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Caggiati Marco triathlon lerici

 

Domenica scorsa, 9 ottobre 2011, ho partecipato alla mia ultima gara di Triathlon della stagione 2011 con mio estremo dispiacere, in quanto mi aspetta un lungo inverno fatto di freddo ed umidità che non giovano alle mie articolazioni da “vecchietto”!! :-)  

Il Triathlon Sprint di Lerici è come di consueto, almeno per me, la gara che scelgo per chiudere “in bellezza” la stagione dedicata al Triathlon e anche quest’anno ho vissuto una bellissima esperienza! 

La giornata era fantastica, la temperatura mite anche se c’era un po’ di vento a dare un filo fastidio, soprattutto nella frazione ciclistica. A rendere ancora più lieta la giornata era la presenza di tutta la mia famiglia al completo, mia moglie Enrica e le mie figlie Asia e Giada. 

Giada, che mi accompagna sempre negli ultimi metri di gara, era in “fibrillazione” già dalla mattina e “non vedeva l’ora” di battere ancora una volta il suo papà sulla linea d’arrivo… :-) . Erano presenti anche molti amici/compagni di gara, i due Davide (Boni e Aldrigo) , Giorgio Galli, il mio Ex compaesano Massimiliano Spotti e Ferraguti Fabrizio un mio  cliente sedicenne “nuotatore” al debutto nel Triathlon!! 

La vigilia di gara era ricca di “argomenti” d’interesse e la settimana precedente è passata a suon di “lanci di sfide” tra noi, tipo: “io impiegherò tot tempo nella frazione ciclistica, quest’anno vinco io ecc…” :-)  

Personalmente mi sono presentato “al via” in condizioni non perfette, qualche problema muscolare ad un polpaccio mi ha impedito di allenarmi nell’ultimo mese e alla fine…, ho pagato il conto.. :-) . Soli 5 allenamenti nelle ultime 4 settimane non mi hanno permesso di mantenere “la forma” che avevo con fatica guadagnato a fine agosto……, peccato…. :-(  

Ma veniamo alla cronaca “in prima persona” della gara. 

La gara prende il via alle ore 10:40 con la prima batteria che racchiude le donne, gli atleti master e gli amatori (tra gli amatori partirà anche Fabrizio). Qualche secondo prima del via del giudice sento da dietro una persona che chiede permesso perchè è in ritardo, in realtà le persone sono due, un atleta non vedente e la sua guida. Subito scatta un’applauso spontaneo e quando li vedo allinearsi insieme agli altri e partire nella frazione natatoria mi scende spontanea una lacrimuccia per la commozione e mi rendo conto che niente in quella giornata potrà andare storto…. La gara aveva già un vincitore (anzi due, anche la guida è “un grande”!!!) prima ancora che partisse!!! 

Io parto in seconda batteria “forte” del mio ranking ottenuto nelle gare precedenti, con me in batteria c’è anche Davide Boni mio acerrimo amico/avversarsio ed è con lui che ho messo “in piedi” la sfida più accanita….!!! :-)  

Ci allineamo sulla linea di partenza e vedo all’orizzonte Fabrizio in testa al gruppo a fare l’andatura  della prima batteria (Fabrizio è uno dei primi 10 nuotatori in italia a livello giovanile… :-) ) e sono felice… 

Dopo cinque minuti suona “la tromba” anche per noi e ci tuffiamo nelle acque fresche, ma non troppo, del “Golfo dei Poeti” :-) . Mi accorgo subito di non avere una nuotata fluida e mi si induriscono subito spalle, braccia ed avambracci…, segno inequivocabile del mio scarso allenamento…. :-(

Come sempre devo sgomitare nei primi 100 metri per trovare un mio “spazio vitale” tra gli avversari e mi superano, come se fossi fermo, decine di concorrenti (partire nella prima batteria maschile significa anche partire con chi vincerà la gara e si vede….. :-) ). 

E’ tutto normale e quindi non mi demoralizzo, mi concentro soprattutto sulla navigazione che mi riesce bene e negli ultimi 100 metri aumento la frequenza delle bracciate anche se con una nuotata “pesante”. 

Esco dall’acqua affaticato, mi tolgo cuffia, occhialini e mi sfilo la parte superiore della muta, corro “come un pazzo” verso la zona cambio. Mentre mi sfilo la parte inferiore della muta provo un “accenno” di crampo al polpaccio dx (infortunatosi a settembre) che non è di buon auspicio. Le gambe sono “legnose” ma me ne disinteresso ed esco più velocemente possibile dalla zona cambio, monto in sella e sento la voce di mia moglie che mi urla “vai Marco, Davide è li davanti a pochi secondi”. Tra “me e me” dico “lo sapevo, ho nuotato malissimo….” e so che la gara sarà “in salita”, in tutti sensi, in “primis” perchè dopo 40 metri la strada sale ripida per circa 3 km poi perchè il percorso ciclistico è adatto alle qualità di Davide e difficilmente riuscirò a prenderlo… 

Qualche concorrente mi supera e io rimango tranquillo, respiro profondamente e non forzo più di tanto. Alla fine del primo tratto di salita mi trovo da solo, senza la possibilità di collaborare con nessuno e nel frattempo mi supera a doppia velocità Massimiliano che è partito nella seconda batteria, il tempo di salutarci e lui è già lontano dietro la successiva curva.. (bravo!! :-) ). 

Continuo a spingere sui pedali ed inizio a pensare a Fabrizio e al fatto che gli avevo detto che molto probabilmente l’avrei ripreso prima del termine del secondo giro in quanto lui e la bicicletta.., “non vanno d’accordo” :-)

Nel frattempo di Davide non c’è traccia e le mie speranze di prenderlo sono sempre più risicate…….. 

Il percorso prevede due giri da 10 km con un vento contrario a tratti fastidioso e gli ultimi km sono di “pianura” lungo il mare, unico tratto dove mi trovo a mio agio. Purtroppo durante la fine della discesa del secondo giro si avvera la mia “previsione” nei confronti di Fabrizio, anche se non nella “forma” con la quale l’avevo pensata…. 

Dietro ad una curva “secca” a sx vedo Fabrizio steso su un muretto a lato della strada con un giudice che lo accudisce, rallento mi giro e vedo che ha gli occhi aperti sta bene e c’è già chi sta pensando a lui, quindi proseguo anche se con la tristezza nel cuore per l’accaduto. Fino a quel momento stava andando benissimo…., peccato!! La curva è stata “truffaldina”, Fabrizio ha perso il controllo della bicicletta , si è grattuggiato un po’ di pelle e si è assicurato una “gita” al pronto soccorso di La Spezia. Alla fine ha riportato solo alcune escoriazioni e contusioni classiche delle botte in bici… Meno male…. 

Concludo la mia frazione ciclistica passata praticamente tutta “in solitario”, senza aver trovato nessuno sul percorso per “fare gruppo”, tutti troppo lenti o troppo veloci….. :-(

Faccio un cambio bici/corsa SUBLIME in 23″ (17° tempo assoluto, dato che non posso competere con i primi al traguardo mi diverto ad essere tra di loro almeno nei cambi… :-) ) e mi butto nella frazione podistica cercando di colmare il gap con Davide. La corsa è abbastanza rilassata e riesco ad imprimere un buon ritmo. La frazione prevede un percorso “andata e ritorno” sul lungomare tra Lerici e San Terenzo. 

Appena prima del giro di boa incrocio Davide, ci salutiamo e li mi rendo conto che non l’avrei più ripreso, il suo vantaggio si aggirava in circa 1 minuto e io ero già al massimo delle mie possibilità, non avrei potuto raggiungerlo a meno che non avesse rallentato lui…. 

Al giro di boa vedo anche Giorgio e Davide Aldrigo entrambi partiti nella batteria dopo la mia, ora il mio obiettivo è non farmi raggiungere da loro prima del traguardo. Forzo ulteriormente e quando, a circa 700 metri dall’arrivo, sento arrivare a lunghe falcate Davide, rallento un pelo, in quanto da li a poco avrei dovuto mollare ugualmente per percorrere, come di consueto, gli ultimi metri di gara con mia figlia Giada. 

Arrivo al “meeting” con la mia famiglia, Giada corre sempre veloce e per l’ennesima volta batte ancora, come dice lei, “il suo papà” tra gli applausi di un nutrito pubblico!! Al traguardo Davide Aldrigo si complimenta con me per la gara con la faccia soddisfatta di chi restituisce “un favore” memore ancora della gara fatta insieme a Sarnico... :-)  

Onore al merito!!! Alla fine arrivo stanco e felice come sempre, anche se vengo battuto da tutta “la compagnia” :-)  

Ecco la “nostra classifica”: 

Massimiliano Spotti 50° in 1h:11′:44″ 

Aldrigo Davide 93° in 1h:15′:38″ 

Boni Davide 109° in 1h:16′:50″ 

Galli Giorgio 117° in 1h:17:22″ 

Caggiati Marco 132° in 1h:18′:47″ 

Giornata da voto 10, ottimo clima, pubblico, organizzazione, ristori! Insomma Lerici rimane una gara DA FARE! 

A tal proposito, a fine stagione, voglio fare una speciale classifica delle gare alle quali ho partecipato che sono meritevoli di essere inserite o meno….nel mio calendario personale dell’anno prossimo. 

Da rifare assolutamente

Triathlon Olimpico di Bardolino 

Triathlon Olimpico di Sarnico 

Triathlon Sprint di Lerici 

Ci andrò ma non rientrano tra i miei preferiti

Triathlon Sprint di Nibbiano 

Triathlon Sprint di Parma 

Triathlon Sprint di Piacenza 

Non ci tornerò sicuramente

Triathlon Sprint di Villafranca 

Ieri ero nel giardino di casa di una mia cliente, la giornata era calda (circa 25°) e guardando il cielo ho visto uno stormo di rondini volare verso sud……, segno inequivocabile dell’arrivo dell’autunno e del freddo….. Per me è finita la stagione dedicata al Triathlon, mi aspetta un inverno ricco di impegni lavorativi e potrò allenarmi poco. Mi  concentrerò sulla corsa, la palestra ed il nuoto (sarà bene che inizi ad allenarmi seriamente nel nuoto…. :-) ). 

Mentre scrivo questo post ho già il naso che mi cola…., si prospetta un’inverno lunghissimo!! :-( Quanto vorrei volare via con le rondini……… ;-)  

Per oggi è tutto!!! Ciao a presto!! 

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!! :-)

Caggiati Marco Bici 1 Triathlon bardolino 2011

Domenica scorsa è stata una di quei giorni da ricordare con piacere ed a lungo, in quanto ricca di impegni e di emozioni. Sveglia presto, alle 6:45 perchè alle 7:30 mi aspettano a Reggio Emilia i “miei” allievi del corso Vitality per l’ultima sessione d’allenamento (argomento: rilassamento e giannastica respiratoria).  La settimana scorsa è stata molto impegnativa in quanto ho dovuto aggiungere, al lavoro di routine, anche la formazione al Vitality! Soprattutto il Venerdì è sempre per me molto intenso in quanto ho 7 ore e 30 minuti di formazione praticamente consecutive dove devo anche correre e camminare per circa 20-25 km….., a fine giornata arrivo sempre soddisfatto per il lavoro svolto, ma abbastanza stanco.. :-)

Abitualmente dedico sempre la domenica di “fine corso Vitality” al meritato risposo….., ma non quest’anno….. L’attrazione verso la competizione è stata troppo forte e non ho resistito….., non bisogna mai stare senza gare per troppe settimane… :-) .

Alle 8:30 saluto tutti i partecipanti tra graditi baci e abbracci, passo da casa per caricare parte della famiglia (lasciamo a casa la piccola Asia) e ci dirigiamo verso Sarnico, ridente località sul lago d’Iseo.

Là mi aspetta un Triathlon su distanza “Olimpica” (1,5 km a nuoto, 40 km in bici e 10 a piedi) cosiddetta “NO DRAFT”, ovvero è vietato stare in scia agli avversari ed avvantaggiarsi durante la frazione ciclistica (come era di prassi “ai miei tempi” quando iniziai nel lontano 1994 :-) ).

Arrivo “al pelo”: ho giusto il tempo di scaricare la bici dalla macchina ed andare a posizionare il mio materiale in zona cambio. Subito dopo inizia il briefing pre gara e ho la possibilità di scambiare qualche battuta con i soliti compagni di “fatica”. A tal proposito manca Davide Boni, mio acerrimo amico/avversario in decine di gare, mi dispiace,  ma al mio fianco c’è un altro Davide (Aldrigo) con il quale ho sempre condiviso la passione per il Triathlon, ma non abbiamo mai corso insieme!

Ci scambiamo un po’ di previsioni sui tempi che vorremmo ottenere in gara e mi accorgo che siamo “sulla stessa lunghezza d’onda” e subito esclamo: caro Davide, credo che oggi io e te battaglieremo un po’…. Mai profezia fu più azzeccata…. :-)

Pronti…..? Via!!!!!

Triathlon sarnico 2011 caggaiti marco

La frazione natatoria prevede la partenza nel fiume Oglio per poi proseguire nelle acque del lago d’Iseo. Io e Davide partiamo nella stessa batteria (la 3^) e capisco subito che la gara non sarà facile. L’acqua è limpida e riesco a vedere il fondo ricoperto da cespugli di alghe che sono inequivocabilmente schiacciante dalla corrente contraria rispetto al nostro avanzamento!!! Quindi tanta fatica e poco avanzamento….. :-) Come sempre, all’inizio, dò e prendo qualche calcio e qualche manata…, sempre involontaria…. :-D , poi riesco a trovare il mio “spazio vitale” ed una nuotata lunga e rilassata… Il percorso è abbastanza tortuoso e prevede una navigazione non sempre semplice.

Il “meglio” del percorso lo trovo verso la fine dove passiamo in mezzo ad una sorta di bosco di ulivi piantati su dei pali in mezzo al lago………, subito penso di avere delle allucinazioni….., poi non me ne preocccupo… :-)

Esco dall’acqua con un tempo certamente non nella mia prassi (32 minuti, invece dei soliti 27/28) e corro come un pazzo verso la zona cambio urlando “permessooooo, permessooooo”, come se fossi al supermercato….. :-) . non so perchè lo faccio, ma mi sembra maleducato non farlo… :-)

Appena prima di uscire dalla zona cambio vedo Davide, lo passo e “zompo” in  bici alla “bersagliera” in puro stile fantozziano :-D

Il percorso ciclistico prevede circa una decina di km quasi spiani lungo le rive del lago per poi girare verso i monti ed affrontare una ripida salita (10-15%) lunga circa 7 km.

Se mi segui da tempo sai che il “mio pane” in bici è la pianura dove riesco a far valere il mio rapporto peso/potenza, infatti supero decine di concorrenti come se fossero fermi e mi spunta un ghigno degno di “Dick Dastardley”!!  :-D

dick dastardley

Ma haimè…, arriva anche il bivio ed inizia la salita e con lei finiscono i sorpassi…. Cerco di limitare i danni e mi metto tranquillo all’80% delle mie capacità; so che se spingessi al 100% per tenere il passo degli altri lo pagherei nella corsa anche perchè non ho sensazioni complentamente positive, le gambe sono un poco doloranti e non sono in “stato di grazia”. Inoltre, dopo aver passato alcuni giorni al Vitality a parlare di alimentazione durante l’allenamento…….. ( oltre al danno la beffa… :-) ), ho dimenticato a casa le maltodestrine…….. e quindi ho la bicicletta imbottita di barrette………, che non rappresentano un peso eccessivo da portarmi dietro, ma decisamente un carico gastrico importante per il mio stomaco e la mia milza!!! D’altronde.., non ho alternative, la gara è lunga e non posso farmela tutta senza mangiare, l’abbandono per “crisi ipoglicemica” sarebbe inevitabile….. :-(

A circa metà salita, mentre sto mangiando l’ennesima barretta,  mi riprende Davide, senza che me ne accorga, e mi rendo conto che la mia “profezia” si è avverata. In quel frangente ho due alternative: o giocarmi il 20% di buono e seguirlo….., oppure limitare i danni ed aspettare discesa e pianura per riguadagnare il terreno perso. Delle due opto per una via di mezzo… riprendo Davide gli dico che è maleducazione sorpassare senza salutare (ovviamente per farci due risate.. :-) ) e poi mi metto in coda e riprendo il mio ritmo. Lui, lentamente, diventa un puntino sempre più piccolo all’orizzonte fino a sparire nella tortuosità dei tornanti (prima morte), non importa però….

La strada finalmente inizia a scendere e affronto una discesa medio lenta piena di avvallamenti e buche…, mi lancio a capofitto mantenendo sempre però un margine di sicurezza (d’altronde ci sono mia moglie e mia figlia che mi aspettano al traguardo…, sarebbe scortese farle aspettare il mio arrivo in ambulanza, sanguinante…. :-) ).

Recupero 6 o 7 posizioni senza rischiare e mi diverto anche a disegnare delle belle linee per prendere il punto di “corda” delle curve e, ad un certo punto, trovo un concorrente che fa delle traiettorie strane e mi fa da tappo…. per qualche centinaio di metri…, allora opto per una staccata ritardata con passaggio pulitissimo all’interno in un tornante…, lui si spaventa e mi manda a “quel paese” io non ribatto e penso: “non si lascia un buco di 2 metri in staccata babalano….”    :-)    ) (il motociclista in pensione che c’è in me ogni tanto torna a galla…. :-) ).

Finisce la discesa e ci reimmettiamo nello stesso tracciato che abbiamo affrontato all’inizio che ci riporta verso Sarnico con un fastidioso vento contrario. Le velocità espresse all’inizio sono impensabili…, ma il risultato finale non cambia…, supero decine di concorrenti  e rispunta il ghigno…. :-) Già nei primi metri vedo all’orizzonte la sagoma “verde” di Davide che mi fa da ulteriore “obiettivo”, lo supero e lo sprono a dare il meglio urlandogli “dai Davideee”!!!  Nel mentre “azzanno” anche l’ultima barretta (quella fornita nel pacco gara) che mi risulta abbastanza indigesta…, il mio stomaco non ne vuole sapere di “accoglierla”….. Gli addominali ed il diaframma inizano ad indurirsi ed il pensiero di dover correre 10 km mi preoccupa un po’.., ma vado avanti ugualmente a spingere forte sui pedali senza mai girarmi indietro…

Faccio un cambio molto buono e veloce incitato da mia figlia Giada che mi urla “Bravo Papààààààààààààààà”, che su di me ha un effetto “Doping” immediato :-) che dura, purtroppo, poco e si dissolve man mano che la voce di mia figlia diventa sempre più lontana. Faccio fatica a stare in piedi dritto, ho un dolore lancinante al costato sinistro che si irradia fino alla schiena e correre ai miei ritmi soliti è impossibile…..!!

Corricchio ad un ritmo più lento di circa 1 minuto rispetto al solito e mi massaggio milza e diaframma cercando di ammorbidirli…., arrivo al primo ristoro dopo circa 2 km e mi fermo qualche secondo per raddrizzarmi ed alleviare il dolore che diventa insopportabile e “muoio” per la seconda volta… A circa metà del 1° giro (sono previsti due giri da 5 km l’uno) mi riprende Davide, ci facciamo un cenno, e se ne va… Io rimango tranquillo e continuo a correre lentamente, mi ascolto e cerco strategie per uscire da quel momento di crisi… Il dolore piano piano svanisce e mi permette di aumentare progressivamente la velocità di corsa!! Vedo Davide di nuovo all’orizzonte lo focalizzo e non lo mollo più, diventa il mio “faro”… Vado in progressione, mi avvicino velocemente…, mi accorgo che anche lui non è proprio messo bene quando si ferma a camminare lungo il ristoro…, lì, capisco che posso farcela, arrivo anch’io al ristoro e sono a 10 metri da lui, afferro al volo due spugne me le strizzo sulla nuca e accelero affiancando Davide. Lui si gira mi guarda ed esclama: “NON CI CREDO!!!”

Io rispondo ridendo con un: “PENSAVI FOSSI MORTO VERO!??!?!”  e lo supero facendo una battuta (che non posso dire… :-) ). Mancano ancora circa 3 km al traguardo (un’eternità quando stai dando il 110%…) e accelero marcatamente come a voler dire: ATTENZIONE PERCHE’ NON MI SUPERA PIU’ NESSUNO! Così è, e riesco a prendere altri concorrenti che mi avevano staccato durante la crisi…. :-) .

Ora la mia concentrazione è tutta dedicata a mia figlia che mi aspetta al traguardo per percorrere con me (come di rito) gli ultimi metri di gara. Inizio a “raschiare il barile” ed il diaframma si blocca di nuovo però a destra….., mi parte un crampo al muscolo “lungo supinatore” dell’avambraccio sinistro (quello che, insieme al bicipite , tiene in posizione di flessione il gomito durante la corsa) e mi rendo conto che “sono alla frutta”…, ma non c’è problema, il traguardo è vicino e devo solo soffrire per una decina di minuti……., quindi non mollo NEMMENO UN METRO! In quei frangenti penso anche ai miei allievi del Vitality, all’energia che mi avevano dato nei giorni precedenti  e mi accorgo che niente più può fermare la mia corsa.., nemmeno il dolore……

Arrivo agli ultimi metri e mia moglie Enrica mi passa dalle transenne mia figlia Giada che inzia a correre come un razzo!! :-) Guarda indietro per vedere se la supero mentre io gli urlo a pochi centimetri da lei: “CORRI PIU’ FORTE GIADA, PIU’ FORTEEEEE!!!” Lei taglia il traguardo (come sempre) per prima e con il cuore in gola, la abbraccio, gli faccio i miei complimenti e lei si vergona e guarda verso il basso… :-D :-D

La gioia negli occhi di Giada e nel mio animo è tanta, ma non mi devo dimenticare del mio compagno d’avventura…, lo aspetto al traguardo, arriva dopo 40 secondi e gli batto “un cinque” per la bella gara….

Alla fine sono distrutto…., ma ho vinto per l’ennesima volta!! Non la “gara” tra me e Davide (che ha dato solo più “pepe”  alla competizione), ma la sfida con me stesso, con i miei limiti, le mie paure, il dolore!!!

Mi capita spesso, nei momenti di difficoltà, di pensare “perchè lo fai?” e altrettanto spesso mi viene chiesto da chi mi “vede da fuori”…… Allora mi fermo un attimo a pensare… e rispondo:

LO FACCIO PERCHE’ LA VITA E’ UN DEBITO…… CHE VA RIPAGATO CON LA MASSIMA DETERMINAZIONE ED IMPEGNO IN OGNI ASPETTO DELLA PROPRIA ESISTENZA…, SPORT INCLUSO……

E adesso un po’ di voti alla gara:

GARA: voto 9

ASFALTO BICI: voto 4

RISTORI IN GARA: voto 5 (solo acqua calda)

RISTORI POST GARA: VOTO 7

LOCATION: VOTO 10 (Il panorama che abbiamo potuto godere dalla cima della montagna valeva la fatica per scalarla……. :-) )

PERCORSO PODISTICO: voto 10 per la difficoltà (prevedeva alcune ripide salite e ripide discese spaccagambe) Voto 4 per i pezzi in ghiaia e terra battuta (non mi piacciono… :-) )

P.S.: ringrazio mia moglie per avere la pazienza di seguirmi nelle gare e darmi la possibilità di condividere con Giada le emozioni che lo sport regala. Ringrazio anche Davide che è stato un ottimo compagno d’avventura e che spero di incontrare nuovamente in gara!!!

Ciao, a presto, al prossimo aggiornamento!!

Se vuoi lasciare un commento, sarò felice di risponderti!!!!

Ti ricordo che è scaricabile gratuitamente “Triathlon per Principianti” il mio Audiobook dedicato a chi vuole iniziare questa fantastica disciplina!!!

Per oggi è tutto!! :-D

Caggiati Marco TRISTAR MONACO 111 2010

Il caldo in questo periodo, almeno dalle mie parti…, si fa sentire ed è uno dei principali “nemici” del Triathleta (e di tutti i praticanti sport di endurance), me compreso.., anche se non lo soffro particolarmente. Tra i due estremi, molto freddo e molto caldo, mi trovo più a mio agio sicuramente quando la colonnina di mercurio sale………. Ho un “sistema di raffreddamento” ottimale e dissipo calore molto velocemente (forse anche troppo…, in quanto sudo sempre anche quando “non è opportuno”.., tipo quando mi vesto elegante per qualche avvenimento importante…. :-) ),  ma quando la temperatura esterna si avvicina a quella interna (circa 36,5 °C) allenarsi diventa proibitivo anche per me.

Ieri ho corso per 12 km alle 18 ed il termometro segnava ancora 36 gradi…., ogni passo diventava sempre più pesante e la corsa sempre meno reattiva…  L’andatura che abitualmente tengo sui 10 km (circa 4’:30” al km) era proibitiva (andare a 5’ al km era già molto faticoso….)…, impossibile fare di meglio. Logicamente il tutto senza un metro d’ombra, acqua e cappello……., alla fine la bilancia ha segnato  – 4,5 kg!!!! (ovviamente di liquidi). Devi sapere che è sufficiente una riduzione del 2% del peso corporeo per ridurre la performance…. e ieri…., l’ho provata sulla mia pelle……….. :-) , infatti ho ridotto il mio peso del 5,6% e la sensazione di “morte precoce” è stata, come dire, palpabile……. :-) Faccio queste “genialate” :-) per adattarmi alle condizioni che potrei trovare in gara, dato che spesso ci si trova a correre la frazione podistica a mezzogiorno……

Sono tornato a casa con la testa rossa e gonfia come quella del Gabibbo….. :-D e ho pensato bene che in futuro sarebbe stato meglio non mettere alla prova ulteriormente la mia termoregolazione…. :-D .

Oggi (Sabato 20 agosto) il mio programma d’allenamento prevedeva un giro lungo in bicicletta di 105 km e l’unico modo per fuggire dal caldo sarebbe stato allenarsi molto tardi alla notte o molto presto alla mattina…..e dato che non mi andava di pedalare in notturna con la lampadina da minatore sul casco…… :-D ho optato per una sveglia all’alba alle 5:30.

In realtà dire che mi sono “svegliato” è impreciso, in quanto il caldo e qualche capriccio delle mie figlie non mi hanno fatto chiudere occhio….. In ogni caso alle 5:30 ero in piedi in cucina con l’occhio (stranamente) bello vispo a prepararmi 4 enormi fette di pane con marmellata ai frutti di bosco…, oltre a 2 muffin al cioccolato e una banana…… :-D , insomma ho fatto il carico dei carboidrati :-D :-D . Durante la colazione il sole ha iniziato lentamente a rischiarare il cielo e, indossando solamente il body da gara, ho inforcato la mia bicicletta dirigendomi verso le montagne…

Il termometro della farmacia del mio paese segnava 19°C e la sua vista mi ha fatto venire spontaneamente un “ghigno di soddisfazione”…… :-) , unica nota “stonata” la presenza di una leggera brezza che soffiava, ovviamente…. , in faccia (non c’è niente da fare.., la direzione del vento è sempre opposta a quella del ciclista……. :-) ). Faccio finta di niente, mi godo il silenzio, la mancanza di traffico, l’aria pulita, qualche uccellino che cinguetta e una lepre che mi attraversa la strada “zampettando” a grandi balzi!!! :-) In quel momento penso: “ho fatto proprio bene ad abbandonare il mio letto di sudore”!!!

Le sensazioni sono buone e la “gamba gira” stranamente, agevolmente! Altro aspetto positivo, da non trascurare, il pedalare senza traffico e la possibilità di schivare in sicurezza la miriade di buche che si incontrano durante il tragitto…. :-) . Il percorso è molto semplice e prevede una lunga e graduale ascesa di  700m di dislivello verso Castelnovo Monti (RE) di circa 52 km per poi ritornare per la stessa strada verso casa. Il vento in faccia e la salita mi fanno “chiudere” i primi 52 km ad una media di poco superiore ai 25 km/h, per poi rientrare ad una media di 38,6 km/h (media totale 31,8 km/h), il tutto senza “tirarmi il collo”. Buone sensazioni ……, prossimo alla “vetta” mi attraversa la strada un capriolo e mi sento un pò come San Francesco……… :-D . Arrivo “in cima”, giro la bicicletta e mi butto in discesa verso casa pennellando curva dopo curva………

Le 3 ore abbondanti di allenamento volano letteralmente e una doccia fresca mi dona nuovo vigore per affrontare il resto della giornata. Sono le 9:45 e posso fare ancora una miriade di cose…… e mi sono già allenato!!! Fantastico!! Se non l’hai mai fatto…, te lo consiglio vivamente!!

Appena il sole si “fa vedere” inforca la tua amata bici ed inizia a pedalare…, anche senza meta…. e goditi i rumori della natura, della tua bici che cigola sotto le tue forti pedalate, del vento che ti fa “fischiare” le orecchie e………. parla un po’ con te stesso/a, a me capita spesso di fare considerazioni che in altri momenti difficilmente “verrebbero a galla”. Le gare di Triathlon di fine stagione sono vicine ed io sono pronto…, inizio a sentire quella sensazione di “potere” che mi fa ringraziare tanto il giorno in cui ho deciso di ricominciare ad allenarmi seriamente… :-D .

A proposito di gare, comunico al “popolo dei triathleti” che domenica prossima sarò a Sarnico per l’olimpico “no draft”, poi il 17 e il 18 farò “la doppia” al lido delle Nazioni…, sabato parteciperò al Triathlon Sprint e domenica al Triathlon Olimpico…, tanto per ammortizzare la trasferta…. :-) :-D , poi (se mi prendono, sono in lista d’attesa) il 25 settembre il mezzo ironman dell’Elba per poi chiudere il 9 di ottobre, come di rito, con lo Sprint di Lerici.

Se qualcuno di voi dovesse partecipare ad una di queste gare…, fatevi riconoscere, sarà un piacere scambiare “quattro chiacchiere”…, prima di prenderci a pugni in acqua………. :-) :-) :-)

Ciao e buon allenamento.

Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s.: se vuoi iniziare a praticare Triathlon.., allora non ti puoi perdere “Triathlon per principianti” , il mio audiobook gratuito!!!

Caggiati Marco Personal Trainer triathlon campus 2011

Domenica 1o luglio ho partecipato al Triathlon Sprint organizzato dal Cus Parma; finalmente ho potuto partecipare ad una gara di Triathlon senza dover percorrere centinaia di Km per raggiungere la località :-) , era insomma la mia gara di casa!!

La giornata era soleggiata e molto, molto calda (36 °C) e al via si sono presentati circa 200 atleti, un discreto numero di partenti. Da segnalare il debutto nel Triathlon del mio amico Livio Sgarbi, noto personal coach, che segue “l’aspetto motivazionale” di alcuni dei migliori atleti professionisti del panorama italiano e con il quale condivido la consueta esperienza professionale come formatore (dell’area motoria) al corso “Vitality Coaching” che si terrà il prossimo Agosto!

Al via con noi due c’erano anche Ettore, Marco, Michele (non presente nella foto) ed il mio collega e acerrimo amico/nemico :-) Davide (vedi foto), insomma il gruppo era agguerrito!!! :-)

Veniamo ora alla “cronaca diretta” della gara.

Il frutto delle fatiche subite nelle gare di inizio stagione si è fatto finalmente sentire sia come livello prestazionale che come posizione nelle batterie di partenza. Devi sapere che ad ogni gara alla quale partecipi viene aggiornata una classifica (cosiddetto ranking) nazionale nella quale ti posizioni in base al risultato (vengono considerati i migliori 2 risultati fino a quel momento). In merito al ranking vieni posizionato nelle batterie di partenza della frazione natatatoria. In sintesi…: più sei andato forte nelle gare precedenti, prima parti e meno stai sotto il “sol leone” ad aspettare il tuo turno…. :-) :-)

Io sono partito nella 4^ batteria (su 8) e gli altri (del gruppo), purtroppo, nelle batterie a seguire, quindi nessuna possibilità di battagliare “gomito a gomito” durante la gara…., peccato!!

Pronti…., VIA!

marco caggiati personal trainer triathlon parma 2011

Dopo il consueto “briefing” con i “compagni di vasca” si parte con il nuoto. Inizio subito con un buon ritmo cercando di sfruttare la scia di chi mi precede, la “uso” fin che riesco e poi “li lascio andare” per assestarmi sul mio ritmo “reale”. Non ci sono particolari problemi, sento le braccia un po’ pesanti, ma è normale in quanto ho dedicato tempo al nuoto durante gli allenamenti… Le vasche “vanno via” veloci e l’unica cosa degna di nota è che a un certo punto mi accorgo che qualcuno prima di me ha perso il suo cardiofrequenzimetro che è depositato (stile Titanic…. :-) ) sul fondo della piscina.. Il primo istinto è quello di prenderlo per lasciarlo a qualche ragazzo dello staff….., poi l’agonismo prende il sopravvento  e proseguo… :-)

Esco dall’acqua in 13′e 11″, per me un ottimo tempo!!! Molto bene!!! Volo in zona cambio, mi infilo il casco, il numero e, per la prima volta, lascio giù le calze…., per guadagnare qualche secondo prezioso…… :-) . Esco dalla zona cambio e salgo “alla bersagliera” in bici lanciandomi in una prova che è PERFETTAMENTE plasmata sulle mie caratteristiche!!! :-) Il percorso prevede circa 10 km di falsopiano in salita verso il paese di Felino e poi il ritorno, ovviamente, in falsopiano in discesa!! So che posso fare bene perchè ho percorso quella strada in allenamento decine di volte e la conosco “come le mie tasche”.

Caggiati marco personal trainer cambio nuoto bici triathlon campus 2011

Come mi accade spesso, mi ritrovo da solo e vedo in lontananza alcuni sparuti gruppetti di 2-3 concorrenti che mi precedono e alcuni che mi mi seguono. non ci penso su nemmeno un attimo e mi butto sulle mie prolunghe all’inseguimento! Sorpasso un gruppetto, poi un altro, nessuno riesce a tenere il mio passo……. e appena prima del giro di boa mi accodo ad un gruppetto di 6 atleti. Prendo fiato per circa 500 metri e appena la strada “scende” mi metto a tirare davanti, cerco il cambio ma nessuno me lo da a quella velocità, quindi rallento, mi accodo, rilasso un attimo le gambe e scatto via a 55 km/h, alcuni provano a resistere altri sono già “impiccati” e non ci provano.

Mi giro e vedo che ho creato “un buco” di circa 200 metri e penso: “la locomotiva di Campegine ha colpito ancora” e sghignazzo da solo come un cretino :-D :-D !!!  Potrei proseguire con quel ritmo ma ho paura poi di segarmi le gambe per la successiva prova di corsa. Quindi rallento e mi faccio riprendere dagli unici 3 che hanno cercato di seguirmi. Riesco a collaborare anche se in malo modo…….. (c’è poca collaborazione) Alla fine termino la frazione ciclistica ad una media di 38 km/h (molto bene!!) e con il 17° tempo assoluto (Wow!! :-) ). E se penso che ho solo 1300 km d’allenamento in bici nelle gambe mi viene da ridere……, belle sensazioni….

Caggiati Marco Personal trainer cambio bici corsa triathlon campus 2011

Tiro fino all’utimo metro prima della “linea bianca” che indica l’inizio della zona cambio, scendo al volo e mi lancio nella frazione podistica. Le sensazioni e il passo al km sono buone anche se fa un caldo MICIDIALE e mi sento la testa come quella del Gabibbo (gonfia e rossa…. :-) ). Per fortuna sparsi per il percorso ci sono 3 volontari con la canna dell’acqua che mi bagnano!!! Il percorso prevede due giri da 2,5 km l’uno e durante il secondo giro mi passano 2 concorrenti e ne supero una decina prma della fine della gara. Arrivo, come sempre, stanco :-) ma non troppo! Il cronometro a fine gara segna 1 ora 5 minuti e 39 secondi e mi posiziono in 61^ posizione prendendo “soli” 12 minuti dal 1°…… (molto bene.. :-) )

marco caggiati personal trainer corsa triathlon campus 2011

Il tempo di riprendermi e mi metto subito in attesa dei compagni di avventura che arriveranno scaglionati dopo di me (sono partiti nelle batterie successive nel nuoto). Alla fine Davide riesce ad imporsi sul mio tempo di 19 secondi e mi sale un pò “la carogna” perchè di corsa potevo spingere un po’ di più. Ero convinto che la mia ottima performance nel ciclismo avrebbe spezzato ogni sua possibilità di starmi davanti…, invece il buon Davide ha trovato un bel gruppetto dove infilarsi…. e così è riuscito a “fregarmi” un’altra volta!!! :-) Onore al merito!!!

Poi il mio interesse è stato tutto su Livio che era al suo debutto, l’ho incitato ad ogni passaggio, ho corso insieme a lui gli ultimi metri di gara! Alla fine ha chiuso la sua prima gara di Triathlon sprint in 1 ora e 27 minuti, stanco (non troppo) e felice come una Pasqua!! Bravo Livio!! Io allenando Livio ho raggiunto di nuovo il mio obiettivo: “drogare di Triathlon un’altra persona!!!! :-) ” e dato che Livio è una persona speciale, ascoltare la sua esperienza e le sue emozioni di gara è stato molto interessante.

Bella giornata di Sport, amicizia ed emozioni!! La nostra gioia e soddisfazione è tangibile in questo “autoscatto” appena tagliato il traguardo!!

Livio sgarbi e marco caggiati al triathlon sprint parma 2011

Adesso i consueti voti:

Organizzazione: voto 7

Volontari sul percorso: alcuni 7 altri 2 (purtroppo hanno ingaggiato dei bambini che non sapevano nemmeno dove stavano di casa… :-) )

Ristoro post gara: voto 7 (a parte il Gatorade estremamente diluito… L’ho fatto presente ad una gentile signora addetta al ristoro (giusto per ridere… :-) ) e lei se l’è presa a male in quanto: l’aveva detto agli organizzatori che però gli hanno dato diverso “input”…. :-) :-D ), per risparmiare…… :-) ).

Commentatore della gara: voto 8 per la capacità di parlare per 4-5 ore ininterrottamente e voto 2 per alcune discrete coglionate che ha detto…… :-) Cose tipo: ora vediamo portare a compimento la sua fatica, marcata da una decisa mimica facciale, un alfiere che porta l’effige del triathlon La Spezia……… :-) :-) Genialeee!!!!

Per oggi è tutto! Buon allenamento e buon Triathlon a tutti… Adesso mi vado a fare una 60ina di km in bici…. :-)

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!!!

P.s. Ringrazio per le foto Michele Boni (fratello di davide… :-) ) e Deborah Olari.

P.p.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “Triathlon per principianti”!

Marco e Giada Caggiati arrivo triathlon bardolino

Sabato scorso ho partecipato per la prima volta al Triathlon olimpico di Bardolino e oggi voglio darti il mio resoconto su com’è andata la gara. Partirò dal giudizio finale: è stata una gara FANTASTICA!!!!! :-) Era dal 1998 che non mi impegnavo in una gara su distanza Olimpica e la cosa, non dico che mi preoccupasse, ma ha generato qualche pensiero sulla mia tenuta fisica. L’anno scorso, a fine stagione, ho partecipato al Triathlon tristar 111 ( 1km a nuoto, 100km in bici e 10 km a piedi) di Montecarlo che ha messo a dura prova la mia scarsa preparazione, soprattutto nel podismo. Quindi mi accingevo ad affrontare più o meno la stessa distanza di gara, ma 3 mesi prima (io riesco ad allenarmi seriamente solo nei mesi estivi, quando qualche cliente va in vacanza……. e mi lascia del tempo libero)

Mi sono presentato al via dell’olimpico di Bardolino senza mai aver percorso, nemmeno in allenamento, 1500 metri a nuoto ed era dall’anno scorso a Montecarlo che non correvo 10 km consecutivi…, quindi, diciamo, non nelle migliori condizioni. Sono partito con l’intento di fare una gara/allenamento in quanto a settembre ho intenzione di partecipare al Triathlon 70.3 (1,9 km a nuoto, 90 km in bici e 21 km di corsa)  di Castiglione della Pescaia. Quindi nessuna “velleità” agonistica; il mio obiettivo era fare un buon allenamento.

La giornata era calda, con qualche nuvola che per fortuna non ha innalzato eccessivamente le temperature. Al seguito tutta la famiglia, a tal proposito devo ringraziare mia moglie Enrica per la pazienza dimostrata a gestire le due “belve” (le nostre figlie Giada ed Asia) durante la gara… :-) .

L’atmosfera era quella classica degli “eventi importanti”: tantissimi concorrenti (al via eravamo più di 1200 concorrenti!!), molti stands commerciali, musica ad alto volume ed organizzazione attenta ai particolari!

La partenza del nuoto era prevista in 7 batterie distanziate l’una dall’altra ogni 3 minuti…. La scelta non si è rivelata a mio parere azzeccata in quanto, se l’obiettivo era evitare l’effetto “tonnara”…, non ci sono riusciti. Tre minuti di distanza non sono sufficienti perchè le batterie non si “mischino” prima della fine dei 1500 metri del nuoto.

Io ero, in mancanza di un Ranking su distanza olimpica, relegato in 7^ ed ultima batteria… Quindi ho potuto godermi la gara “da fuori” per circa 20 minuti osservado le tensioni, i riti scaramantici e preparatori degli altri concorrenti… Ho visto persone veramente tese, quasi come si apprestassero ad una gara di coppa del mondo nella quale partono favoriti per la vittoria…… Io, per mia grande fortuna, non riesco assolutamente a preoccuparmi per una gara e vivere in uno stato “ansiogeno” i giorni, ore, minuti e secondi prima del via… E’ per me inconcepibile…., d’altronde si tratta di gare che durano delle ore e che hanno in sè veramente poche incognite……, nel Triathlon non si inventa nulla……, l’estro e l’inventiva non aiutano ad arrivare meglio al traguardo.

Il Triathlon è un “gioco” fatto di allenamento .., la cosa veramente difficile è trovare il tempo per allenarsi e farlo con costanza senza che i mille impegni del lavoro, della famiglia e “varie ed eventuali” ti impediscano di farlo….., quindi una volta arrivati al nastro di partenza si conosce già il proprio destino…. :-) Quando mi presento al via di una gara riesco, con un margine d’approssimazione molto basso, a prevedere come andrà a finire…… (le uniche incognite sono rapprestentate da una buona navigazione o meno in acqua e dalla collaborazione che si può trovare nella fase ciclistica).  Insomma mi sono divertito a vedere i rituali preparatori… :-)

Alla fine è arrivato anche il mio turno e al suono della tromba è iniziata l’ennesima sfida con me stesso!!! Veniamo quindi alla “cronaca della mia gara”!! I primi 200 metri si rivelano veramente duri, nuoto praticamente sempre con la testa fuori ed i gomiti alti, in stile “pallanuoto”, per trovare un varco dove passare. Tutti cercano di stare vicino alle boe di segnalazione in quanto c’è una corda subacquea che delinea la traiettoria più breve per concludere i 1500 metri previsti.

A me non interessa e quindi  mi defilo, sulla destra rispetto al tracciato, alla ricerca del mio “spazio vitale”. Non è mia intenzione forzare in alcun modo l’andatura in quanto non sono atleticamente pronto per “tirare” tutta la gara.

Con mia sorpresa mi rendo conto che “tiro a destra” e che è opportuno “tirare su la testa” ogni tanto per correggere la traiettoria….. (mi era già capitato al Triathlon di Nibbiano, evidentemente devo correggere qualcosa nel mio stile di nuoto… :-) ). La navigazione non mi risulta facile in quanto le boe sul percorso da traguardare sono di colore arancione…, lo stesso delle cuffie della batteria che mi precedeva… (solita botta di fortuna….. :-) ), quindi ogni volta che tiro su la testa per vedere dov’è la boa…., la scambio spesso per la testa di qualche concorrente in lontananza…….

Più o meno verso i 1000 metri di gara inizio a superare alcuni di quei concorrenti partiti nella 6^ batteria con la cuffia arancione ed inizio a capire il perché qualcuno viveva con “apprensione” l’avvio alla gara. Vedo parecchi concorrenti in difficoltà che nuotano a rana, dorso, alcuni si fermano in mezzo per prendere fiato, altri (scoprirò a fine gara) si ritirano……

Io nuoto veramente tranquillo e mi rendo conto che potrei stare in acqua un’altra mezz’oretta……  (molto bene penso tra me e me…. :-) ), unica cosa che mi da noia sono i gas di scarico dei mezzi di soccorso che mi intossicano la gola facendomi venire alla mente quando facevo da ragazzo gli allenamenti “dietro motore” mentre mi preparavo per le gare a cronometro dietro il Motom degli anni ‘50 del mio allenatore Gianni!!! :-) Che bel ricordo! Andavo più forte io in bici di lui con il motorino e gli urlavo sempre: “accelera, acceleraaa!!!” Gianni scuoteva le spalle per farmi capire che era a “manetta” e io sghignazzavo soddisfatto… :-D

Ma torniamo alla gara… Esco dall’acqua in poco meno di 30 minuti e mi lancio in zona cambio, via la muta “al volo”, mi infilo calze, casco, numero e occhiali da sole e parto per la frazione ciclistica. Il percorso prevede un continuo “sali e scendi” e mi rendo conto che con relativa facilità raggiungo e supero un nutrito numero di concorrenti. Le salite non sono troppo lunghe ed impegnative da farmi perdere terreno e le discese pedalabili ed i falsipiani sono “il mio pane”. Mi metto in posizione “crono” sulle mie prolunghe e guadagno posizione su posizione e proseguo sempre in solitaria.

Più o meno al 20° km raggiungo l’ennesimo gruppetto, mi accodo per un attimo, ma mi accorgo che vanno troppo piano, allora passo tutti e mi metto a tirare davanti. Dopo qualche minuti chiedo il cambio a chi mi segue e mi viene risposta una cosa potenzialmente demotivante: “aspetta almeno due minuti perché io non riesco a fare la tua velocità devo recuperare, altrimenti stàccati….”. Capisco subito che quel gruppo può avere solo benefici dal mio tirare e io non posso trarne da loro…..

Allora scalo un rapporto, mi alzo in piedi, e stacco i compagni d’avventura…., con un pizzico di soddisfazione. Mi rendo conto che sono “in stato di grazia” e che pedalo forte senza fatica……. Senza spingere al massimo recupero centinaia di posizioni……… :-)   Vera libidine…D’altronde solitamente nelle gare arrivo sempre nella prima metà della classifica ed essendo partito in fondo al gruppo nell’ultima batteria…, da qualche parte dovevo pur superarli……

Non mi spremo al 100% in quanto temo la frazione podistica, quindi mi tengo un po’ di energie.

Alla fine faccio praticamente l’80% della frazione ciclistica in solitaria e ciò mi fa venire in mente i bei vecchi tempi (quando avevo 20 anni) di quando tutte le gare di Triathlon erano “no drafting” ovvero senza scia…….. Avevano un fascino decisamente maggiore…. :-)

Faccio un buon cambio ed inizio a correre e stranamente mi sento bene anche se non dovrei…… Forse è il calore del pubblico che è assiepato lungo il percorso…, onestamente non mi capacito, ma “godo come un riccio”… :-)

Corro ad un passo di 4’:35” al km senza nessuna fatica, passo il tempo a “battere il cinque” ai bambini che applaudono il nostro passaggio e a salutare gli avventori dei bar nel centro di Bardolino che si godono lo spettacolo. Ad un gruppo nutrito che applaude gli urlo: “Yessssssss!” con il pollice verso l’alto e un sorriso degno del miglior Gigi Proietti quando interpreta Mandrake nel film “febbre da cavallo” :-) .  L’applauso del pupplico acquista allora molto vigore con l’aggiunta di qualche “bravo” d’incitamento!!! :-)

Km dopo Km mi rendo conto che ho ancora “tanta birra da spendere” ed accelero in progressione (correrò l’ultimo km in 4’:15”, per me impensabile, nemmeno in allenamento, sui 10km….), prossimo al traguardo cerco con lo sguardo dov’è la mia famiglia per correre gli ultimi metri, come di rito, con mia figlia Giada.

Purtroppo non li vedo e la prima cosa che penso è che mia moglie (giustamente) si sia andata a mettere sotto una pianta ad aspettare che io finissi la mai gara… :-)

Invece no!!!! Sento mia figlia e mia moglie che mi chiamano da dietro le transenne del rettilineo d’arrivo…, allora mi fermo, torno in dietro, prendo in spalla Giada, la metto a terra e lei inizia a correre come Mennea durante il record del mondo sui 200 metri!!!! Io gli urlo: “vai corri più veloce!!!” e lei, come sempre, arriva prima!!!! Appena dopo il traguardo le faccio i miei complimenti e lei tutta “vergognosa” guarda da un’altra parte…. :-) Bella scena!! :-)

Adesso un po’ di sterili numeri…..

Alla fine concludo in 2 ore 32 minuti e 52 secondi in 500esima posizione (mi piace…, numero “tondo”) su 1200 partenti….., il che per me è un grande risultato!!! La cosa bella è che ho preso la bellezza di 40 minuti di distacco dal primo, ma mi si sono sentito ugualmente il “campione del mondo”, in quanto sono arrivato al traguardo stanco ma non distrutto e se la gara fosse durata qualche km in più io sarei riuscito a percorrerli….. Molto buono in previsione di settembre!!!

Da segnalare l’arrivo in ultima posizione del mio amico e lettore del blog Michele Bonati al suo primo Triathlon olimpico che, fregandosene di alcuni problemi gastrici avuti durante la gara, si è fatto praticamente tutta la frazione podistica camminando e arrivando quando stavano già smontando transenne e traguardo… Onore al merito!!! Così si fa!! Questo è lo spirito giusto del Triathlon!!! Ci vuole spirito e coraggio per arrivare ultimi…, sarebbe stato molto più facile ritirarsi!! Bravo Michele continua così!!!

P.s. per Michele…..: io avrei provato a buttarci dentro un po’ di corsetta in quella lunga camminata….. ;-)

E per finire gli abituali voti.

Organizzazione: voto 10

Ristori in gara: voto 10 per il loro numero, 6 per la qualità del ristoro (solo acqua anche nella frazione ciclistica)

Segnalazione percorsi: voto 10 (impossibile sbagliare)

Ristoro post gara: Voto 8

Pacco gara: Voto 6,5 (un cappellino tecnico da corsa e una bevanda Enervit)

Servizi post gara: Voto 8 (prevista zona docce limitrofa alla zona cambio e massaggi gratuiti!!)

Fotografo della gara: Voto 5 (ad oggi le deve ancora pubblicare…. :-( )

Ottima gara che diventerà un appuntamento fisso nel mio calendario gare!!! :-)

Per oggi è tutto, ciao e buon allenamento!!!

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Sabato scorso ho participato al Triathlon sprint di Nibbiano (Val Tidone Piacenza) e oggi ti voglio raccontare com’è andata. Ho partecipato a questa gara anche l’anno scorso alla sua prima edizione e quindi sapevo già in parte ciò che mi avrebbe aspettato.

La gara di Nibbiano ha la sua caratteristica nel percorso natatorio in quanto si disputa in un bacino artificiale creato dalla diga del Molato. La giornata si presentava instable sotto l’aspetto metereologico, infatti all’arrivo al lago ci aspettava una leggera pioggerellina…. :-( . Per fortuna era solo di passaggio ed il sole non ha tardato ad arrivare… :-) .

Al via eravamo all’incirca 250 concorrenti e la partenza era prevista in due batterie distinte. Io partivo nella prima. Ma veniamo alla cronaca “diretta” della gara.

La partenza è abbastanza caotica tutti, come sempre, cercano un po’ di spazio vitale e calci e spintoni sono all’ordine del giorno. Subisco i primi 200m durante i quali bevo qualche “sana” sorsata di acqua di lago….. Stanco di dover spingere via persone ad ogni bracciata mi defilo ed inizio a prendere un buon ritmo anche se le braccia sono dure e doloranti. L’acqua è abbastanza torbida e capisco che ho qualcuno davanti solo perchè lo sento con le mani….

I 750 metri previsti mi sembrano decisamente di più…., anche se poi alla fine quando arrivo sulla terra ferma il mio cronometro segna 13 minuti e 58 secondi.., quindi la distanza è giusta…. Stranamente, in assenza di corrente (almeno non mi sembra ce ne sia..), mi accorgo che nuoto “storto” penso di andare dritto ed in realtà mi sposto verso dx….., non capisco, di solito non mi succede…, me ne faccio una ragione ed ogni quattro bracciate alzo un poco la testa per navigare correttamente.

Esco dall’acqua con le braccia dolenti e la muta piena d’acqua…, le cuciture stanno per cedere definitivamente e forse è ora di cambiarla dopo 15 anni di onorato servizio… :-) .

Il percorso ciclistico è cambiato rispetto alla prima edizione e dopo 30 metri dall’uscita della zona cambio il percorso svolta a dx imboccando una ripida salita di circa 3 km (il mio garmin segnala punte del 12 e 15%), che selezionano subito il gruppo in singole unità.

Come sai la salita non è il mio forte dati i miei 80 kg di peso…, infatti mi superano agevolmente tanti “scriccioletti” che peseranno 50 kg…., quando sono bagnati… :-) . In ogni caso riesco a salire con un passo degno di rispetto, la salita in alcuni tratti è talmente ripida che, pedalando in piedi,  la ruota posteriore “slitta” obbligandomi a sedermi…..

Il percorso prevede due giri di uno stesso circuito e quindi so già che quella salita mi aspetterà di nuovo il secondo giro…. :-( . Si sa dopo una salita c’è sempre una discesa solo che è letteralmente piena di buche ed avvallamenti che rendono impossibile scendere in velocità e sicurezza. L’organizzazione ha marcato  ogni buca profonda con lo spray rosso per segnalare il pericololo e la strada è più rossa che grigia…. :-)

Alla fine dei due giri concludo i 20km previsti con una media di 23,6 km orari che fa capire quanto fosse duro ed impegnativo il percorso…..

La discesa finale del percorso ciclistico mi permette di rispristinare una respirazione lenta e profonda, ottima cosa per la frazione podistica.

Mi cambio “al volo” e mi lancio nel percorso podistico che prevede anch’esso due giri di un percorso cosidetto a “bastone” della lunghezza di 5 km (andata e ritrono per due volte).

La “gamba” è abbastanza pesante e inizio a correre con relativa tranquillità ad un passo di 4′:30” al Km per poi accellerare a 4′:15″ negli ultimi due km. Sorpasso qualche concorrente e vengo sorpassato da altri…… Alla fine termino i 5 km previsti in 21′ e 13″ (il mio garmin dice però che i km sono 4,63 e non 5……). Il tempo totale è di 1 ora 30 minuti e 49 secondi e arrivo stanco  al 113° posto.

Nota di estrema importanza: 50 metri prima del traguardo mi aspetta la mia famiglia, mia moglie Enrica, mia figlia di un anno Asia e Giada di 3 anni e mezzo che, come di consueto, mi aspetta per fare gli ultimi metri “con il mio papà” (come dice lei.. :-) ). Io mi immagino già quando taglierà il  traguardo con la lingua di fuori nella sua prima gara!!!! :-D Belle cose….. :-)

Adesso un po’ di voti

Organizzazione in generale: voto 7

Asfalto del percorso ciclistico: voto 2

Ristoro fine gara: voto 6

Pacco gara: voto 4 (ci hanno messo una saponetta ed un prodotto per la pulizia della cucina con l’etichetta scritta in russo….. :-) )

Speaker della gara: voto 2 (ha sparato puttanate dall’inzio alla fine facendo battute alla quale rideva solo lui…… :-) )

Partecipante inglese dal nome Bailey Leslie di anni 70 e passa arrivato con un tempo di 1 ora 49 minuti e 5 secondi: voto 10!!!!! Che sia d’esempio a tutti i pensionati che non fanno nemmeno una passeggiata a prendere il giornale.. :-) .

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Ciao e buon allenamento!!

Domenica scorsa, forte dell’ottima prestazione ottenuta al Triathlon Città di Piacenza il 22 di maggio, ho partecipato al Triathlon Sprint di Villafranca.

Partenza da casa alle ore 9:30 in compagnia del mio amico, cliente e compagno di squadra Ettore, la giornata si presenta stupenda con un ottimo clima.

I concorrenti sono numerosi (più di 500) e purtroppo, non avendo ancora una posizione nel Ranking nazionale, sono rilegato in 7^ batteria (su 9) il che significa aspettare circa 1 ora e 30 minuti prima di partire rispetto alla 1^ batteria.

In ogni  caso rimango tranquillo e soprattutto all’ombra per evitare di cuocermi prima del dovuto…. :-)

Il giudice chiama gli atleti della 7^ batteria e mi inseriscono nell’ottava consia insieme ad altri 7 concorreti. Subito ci scambiamo i tempi previsti di percorrenza per evitare di pestarci inutilmente. Io con il mio rispettoso 14 minuti per percorrere i 750 metri di gara sono il 2° a partire. Al via dell’arbitro mi metto subito in scia del “1°” della mia corsia e per la prima volta nella mia vita riesco a fare una gara in solitaria in piscina senza “fare a botte” con nessuno… :-) . Solo sul finale ho dovuto superare 2 avversari ma senza problemi.

Mi sono “ascoltato” bene e no strappato un ottimo 13′:50″, unica nota dolente il “rimbambito” addetto alla “conta delle vasche” che si “dimentica” di “farmi uscire”. Onestamente non so cosa preveda il regolamento in tal senso ma in tutte le gare che ho svolto precedentemente in piscina, “l’addetto alla conta” ha sempre informato i concorrenti che mancano due vasche all’uscita, in quanto presi dalla foga agonistica ed appannati dalla fatica si può facilmente perdere il conto….

Per mia fortuna a Villafranca ho contato le vasche (cosa che raramente ho la tranquillità di fare in quanto mi occupo di sopravvivere in mezzo al marasma di braccia e gambe…. :-) ) e all’ultima mi aspettavo un “verde esci!! (avevo la cuffia verde), invece il selenzio più assoluto……, allora mi fermo, mi metto in piedi e chiedo: “scusa mo non dovrei uscire adesso!??!?!!?!!?”, lui mi risponde bello pacifico: “si, si…, ma mica te lo devo dire io………”. Io allora per non avere poi rimpianti…, lo mando a quel paese e gli chiedo in tono sarcastico: “ma allore che c…o ci stai a fare…….? A saperlo prima sarei stato in acqua una bella oretta bloccando tutta la gara…… :-) Bah……

Vado oltre e “scancherando” per tutta la zona cambio afferro la mia bici e mi lancio nella frazione ciclistica. Esco come sempre bene e distanzio quelli che sono usciti con me dalla vasca. Il tempo di lanciarmi ed infilare i piedi nelle scarpe e mi guardo subito intorno per controllare la posizione degli altri concorrrenti.

Vendo un gruppetto davanti a me, a circa 200 metri ed un altro dietro più o meno alla stessa distanza…. Subito mi sorge il dilemma se andare a prendere chi mi precede o aspettare il gruppetto che mi segue dato che stare da soli al vento non è proprio intelligente……. :-) .

“Ovviamente” non ci penso su troppo ed inizio a “menare” per andare a prendere chi mi precede………. :-) . Il distacco si riduce però molto lentamente allora rallento un po’ , bevo e succhio un pack di gel di maltodestrine perchè so che a breve arriverà una salita ed è meglio  evitare di rimanere a secco di carboidrati.

Mi accorgo però che guadagno terreno ugualmente……, molto bene…. , inizia la salita e riesco, bene o male, al contenere i danni (io sono uno specialista della pianura anche perchè peso 80kg ed in salita si sentono…). Appena la strada ricomincia a scendere accellero il ritmo e mi ritrovo a battagliare con un altro concorrente che va come me… Da li a poco ci raggiunge un’altro ragazzo ed iniziamo, senza accordarci a collaborare alzando la velocità. Iniziamo a raggiungere concorrenti e a risucchiarli all’interno del gruppo come un’aspirapolvere.. :-) Alcuni non riescono a  stare al nostro passo e si staccano…

Gli ultimi 5 km prevedono un falsopiano in discesa che per le mie qualità è una vera pacchia…… :-) . Alla fine cocnluderò la fase ciclistica ad una media superiore ai 41 km/h che con della montagna di mezzo…, non è niente male…. :-) .

Sono in testa al gruppo quando ci accingiamo ad arrivare in zona cambio dove (10 metri prima della linea che delimita la zona cambio) c’è un simpatico pensionato messo li dall’organizzatore che con una bandiera gialla urla: “piano, piano, rallentate!!!”. Io logicamente mi metto a ridere, gli passo davanti a manetta e tiro una staccata degna di Valentino Rossi, scendo alla bersagliera e mi infilo a razzo in zona cambio….. :-) :-D . Bella però la battuta di rallentare…….. :-)

Mi cambio velocemente e mi ritrovo uscire dalla zona cambio primo del mio gruppetto ma dietro ad un altro concorrente che ci precedeva in bici……. E qui accade il “disastro” quello che in anni di “carriera” non mi era mai successo……. Appena abbandonata la zona cambio il percorso prevede un piccolo “toboga” che ad un certo punto arriva ad un bivio… Il concorrente davanti a me si ferma e mi chiede: “dove andiamo adesso”?!?!?!?. Io “a naso” gli dico vai a sx perchè mi ricordavo, avendo visto il tracciato su inernet il giorno precedente, che il percorso girava in senso antiorario…. Tutto il resto del “mio gruppo ciclistico” ci segue….

Ci ritroviamo a correre su uno stradello sterrato, poi in un campo schivando poccie d’acqua e chiazze di letame…….. e subito mi chiedo: “qualche vacca per fare un po’ di slalom no….??!?!?!?!??” e mi chiedo a cosa stesse pensando l’organizzatore quando ha tracciato il percorso podistico…..

Dopo il “cross country” passiamo un cancello e ci ritroviamo sul “rettilineo finale” della strada che avevamo percorso in biciletta……. e qui inizia a venirmi un dubbio atroce….. Il mio Garmin (gps da polso) mi indica che abbiamo percorso solo 2 km e i km che ci separano dal traguardo sono sicuramente meno dei 3,5 che mancano per percorrere i 5,5 previsti.. Subito dopo vedo il cartello “ultimo km” ed il presentimento diventa quasi una certezza……. Arrivo al traguardo e stoppo il mio Garmin che mi segna 3km e 93m…… Il Garmin non sbaglia……, io evidentemente si…… Subito mi guardo intorno e chiedo agli altri che avevano corso al mio fianco: “ma voi quanti km avete fatto?!?!!?? abbiamo tagliato il percorso da qualche parte…..?!?!?!? ma dove..? Non è possibile che io abbia corso 5,5 km in 13′ e 48″!!!! Anche perchè mi starei allenando con Paul Tergat in questo momento….. :-) :-) .

La maggior parte non ha al polso ne garmin ne cronometro…, quindi mi guardano straniti…… Io ho la certezza di avere “barato” per la prima volta in vita mia…., e questo mi fa girare infinitamente le scatole……. ormai “il danno” è fatto e quindi è inutile amareggiarsi più di tanto, vado a ritirare la mia bici in zona cambio  e mi metto “in cammino” verso casa….., “chiedendomi” di continuo dove potessi aver sbagliato…

Oggi scorrendo la classifica mi accorco che sono stato squalificato (giustamente) per taglio del percorso……., iniseme al mio gruppetto….., allora sono andato a guardare su google maps il percorso è ho capito che “il fatidico bivio” mi è costata la gara…..

In conclusione posso solo dire una cosa……….,  la squalifica per “taglio” è giusta però l’organizzatore sarebbe bene che organizzasse la “sagra della birra” più che gare di triathlon…. Sarebbe stato sufficiente bloccare con del “fettucciato” il bivio………… A volte le difficoltà si celano nel fare le cose semplici…………

Voto all’organizzazione e alla gara (senza considerare il “Piccolo probelma del percorso”) 7

Voto al contavasche 4

Voto a chi ha tracciato il percorso podistico 2

Voto ai giudici in zona cambio 2

Voto a chi ha permesso a tutti, me compreso (me ne sono reso conto solo una volta dentro) di transitare in zona cambio mentre altri concorrenti delle batterie succssive erano ancora in gara 1.

Alla fine dei conti………., rimane un pò di amaro in bocca ma mi sono divertito ugualmente….. :-)

Ciao e buon allenamento!

Lascia un commento, sarò felice di risponderti! :-)

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Piacenza sprint 2010

Con l’arrivo della primavera è arrivata, come di consueto, anche la “stagione del Triathlon“, sport che pratico abitualmente per mantenermi in buona forma fisica. Ieri ho partecipato, come mia prima gara stagionale, al 12° Triathlon Città di Piacenza. La gara si è disputata su distanza Sprint (750 metri a nuoto, 20 km in bicicletta e 5 km di corsa).

Mi sono presentato al via non proprio in buone condizioni atletiche in quanto il poco tempo a disposizione per allenarmi, dovuto al troppo lavoro, non mi hanno prermesso di allenarmi al meglio. Da gennaio a ieri sono riuscito a fare allenamenti di corsa per un totale di 136 km, 420 km in bicicletta e 8 allenamenti in vasca…….. (si capisce qual’è lo sport che mi piace di meno dei tre…….. :-) ).

Forte di un’esperienza decennale mi sono iscritto ugualmente sapendo che, bene o male, sarei arrivato al traguardo. La giornata è stata calda fin dalle prime ore del mattino, al momento del “via” il termometro segnava 31° ai quali nessuno era abituato…  In compenso la temperatura dell’acqua ne ha beneficiato scongiurando l’utilizzo della muta.

Come ogni anno ho anche rinnovato la sfida con il mio amico, collega e acerrimo avversario Davide Boni che si sta allenando come un pazzo per partecipare alla gara di Pescara su distanza 70.3 prevista per il prossimo 12 giugno 2011. Onore al merito in quanto arrivare in condizione atletica adeguata per correre un mezzo iron man ai primi di Giugno per me sarebbe proibitivo…….. Significa farsi centinaia di Km sui rulli o sulla bici da Spinning per prepararsi ai 90km di gara previsti oltre a macinare centinaia di km a piedi per riuscire a correre tutti i 21 km della frazione podistica.

Con la marcata sensazione di partire già sconfitto mi appresto alla partenza con lo spirito di dare ugualmente il meglio di me (purtroppo non riesco proprio a trattenermi… :-) ).

Purtroppo per pochi numeri di differenza io e Davide veniamo divisi in due batterie differenti, lui nella 4^ e io nella 5^ ed ultima….., il che significa non potersi guardare in “cagnesco”  durante la gara….. :-) . Inoltre partire nell’ultima batteria comporta aspettare più di un’ora per partire rispetto alla prima…..

Non tutto il “male” vien per nuocere in quanto assistendo alla gara degli altri ho potuto scambiare quatto chiacchere con l’amico e lettore assiduo del blog Michele Bonati che ho conosciuto “di persona” qualche ora prima in zona cambio. Michele è alla sua prima stagione nel Triathlon ed è pieno di sano entusiasmo! Bravo continua così! :-)

Inoltre durante l’attesa ho potuto anche vedere una di quelle “scene” che mi emozionano sempre tanto e mi danno una “carica motivazionale” che mi dura per qualche anno!! Osservando alcuni atleti che uscivano dal bordo vasca alla fine della loro frazione natatoria ho visto un ragazzo al quale mancava, purtroppo, una mano che con ovvia difficoltà provava ad uscire dalla piscina. Subito è  partito da parte mia e da tutti gli altri spettatori un’applauso spontaneo condito da urla d’incitamento.

Ho pensato a quanto deve essere difficile nuotare solo con una mano, dover stabilizzare il corpo in maniera differente ad ogni bracciata… e poi ho pensato alla bici, alla difficoltà nel pedalare in piedi, cambiare rapporto, bere mentre vai a 40 km/h ecc… Mi si sono inumiditi gli occhi per la felicità nel vedere che ci sono ancora persone che vanno oltre alle difficoltà, che riescono a “fare”, a “mettersi in gioco”, a prescindere da ciò che la vita gli ha dato….. Allo stesso tempo mi è venuta  tanta rabbia nel pensare a coloro che, invece, passano la vita a lamentarsi, a recitare tanti “se e ma”, alla ricerca di infinite scuse per “non fare”, come se la loro vita fosse un film da guardare come spettatori e non da recitatare come attori protagonisti!!!

Con questo non voglio dire che chiunque dovrebbe buttarsi nella pratica del Triathlon o di altri sport…., ritengo però che tutti abbiamo il dovere morale nei confronti della vita di ripagare il dono dell’esistenza, impegnandoci, profondendo energie ed entusiasmo in qualcosa…, qualsiasi essa sia, lavoro, sport, religione, politica ecc, con coerenza, etica e passione, quella genuina e sincera.

Purtroppo non conosco la sua identità ma spero di incontrarlo di nuovo a qualche gara e fargli i miei più sinceri complimenti!!!

Dopo aver provato tali emozioni avevo la certezza che l’imminente gara sarebbe stata in ogni caso una passeggiata……… :-)

Quindi allo “sparo” del giudice di gara parto come un razzo con l’intento di dare il meglio. Mi metto in seconda posizione per sfruttare la scia di un ragazzo che aveva dichiarato alla partenza un tempo minore del mio, quindi sapevo che avrei potuto sfruttare la sua scia. Così ho fatto e gli sono stato dietro per circa 150m, poi si è gradualmente allontanato (la mancanza di allenamento nel nuoto si è fatta sentire… :-) ) al tempo stesso sento che uno da dietro mi “ravana” nei piedi per farmi capire la sua presenza, allora rallento un attimo e mi accodo dietro a lui.  Purtroppo appena mi ha sorpassato (non usufruendo più della mia scia) ha perso velocemente “entusiasmo” e ha iniziato a farmi da “tappo”, dopo due vasche mi accorgo che il ritmo da lui imposto è più lento rispetto alle mie potenzialità e quindi accellero bruscamente, lo supero e me lo lascio dietro. Purtroppo questo mi costerà qualche prezioso secondo.

Alla fine esco dall’acqua in 14 minuti e 13 secondi (avevo preventivato un 13 e 50….). Va bene ugualmente.., mi aggrappo al bordo vasca come una piovra e mi riverso al suolo come una nutria…… :-) , mi alzo in piedi e trotterello verso la zona cambio. Prendo la bici al volo e supero due concorrenti in zona cambio, salgo “alla bersagliera” e mi immetto nel percorso ciclistico che prevede due giri da poco meno di 20 km su un tratto chiuso al traffico della tangenziale di Piacenza.

Il percorso è quindi pianeggiante e consono alle mie “doti” di passista, so perfettamente che la mia gara si giocherà soprattutto in questa frazione, quindi tengo subito gli occhi aperti. Vedo un concorrente davanti a me di una ventina di metri e mi lancio subito al suo inseguimento con il “cuore in gola” e le “gambe di legno”. Appena raggiunto lo incito a collaborare per andare a prendere un’altro gruppetto che ci precede. Nel giro di 5 km da due passiamo a circa 8 concorrenti e riusciamo a proseguire con una discreta collaborazione ed ad organizzarci in una produttiva “doppia fila” che si traduce in una chiusura della frazione ciclistica ad una media superiore ai 40 km/h (molto bene!!).

Arriviamo in gruppo in zona cambio per l’ultima frazione di corsa davanti a tutto il “mio gruppo”…. L’entusiasmo si dissipa velocemente perchè dopo 500 metri di corsa sento  il diaframma che si indurisce e diventa dolorante impedendo uan corretta escursione della gabbia toracica…. Purtroppo so già di cosa si tratta ed è frutto della frazione ciclistica “tirata” che mi obbliga ad una ventilazione frequente in una posizione del torace costretta, alla quale, ad inizio stagione, non sono assolutamente abituato……  Provo a resistere ma so che “non c’è niente da fare”…, l’unico modo per far passare il dolore è rallentare e far sì che il diaframma si rilassi.. Rallento fino a camminare.., poi mi fermo, faccio un po’ di stretching specifico per il diaframma.., tiro qualche accidente…. :-) e poi riparto al “passo del pidocchio”…… :-) . Nel frattempo tutto il “gruppetto” mi passa e se ne va (al traguardo accumulerò 1′:30″ di distacco…). Ricomincio a correre e vado in progressione accellerando metro dopo metro con ottime sensazioni alle gambe…, senza il problema al diaframma sarei riuscito tranquillamente a chiudere la gara ad una media di 4′:15″ al km (per me ottimo tempo).

Dell’incoveniente al diaframma mi importa veramente poco in quanto a 100m dal traguardo mi aspetta tutta la mia famiglia, mia moglie Enrica e le mie figlie Asia di 1 anno e Giada di 3 anni e mezzo che è pronta a correre con me fino al traguardo (era “in smania” da due giorni……). La faccio entrare nel percorso e lei corre come un fulmine appena qualche decina di centimentri davanti a me e mi guarda con la coda dell’occhio per vedere se riesco a superarla mentre io la incito a correre più forte urlandogli “corri veloce patata corriiiii!!”. Lei non si lascia distrarre e taglia il traguardo per prima felice come “una pasqua” perchè “ha battuto il suo papà”!!! :-D :-D Come direbbe Valentino Rossi ho provato un grande “Gusto” in quegli ultimi 100 metri!!! La ragazza ha l’agonismo nel sangue………, il che non mi disturba…… :-D :-D . Bene…., penso che diventerà un “must” al quale non potrò più rinunciare…..

Alla fine taglio il traguardo in 1 ora, 7 minuti,  50 secondi e molto felice!!! :-)

Ciao a tutti e buon Triathlon!!!

Se vuoi lasciare un commento…., non esitare, ti risponderò volentieri!!!! :-)

P.S.: alla fine ho anche battuto Davide………. ;-)

P.p.S.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti

Marco Caggiati al Triathlon Tristar 111 di monaco  

E’ finita da poco la stagione del Triathlon, ma dato che mettersi avanti non è mai una cosa sbagliata, oggi voglio scrivere un articolo sul “kit del triathleta principiante“.  

Infatti in tanti mi chiedono, tramite il blog, quale sia l’abbigliamento ideale, la bicicletta “giusta”, ecc.  

Quindi ho “costruito” un kit virtuale dell’abbigliamento e degli oggetti in genere che occorrono per presentarsi al via di una gara e per gli allenamenti, suddivisi in due categorie: il “minimo sindacale” e il “non plus ultra”, per approcciarsi al Triathlon.  

ALLENAMENTO

Per allenarsi al Triathlon occorrono le seguenti cose:  

MINIMO SINDACALE

Nuoto: cuffia, occhialini e costume da bagno.  

Ciclismo: bicicletta con pedali “a gabbietta”, meglio se usata (va bene una qualsiasi, anche una mountain bike), calzoncini da bici con imbottitura (vanno bene anche quelli economici senza bratelle che si trovano, per esempio, nei negozi Decathlon), maglietta con le tasche posteriori (utile per gli allenamenti per metterci telefono, barrette energetiche, camera d’aria di riserva, chiavi della macchina ecc), una borraccia per l’acqua ed il materiale per la riparazione delle forature della camera d’aria. Consiglio una camera d’aria nuova e una bomboletta di aria compressa con relativo rubinetto per il gonfiaggio.  

Podismo: scarpe da corsa tipologia A3, calze “tecniche” per evitare fastidiosi sfregamenti e vesciche. Una maglietta, possibilmente in tessuto “tecnico” per dissipare il calore e mantenere la pelle asciutta  e un paio di braghette, possibilmente create appositamente per correre (in mancanza di “fondi” va bene tutto l’abbigliamento fitness che si ha già in casa… :-) )  

NON PLUS ULTRA (Oltre a ciò già descritto precedentemente)

Nuoto: Pull Buoy (galleggiante per le gambe per effettuare particolari esercizi di tecnica di nuoto, spesso presenti nelle piscine gratuitamente), tavoletta galleggiante (attrezzo per allenare la battuta di gambe, presente quasi sempre anch’essa nelle piscine gratuitamente), palette o guanti palmati (attrezzi utilizzati per il potenziamento in acqua delle braccia) e pinnette (pinne di superficie ridotta rispetto quelle da sub, che servono per potenziare le gambe). Altri ed eventuali attrezzi per la tecnica di nuoto come, per esempio, il Fulcrum (attrezzo creato appositamente per correggere eventuali errori nel posizionamento in acqua del gomito e del polso).  

Fulcrum in azione

Fulcrum in azione

 

Ciclismo: nell’ambito ciclistico si apre un panorama “infinito” e l’industria offre veramente una vasta gamma di possibilità. L’ideale sarebbe avere una bicicletta molto leggera con telaio in titanio o carbonio per affrontare gli allenamenti e le gare con molta salita, e per le gare in pianura avere un’altra bicicletta con carratteristiche specifiche per sviluppare velocità in pianura (compresa la geometria del telaio).  

Bici gare drafting concesso
Bici gare drafting concesso

Poi occorre considerare che nelle gare “corte”, su distanza sprint e olimpica, è concessa la scia,  (si può stare dietro all’avversario che ti precede e sfruttare l’effetto scia, facendo, in questo modo, decisamente meno fatica).  

Nelle gare invece più lunghe (Triathlon medio, lungo, iron man e iron man 70.3) la scia è vietata, sono gare cosiddette “no drafting”, quindi è opportuno munirsi di “prolunghe” stile crono, per avere una migliore penetrazione aereodinamica nei tratti in pianura e di discesa “pedalabile”. Le prolunghe in una gara fatta prevalentemente di salite impegnative e discese ripide sono inutili e controproducenti in quanto aumentano il peso totale della bicilcetta.  

Bici Triathlon gare no drafting

Bici Triathlon gare no drafting

 

Per quanto riguarda l’abbigliamento è bene munirsi di magliette tecniche per il sudore, occhiali da sole di diversa protezione (a seconda della luce e dell’intensità del sole) k-way per evitare di prendere freddo in discesa, guantini per migliorare la presa sul manubrio, scarpe create appositamente per il triathlon per ottimizzare i cambi e ciclocomputer per registrare velocità e distanza integrato con il cardiofrequenzimentro (fondamentale per fare un allenamento “scientifico”).  

L’ideale sarebbe procurarsi un oggetto specifico per il Triathlon che permette di monitorare costantemente ogni aspetto dell’allenamento e della gara soprattutto nel ciclismo e nel podismo. Personalmente uso il Grarmin 310 xt.  

garmin-forerunner-310xt-hi

Garmin Forerunner 310 xt

 

Per quanto riguarda gli allenamenti ciclistici bisognerebbe anche munirsi di tutto l’abbigliamento per affrontare autunno ed inverno, quindi calzamaglia, copriscarpe, cuffia, guanti ecc…  

Podismo: oltre ad apparecchi per gestire meglio l’allenamento (vedi sopra) torna utile anche una vasta gamma di abbigliamento creato appositamente per la corsa di diversa pesantezza per coprire tutte le fasce termiche durante l’anno.  

GARA

In gara non serve niente di particolare rispetto l’allenamento. l’unica cosa che ti consiglio di acquistare è un body da triathlon o un completo spezzato (costume + top) per ottimizzare i tempi nei cambi.  

Costume e Top da Triathlon

Costume e Top da Triathlon

 

ARRIVO CAGGIATI MARCO TRISTAR 111 MONACO

Body da triathlon

 

L’abbigliamento pensato appositamente per il Triathlon ha due caratteritiche principali. 1° il fondello minimo per evitare sfregamenti nel ciclismo e allo stesso tempo non si inzuppa di acqua nel nuoto. 2° sono crostruiti con un materiale che si asciuga molto velocemente.  

Per il resto, ti consiglio di prenderti anche un elastico porta numero e molto, molto importante, la muta per nuotare in acque libere quando la temperatura dell’acqua scende al di sotto dei 16-14 gradi a seconda delle distanze. Tra i 16 e i 21 gradi la muta diventa facoltativa ma, in pratica, diventa obbligatoria perchè viene usata da tutti in quanto facilita il galleggiamento, migliorando la performance.  

Muta triathlon

Muta triathlon

 

Elastico porta numero triathlon

Elastico porta numero triathlon

 

Logicamente tra il “minimo sindacale” e il “non plus ultra” esistono tutte le vie di mezzo che possono essere prese in considerazione.  

Bene, spero di essere stato esaustivo e ,nel caso in cui volessi approfondire la tematica, non esitare a lasciarmi un commento! :-)   

P.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti ” 

Ciao al prossimo post :-D

Caggiati Marco uscita nuoto lerici 2010

Domenica scorsa ho partecipato al Triathlon Sprint di Lerici che , come di consueto, chiude la mia stagione dedicata alla triplice disciplina.  La gara aveva per me una particolare importanza in quanto rappresentava la “finale” del personale campionato che corro con il mio amico e acerrimo avversario Davide. Fino a domenica avevamo vinto  due gare a testa nell’arco della stagione.

Avevo già preventivato che la gara sarebbe stata difficile, in quanto negli ultimi 15 giorni, a causa di una fastidiosa influenza, ero riuscito ad allenarmi solamente 3 volte (2 corse da 5 km e un allenamento “doppio” da 30 km di bici + 5 km di corsa). C’erano i presupposti per non presentarsi al “nastro di partenza” ma la voglia di gareggiare mi aiuta sempre a superare le avversità.

Tanto per migliorare le cose, domenica mattina mi sono svegliato con la parte lombare della schiena tutta rigida a causa della notte passata a dormire sul divano in quanto il letto era “invaso” dalle mie figlie che puntualmente mi mettevano mani e piedi in ogni dove…. L’unico modo per dormire è stato “trasferirmi” in salotto….. :-) (sistemazione alquanto poco fitness…..!!!)

Quello che inizialmente era solo un irrigidimento, nell’arco delle ore che mi separavano dalla partenza si è trasformato in un vero e proprio dolore che a fatica mi permetteva la stazione eretta.

Con il senno del “magari quando mi scaldo mi passa……”, mi presento ugualmente al via, anche se con il morale sotto i piedi….  A proposito di partenza, è da segnalare il “rincoglionimento” dei giudici di gara che non sapevano nemmeno come fossero composte le batterie di partenza.

Il giudice addetto alla partenza era poi completamente alterato e urlava come un pazzo per tenerci dietro una “linea teorica” che lui riteneva fosse quella giusta… Un pazzo liberato dopo la chiusura dei manicomi….. :-) Fatto sta che dopo 10 minuti passati a cercare di “organizzare” non si sa cosa…., suona la tromba che da il via ufficiale alla gara!

Parto subito forte ma mi rendo conto immediatamente che la mia nuotata non è fluida e che il mal di schiena mi impedisce di allungarmi per andare a “prendere” l’acqua lontano. Battaglio un po’ ma poi mi arrendo perchè proprio non riesco anche perchè mi si induriscono le braccia (15 gg senza nuotare si fanno sentire..).

Vengo sorpassato da parecchi concorrenti e mi metto “il cuore in pace”. Gli ultimi 200m sono caratterizzati dalla “convivenza” dello spazio acqua con un “pazzoide” con la muta short che procede a “zig-zag” e che puntualmente mi viene addosso. Lo sento arrivare da lontano in quanto, mentre butta fuori l’aria dalla bocca, emette un urlo, un latrato tipo “mostro della laguna” che mi intimorisce… :-)

Esco dall’acqua abbastanza “cotto” ad una 40ina di secondi da Davide e a fatica rimango in posizione eretta. Dolorante vado verso la zona cambio. Effettuo il cambio degnamente e mi lancio nella frazione ciclistica. Mi aspettano due giri da 10 km di un circuito molto tecnico, fatto di salite ripide e discese “guidate”. Appena uscito dalla zona cambio, mi guardo intorno e “stranamente” mi trovo da solo….. La strada inizia subito a salire ripida per uscire dal lungomare, so che se voglio riprendere Davide devo dare il massimo sulle salite!

La schiena in bicicletta non mi da fastidio e posso spingere come voglio. Supero qualche concorrente, cerco collaborazione, ma mi ritrovo ancora solo. Percorro il rettilineo “lungomare ” che conclude il primo giro a “tutta birra” e un pò perchè in pianura “me la cavo” e soprattutto perchè il tizio incaricato di fare strada con lo scooter al primo mi scambia, appunto, per il primo (in realtà i primi mi erano a qualche centinaio di metri e mi avrebbero superato all’inizio della salita del secondo giro… :- ), transito in mezzo al pubblico acclamato e applaudito…….. :-) .

La “gloria” dura poco e, come anticipato, all’inizio del secondo giro vengo preso e superato dai “big” (gli atleti professionisti che sono partiti nelle batterie dopo la mia).

Dopo pochi km trovo qualcuno che sta peggio di me…., vedo un concorrente appoggiato ad una ringhiera (ancora in sella con i piedi agganciati ai pedali) che vomita come se fosse ubriaco.. Gli chiedo tutto ok? Lui non mi risponde……. :-) Certo che gli ho fatto una bella domanda….. :-) Rincuorato da tale scena vado avanti……

Mi attacco ad un gruppetto in discesa…, solo per poco perchè “quello” davanti a me, sbaglia alcune curve e perde “il treno”. Io non ho forza ed energie per colmare il buco lasciato da lui. Lo supero e percorro gli ultimi km di pianura sul lungomare in solitario. Non riesco a “riprendere” Davide e so che non lo prenderò più…… Gara tra me e lui finita.., ora punto a concludere degnamente….. :-)

Scendo “al volo” dalla bici e la schiena si fa subito “sentire”….. La vedo grigia……

Provo a “fare finta di niente” e corro più veloce possibile, il primo km vola poi la schiena si irrigidisce provocandomi anche una sciatalgia verso il gluteo destro. Non riesco a fare passi lunghi, cerco di compensare, di adeguare la mia corsa ma non c’è niente da fare…., devo rallentare il ritmo. Mi superano in molti….., ma di meglio non posso fare……..

Arrivo Caggiati Marco Triathlon Lerici 2010

Arrivo al traguardo e la prima cosa che faccio è sedermi su un muretto per dare sollievo alla schiena..

Ho concluso la gara in 12^ posizione in 1 ora 19 minuti e 19 secondi a 3 minuti e 9 secondi da Davide…., che arriva invece 4°!!! Complimenti a Davide che ha faatto una grandissima gara.., peccato per il podio sfuggitogli solo di 54 secondi…..

Ora è arivato il tempo (almeno per me) di mettere via la bicicletta e tirare fuori le calzamaglie invernali per la corsa… Mi aspetta un lungo e noioso inverno….. :-( .

Però…, c’è decisamente di peggio, quindi, forza e coraggio che l’anno prossimo devo “sverniciare” il buon Davide…..!!!!! :-D   :-D

P.s.: Grazie per il caloroso tifo a mia moglie Enrica, alle mie figlie Giada ed Asia (anche se ha solo 5 mesi…), a Cristina e Danilo e a Mauro e Cristina “fotografi ufficiali”.

Ops.., quasi dimenticavo…, anche quest’anno mi ha sverniciato il mio amico Giorgio Galli che più invecchia e più va forte……..  ha finito la gara in 1 ora e 12 minuti. Non vedo l’ora di invecchiare anche io…. :-) . Complimenti al “vecchietto” …. :-)

P.s.: Se non l’hai ancora fatto, scarica il mio “Audio Book” GRATUITO “ Triathlon per principianti

Ciao a tutti!!!

Questi sono i miei intermedi

Rilevamento   Km tempo
totale
media
totale
pos
totale
  Km
frazione
tempo
frazione
media
frazione
pos
frazione
 
Swim   0,75 0:15:32 2’04″ min/100m 24   0,75 0:15:32 2’04″ min/100m 24
T1   0,75 0:16:33 2’12″ min/100m 14   0,00 0:01:01   4
BIKE   20,75 0:57:23 21,70 Km/h 8   20,00 0:40:51 29,38 Km/h 15
T2   20,75 0:57:55 21,50 Km/h 6   0,00 0:00:33   1
Run   25,75 1:19:19 3’04″ min/Km 12   5,00 0:21:25 4’16″ min/Km 22
 

Classifica generale Categoria Amatori

Posizione Pettorale Cognome Nome Anno Sesso Cat Tempo
1 289 CONTI JACOPO 1987 M S1 01:10:07
2 295 FOTI CARLO 1976 M S3 01:10:28
3 276 MARINESI ANDREA 2010 M   01:15:16
4 290 BONI DAVIDE 1983 M S2 01:16:10
5 288 CAZZULO ANDREA 1987 M S1 01:17:36
6 346 CENACCHI ALESSANDRO 1971 M S4 01:17:54
7 275 LUPPI MATTEO 2010 M   01:18:27
8 353 STELLARI FABIO 1971 M S4 01:18:37
9 298 BISIO MASSIMILIANO 1974 M S4 01:18:42
10 300 CASAGRANDE ALBERTO 1972 M S4 01:18:58
11 293 CORRADEGHINI PAOLO 1979 M S3 01:19:16
12 299 CAGGIATI MARCO 1975 M S4 01:19:19
13 297 BALESTRA ALBERTO 1971 M S4 01:19:30
14 279 MUSTICHITIELLO BRUNO 2010 M   01:19:42
15 356 DIMARE GIOVANNI 1966 M M1 01:19:54
16 271 FRIJIA SALVATORE 2010 M   01:20:11
17 360 ZADRA CLAUDIO 1966 M M1 01:20:40
18 269 CERONI STEFANO 2010 M   01:20:55
19 350 PAPI ALESSIO 1972 M S4 01:21:11
20 352 ROMAGNOLI NICOLA 1972 M S4 01:21:17
21 278 MUSSO PAOLO 2010 M   01:21:27
22 285 SORESINI ROBERTO 2010 M   01:21:30
23 262 BALESTRA RAFFAELE 2010 M   01:22:13
24 287 BORZONASCA ALESSIO 1989 M S1 01:22:34
25 362 PATERNICH ROBERTO 1964 M M2 01:22:55
26 264 BERTINI PAOLO 2010 M   01:23:30
27 359 VERONESE ROBERTO 1970 M M1 01:23:40
28 273 GHIRARDANI ANDREA 2010 M   01:23:53
29 349 PAGNI SIMONE 1971 M S4 01:23:56
30 286 TRUCCO FABRIZIO 2010 M   01:24:46
31 363 PIANA GIUSEPPE LUCA 1961 M M2 01:24:53
32 265 BIANCO ALESSANDRO 2010 M   01:25:09
33 361 DROGO GAETANO 1961 M M2 01:25:17
34 284 SOMACHER ANDREA 2010 M   01:25:23
35 358 TURRA MATTEO 1970 M M1 01:25:32
36 267 BRUSACA’ GIUSEPPE 2010 M   01:25:32
37 291 BORELLO FEDERICO 1984 M S2 01:25:54
38 277 MELLVILLE-RAE NEIL 2010 M   01:25:55
39 355 D’AMICO MARLON 1970 M M1 01:26:02
40 268 CARTER HOWARD 2010 M   01:26:17
41 347 CONDOSTA FABRIZIO 1973 M S4 01:26:18
42 292 MENICUCCI ROBERTO 1982 M S2 01:26:32
43 272 GALANTO ANTONIO 2010 M   01:26:33
44 294 DEGLI ESPOSTI DANIELE 1979 M S3 01:27:04
45 283 ROSSI CARLO 2010 M   01:27:46
46 365 STURLA CARLOS 1959 M M3 01:29:13
47 259 ALBARELLO UGO FEDERICO 2010 M   01:29:15
48 280 PASI FRANCESCO 2010 M   01:29:24
49 281 PASSIGATTI GINO 2010 M   01:29:27
50 263 BASSO ANDREA 2010 M   01:32:19
51 270 CROCI MARCO 2010 M   01:32:35
52 366 MARTINELLI FULVIO 2010 M   01:34:08
53 348 LIGORATI SERGIO 1971 M S4 01:36:16
54 357 SALVIOLI MARCO 1968 M M1 01:36:35
55 354 COLAUTTI WALTER 1967 M M1 01:36:46
56 266 BIRTOLO COSIMO 2010 M   01:38:10
57 282 ROLLO DOMENICO 2010 M   01:39:52
58 260 BAGNONE VITTORIO 2010 M   01:39:53
59 261 BALDASSERINI PAOLO 2010 M   01:43:31
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
                 
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