Allenamento Fitness

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Oggi ti voglio parlare di un “esperimento” che sta portando avanti un mio collega americano che si chiama Drew Manning. Il progetto di Drew si chiama “Fit2Fat2Fit” . Drew è un personal trainer in ottima forma fisica con muscoli  addominali scolpiti . Per combattere l’obesità, sopratutto infantile, piaga sociale consolidata negli Stati Uniti e dilagante anche in Italia (anche se con un’incidenza minore), Drew ha lanciato una “sfida”: ingrassare di 30 kg in 6 mesi per poi ritornare in ottima forma fisica nei 6 mesi successivi (da qui il gioco di parole “Fit2Fat2Fit”, che letteralmente significa: essere in forma, ingrassare e ritornare in forma di nuovo), per dimostrare a tutti che con forza di volontà e le corrette tecniche d’allenamento ed alimentari, si può vincere l’obesità.

Drew è ormai al termine del suo “iter” d’ingrassamento che consiste nel mangiare quantità industriali di cibo spazzatura e la sospensione completa di ogni attività motoria e dal 5 novembre inizierà il processo di recupero della sua forma fisica.

Invertendo ciò che abitualmente accade……, ti faccio vedere le immagini di Drew all’inizio della sua “sfida” iniziata il 7 maggio 2011 e il suo ultimo aggiornamento datato 22 ottobre 2011 (la fase “all’ingrasso” terminerà il 4 di novembre).

Drew Manning inizio

Drew Manning Inizio

Drew Manning fine

Drew Manning Fine

Come puoi vedere con i tuoi occhi, il “fustacchione” di 6 mesi fa è solo un ricordo e il sorriso smagliante di Drew….. anche…… e la cosa è interessante.. Drew racconta nel suo blog che non aveva considerato alcuni aspetti del processo d’ingrassamento. All’inizio tutto è andato normalmente, ma nelle ultime settimane il suo organismo ha iniziato a fargli pagare “il conto” di questa sua insana idea…… La sua pressione arteriosa è salita alle stelle, unitamente all’inalzamento del colesterolo e della glicemia, oltre ad avere notevoli sbalzi d’umore, soffrire d’apatia ed emotività fuori controllo. La moglie si lamenta del suo cambiamento: era abituata ad un uomo estremamente attivo che la aiutava nella gestione della casa e dei figli e si è ritrovata un “poltrone” che mangia e beve tutto il giorno sdraito sul divano (come darle torto… :-) ). Per fortuna Drew è alla fine del periodo di ingrassamento….

Ciò che sta succedendo a Drew, per chi è del mestiere, è estremamente logico, però ha ugualmente stimolato la mia attenzione in quanto ha dimostrato “sul campo” diversi aspetti solo teorici.

Recentemente ho scritto in un post su quali sono gli effetti benefici dell’allenamento e di una corretta alimentazione dove spiegavo, in sintesi, quanto sia migliore la vita di una persona attiva che si alimenta correttamente rispetto a quella di un sedentario in sovrappeso. E’ stato per me interessante notare che gli effetti “indesiderati”  di uno scorretto stile di vita legati sia alla fisiologia che alla sfera emotiva/comportamentale, colpiscono velocemente anche una persona che è in buona salute “da sempre”… Il disagio che sta provando in questo momento Drew è una vera e propria sindrome da “disallenamento”…… Chi è abituato a “stare bene” ha una sensibilità più accentuata rispetto a chi “non sta bene” senza saperlo….

Per spiegarti meglio il concetto voglio usare una metafora…. Una persona sedentaria in sovrappeso vive abitualmente in un appartamento di 5 m quadrati e pensa che il posto nel quale vive sia la normalità , il massimo del comfort che si possa ottenere nella vita……. Chi invece è attivo, si allena e si alimenta bene, vive in una villa di 500 m quadrati con maggiordomo e cuoca….. Con questo voglio dire che solo chi ha “vissuto nell’oro” (una vita piena d’energia, di voglia di fare, con un corpo che ti asseconda e una mente lucida) può capire fino in fondo quanto disagio si prova a vivere in una stanza di 5 m quadrati……….. Quindi Drew in questo momento sta sicuramente vivendo un disagio maggiore rispetto a un “obeso normale”…….

A tutto ciò bisogna aggiungere il fatto che  “stare fermo” e “mangiare male” di “spontanea volontà” per “un’esperimento”, avrà portato sicuramente ripercussioni negative maggiori sulla sfera emotiva e psicologica di Drew…..

Leggendo il suo blog ed “impersonificandomi” in lui mi sono subito chiesto: “Io lo farei? Rinuncerei alla mia dose giornaliera di benessere alimentare e ai miei allenamenti settimanali? Sarei disposto a “devastarmi” fisicamente per dimostrare “al mondo” che se si vuole e con le dovute conoscenze si può ottenere un’incredibile risultato..?” La risposta che mi sono dato è “ASSOLUTAMENTE NO”, per i seguenti motivi:

  1. Rimettere “in forma” una persona che si allena da una vita non è assolutamente la stessa cosa che “mettere in forma” una persona che è in sovrappeso e non si muove da una vita….. Quindi il suo “esperimento” non ha valenza assoluta, ma solo relativa a lui e al suo vissuto motorio….., non è riproducibile pedissequamente a “tutti gli obesi d’America”……
  2. Far dimagrire un obeso è solo in piccola parte legato al “cosa fare come allenamento” e “cosa mangiare”.. Non è un problema di conoscenza…., ma di motivazione….. Non è sufficiente dire ad un obeso: “hei, guarda cosa ho fatto io.., se ce l’ho fatta io puoi farlo anche tu allendoti in questo modo e mangiando queste cose….” . Magari fosse così facile.!….  Con una piccolissima percentuale potrebbe funzionare, ma con la maggior parte delle persone sarebbe un fallimento… Lo dico per averlo provato sulla mia pelle professionalmente…..
  3. Ci sono tanti altri modi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla piaga dell’obesità senza rovinarsi la vita per 6 mesi…. Ho troppo rispetto per il mio corpo per trattarlo “a pesci in faccia”…. :-) .

In conclusione voglio ricordarti che il giusto allenamento in associazione con una dieta bilanciata sono i cardini di una perfetta salute fisica e soprattutto………., mentale! Il sovrappeso marcato (non certo i 4/5 kg di troppo) altera drasticamente la fisiologia del tuo corpo, il tuo stato d’animo la qualità delle relazioni interpersonali e riduce le tue aspettative di vita……. Ricordatelo sempre…..: se sei una persona attiva che mangia in modo sano…, continua così, oggi hai avuto un’ulteriore conferma che ciò che fai è GIUSTO! Se invece sei una persona sedentaria che si alimenta senza senno……, sappi che ti stai perdendo una vita meravigliosa!!!! :-)

Ciao a presto al prossimo aggiornamento!!!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!

P.s.: se sei un sedentario, non sai da dove cominciare e hai poco tempo per allenarti…, devi leggere assolutamente questa mia lettera!!! :-)

Dimagrimento e boxe

Mi capita spesso di vedere persone stravolte ed annoiate passare decine di minuti sulle macchine cardiovascolari e devo ammettere che le capisco benissimo…: non esiste allenamento più noioso e demotivante…

Solitamente le macchine cosiddette cardiovascolari vengono utilizzate per  fare lavoro aerobico con finalità dimagrimento (ma non solo).

D’altronde non c’è via di scampo o alternativa…, oppure no…???? In effetti esistono altri modi per utilizzare il grasso “faticosamente” depositato su glutei e pancia senza farsi venire il sedere piatto su una cyclette…… :-) .

Uno di questi è la boxe!!!

L’allenamento che ti propongo oggi si può svolgere da solo, utilizzando un sacco da pugilato o uno da fitboxe, oppure con l’ausilio di un partner per rendere l’allenamento decisamente più motivante e divertente.

sacco fit boxe sacco boxe

Per diversificare il lavoro mi capita spesso, soprattutto con i miei clienti più tosti e “combattivi”, di sostituire il lavoro cardiovascolare “convenzionale” con la boxe.

L’allenamento che propongo  abitualmente ai miei clienti si svolge in questo modo: io faccio da “sparring partner” con le mie “zampe d’orso” (particolari “guantoni” che fanno sia da bersaglio che da protezione) e mi sposto per la palestra facendomi inseguire e offrendomi come bersaglio (è il sogno di ogni cliente.., poter rincorrere il proprio personal trainer e cercare di pestarlo.., finalmente possono restituirmi un po’ di pene e sofferenze…. :-) :-) .

Il lavoro è organizzato in round da 3 minuti ciascuno seguiti da 1 minuto di recupero (la quantità di round dipende dal livello del soggetto, solitamente sono da 3 a 6, per un totale, recuperi compresi, di 12 – 24 minuti).

Spostando ripetutamente i bersagli chiedo, a mio piacimento, di colpirmi con differenti tipi di colpi (pugni diretti, ganci o montanti) e a differenti velocità in modo da far salire o abbassare la frequenza cardiaca, in base all’obiettivo che voglio raggiungere.

Oltre ad ottenere un ottimo lavoro cardiovascolare, riesco anche a tonificare braccia e spalle. Infine bisogna anche considerare che il pugilato permette di scaricarsi emotivamente, magari dopo una giornata stressante di lavoro….

Non per niente negli ultimi anni si è assistito alla nascita di numerosi corsi di gruppo basati su boxe e kick boxing, come la fit boxe e similari.

fit boxe

In conclusione, se hai la possibilità di provare una di queste discipline.., ti consiglio di farlo! Attenzione però, perchè alcune patologie a carico di gomito e spalla possono aggravarsi a causa delle continute sollecitazioni provocate dalle vibrazioni generate ad ogni colpo. Inoltre è fondamentale portare i colpi con una corretta tecnica d’esecuzione.

Per oggi è tutto, ciao e buon allenamento!

Se vuoi approfondire l’argomento, lasciami un commento ti risponderò subito!! :-)

Quante volte mi hanno chiesto: “Marco mi dai qualche esercizio per dimagrire nei fianchi e nelle cosce?”

La risposta è: TROPPE!!!!!

E’ quindi arrivato il momento di scrivere un articolo che riveli una volta per tutte che il dimagrimento localizzato NON ESISTE!!

Bene per oggi è tutto……..

Ovviamente scherzo… :-)

Adesso ti spiego i “perchè” della mia affermazione.

Il dimagrimento localizzato è una delle principali “illusioni seducenti” sulle quali fanno leva numerosi operatori del fitness che vendono “rivoluzionari” macchinari o “innovativi” metodi d’allenamento per snellire precise parti del corpo.

Il grasso sottocutaneo viene accumulato come fonte energetica di “emergenza”. Il modo “odierno” di accumulare grasso è frutto di milioni di anni d’evoluzione che ci hanno portato a “trattenere” le calorie in eccesso sotto forma di grasso.

Infatti, il continuo alternarsi di periodi di “floridità” alimentare a periodi di vera e propria carestia, ci ha permesso di sopravvivere accumulando riserve energetiche sotto forma di grasso.

Questo occorre ricordarlo in quanto non si può pretendere che “qualcuno” o “qualcosa” cambi in brevissimo tempo ciò che la natura ha plasmato in una “vita”…….

Il problema al giorno d’oggi è che non esistono più periodi di carestia!!!!! :-D

Quindi il grasso che accumuliamo a causa di una scorretta igiene alimentare e motoria se ne rimane tranquillo al suo posto…. :-(

Non solo, la genetica è responsabile anche della distribuzione anatomica dell’accumulo del grasso. E’ ormai di partimonio comune il fatto che esistono due tipi principali di accumulare grasso:

1) Androide (o a Mela): tipico degli uomini che tendenzialmente accumulano grasso soprattutto sulla pancia e sulla schiena (FIG.A)

2) Ginoide (o a Pera): classico delle donne che accumulano grasso soprattutto sulle cosce e sui fianchi (FIG.B)

A                                                                 B

GRASSO CUTANEO

Esistono poi degli “ibridi” che hanno modi “personalizzati” di accumularlo. Infatti capita di vedere donne con gambe molto “asciutte” (da ciclista) con addomi prominenti (da camionista.. :-) ) e uomini con la pancia piatta ed il “culacchione”…. :-)

Tutte le tecnologie testate fino ad ora non sono in grado di ovviare alla nostra genetica… e ciò mi sembra non solo giusto, ma perfino ovvio…..

Logico che, a volte, è bello anche credere nelle Sirene, nei Draghi, nei Folletti ed in Babbo Natale…… e col senno del “non si sa mai che funzioni” proviamo sempre “l’ultimo intruglio” o “l’ultimo macchinario” che ci promette il dimagrimento localizzato. E’ importante però esserne consci…………………….

A questo punto qualche lettore potrebbe anche esclamare: “ma io ho provato alcuni trattamenti e mi hanno fatto perdere dei centimetri di circonferenza nei fianchi e nei glutei.., quindi funzionano….!!!”

Prendo ad esempio il “classico” massaggio “dimagrante”.

Se ad un soggetto  prendo la circonferenza delle cosce prima del massaggio, e durante il massaggio stimolo il ritorno venoso, il drenaggio dei liquidi ed i linfonodi , sicuramente se riprendo le stesse misure nei minuti successivi, riscontrerò una riduzione della circonferenza delle cosce…, ma non certamentee una riduzione del grasso sottocutaneo….

I massaggi di tipo estetico vanno benissimo per stimolare il drenaggio e per rilassarsi…….., ma scordati che ti facciano dimagrire!

In questi mesi sta andando di “moda” la cavitazione (particolare apparecchiatura utilizzata in ambito estetico che promette il dimagrimento localizzato grazie alla “distruzione” degli adipociti……..). La sto valutando grazie ad una mia amica che si sottoporrà all’analisi della composizione corporea presso il mio studio prima e dopo la cavitazione in modo da vedere cosa succede…… Vedremo……, anche se potrei già scommettere sul risultato… :-) Appena conclusi gli “studi” ti  farò sapere con un articolo apposito……

Allo stesso modo e per lo stesso motivo non esistono assolutamente allenamenti che possano indurre in qualsiasi modo un utilizzo a scopo energetico di alcune cellule di grasso sottocutaneo a descapito di altre in un modo “selettivo”.

Infatti in molti pensano che per “togliere la pancia” occorre fare migliaia di addominali in modo da “sciogliere” il grasso……… AAAARGHHHH! Tutte le volte che penso che c’è qualcuno che ci crede…, mi vengono i brividi……….!!!! :-)

Il grasso sottocutaneo viene utilizzato con la stessa “logica” con il quale viene accumulato……. Quindi se una persona è molto grassa ed ha un modo di accumulare “Ginoide”, una volta dimagrita sarà una persona meno grassa sempre però Ginoide……….

Non si può trasformare una Mela in una Pera……., ma ottenere solamente da una “Melona” una “Melina”…..

Questa è la DURA E PURA verità!!!!!

Se qualcuno è in possesso di studi che mi smentiscono…, sarò felice di leggerli e metterli in paratica con le mie clienti che saranno entusiaste di tale notizia…….

Ciao al prossimo articolo e buon allenamento! :-D

Se vuoi approfondire l’argomento, lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!! :-)

 

Oggi voglio parlarti di una metodica d’allenamento che prevede la pratica di differenti discipline del fitness e che permette di ottenere risultati interessanti.

Il Cross Training (dall’inglese “to cross” (incrociare) viene utilizzato soprattutto negli sports di endurance (corsa, ciclismo, nuoto, canottaggio ecc) ed è una pratica ormai conosciuta da decenni nel mondo dello sport.

Esiste un “aspetto” che caratterizza tutti gli sports di endurace: la ricerca del miglioramento della funzionalità cardio-respiratoria. Partendo da questo principio “gli studiosi” si sono resi conto che l’allenamento in una disciplina “secondaria”, apparentemente diversa, poteva portare un miglioramento prestativo nella disciplina “principale”.

Ottimo esempio potrebbe essere un ciclista che, nei mesi invernali, si allena con la corsa a piedi.

Involontario esempio di Cross Training è la pratica del Triathlon!

Questa metodica d’allenamento ha innumerevoli vantaggi e di seguito ti elenco solamente i principali:

a) La diversificazione della pratica delle diverse discipline elude la “sindrome da noia” che spesso affligge chi pratica uno sport di durata, che obbliga a ripetere ciclicamente lo stesso gesto atletico per ore, giorni, settimane ecc. Pensa ad un nuotatore che giornalmente deve condividere i suoi allenamenti con una perfettissima riga blu sul fondo della piscina……, dopo un pò, la noia può prendere tranquillamente il sopravvento… :-) .

Forzando il principio ci si potrebbe allenare una settimana senza mai fare lo stesso sport ed ottenere un miglioramento generale di pari livello o addirittura superiore alla pratica di una singola disciplina!

Per esempio la routine settimanale potrebbe essere così costituita:

Lunedì: Corsa

Martedì: Ciclismo

Mercoledì: Pattinaggio

Giovedì: Nuoto

Venerdì: Canottaggio o Vogatore

b) Bassa probabilità di incorrere in problematiche patologiche date dal sovraccarico delle strutture muscolo-tendinee ed articolari. Infatti ogni sport d’endurance, soprattutto se praticato a livello agonistico, ha una serie di patologie che la caratterizza. Nella pratica del podismo, per esempio, è abbastanza comune, anche se non “obbligatorio”…, soffrire di algie (dolori) a carico del tallone e/o del tendine d’achille, a causa delle forti e continue sollecitazioni che si generano ogni volta che il piede impatta con il terreno…. Altro esempio potrebbe essere l’infiammazione della “cuffia dei rotatori” nei nuotatori…….

c) L’allenamento in diverse discipline permette di “armonizzare” la muscolatura andando a lavorare su muscoli sinergici che altrimenti sarebbero completamente trascurati. Pensa, per esempio, alla muscolatura degli arti superiori di un ciclista….., quanto è ipotonica e iposviluppata rispetto a quella degli arti inferiori…

Il Cross Training è dunque vivamente consigliato a tutti coloro che praticano sport di endurace, a qualsiasi livello, dall’amatore al professionista.

E’ da sottolineare che se il mio obiettivo è, per esempio, quello di “andare forte” in bicicletta, non ci sarà niente di meglio che andare in bicicletta per realizzare il mio intento……

Quindi difficilmente vedrai un ciclista professionista correre una maratona o un maratoneta presentarsi al via del Tour de France…, anche se la maggior parte degli infortuni da loro patiti potrebbero essere evitati grazie alla pratica anche di altri sport di endurance….

Per lo sportivo amatoriale la pratica del Cross Training è un vero toccasana!

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento!

Ciao, al prossimo articolo e buon Cross Training a tutti!!! :-D

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