutto!!! :-)

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s.: per una pura coincidenza la “Gazzetta” in questione riportava Mario Balotelli che fa il gesto del silenzio (vedi foto)……, magari si riferiva a Claudio Ghisalberti…….. :-)

La settimana scorsa ho scritto un articolo in cui ti ho spiegato come scegliere un vogatore e quali sono le sue principali doti e peculiarità. Ho notato un certo interesse nei confronti di questo esercizio che è da inserire nella categoria degli sporti “ciclici” di endurance (comunemente chiamati “aerobici”), come la corsa, il ciclismo, il nuoto, lo sci di fondo ecc..

Quindi oggi voglio fornirti alcune precise indicazioni su come eseguire un allenamento corretto, salvaguardando la salute. Ritengo “la voga” un ottimo esercizio, con un’unica “controindicazione”. La voga, a differenza di altri sport di tipo aerobico, se non si pratica con una tecnica d’esecuzione sopraffina, rischia di essere estremamente pericoloso e deleterio soprattutto per le articolazioni di ginocchia e colonna vertebrale.    

Oggi ti insegnerò come utilizzare i vogatori della marca Concept, quelli che io ho sempre utilizzato e ritengo validi prodotti.    

Prima di tutto bisogna posizionarsi correttamente e regolare le pedane dell’attrezzo. Le pedane vanno regolate considerando due parametri:    

1. La lunghezza del piede    

2. La flessibilità dell’articolazione tibio-tarsica (la caviglia)    

Vediamo come fare:    

Le pedane (vedi figura) sono composte da una fascia stringi piede e da una “poggia piedi” scorrevole. Bisogna regolare la pedana fin ad arrivare con l’articolazione metatarsofalangea (più o meno dove finiscono i lacci della scarpa) all’altezza della fascia stringi piede. In merito al punto 2,  se si trova difficoltà nella fase di massima compressione (nella fase di recupero del remo quando si hanno le ginocchia flesse) si può alzare la pedana anche oltre la linea dei lacci (verso la caviglia).    

Posizionamento pedane vogatore concept    

Posizionamento pedane vogatore Concept
Una volta posizionate le pedane, occorre regolare il livello di apertura della ventola/volano con l’apposito “smorzatore” dell’attrezzo, che ha una scala da 1 a 9 (vedi figura). Più la paratia è aperta (1 è quasi chiusa, 9 è tutta aperta) più aria entra dentro alla ventola, che incontra, di conseguenza, più resistenza. La fatica non aumenta direttamente,  in quanto la resistenza varia soprattutto in maniera direttamente proporzionale alla velocità di spostamento dell’utilizzatore (più veloce tiri il remo e più resistenza incontri).
Smorzatore Vogatore
Smorzatore Vogatore
L’impostazione dello smorzatore funziona un po’ come il cambio di velocità di una bicicletta: influisce sulla sensazione della pedalata ma non direttamente sulla fatica. Solo se inizi a spingere forte sui pedali percepisci una variazione della fatica e della frequeza cardiaca. Nello stesso modo lo smorzatore agisce sulla voga. Un impostazione che va da 3 a 5 ti darà la sensazione di vogare su una barca leggera, veloce e scorrevole sull’acqua. Impostazioni più alte daranno la sensazione di vogare su un’imbarcazione più grande e più lenta.

Barca Leggera e Veloce livello da 3 a 5

Barca Leggera e Veloce livello da 3 a 5

 

Barca Grande e Lenta da 6 a 9

Barca Grande e Lenta da 6 a 9

 

 Bene, una volta regolate le pedane e il livello dello smorzatore, è arrivato il momento di iniziare a vogare! La vogata si divide in 3 momenti distinti che si fondono in un unico movimento, vediamo quali sono.    

LA PRESA (da “presa d’acqua”)

 

Presa
Presa

 

La vogata inizia dalle gambe in perfetta sinergia con il busto che si inserisce subito nel movimento con una progressiva estensione (nella fase di trazione). L’azione muscolare è a carico soprattutto dei muscoli posteriori della coscia e dei polpacci.    

LA TRAZIONE

Trazione

Trazione

 

Durante il movimento di trazione inizia la progressiva estensione delle gambe con la relativa estensione del busto, fino a portarlo in posizione “verticale”. Verso la fine del percorso le braccia iniziano a tirare. L’azione muscolare è a carico soprattutto degli arti inferiori.   

IL FINALE

Finale

Finale

 

Al termine del movimento di spinta delle gambe si inserisce in maniera preponderante l’azione di trazione delle braccia, che termina quando il remo tocca l’addome  (per forza……. :-) ) all’altezza di circa 2 cm sopra l’ombelico. La gambe sono diritte, completamente distese, con il busto che si estende leggermente indietro. L’azione muscolare è a carico soprattutto di braccia e muscoli paravertebrali.    

 Occorre porre molta cura nel movimento di presa e successiva trazione, dove un’azione scorretta potrebbe portare all’insorgere di fastidiose lombalgie, soprattutto perchè ripetuto per centinaia di volte per ogni allenamento. Dalla fase di presa occorre SEMPRE partire con la spinta delle gambe in sinergia con l’estensione del busto! Altra accortezza riguarda la presa del remo che deve essere fatta con il pollice in opposizione al fine di evitare fastidiosi sovraccarichi al comparto mediale dell gomito che possono andare a sfociare in epitrocleiti.   

Per oggi è tutto! Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)    

 P.s. per un ottimo lavoro aerobico mantieni un ritmo di remate tra le 20 e 24 remate al minuto!!! :-)

Ogni settimana ricevo mail da parte di lettori del blog che mi chiedono quale sia il miglior allenamento per ottenere i loro obiettivi. La richiesta percentualmente maggiore riguarda il dimagrimento, il dimagrimento localizzato, sconfiggere la cellulite e via via tutti gli altri. In molti mi raccontano i loro sforzi nel seguire una determinata dieta e particolari allenamenti. Tutti sono accumunati da una consistente frustrazione per il mancato raggiungimento dei risultati sperati…

Quindi oggi voglio regalare a tutti un’informazione estremamente importate e basilare per far sì che ogni allenamento diventi efficace e sia utile al raggiungimento dell’obiettivo.

A tutti coloro che mi chiedono disperati per quale motivo ciò che stanno facendo con impegno non produce risultati dico sempre: “la vera cosa importante non è ciò che fai ma COME lo fai che fa la differenza!!!” In molti, troppi.., pensano che la sola applicazione di un metodo o l’allenamento con una particolare disciplina sia sufficiente per ottenere risultati. Come dico sempre “non è sufficiente varcare la soglia della palestra per ottenere risultati…….”.

Prendiamo ad esempio la semplice camminata o corsetta che viene spesso consigliata per dimagrire. Vedo giornalmente giovani ragazze in sovrappeso allenarsi in Cittadella (parco dove i parmigiani sono soliti fare attività motoria) camminando al “passo del pidocchio” magari conversando amabilmente con un’amica…

Per qualche “strano” motivo le settimane e i mesi passano e loro camminano sempre in compagnia dei loro chiletti di sovrappeso…., il che diventa decisamente triste e demotivante.

Si chiedono: “Cammino tutti i giorni per 30/40 minuti, ormai da mesi, e non ho ancora ottenuto i risultati sperati…., ma com’è possibile……..?!?!!?!??!!?” :-(

Ora ti spiego il perchè….

Per la totalità degli individui che sono in sovrappeso (eccetto coloro che hanno problematicahe ormonali, che sono una piccolissima percentuale sotto l’1%) il fatto di ingrassare e dimagrire è dato semplicemente dalla variazione del bilancio energetico giornaliero (differenza tra calorie introdotte e colorie spese). Tornado all’esempio delle ragazze “della cittadella” forse non sanno che la loro camminata di 30 minuti è un ottimo toccasana per l’apparato cardiovascolare ma sicuramente (dati i risultati..) non è sufficiente per creare un bilancio calorico negativo..

Forse non sanno che la loro camminata di 30 minuti giornaliera (considerando una velocità di 4 km/h e un peso di 60 kg) permette loro di consumare solamente 108 k/cal……., equivalente all’incirca ad una barretta di cereali tipo Kellog’s…….. :-(

Barretta cereali Kelllog's

Forse le ragazze non sanno che per perdere 1 kg di grasso bisogna consumare 9000 k/cal oltre al proprio fabbisogno calorico giornaliero!!!!!! 9000 diviso 108 fa esattamente 83…, che sono i giorni che servono per perdere un solo kg di grasso corporeo……, facendo finta che la dieta rimanga sempre costante e normo calorica….. (basta un piccolo sgarro alimentare per dilatare ulteriormente i tempi………).

Se fossi in loro sarei ugualmente frustrato……….. Il problema di chi è in sovrappeso è che introdurre calorie in eccesso è estremamente facile (soprattutto con il cibo spazzatura), consumarne, invece, è decisamente più difficile…..

Quindi l’approccio vincente per dimagrire passa SOLAMENTE attravero un attenta valutazione dell’introito (che non significa mangiare “male e poco” ma rispettando il proprio fabbisogno calorico) e da un’altrettanta attenta valutazione dell’intensità dell’attività motoria da fare!!!!

Se le ragazze, invece di camminare a 4 km/h corressero a 12 k/h…, il loro dispendio energetico sarebbe di oltre 400 k/cal che loro permetterebbe di perdere 1 kg in 22 giorni…… (9000/400=22,5), che in un anno si tradurrebbe in una perdita complessiva di 16,22 kg…….  (niente male…….).

Questo è un semplice esempio per farti capire che il “COME” ci si allena è nettamente più importante del “COSA” si fa come allenamento. Questo principio vale anche per tutti gli altri obiettivi perseguibili…. Ricordati che non esite un’attività migliore di un’altra……, esiste solo il modo giusto di interpretarla.. Personalmente ho sviluppato decine di protocolli diversi per il dimagrimento che sono tutti estremamente efficaci………, se fatti con la giusta intensità e la giusta modalità. Se qualcuno mi “rubasse” i protocolli d’allenamento e li applicasse senza la mia chiave interpretativa otterrebbe pochissimi o nulli risultati…

CONCLUSIONI

Non esistono programmi d’allenamento efficaci in assoluto e viceversa. Occorre adattarli alle singole specificità e valutarne l’intensità. Se sei un principiante affìdati ad un professionista che ti insegni “i trucchi del mestiere”; a volte serve veramente poco, anche solo due o tre “chicche” che ti permettano di trovare la “chiave” per ottenere i tuoi risultati. TCerca qualcuno che ti spieghi i tanti “COME” che ti servono e se proprio non trovi nessuno….., sai dove trovarmi…… :-)

dimagrimento ultimi kg

E’ cosa nota che quando si inizia a dimagrire i primi kg sono facili da perdere e gli ultimi, invece, “non se ne vogliono andare”…, anche se ci prodighiamo in estenuanti allenamenti e in una dieta ferrea….., non c’è verso, si sono affezionati….. :-)

Oggi cercherò di spiegarti in modo semplice il perchè ciò accade e come riuscire ad evitarlo!

Prima di tutto ti devo parlare del “set point metabolico” che in pochi conoscono. Devi sapere che il set point metabolico è il funzionamento medio del  metabolismo di un individuo ed è controllato dalla genetica e da alcuni fattori ambientali.

Quindi ognuno di noi ha un set point che stabilisce il famoso metabolismo basale; c’è infatti chi lo ha alto e può mangiarsi un bufalo a colazione senza ingrassare… :-) e chi invece lo ha basso e ingrassa solo a respirarne il profumo… :-( . Per approfondire meglio l’argomento leggi il mio articolo sui somatotipi.

A prescindere però dal proprio “livello di partenza” (metabolismo alto o basso), è opportuno ricordare anche che ciò che la genetica ci ha dato è modificabile con la dieta e l’attività fisica…

L’esistenza di un set point metabolico comporta che l’organismo possieda anche un set point della composizione corporea ed alcuni studi hanno dimostrato che seguire a lungo una dieta ipocalorica fa abbassare il set point metabolico in quanto l’organismo cerca di conservare l’ultimo grassso di deposito rimasto a scopi di sopravvivenza.

Bisogna sottolineare che un conto è la quantità di grasso ideale per l’organismo per sopperire ad eventuali periodi di carenza alimentare (cosa poco probabile nella nostra società…) e un altro è la quantità di grasso minima per esaltare l’estetica….

Ma andiamo a vedere cosa succede….

Dopo lunghi periodi (alcuni mesi) in cui si segue una dieta ipocalorica, l’organismo si “riprogramma” per consumare una quantità minore di calorie.

Questo fenomeno è esaltato in presenza di una dieta eccessivamente restrittiva (più di 300 calorie in meno al giorno) ed in mancanza di attività motoria (che stimola il metabolismo a rimanere alto).

Quindi più ci si avvicina al proprio set point di composizione corporea (quantità di grasso ritenuta indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo, che spesso combacia con i famosi 2-3 kg che “non se ne vogliono andare”) più è complicato proseguire un processo di dimagrimento.

La maggior parte delle persone che vuole dimagrire segue una dieta ipocalorica e quando (senza saperlo) il calo di peso le porta ad arrivare al proprio set poit della composizione corporea, l’unica strategia fallimentare che mettono in atto è quella di ridurre ulteriormente l’introito calorico….., aggravando ulteriormente il problema!

Come fare quindi a risolvere il problema….? La risposta risiede in un inganno!

Certo, bisogna ingannare il set point metabolico adottando una strategia definita “zig-zag”! Per far sì che la perdita di grasso non si interrompa occorre “zigzagare” con l’alimentazione mangiando moderatamente meno per 5 giorni alla settimana e normalmente (l’ideale sarebbe seguire una dieta moderatamente ipercalorica) i rimanenti 2 giorni (che solitamente combaciano con il sabato e la domenica).

Zizagare ha una funzione molto semplice, serve per disorientare il set point metabolico che non ha la possibilità di adattarsi ad un determinato introito calorico protatto nel medio lungo periodo.

Come sai, seguire la “sola dieta” non è l’approccio più intelligente per perdere peso ed è opportuno associare anche un ragionato allenamento. A proposito di allenamento, è bene modificarlo in base all’alimentazione e “zigzagare” anche con esso. Infatti bisogna modificare l’allenamento in base all’alimentazione e dedicare i  giorni di dieta ipocalica al lavoro cardiovascolare e alla tonificazione e i 2 giorni di normo-iperalimentazione all’aumento della massa muscolare, al fine di aumentare la massa contrattile e di conseguenza il metabolismo basale…

In questo modo si innesca un circolo virtuoso che previene un arresto del calo ponderale…, logico, è uno stratagemma abbastanza complicato da mettere in pratica per “l’uomo della strada” (sarebbe opportuno affidarsi ad un professionista….) ma regala ottimi risultati….

Se vuoi iniziare a prenderti cura del tuo benessere, inizia ad allenarti anche con poco tempo: scarica “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Sono certo che questo mio post susciterà molto interesse e sono pronto ad approfondire l’argomento..

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

Ciao a presto! :-)

Prendendo spunto da una richiesta di Claudia, una lettrice del blog, oggi voglio fare chiarezza sulle cosiddette macchine cardiofitness che si trovano abitualmente nelle palestre e che vengono utilizzate principalmente per l’allenamento dedicato al dimagrimento.

Ne esistono di diverse marche e fattezze, ma tutte hanno una caratteristica comune, ovvero permettono di effettuare un movimento ciclico di facile coordinazione (cammino, corsa, pedalata ecc).

Di seguito, ti elenco le principali categorie:

BIKE

Esistono fondamentalmente tre tipi di biciclette stazionarie:

BIKE technogym

Biciclette con resistenza magnetica a “scatto libero” (per intenderci la classica bike Technogym o Panatta con i pedali che si fermano se interrompi di colpo la pedalata). Questo tipo di bike è idonea per fare lavori di bassa intensità e aspecifici (non va bene per un ciclista che si allena in palestra per “svernare”) e hanno il grosso limite di non avere la possibilità di adattarsi alle misure antropometriche dell’utilizzatore (unica cosa che si può regolare è l’altezza della sella). La maggior parte di queste biciclette possiede un’interfaccia eletrronica che permette di scegliere tra numerosi programmi d’allenamento pre-impostati e contengono un ricevitore cardiofrequenzimetro per monitorare la frequenza cardiaca durante l’allenamento.

bike spinning

Biciclette a “scatto fisso” e resistenza meccanica (tipo spinning che hanno la caratteristica di avere la catena collegata direttamente ad un volano,solitamente da 25/30kg che aiuta ad avere una pedalata “fluida” senza scatti). La bici da spinning è ottima in quanto ti permette di regolare molti parametri antropometrici (altezza e profondità della sella, altezza del manubrio) oltre a fornire una resistenza sufficiente a dare “filo da torcere” anche ad un professionista. In ultima analisi, da non trascurare, sono anche più economiche. Bisogna però sottolineare che occorre avere una buona tecnica di pedalata per controllare “l’effetto volano” che , soprattuto quando si usa poca resistenza, tende a “far girare le gambe da sole”. Una scorretta tecnica di pedalata può fare insorgere problemi articolari soprattutto alle ginocchia.

RECLINE BIKE

Biciclette “a scatto libero” reclinate, del tutto uguali alle bike tradizionali (vedi primo modello esposto) con l’eccezione della posizione in sella. La posizione sdraiata comporta un movimento che sotto l’aspetto biomeccanico cambia l’impegno dei muscoli delle cosce. Devi sapere che durante la pedalata, su una bici tradizionale, vengono utilizzati soprattutto i muscoli quadricipiti (parte anteriore della coscia). Con le bici reclinate, invece, viene coinvolta maggiormente  la muscolatura ischiocrurale (parte posteriore della coscia) e glutea; anche se i muscoli percentualmente più coinvolti rimangono sempre i quadricipiti.

TAPIS ROULANT

TAPIS ROULANT

Il Tapis Roulant è semplicemente un simulatore di cammino/corsa dove un tappeto mosso da un motore elettrico scivola sotto i piedi dell’utilizzatore. Per evitare di cascare per terra…, occorre camminare oppure correre  :-) (dipende dalla velocità del tappeto…). Anche i tapis hanno un’interfaccia elettronica che offre la possibilità di scegliere programmi preimpostati oppure l’avviamento cosiddetto manuale che ti permette di gestire autonomamente la velocità del tappeto e la sua inclinazione.

Non ci sono annotazioni di rilievo per questo semplice attrezzo se non il vantaggio, rispetto al cammino o la corsa outdoor, di eseguire un movimento “smorzato” dagli appositi ammortizzatori. Per chi soffre di mal di schiena è sicuramente più opportuno utilizzare il tapis al posto della corsa “tradizionale”. Per contro, un podista agonista dovrebbe evitarlo il più possibile, in quanto la corsa sul tapis roulant è nettamente più facile in quanto bisogna limitarsi unicamente ad “alzare i piedi” (mentre il tappeto scorre sotto…). La spinta dei piedi è fondamentale per una tecnica di corsa efficiente e veloce.

STEP

STEP

Lo “step” riproduce il movimento del “salire le scale”  e da anni è sempre “preso d’assalto” dalle donne per tonificare i glutei :-) .  A tal proposito occorre ricordare che utilizzare lo step è utile per i glutei a patto che si utilizzino range di movimento molto ampi, ovvero al massimo della possibilità dell’attrezzo senza andare “a pacco” (toccare terra con le pedane). Attenzione poi a mantenere sempre i talloni attaccati alle pedane perchè altrimenti crescono i polpacci “da calciatore” :-) . Anche su questi attrezzi è prevista un’interfaccia elettronica (vedi sopra).

VOGATORE

Vogatore

Il vogatore simula il movimento della vogata del cannottaggio. E’  un ottimo attrezzo che si trova difficilmente nei centri fitness in quanto è molto faticoso e necessita di una tecnica d’esecuzione complicata ai più. Peccato perchè è un fantastico esercizio che permette di tonificare l’80/90% della muscolatura oltre ad un meraviglioso lavoro cardiorespiratorio. I vogatori “seri” come quelli della Concept (ritratto in figura) sono macchine isocinetiche che restituiscono tutta la forza che gli viene impressa (leggi articolo sulle macchine isocinetiche)  e riescono ad offrire resistenze per “tutti i palati” :-) . Attenzione a chi soffre di lombalgia: si può utilizzare, ma occorre una tecnica sopraffina…..

TOP

TOP XT

L’attrezzo ritratto in figura, in Italia, è un’esclusiva della Technogym (non ne ho mai visto uno prodotto da altre case costruttrici) ed è, in estrema sintesi, una bicicletta per pedalare con le braccia. Indispensabile per i “grinder” che azionano le vele sulle barche da regata. Si trova raramente nelle palestre in quanto molto faticoso. L’ho sempre ritenuto un ottimo attrezzo, fantastico per la tonificazione di spalle e braccia oltre ad essere “indispensabile” per eseguire lavoro cardiorespiratorio quando si subisce un infortunio aglii arti inferiori.

WAVE

WAVE

Anche questo è un’attrezzo esclusiva Technogym ed è uno “step diagonale” nel senso che rispecchia molto il movimento dello step ma effettuato in diagonale. Simula il gesto della pattinata e coinvolge molto i muscoli quadricipiti e abduttori (glutei, tensore della fascia lata ecc). Sempre un’interfaccia elettronica permette di regolarne l’intensità. La difficoltà consiste nel galleggiare con i piedi attaccati alle pedane. Su questo attrezzo ha una grossa valenza il peso corporeo in quanto più si è pesanti e più diventa faticoso (da sconsigliare agli obesi). L’attrezzo offre la possibilità di amentare la difficoltà, togliendo sostegno (resistenza) alle pedana. Più aumento la difficoltà e più velocemente mi dovrò muovere (aumentando inevitabilmente la frequenza cardiaca).

ELLITTICHE

ELITTICA

Le macchine cosiddette ellittiche (per via del loro movimento) sono molto simili al movimento caratteristicho dello sci di fondo utilizzando la tecnica classica. Richiama molto, per parecchi versi, anche il movimento della corsa a piedi. Aspetto molto initeressante di quest’attrezzo è il lavoro simultaneo degli arti superiori ed inferiori oltre ad essere un lavoro che, a resistenze medio alte, permette di ottenere anche buoni livelli di tonificazione muscolare. Anche quest’attrezzo ha un’interfaccia eletrronica per modularne i parametri (resistenza, frequenza cardiaca ecc).

CONCLUSIONI

Come sempre non esiste una macchina migliore di un’altra, ma solamente quella giusta in relazione agli obiettivi che devo perseguire; per quanto riguarda l’allenamento dell’apparato cardiovascolare ed il dimagrimento, una vale l’altra. Se voglio lavorare anche sul tono muscolare è consigliabile utilizzare il vogatore e l’ellittica in quanto mi permettono di fare un movimento più completo rispetto alle altre (dove si utilizzano o solo gli arti inferiori o quelli superiori). Se invece soffro di mal di schiena (lombalgia) le macchine ideali sono le bike (tradizionale e reclinata) ed il top.

Questa è stata solo una rapida carrellata; se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti! :-)

Ricorda che non è mai troppo tardi per iniziare a prenderti cura del tuo corpo: leggi questa lettera.

Ciao, a presto e buon allenamento!! :-)

Donne obese

Oggi voglio renderti partecipe di una considerazione che ho fatto durante la visione di un documentario sul canale nat geo (o discovery channel ora non ricordo bene…) che parlava di obesità come tabù…. trattando unicamente l’aspetto estetico.  Il documentario “ruotava” intorno alle storie di alcune donne obese. Era ambientato negli Stati Uniti d’America dove si trova il tasso di sovrappeso grave ed obesità più alto del pianeta…

Sono rimasto notevolmente colpito… Tutte le storie narrate nel documentario raccontavano di persone obese che erano stanche di essere guardate in malo modo per strada, di essere additate come “ciccione” e di vivere il loro sovrappeso come un “tabù”, quindi qualcosa da nascondere e di poco gradito.. Addirittura acclamavano a gran voce di considerare la parola “obeso” come un insulto…., quando invece è unicamente un termine medico che sta ad indicare un BMI (Indice di Massa Corporea) superiore ad un livello di 30..

Queste persone si sono, nei loro rispettivi contesti, organizzate in iniziative che nobilitassero e gratificassero il loro essere “obese”; chi ha organizzato un concorso di bellezza per obese, chi raccontava della sua esperienza di modella sexy… Insomma una sorta di “orgoglio obeso”….

I miei sentimenti durante la visone oscillavano tra la compassione, la desolazione e l’in_ _zzatura…..!!!! (Indovina l’ultima parola…. :-D ).

Insomma, queste persone erano preoccupate del fatto che il loro aspetto fisico non fosse ben accetto dalla società e ognuna di loro rivendicava la propria libertà di essere obesa….

La maggior parte di loro asseriva anche di sentirsi in ottima salute….. (??????)

A questo punto occorre sottolineare che io rinnego ogni genere di discriminazione e quindi, in linea di principio, apprezzo tantissimo le iniziative che tendono alla valorizzazione di aspetti che vengono percepiti dalla “società” come antiestetici e sgraditi. Però in questo caso non lo posso accettare….

Molto semplicemente perchè l’obesità non è un problema estetico!!!! Chi se ne frega dell’estetica!!! L’obesità (e le sue cause scatenanti.., ovvero mancanza di movimento ed iperalimentazione..) si porta “dietro” numerose altre problematiche come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il sovraccarico fuzionale dell’apparato muscolo scheletrico  ecc… , che sono il bliglietto di prima classe per una vita breve (hai mai conosciuto una persona di novant’anni obesa…?), piena di sofferenza (all’interno della quale bisogna anche inserire certamente anche quella emotiva per l’eventuale discriminazione….., senza la quale però rimangono tutti gli altri problemi fisici, sociali e relazionali….).

Non solo….., rappresenta anche un pesantissimo carico sulla spesa pubblica sanitaria………..

Bisogna poi ricordare che l’obesità severa non ha origini genetiche ma unicamente ambientali…… Nessuno nasce obeso…, obesi si diventa, magari inizialmente non  per propria scelta  (i tristi casi di obesità infantile sono ormai all’ordine del giorno anche in Italia…….., e non credere che sia colpa della genetica.. In realtà è colpa di genitori scriteriati che ingozzano il loro bambino come un tacchino d’allevamento e non gli fanno fare nessuna attività motoria…!!!) ma poi si……

Non c’è proprio niente da celebrare e del quale andare orgogliosi…..!! Non stiamo parlando dell’associazione italiana calvi (non so se esiste veramente..) che organizza un concorso di bellezza per uomini canuti…. Stiamo parlando di ballare il valzer con la morte…………

Ben venga la donna formosa, personalmente adoro le donne “in carne”!!! Ben venga anche qualcosa di più di quello ritratto nell’immagine sotto!!! Il sovrappeso di queste ragazze non ha NESSUN risvolto negativo sulla salute e sono per me esteticamente attraenti!! Il senso estetico è un paramentro soggettivo.., l’obesità è un problema oggettivo!!!!

Donne formose

Non bisogna sottovalutare l’obesità  pensando che l’unico problema sia quello legato all’estetica e alla discriminazione sociale…. E’ veramente stolto pensare ciò…… Al solo pensiero mi sale ancora “la carogna”!!

In conclusione voglio ricordarti che si raggiunge l’obesità per gradi, non ci si sveglia “una mattina” con 30/40/50 kg in più addosso… Se sei quindi in marcato sovrappeso (+15/20 kg rispetto al tuo peso forma) e stai gradualmente aumentando, non sottovalutare la tua situazione ed inizia subito a seguire un programma personalizzato di allenamento ed acquisisci, tramite un professionista dell’alimentazione, una corretta educazione alimentare che ti permetta di avvicinarti il più possibile al tuo peso ideale. Se non sai dove “sbattere la testa” sai dove trovarmi…… :-)

Oggi voglio darti ugualmente qualche “dritta” su come iniziare ad impostare il tuo allenamento per il dimagrimento. Prima di tutto scegli una disciplina di tipo “aerobico” che ti piaccia. Io ti consiglio il ciclismo o il nuoto in quanto lavori in una situazione di scarico gravitario (eviti di sovraccaricare ulteriormente le tue articolazioni).

Una volta scelta l’attività da fare, incomincia per gradi. Fai, nelle prime 3 settimane,  3 allenamenti da 20′ alla settimana distanziati da almeno 1 giorno di riposo.  Poi aumenta gradualmente il tempo d’allenamento fino ad arrivare a 40′, sempre 3 volte alla settimana (dovresti riuscirci in circa 2-3 mesi). Poi passa a 5 allenamenti settimanali da 30 minuti.

La mancanza di tempo per allenarti non è una scusa! Scarica “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“, potrai allenarti da solo, in modo mirato e in poco tempo!

Ultimo consiglio, acquista un cardiofrequenzimetro e stai ad una frequenza cardiaca che oscilla tra il 70 ed il 75% della tua riserva di massima frequenza cardiaca teorica.

Ora sono molto curioso di sapere cosa ne pensi dell’argomento di oggi e ti prego di lasciarmi un commento!!

Ciao a presto!! :-)

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