Allenamento Fitness

Tutto ciò che riguarda il Fitness lo sport l'allenamento e l'alimentazione

Falsa tartaruga addominali

La ricerca della famosa “tartaruga addominale” è uno degli argormenti più “hot” nel mondo del Fitness e dell’allenamento, soprattutto per gli uomini. Un addome tonico e scolpito sembra il lasciapassare per innumerevoli conquiste!!! :-)

Non per niente ho creato il primo corso multimediale per ottenere un addome tonico e piatto in sole 7 settimane.  Se si un mio lettore affezionato conoscerai sicuramente Pancia Piatta Facile!

Oggi voglio darti qualche “dritta” su come “far uscire la tartaruga”! A tal proposito vorrei farti notare il metodo abbastanza “anticonvenzionale” e spassosissimo proposto nell’immagine d’apertura. Devi sapere che gli adipociti sottocutanei non sono vincolati solidamente nelle loro posizioni ed il grasso si può spostare nei tessuti limitrofi… Sai quindi cosa hanno pensato “i geni” che hanno prodotto l ‘ “ab-hancer”..? Schiacciando una sorta di “griglia” sulla pancia per tot tempo, gli adipociti sono costretti a “migrare” nelle zone limitrofe creando un “effetto tartaruga”. Hai presente la “riga” della cintura che si forma sotto la pancia di una persona in sovrappeso..? Ecco il principio è il medesimo….. :-) :-) :-D non puoi nemmeno immaginare la risata che mi sono fatto quando l’ho visto per la prima volta!!!!! :-) Penso che questo “coso” non sia nemmento (per fortuna.. :-) ) in commercio e  sia solo una trovata goliardica!! :-)

Dopo le risate vediamo ora come ottenere realmente un addome piatto!! :-)

La strategia che viene messsa in atto più di frequente è quella di “massacrarsi” di esercizi per la tonificazione degli addominali, con la speranza che il grasso che li ricopre “si spaventi” di tutto quel movimento e quella fatica e “scappi all’estero”!!! :-D

Bisogna quindi seguire una strategia differente che consideri il fattore principale che “appanna” la muscolatura addominale: il grasso sottocutaneo!!

Puoi allenarti per ore quotidianamente con esercizi ottimi per il tono dei muscoli addominali…, ma se poi sono coperti da una coltre, più o meno spessa, di grasso….., il risultato estetico sarà sempre deludente!!

Quindi il lavoro di potenziamento dei muscoli addominali è importante per creare quello “spessore” muscolare che permetta di demarcare con profondità le linee costituite dalle aponeurosi tendinee (linee bianche nell’immagine). La massa muscolare che aumenta “tra una linea e l’altra” permette la formazione della famosa “tartaruga”….

Muscoli Addominali

Ma……, ripeto….., se la massa muscolare è ricoperta dal grasso il tuo addome sarà sempre esteticamente non attraente. Dai un’occhiata alla pancia di questo body builder…, pensi che i suoi adddominali possano essere deboli…? :-) Chiaro che no…, però il risultato estetico non è gradevole….. :-)

Addominali coperti dal grasso

Cosa fare quindi per ovviare al problema? La strategia da seguire è semplice ed impegnativa allo stesso tempo e si articola su due fronti:

1- Alimentazione

2- Allenamento cardiovascolare o circuit training

Alimentazione

Per togliere il grasso in eccesso che “appannano” gli addominali, non c’è “santo che regga”, bisogna lavorare sull’introito calorico e creare un deficit giornaliero. Questo cosa significa…? Vuol dire che se il tuo fabbisogno calorico (calorie che ti servono per sopravvivere e svolgere tutte le attività quotidiane come lavoro, allenamento ecc….) è di 2000 K/cal al giorno, per innescare il processo di dimagrimento dovrai introdurre meno di 2000 K/cal. E’ decisamente consigliabile non eccedere nella riduzione e assestarsi sulle 300 K/cal giornaliere in meno al fine di scongiure un controproducente catabolismo muscolare!! Per ottenere risultati duraturi, senza andare ad intaccare la massa muscolare, bisogna procedere lentamente!!!! Senza deficit calorico non c’è dimagrimento!!!

Allenamento

Per quanto riguarda l’allenamento da svolgere, è risaputo che l’attività cardiovascolare è una delle migliori soluzioni per dimagrire. A tal proposito consiglio un’attività prossima al 75% della propria riserva di massima frequenza cardiaca (formula di Carvonen) quando si ha tanto tempo a disposizione (superiore ad 1 ora e 15 minuti), per sfruttare “l’innesco” del metabolismo dei grassi di deposito usati come combustibile. Se invece si ha poco tempo per l’allenamento dovresti stare ad una frequenza cardiaca compresa tra l’85 ed il 90%, per aumentare il più possibile il consumo calorico.

L’attività cardiovascolare non è però la sola utile per togliere il grasso in eccesso stivato sopra gli addominali (ed in tutto il resto del corpo). Un ottimo allenamento potrebbe essere anche il circuit traning, organizzato con esercizi di tonificazione alternati con altri cosiddetti “cardiovascolari”.

Eccoti un esempio:

Circuit Training da ripetere per 3/4 volte senza recupero. 10 ” di tempo per spostarsi tra un esercizio e l’altro.

1. Esercizio per i muscoli addominali retti

2. Esercizio per i muscoli addominali obliqui e trasversi

3. Esercizio per i muscoli paravertebrali

4. Esercizio cardiorespiratorio (come lo step o saltare la corda)

5. Esercizio per i muscoli pettorali

6. Esercizio per i muscoli dorsali

7. Esercizio per gli arti inferiori

8. Esercizio cardiorespiratorio (lo stesso di prima od altro esercizio )

Oggi ti ho fornito qualche “dritta” al volo su come “scoprire” la tartaruga, ma se vuoi un programma fatto apposta per ottenere questo ambìto risultato…., allora ti consiglio di leggere questa lettera!!! ;-)

Per oggi è tutto! Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!!  Pensi che questo articolo possa interessare ai tuoi amici…? Condividilo su Facebook!! :-)

Ciao a presto e buon allenamento!!! ;-)

Sono più di 15 anni che faccio questo mestiere e ciclicamente mi imbatto in “promotori” di discipline che vengono definite, dagli stessi ideatori, come “ALLENAMENTO IDEALE” oppure “ALLENAMENTO VERSATILE E COMPLETO”.

Giusto ieri ho notato nella bacheca di una palestra che frequento un volantino che pubblicizzava “l’innovativo” ACQUAPOLE…. Ho letto con vivo interesse il testo (che ti riporto qui sotto) che mi ha fatto “emergere” alcune considerazioni.

Acquapole

Oggi non ti voglio parlare dell’Acquapole in quanto la ritengo l’ennesima trovata del “magico mondo del fitness” che non porta nulla di realmente nuovo (ho studiato la disciplina spulciando il sito di riferimento e non ho trovato una vera innovazione che possa portare a risultati altrimenti non ottenibili…)…. L’Aquapole è solo “la scintilla” che mi ha fatto “partire” alcuni ragionamenti e nascere quesiti…

Può esistere l’allenamento ideale? E l’allenamento completo esiste? Credo che pubblicizzare qualsiasi allenamento come ideale e completo sia sbagliato di base…., come concetto.., a prescindere da cosa effettivamente venga proposto…. E’ come parlare di donna o uomo ideale… Ideale in base a quali aspetti..? La mia donna ideale deve avere dei requisiti che, magari, la rendono una “pessima scelta” per un altro….

Quindi posso affermare con tranquillità che “L’ALLENAMENTO IDEALE” non esite!!!! Io mi occupo proprio di questo…, di creare l’allenamento ideale per i miei clienti in base alle loro caratteristiche antropometriche, al loro vissuto motorio, alimentare e patologico, al livello coordinativo, all’obiettivo ecc…

Ti posso assicurare che in 15 anni di carriera non ho mai congeniato un programma d’allenamento uguale ad un altro…. E’ certo che sono “capitate sotto le mie grinfie” :-D persone che, per parecchi aspetti, avevano obiettivi e caratteristiche comuni che mi hanno permesso di partire da un tipo di programma simile già testato in precedenza.. Alla fine però mai nessun programma è uguale e standardizzato…..

L’allenamento ideale è solo quello costruito “ad hoc” sulle necessità di una persona!!! Vediamo ora quali sono le cose principali da prendere in considerazione per costruire un programma “IDEALE”.

OBIETTIVO

L’obiettivo da raggiungere è certamente l’aspetto più importante per pianificare un allenamento e ti fa capire immediatamente come una disciplina possa essere idonea o meno al suo raggiungimento…. Certamente l’Aquapole (o qualsiasi altra disciplina similare) non rappresenta l’allenamento più completo per correre una maratona per esempio….

ETA’

L’allenamento che può essere stimolante, divertente ed efficace per una 16 enne è sicuramente diverso da quello studiato per una 50 enne……

SESSO

Che differenzia l’uomo e la donna non sono certamente solo “il sesso”, ma alcuni aspetti distintivi della rispettiva fisiologia ed emotività che vanno tenuti decisamente in considerazione..

VISSUTO MOTORIO

Un 40 enne disallenato da 5 anni e che è stato uno sportivo professionista non si può trattare come un 40 enne disallenato che ha un vissuto motorio scarso o nullo (non ha mai fatto attività motoria al di fuori delle due ore scolastiche per intenderci…. :-) …..)

VISSUTO PATOLOGICO

Eventuali patologie che si presentano eventualmente durante la vita cambiano l’approccio rispetto alla metodologia d’allenamento utilizzata (pensa ad una persona che è stata operata di ernia discale per esempio).

VISSUTO ALIMENTARE

Una persona che deve dimagrire che in passato ha fatto molte diete “fai da te” ed ha subito il famoso effetto “yo-yo” non si può trattare nello stesso modo di una persona che non ha mai seguito diete. La prima avrà quasi certamente compromesso il suo metabolismo basale…, la seconda molto probabilmente no….. (è una cosa che capisco tramite la bioimpedenzimetria).

GENETICA

A nostra insaputa alla nascita siamo catalogati da madre natura che decide se avremo delle potenzialità atletiche degne di un campione olimpico oppure……. ideali per diventare un premio nobel della Fisica Quantistica….. :-) Ognuno di noi nasce con un patrimonio genetico migliorabile, ma non controvertibile….. Ti faccio un semplice esempio per comprendere questo principio…. Io sono dotato geneticamente per praticare il Triathlon decisamente di più “della media” degli esseri umani della mia stessa razza.., ma paragonato a chi eccelle, ai migliori in Italia, sono un misero mediocre…. :-) Posso anche ammazzarmi di allenamento e vivere solo di quello……, ma non raggiungerei mai i livelli dei migliori…, semplicemente perchè non sta scritto nel mio codice genetico….. Partendo da un determinato livello si può migliorare di Tot %…., non all’infinito però….. Questo significa che una persona “dotata” non si deve allenare come una “non dotata”, in quanto ha potenzialità differenti….

TEMPO A DISPOSIZIONE

Come recita correttamente il detto: “un conto è il dire, un conto il fare”…. Nella fattispecie, l’allenamento deve essere congeniato considerando il tempo che si vuole/può dedicare all’attività motoria. Mi piacerebbe poter allenare i miei clienti almeno 4/5 volte alla settimana, ma in realtà il tempo a disposizione è sempre meno, quindi devo congeniare un allenamento che sia ugualmente efficace anche distribuito su meno giorni…..

CAPACITA’ COORDINATIVE

Le capacità coordinative sono, in estrema sintesi, tutti gli schemi motori che una persona ha acquisito nella vita e che gli permettono di “districarsi” con facilità nelle attività che necessitano, appunto, di coordinazione motoria (pensa al ballo per esempio). Ovviamente una persona che ha una buona coordinazione può eseguire fin da subito esercizi di difficoltà maggiore rispetto ad una che non ha sviluppato la stessa capacità.

Questi sono solo alcuni degli di aspetti che devo prendere in considerazione per programmare l’allenamento IDEALE per un mio cliente…… Leggendo queste righe penso che risulti evidente che qualsiasi attività creata per “la massa” (Acqapole, Aquagym, Spinning, Step, Aerobica, FitBoxe ecc..) non possa essere definita  “COMPLETA” se non per particolari fasce, d’età, obiettivo, vissuto motorio ecc…. (quindi il target si riduce drasticamente…). A tal proposito mi scappa sempre da ridere quando mi capita di guardare una lezione di gruppo (non importa quale) e osservo che nella stessa stanza ci sono persone con caratteristiche completamente diverse… :-) . Vedo donne di mezza età evidentemente in sovrappeso e scoordinate fare la stessa lezione con giovani ragazze toniche e con addominali scolpiti che si muovono armoniosamente……, ciò che penso subito è: “evidentemente questo allenamento, per una delle due non va bene…..”.

Ricordati che ciò che viene proposto come utile a tutti…, molto probabilmente, alla fine dei conti, non va bene per nessuno…………. :-) .

Perciò…, diffida sempre di coloro che, senza sapere chi sei e dove vuoi andare…, ti propongono attività “IDEALI” o “COMPLETE” in quanto l’unico modo di creare allenamenti fatti “ad hoc” è valutare tutti gli aspetti che ti ho insegnato oggi….. :-)

Per oggi è tutto, ciao e buon allenamento!! :-D

Se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciare un commento!!

P.s: se vuoi far conoscere ai tuoi amici queste cose…, allora condividilo usando i tasti appositi qui sotto!!!! :-)

 

Non ne posso più  

Questa è l’espressione che mi si stampa in viso ogni 10 volte che mi viene chiesto: cosa devo fare per rassodare i glutei, cosa devo fare per avere un addome piatto, cosa devo fare per dimagrire, cosa devo fare per correre più veloce????? E urlo: Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! :-D   

Sai perchè…? Perchè poco importa cosa fai…., quando lo fai male.., quando non sai COME farlo!!! Ci sono persone in perenne ricerca “dell’esercizio migliore” per raggiungere il loro obiettivo, come se fossero degli Indiana Jones del Fitness!!!!! :-D   

Mi dispiace deluderli, ma devo dire che non esistono esercizi migliori di altri, ma solo buone esecuzioni e cattive esecuzioni!!! E’ impossibile stilare una classifica dei migliori esercizi…., se vogliamo proprio “metterli in fila” si possono suddividere in base alla loro difficoltà biomeccanica…. A parità di corretta esecuzione esistono esercizi “facili”, adatti ai principianti, ed esercizi “difficili”, adatti a praticanti più evoluti!!! Sono tutti efficaci allo stesso modo….  

A volte quando sono in palestra con un cliente, nei momenti di pausa, mi capita di “scannerizzare” con lo sguardo gli avventori del centro e vedo cose che mi fanno saltare alla mente pensieri tipo questo: “quello li poteva stare a casa che avrebbe ottenuto gli stessi risultati!!!”  

Ne vedo veramente di tutti i colori!! Venerdì scorso osservavo un ragazzo che si stava allenando con in mano il suo cellulare… Faceva una serie di pettorali alla panca piana senza arrivare all’esaurimento muscolare poi si concentrava sul telefonino per 3-5 minuti, poi un’altra serie, tutte terminate decisamente “prima del tempo”……  

Sbirciando la sua scheda d’allenamento ho notato che stava seguendo un programma  per lo sviluppo della massa muscolare.  

Devi sapere che i muscoli “per crescere” hanno bisogno soprattutto di tre cose……: INTENSITA’, INTENSITA’ ED INTENSITA’!!! :-) Tradotto significa che se nel tuo programma d’allenamento c’è scritto che devi fare 4 serie da 10 ripetizioni…, è perfettamente inutile che tu faccia 10 ripetizioni con un carico esterno che ti permetta di farne anche 15 o addirittura 20……. (se ti fermi a 10 non ottieni l’esaurimento muscolare).  

Devi mettere in crisi i tuoi muscoli, li devi stressare al punto che loro reagiscano nei giorni successivi con una risposta ipertrofica (diventano più grossi e forti!!). Non solo…, il tempo di recupero ha un ruolo fondamentale……. Il recupero, in un protocollo d’allenamento per l’ipertrofia, deve essere incompleto….!! Non bisogna lasciare tempo ai muscoli di riprendersi completamente….. Quindi perdere 5 minuti a scrivere un sms e permettere un recupero completo è un “AUTOGOL PAZZESCO”!!!!  

Questo è solo un piccolo esempio per farti capire che il COME è nettamente più importante del COSA fare!!!! Il segreto del successo sta TUTTO NEL COME!!!!  E’ per questo motivo che io ho dedicato la mia vita professionale ad insegnare alle persone come fare le gli esercizi nel modo corretto per avere la garanzia di non sprecare il proprio tempo….  

Oggi voglio farti un regalo e spiegarti come fare uno dei più semplici e bistrattati esercizi per allenare gli addominali, da tanti definito “troppo semplice”!!! :-)   Mi scappa sempre da ridere quando metto in difficoltà persone, in teoria, molto allenate facendogli fare 3 “semplici” serie da 15 ripetizioni di “sit up” a terra….  Soprattutto quando mi dicono: “bah.., io ne faccio centinaia di sit up……!!!!” e io rispondo: “evidentemente li fai con il sedere”……. :-D   

Sit up a terra

SIT UP  

Il Sit up a terra è il “classico” esercizio per gli addominali retti che, chiunque abbia mai fatto anche solo l’ora di educazione fisica a scuola, ha eseguito almeno una volta!!! :-)   

Ora ti spiego cosa accade quando chiedo ad un nuovo cliente di farmi vedere come lo fa:  

1) Esegue un movimento molto rapido  

2) Chiude i gomiti verso “avanti”  

3) Appiccica il mento sullo sterno  

4) Rimane in apnea  

5) In ogni ripetizione prende “lo slancio”  

6) Appoggia la testa a terra ogni ripetizione  

7) Stacca i piedi da terra durante le ripetizioni  

Quelli che ti ho appena elencato sono tutti modi per semplificare l’esecuzione dell’esercizio e alla sfilza di escamotage per “farla franca” manca solo aiutarsi “con i peli delle ascelle” !!!! :-D Tutti questi errori costringono il soggetto a dover eseguire centinaia di ripetizioni per ottenere un risultato che spesso non è nemmeno paragonabile a ciò che si potrebbe ottenere eseguendolo correttamente…..!  

Ora vediamo qual’è il modo giusto (ovvero il “come”) di eseguire il Sit up a terra:  

Posizione di partenza

Supino, gambe piegate, talloni più vicino possibile ai glutei, mani sulla nuca, gomiti “larghi” (con la conda dell’occhio non si devono vedere…) e testa staccata da terra 10 cm.  

Esecuzione

1) Effettua un’espirazione profonda e completa (come se stessi gonfiando un palloncino)  

2) Risucchia l’ombelico verso l’interno (come se potessi farlo uscire dalla schiena..)  

3) Contrai i muscoli perineali (come se dovessi trattenere la pipì….)  

4) Appena iniziata l’espirazione fletti il busto mantenendo la testa rilassata sulle mani  (come se fossi dal parrucchiere quando ti lava i capelli….. :-) )  

5) Sali il più possibile guardando con lo sguardo il soffitto  

6) Rimani nella posizione di massima flessione del busto per circa 5 secondi e certamente non prima della fine dell’espirazione forzata (fin che hai aria nei polmoni, rimani “su”)  

7) Associa una contrazione volontaria dei muscoli addominali (come se dovessi comprimere l’intestino, io lo chiamo effetto “corsetto addominale”).  

8) Scendi alla posizione di partenza lentamente ed inspirando per poi ricominciare da capo. Ogni ripetizione dovrebbe durare non meno di 7-8 secondi.  

Metti in atto tutti questi accorgimenti e vedrai che avrai più rispetto per il “sit up” :-D .  

Conclusioni

Non andare alla ricerca di “miracolosi” esercizi…:  nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente fare semplici esercizi nel modo corretto!!!  Il COME vince 10 a 0 contro il COSA!!! :-)   

Ciao a presto e buon allenamento!! :-)   

   

P.s: se vuoi sapere tutto sul COME fare per allenare efficacemente i muscoli addominali devi leggere obbligatoriamente questa lettera!! :-)   

statua greca

Giornalmente ricevo  mail di lettori che mi chiedono consigli su come sviluppare i pettorali, tonificare i glutei o appiattire la pancia; spesso si lamentano in quanto la natura non li ha dotati di spalle larghe (gli uomini) o di fianchi stretti (le donne) e io penso che è proprio vero che si vuole sempre quello che non si ha…….. :-)

Battute a parte…., queste “richieste” mi fanno sempre pensare al fatto che tante persone pensano all’allenamento unicamente come metodo per cambiare le forme del proprio corpo dal punto di vista estetico, per diventare “più belli” quando, invece, un bel corpo è solo una piacevole conseguenza degli allenamenti fatti per mantenere in buona condizione l’organismo “in toto”!!!!

Ricordati che un corpo in perfetta efficienza è anche un corpo bello! Per spiagarti meglio il concetto osserva attentamente le due foto che seguono…….

Yelena_Isinbaeva

Usain Bolt

Pensi che questi due atleti mentre si allenano pensino a quanto diventerà bello il loro sedere o gli addominali…????? Ti assicuro di no…, pensano solo ad essere più efficienti e curare nel dettaglio il buon funzionamento  del loro corpo, per essere più veloci, saltare più in alto, essere più resistenti ecc…..

“La funzione regola la forma…….”

Un corpo efficiente sarà anche un corpo bello…, ricordatelo……. Spesso non è vero però il contrario…… Penso a tal proposito al corpo di un Body Builder (che punta unicamente ad ottenere un risultato estetico) che può apparire bello (logicamente a seconda dei “gusti”, il corpo di un BodyBuilder non rientra, per esempio,  nei miei ideali estetici…..), ma ha sicuramente delle “pecche” per quanto riguarda la funzionalità.

Body Builder

Mi piacerebbe tanto osservare l’ipertrofico ragazzo ritratto nell’immagine qui sopra correre i 110 metri ad ostacoli o semplicemente correre al mio fianco 5 km (che rappresento assolutamente la media dell’atletismo nazionale, in quanto i miei risultati sono sempre mediocri in termini assoluti, se in una competizione siamo in 100, per intenderci, io arrivo 40 esimo…. :-) ). Molto probabilmente nella corsa ad ostacoli qualche tendine o ventre muscolare passerebbe a “miglior vita” e durante la corsa di durata dopo qualche km me lo lascierei alle spalle con 1 metro di lingua che tocca terra :-D in quanto il suo peso (non funzionale) rappresenterebbe un enorme handicap unitamente ad uno scarso condizionamento dell’apparato cardiorespiratorio…….. Senza poi considerare tutta “la roba” (leggi Doping) che il “ragazzone” qui sopra deve “ingurgitare” ed iniettarsi per diventare così……. (tutto, fuorchè salutare…..).

Detto ciò voglio ora spiegarti cosa bisogna fare per avere un corpo efficiente e di conseguenza anche bello esteticamente. Dando per scontata una corretta alimentazione, ritengo che esistano “5 pilastri” sui quali lavorare per ottenere un ottimo livello di Fitness.

1) Efficienza dell’apparato cardiocircolatorio e polmonare

Una buona resistenza cardiorespiratoria è la base per costruire un corpo in salute. L’allenamento cosiddetto di tipo aerobico (corsa, cammino, cilclismo, nuoto, ecc) deve ASSOLUTAMENTE essere presente nella routine d’allenamento di chiunque per prevenire le malattie cardiovascolari, controllare il sovrappeso, abbassare i livelli di colesterolo totale, alzare il colesterolo HDL  ecc.. Il cuore è un organo nobile ed indispensabile per vivere in salute.., ovvio, ma ogni tanto è bene ricordarlo… :-)

2) Forza muscolare

Una muscolatura forte e resistente ti permette un miglior controllo posturale, previene eventuali problematiche alla colonna vertebrale e ti consente di gestire al meglio le eventuali richieste di forza nella vita di tutti i giorni (per es.: spostare un mobile, spingere una macchina rimasta “senza batteria”, sollevare i figli dal lettino, affrontare un cavalcavia in bicicletta ecc).

3) Flessibilità muscolare

E’ fondamentale avere muscoli forti ed al tempo stesso flessibili per prevenire gli infortuni e per permettere alle articolazioni di lavorare nei loro range massimi di escursione. Ricordati che un muscolo forte ma rigido è predisposto maggiormente agli infortuni!!!

4) Equilibrio, propriocezione e capacità coordinative

Un buon equilibrio, una sensibile propriocezione e buone capacità coordinative ti permettono di distreggiarti al meglio nelle atttività sportive dove queste “doti” sono fondamentali ovvero tutte le attività NON di tipo ciclico (sport “aerobici”), oltre a prevenire la “maldestria”. Non sai quante volte mi capita di vedere persone che si fanno male perchè non hanno controllo del loro corpo……, che, come dico sempre, usano il corpo per “portare a spasso il cervello”…… :-) tipo Lady Gaga che casca “ogni due minuti” dai suoi stivali “trampoli”……. :-) Se allenasse un poco di più i suoi propriocettori magari starebbe meglio in piedi……

lady-gaga-caduta

5) Capacità di rilassamento e di “ascolto”

Sembra scontato ma non lo è… La maggior parte delle persone è incapace di rilassarsi, è talmente stressata dal lavoro, dalla famiglia e dal “dover fare qualcosa” in genere che ha perso la capacità di “fermarsi  un attimo” ad ascoltare il proprio corpo ed abbassare i livelli di tensione emotiva e psicologica. E’ fondamentale quindi dedicare alcuni momenti nella routine d’allenamento al rilassamento utilizzando tecniche come la ginnastica respiratoria, il training autogeno, lo yoga ecc.. Queste tecniche ti obbligano, in ogni caso, a “fermarti” ad ascoltare il tuo corpo rendendoti conto se è presente uno stato di rilassamento completo oppure tensione muscolare in eccesso che può sfociare in algie croniche (lombalgie, torcicollo ecc).

Conclusioni

La ricerca di un aspetto estetico attraente e gli ideali estetici proposti dai Media NON deve essere il “motore” che ti spinge ad allenarti!!! Ribadisco che un bel corpo è solo un piacevole effetto collaterale di un allenamento che mira al benessere e ad una corretta manutenzione della “macchina uomo”. Bisogna puntare all’efficienza di tutto l’organismo e non dedicare troppo tempo, ed importanza, a glutei, addominali o qualsiasi altra parte del corpo che vorresti plasmare a tuo piacere. Con questo non voglio dire che sia sbagliato allenare specificatamente con più attenzione alcune parti del corpo che vuoi migliorare, negherei la mia stessa professione e i programmi che propongo ( ad es. Pancia Piatta Facile), però al tempo stesso non bisogna esagerare.

Ciao, a presto e al prossimo articolo!

Se vuoi approfondire l’argomento, lascia un commento, sarò felice di risponderti!!

P.s.: a proposito di manutenzione…, lo sai che ho creato un corso multimediale on-line che ti permette di  lavorare su tutti i “5 pilastri” del benessere esposti in quest’articolo..? Lo sai che puoi ottenere ottimi risultati anche dedicando all’allenamento solo 7 minuti al giorno!!?!?!! Il programma si chiama FITNESS IN 7 MINUTI e cliccando qui accedi direttamente alla pagina di presentazione!!

 

Fitness e vitalità

Scritto da Marco Caggiati in Cose da sapere

vitalitycoaching

L’attività motoria è sempre più riconosciuta, giustamente, come indispensabile abitudine per garantirsi una vita longeva ed in stato di Fitness. Tutti conoscono il significato “generico” di questa parola inglese  che viene associata spesso ad un’aspetto fisico piacente ed in genere limitato alla sfera fisica di un individuo.

Secondo me nella parola Fitness sono racchiuse altre cose…. e può essere “interpretata” in diversi e soggettivi modi.

Dal mio punto di vista si “raggiunge” lo stato di Fitness nel momento in cui si ottengono, durante il proprio “cammino di vita”, i seguenti risultati.

  1. Equilibrio emotivo
  2. Coscienza e controllo dell’alimentazione
  3. Coscienza e controllo del corpo

Equilibrio Emotivo

Con equilibrio emotivo intendo affinare la capacità di gestire gli stati d’animo, soprattutto quelli “negativi”, che possono condizionare la vita a volte anche pesantemente; la capacità di creare relazioni, intime, amicali e professionali stabili e durature; la capacità di parlare con “se stessi” onestamente ed evitare improduttivi comportamenti mirati alla procrastinazione e all’autosabotaggio…ecc..

Coscienza e controllo dell’alimentazione

Con “coscienza alimentare” intendo la capacità di riconoscere gli alimenti e le fonti di macronutrienti (carboidrati, grassi, proteine), micronutrienti (vitamine e minerali), i concetti di fabbisogno calorico/energetico e avere “un’idea di massima” di ciò che mettiamo nello stomaco. Insomma quell”abc” sull’alimentazione che andrebbe insegnato alle scuole medie a tutti gli adolescenti….

Coscienza e controllo del corpo

Da quando ho raggiunto “l’età della ragione” mi sono subito reso conto delle potenzialità del mio corpo (intese non come eccelse o fuori dal comune, ma semplicemente come strumento per “fare delle cose” che mi avrebbero permesso di evolvermi in “qualcosa di nuovo”). La sperimentazione è stata ed è tuttora alla base della mia vita e l’apprendimento tramite la sperimentazione è la mia strada maestra per evolvere.

Ogni esperienza motoria fatta contribuisce a creare la coscienza corporea, la raffigurazione interna del nostro corpo, come la creazione di una sorta di libretto d’istruzioni della nostra macchina. Ogni ulteriore esperienza motoria che facciamo va ad arricchire il nostro libretto “d’uso e manutenizone” e ci permette di usare meglio la nostra “macchina”…..

Cose che per me (in quanto provate e riprovate migliaia di volte sulla mia pelle..) sono normali e ovvie, come per sempio controllare il respiro e gestire fisicamente e mentalmente la fatica, spesso sono impossibili da concepire come principio per coloro che nella vita hanno usato il corpo unicamente per “portare a spasso il cervello”…… :-) , che hanno vissuto il loro corpo come “mezzo di trasporto” e non come prezioso compagno di vita, vincolato con un legame indissolubile alla mente e allo spirito!!!

Chi ha la padronanza di queste cose sicuramente è FITNESS, viceversa…….. è facile che viva una vita che gli presenti ciclicamente dei “problemi”…

Da quando ho deciso di impegnare la mia vita professionale nell’insegnamento (ai tempi dell’ISEF) mi sono reso subito conto di quante cose basilari ci fossero da imparare su questi 3 argomenti e quanto poco facesse l’istituzione scolastica per insegnarli concreatamente alla popolazione!!!

Posso serenamente affermare che la quasi totalità delle cose che ho acquisito nella mia esitenza, che mi hanno permesso di evolvere in una persona migliore, le ho trovate al di fuori dell’istruzione pubblica (escludendo ovviamente le nozioni di base come leggere, scrivere e “fare di calcolo”).. La maggior parte dell’istruzione “obbligatoria” è rappresentata da nozioni destinate a perdersi nei meccanismi “di pulizia” del cervello e non da esperienze “emozionanti”……

Per molto tempo ho sognato una scuola che formasse i bambini alla conoscenza del corpo, della mente e dello spirito, che facesse vivere proattivamente emozioni e sentimenti, che fossero costruttivi veramente… Questo non è ancora accaduto e molto probabilmente mai accadrà.., però……, esiste qualcosa di collaterale, qualcosa che va al di fuori dei canali consueti utilizzati per “imparare”.  Ad Agosto ci sarà una “ghiotta” occasione per evolvere, per imparare a vivere meglio e sarò presernte anch’io come formatore!!!

Quest’occasione si chiama “Vitalitycoaching”, un corso organizzato da Ekis e Livio Sgarbi specificamente studiato per aiutarti a creare livelli di energia e vitalità mai provati prima e per sentirti straordinariamente bene ogni giorno della tua vita!!! Mentre scrivo queste righe sembra impossibile pensare che un corso di formazione possa cambiare la vita di una persona, ma così è…., in questi anni di collaborazione con Livio ho visto centinaia di persone dare una svolta cruciale alla qualità della loro vita!!

Come ti ho anticipato prima io sarò presente come formatore per quanto riguarda l’area motoria del corso, insegnerò ai partecipanti a prendere coscienza ed avere cura del loro corpo (punto numero 3). Sicuramente, anche quest’anno, incontrerò parecchie persone “refrattarie” all’attività motoria, che alla fine…, porterò dalla mia parte….!!! :-)

Se vuoi saperne di più sul Vitalitycoaching clicca qui!

Ciao, a presto e buon allenamento!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!!! :-)

Alfa-MiTo-Fitness-Driver2

Ho preso spunto per scrivere questo post leggendo una rivista del settore. Mi sono trovato a leggere un articolo che mi ha fatto subito esclamare: “ecco ci risiamo l’industria del Marketing ha colpito ancora!!!!”.

Sono più di 15 anni che mi occupo di fitness, allenamento ed alimentazione è costantemente mi trovo di fronte a “fantastiche novità” che vengono proposte da famosi guru del Fitness come “genialate” delle quali non si può assolutamente fare a meno……

Ma adiamo al punto… Ti voglio parlare di “Alfa Mito Fitness Driver”, quindi dell’accostamento di una nota marca automobilistica con il fitness, l’allenamento ed il movimento….. L’onorevole Di Pietro esclamerebbe subito: “ma che c’azzecca la macchina con il fitness”? Guidare un’automobile è tutto tranne che allenante…. A meno che no si guidi una Formula 1 in circuito….. :-) .

Le menti del Marketing Alfa Romeo hanno pensato di promuovere l’immagine del loro prodotto (la Mito) accostandolo al mondo del Fitness popolato in gran parte da giovani potenziali acquirenti…. E in tutto ciò non c’è niente di male intendiamoci… La “faccenda” diventa un p0′ “stiracchiata” quando però ingaggiano uno dei “guru” del Fitness italiano (Paolo Evangelista) per creare un programma d’allenamento che contempli anche l’utilizzo dell’autovettura…… (vedi immagine….).

Vediamo un po’ cosa ha “inventato” il buon Paolo.. L’attrezzo consiste in una barra di fibra di vetro alla quale sono attaccati due elastici, arrotolando l’elastico attorno alla barra si modifica la resistenza… La barra si può utilizzare anche con un solo elastico realizzando movimenti che richiedono un buon livello di controllo posturale.

E’ talmente tanto tempo che si usano gli elastici in ambito d’allenamento che non mi ricordo chi sia stato il primo ad utilizzarli……, quindi nell’utilizzo degli elastici non trovo niente di nuovo.. Il fatto di applicarli ad una barra…, si fa da quando io frequentavo l’ISEF (correva l’anno 1994…..). L’applicazione di una resistenza elastica ad esercizi di stabilizzazione del “core” addominale…… anche……….

Allora mi chiedo perchè uno debba far finta di “inventare” una nuova ed innovativa “torta” quando semplicemente prende i soliti “ingredienti” e ci mette su il marchio Alfa Romeo…? Logicamente la risposta risiede nel fatto che il “dio denaro” spesso è molto convincente… :-)

Questo articolo mi ha fatto riflettere su quando e è quanto un professionista del movimento debba “prostituirsi” in questo modo e mi sono chiesto se la stessa proposta fosse stata fatta a me cosa avrei risposto… Mi sono fermato un attimo a pensarci…… e la mia risposta è stata: “i signori dell’Alfa avrebbero dovuto darmi un quantitativo di denaro tale che mi permettesse di vivere di rendita in quanto  ho dedicato la mia vita ad insegnare alle persone l’etica dell’allenamento ad indicare loro le attività realmente produttive e a riconoscere “le bufale” del fintess”. Non avrei potuto vendere “l’anima al diavolo” e continutare a lavorare in questo settore…. Mi sarei sentito fortemente e forse stupidamente in imbarazzo… Altri forse non hanno il mio stesso pudore ed in tutta sincerità non li condanno affatto………, i soldi fanno comodo a tutti d’altronde…

A parte questa mia considerazione…., mi sono anche chiesto chi è quel “genio” che preferirebbe allenarsi accanto alla sua autovettura…, magari in un parcheggio, quando invece può scegliere altri ambienti più consoni e soprattutto chi è quel pazzo che si appoggerebbe sulla sua amata macchina con la schiena per fare delle distensioni per i pettorali correndo il rischio di rigare la carrozzeria, almeno io no lo farei mai…. (questo su tutti mi sembra proprio un esercizio pensato appositamente per giustificare l’idea di unire il marchio di una vettura con il fitness…….. :-) )

Chissà quanti ne venderanno di questi attrezzi……? Magari ne venderanno tantissimi alla “faccia mia”…… :-) . Io credo di no………

Ho voluto scrivere queste righe per ricordare a tutti che anche nel mondo del Fitness valgono le regole del business e del marketing e che occorre fare attenzione a quello che ci viene continuamente proposto….

In conclusione, se vuoi farti due risate, guarda questo video che riprende Paolo Evangelista mentre promuove il suo “Alfa Mito Fitness Driver”……. Fa una “supercazzola” degna del miglior Ugo Tognazzi in amici miei…… :-) (ti ricordi quando parlava per 10 minuti pronunciando parole inesistenti e slegate fra di loro per cercare di convincere il malcapitato che lo ascoltava……? :-) ) . Nel video purtroppo hanno tolto il rumore delle sue unghie mentre si arrampicava sugli specchi per giustificare in qualche modo la bella idea……. :-)

Ciao a presto e buon allenamento!

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allenamento fitness

Dedico questo articolo a Marina (il nome è di fantasia in quanto non voglio scrivere quello vero per questione di Privacy), una lettrice del blog, che la settimana scorsa mi ha chiesto se l’allenamento quotidiano può, alla lunga, fare male.

Marina è preoccupata perché non sta ottenendo gli sperati risultati in merito ai suoi obiettivi e mi ha confidato che si allena tutti i giorni alternando un allenamento di tipo aerobico (corsa o nuoto) con una seduta di tonificazione con i pesi. In aggiunta nei fine settimana percorre circa 40 km con 700/800 metri di dislivello. Insomma Marina non si risparmia…  :-)

Marina lamenta alcuni “problemini” (come lei stessa li definisce) come alterazioni del ciclo, gonfiori addominali, ritenzione di liquidi sul ventre e difficoltà nel perdere anche solamente 1-2 kg
(aggiunge, malgrado la dieta…).

Marina non si capacita……., si allena molto, si controlla con il cibo e invece di migliorare si sente a disagio!!!!! Non gli “tornano i conti” insomma…….

Capisco perfettamente lo stato d’animo che può avere Marina in questo momento…. in quanto mi è capitato molto spesso di seguire clienti con lo stesso problema…….

Per risolvere il problema di Marina occorre lavorare “di fino” su quella che io definisco “la triade dell’obiettivo”, ovvero allenamento, recupero ed alimentazione. Solo ponderando questi tre fattori congiuntamente e monitorando costantemente cosa accade si può programmare e raggiungere un ottimo risultato.

Vediamo ora di rispondere al quesito iniziale: allenarsi quotidianamente può essere controproducente..? La risposta è decisamente si…, o meglio DIPENDE….

Infatti non è sufficiente sapere che Marina si allena tutti i giorni e che alterna lavoro cardiovascolare ad allenamenti dedicati alla tonificazione e non mi è nemmeno sufficiente sapere che Marina sta seguendo “una dieta” (di che tipo, di quante calorie, i macronutrienti come sono distribuiti ecc..?).

Ciò che sta succedendo a Marina assomiglia molto a una “sindrome da sovrallenamento” con l’aggiunta di qualche problema intestinale dovuto probabilmente alla dieta che sta seguendo.

Ma andiamo oltre e cerchiamo di capire dove la strategia di Marina potrebbe  essere sbagliata (il condizionale è d’obbligo in quanto non conosco tutti i dettagli che mi permetterebbero di avere una visione d’insieme approfondita).

Bisogna ricordarsi che la distribuzione dei carichi allenanti e il giusto rapporto carico/recupero sta alla base della programmazione degli allenamenti per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo. La capacità di gestire questi due fattori infatti caratterizza un bravo Personal Trainer da un preparatore “improvvisato”.

L’allenamento rappresenta per l’organismo uno stimolo e, per far sì che sia produttivo, deve essere sufficientemente “stressante” per indurre l’organismo a “reagire” e adattarsi (tecnicamente si chiama supercompensazione). Per spiegare la magia chiamata supercompensazione io uso sempre l’esempio dei calli sulle mani…….. Facciamo finta che l’obiettivo dei tuoi allenamenti sia ricoprire il tuo palmo della mano di calli… La strategia più opportuna sarebbe sfregare il palmo della mano con qualcosa di sufficientemente irritante e per un tempo tale da “infastidire” la pelle senza però lacerarla.

L’irritazione innescherebbe nelle ore e nei giorni a seguire (leggi recupero) una serie di reazioni compensative da parte dell’organismo che manderebbe input alla pelle di diventare più spessa e dura (il callo) per contrastare un’eventuale nuovo “insulto” dello stesso tipo. Viceversa se lo sfregamento durasse eccessivamente si arriverebbe non solo all’arrossamento, ma alla lacerazione (sovrallenamento) e alla successiva formazione di una cicatrice (invece di un callo….).

Quindi l’allenamento quotidiano può essere a volte controproducente. Le varianti da tenere in considerazione sono veramente tante e vanno monitorate costantemente. Purtroppo l’attività di monitoraggio dei risultati tramite accurate analisi della composizione corporea ed altri test di valutazione (esami del sangue ecc..) vengono spesso ignorati dalla maggior parte degli sportivi “fai da te” e, purtroppo, anche da parecchi “professionisti” del movimento.

L’attività di monitoraggio è fondamentale perché non esiste una “ricetta” giusta e una sbagliata per ottenere risultati in ambito d’allenamento, ma ne esistono centinaia che possono essere tutte efficaci e tutte inefficaci a seconda della persona alle quali si applicano.. Questa è una verità insindacabile…. La fisiologia del corpo umano non è “matematica”…,  è una scienza incerta…

Quindi cara Marina, dati i risultati che stai ottenendo (o meglio non stai ottenendo…) devi rivedere necessariamente la tua “ricetta” e soprattutto iniziare a farti monitorare….., altrimenti rischi di andare avanti alla “cieca”… ed entrare in un circolo vizioso.

Conclusioni

Eseguire allenamenti quotidiani potrebbe essere un’ottima strategia per migliorarsi, dipende però dall’intensità con la quale ci si allena, dall’alimentazione che si segue e anche dalla qualità del recupero (se per esempio mi alleno tutti i giorni intensamente e di notte non riesco a dorminre prchè mia figlia piange come se la stessero rapendo degli alieni… :-) , con buona probabilità andrei incontro ad una sidrome da sovrallenamento per colpa dell’assenza di recupero….) .

A volte è meglio allenarsi un giorno di meno…, si ottengono più risultati!! A volte no….. :-) .  La parola d’ordine è  quindi DIPENDE!! ;-)

Se vuoi un approccio ad un allenamento mirato e veloce scarica “Pancia Piatta Facile” e “Fitness in 7 minuti“.

Buon allenamento, alimentazione, recupero e monitoraggio!!!

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comprendere i messaggi del nostro corpo

Ciao, anche questo mese è arrivato il momento di fornirti uno spunto di lettura tramite la recensione dell’ultimo libro che ho letto.

Credo che il vero stato di Fitness si ottenga, prima di tutto il resto,  tramite la “salute emotiva” e fisica,  o meglio “l’assenza di malattia”!

Forse non tutti sanno che, a volte, siamo noi stessi la fonte diretta dei nostri malesseri…..

Nella pratica professionale di Personal Trainer mi rendo sempre più conto che le persone sono “slegate” dal proprio corpo, non solo dal punto di vista coordinativo, ma soprattutto hanno perso la capacità di “ascoltarsi”!! Gran parte dei miei clienti, quando approda nel mio studio, ha perso la capacità di  percepire i messaggi che il corpo gli lancia giornalmente.

Tutti abbiamo la possibilità di sentire e capire i messaggi…, ci serve solo qualcuno che ci aiuti a decifrarli.

Conscio di trattare un argomento che può risultare inizialmente ostico, sono felice però di proporti un testo che spiega  in modo molto semplice (non è un libro da “tecnici”) come interpretare i messaggi del nostro corpo.

Sicuramente avrai sentito parlare di “organi bersaglio” delle tensioni emotive.., o addirittura conosci quale è il tuo!!

Riconoscere ed elaborare le risposte “fisiche” a cambiamenti emotivi e viceversa rappresenta “l’autostrada” per raggiungere un reale stato di fitness e di salute.

Troppe volte non sentiamo il nostro corpo che si ribella…, ed altrettante volte lo sentiamo, ma facciamo finta di niente e “andiamo avanti”…….. Tutto ciò sfocia spesso in vere e proprie patologie!

Ma veniamo al libro del mese che tratta appunto di questi argomenti:

AUTORE

Jean-Pierre Barral

TITOLO

Comprendere i messaggi del nostro corpo

SOTTO TITOLO

Guarire individuando le relazioni tra emozioni e disturbi

CASA EDITRICE

Edizioni Il Punto D’incontro

L’autore è un osteopata di fama internazionale che, in anni di “ascolto”,  ha classificato le persone in base all’organo bersaglio delle loro tensioni emotive. Così definisce ed illustra l’uomo e la donna “fegato”, l’uomo e la donna “stomaco” e così via, dando spunti concreti per iniziare a valutare i messaggi dei nostri organi.

Alcuni lettori del blog mi hanno informato che non sono riusciti a trovare i libri che ho consigliato i mesi scorsi. Oggi voglio “andare sul sicuro” e fornirvi anche il sito internet dove potete trovare il libro di oggi :-D !!!!

http://www.edizionilpuntodincontro.it/libro-comprendere-messaggi-nostro-corpo-p-423.html

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento! Mi farebbe molto piacere, anche perché se non me lo lasci…., mi sembra di scrivere per nessuno…  :-D

Ciao al prossimo articolo!!

Glutei e cosce ipotoniche

A

Glutei e cosce sode

B

Oggi desidero parlarti di un argomento che mi viene spesso richiesto, lasciandomi sempre abbastanza allibito in quanto, per me, ovvio come “l’acqua calda”.

Però, data la ricorrenza di domande tipo: ” Marco, io ho fianchi e le gambe grosse, per assottigliarle devo fare un allenamento mirato al dimagrimento o alla tonificazione…?????”, credo che sia arrivato il momento di chiarire uno degli argomenti “cardine” del mondo del Fitness!

Ovvero.., cosa bisogna fare per passare da un sedere e cosce di tipo “A” ed ottenere un sedere e delle cosce di tipo “B”…. ? :-D Bisogna lavorare sul dimagrimento, sulla tonificazione, prima uno poi l’altro, sulla ritenzione idrica o sulla cellulite..?!?!?!!? Cosa bisogna fare..? La risposta è purtroppo solo una: NON LO SO….!!!

Ovviamente scherzo!! :-)

Vediamo ora subito di inquadrare il “problema”. Considerando e valutando attentamente la figura “A” individuo 3 problemi:

1 Grasso sottocutaneo in eccesso

2 Ritenzione idrica e cellulite

3 Ipotonia muscolare

Per cercare di ottenere un risultato più simile possibile alla figura “B” occorre lavorare su entrambi gli aspetti in quanto entrambi fondamentali.

Il mio approccio è solitamente improntato verso la “cura” di tutte e tre le problematiche contemporaneamente. Nella fattispecie, per quanto riguarda i primi due punti (grasso sottocutaneo e ritenzione idrica), si tratta di modificare soprattutto l’alimentazione e, per il terzo punto (tono muscolare), unicamente l’allenamento.

Quindi, se voglio ridurre la circonferenza di glutei e cosce e renderli attraenti, dovrò togliere cm nei compartimenti dove ce ne sono in eccesso (di cm) e aumentare dove invece scarseggiano.. (tono muscolare).

Occorre ricordare che i “3 problemi” risiedono in 3 differenti compartimenti e livelli.  Analizzando infatti attentamente la figura “C”, che raffigura la sezione trasversa di una coscia, notiamo che derma, grasso e muscoli sono isolati in diversi compartimenti.

Lo strato più superficiale (quello rosa “pallido”) è il derma, dove si radicano la cellulite e la ritenzione idrica, nello strato direttamente più profondo (quello giallo) troviamo il grasso sottocutaneo e nell’ultimo strato invece troviamo i muscoli (colore rosa intenso).

Coscia sezione trasversa

C

Prima di pensare a qualsiasi protocollo d’allenamento occorre fare un’accorta anamnesi per constatare dove bisogna concentrarsi maggiormente (sul grasso, sul tono o sulla ritenzione idrica/cellulite).

Facciamo finta di dover dare soluzione a tutte e tre le problematiche e vediamo di seguito come intervenire. Sarebbe opportuno pianificare 4 allenamenti settimanali da suddividere equamente in 2 allenamenti dedicati al tono muscolare e 2 al cosiddetto lavoro “aerobico” della durata di circa 1 ora 1 ora e 30 minuti ciascuno.

Vediamo ora nello specifico cosa fare per ogni obiettivo.

TONIFICAZIONE

Sono ideali tutte le attività di gruppo come step, ton up, gag, total body ecc e le esercitazioni a corpo libero o con piccoli attrezzi eseguite in serie e ripetizioni, alternando due mesi allenandosi con 15-20 ripetizioni  massimali e un mese dedicato alla forza esplosiva e veloce tramite lavori a corpo libero come balzi, squat jumps, skipp ecc.

DIMAGRIMENTO

Dato per scontata un’alimentazione ipocalorica, per il dimagrimento sono ideali tutti i lavori che impegnino l’apparato cardiovascolare in esercitazioni di tipo ciclico come la corsa, il cammino, il ciclismo, il nuoto ecc. Anche qui sarebbe opportuno alternare 2 mesi di lavoro al 75% della massima frequenza cardiaca teorica con 1 mese di lavoro intervallato “a media-alta intensità” che raggiunga anche il 90%.

RITENZIONE IDRICA

Come accennato qualche riga fa, la ritenzione idrica è dovuta, oltre che da fattori ormonali e linfatici, soprattutto dall’alimentazione, che dovrebbe essere povera di sale (soprattutto sodio) e ricca di liquidi. In più si può ricorrere a prodotti fitoterapici (tisane drenanti) e a pratiche estetiche come massaggi linfodrenanti.

Questo è quanto occorre fare  per ottenere risultati su tutti i 3 fronti, realizzando così una riduzione di cm di cosce e fianchi grazie ad una diminuzione dei liquidi in eccesso e del grasso sottocutaneo oltre a migliorare, tramite l’aumento del tono muscolare, la loro silhouette.

In conclusione, ribadisco che prima di “buttarsi” in qualsiasi attività motoria di sorta, è necessario individuare bene “il nemico” e programmare sapientemente alimentazione ed allenamenti. Se vuoi, puoi iniziare a “buttarti” nell’attività fisica con i miei programmi  on-line “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Se vuoi approfondire l’argomento, non esitare a lasciarmi un commento! Mi farebbe molto piacere, anche perché se non me lo lasci…., mi sembra di scrivere per nessuno… :-D

Ciao al prossimo post!

Fitness

Fitness

Si legge spesso su riviste specializzate, e non, la parola Fitness che tradotta in Italiano significa benessere fisico.  

Alla parola Fitness viene spesso associata “un’idea”  legata all’aspetto esteriore, ai miglioramenti fisici che si ottengono grazie alla pratica dello sport o alla fequentazione di una palestra, come glutei tondi e sodi, pancia ” a tartaruga” o pettorali da “gorilla”….. :-)   

In pochi sanno in profondità cosa accade all’organismo quando passa da una situazione di inattività (sedentarietà) ad una di attività costante e duratura.  

Oggi voglio fornirti i principali effetti benefici dell”allenamento che “non si vedono” e spesso nemmeno si “sentono” ma che migliorano e allungano la nostra vita!!!!  

La costanza e la durata dell’attività motoria (almeno 1 ora 3 volte alla settimana di allenamento), rappresentano il pre-requisito per ottenere i seguenti benefici:  

Aumento:

- del livello di attenzione sul lavoro e nello studio  

- del tono muscolare di base  

- del tono dell’umore  

- del funzionamento dell’apparato linfatico  

- della capacità dell’organismo di utilizzare i grassi come combustibile  

- della sopportazione della fatica e dello stress (anche al di fuori dell’allenamento)  

- della produzione dell’ormone della crescita  

- della forza muscolare  

- della resistenza muscolare  

- della mobilità articolare  

- della capacità ed efficienza aerobica  

- della coordinazione e dell’equilibrio (prevenzione infortuni)  

- migliora la funzionalità della tiroide  

Diminuzione:

- della frequenza cardiaca a riposo  

- dei livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi  

- dei livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) ed innalzamento del’HDL (quello “buono”).  

- della pressione sanguigna (sia la massima che la minima)  

- dello stress  

- dell’ipertensione arteriosa  

- del sovrappeso  

- di patologie articolari e scheletriche  

- del rischio di insorgenza del diabete (aiuta anche a gestire meglio la malattia)  

- del rischio di insorgenza di malattie a carico dell’apparato cardiovascolare (resonsabili del 48% dei decessi in Italia…..)  

- del rischio di insorgenza di alcuni tipi di cancro  

- della predisposizone alle aritmie cardiache.  

Tutti questi aspetti/cambiamenti permettono a coloro che si applicano con regolarità, di vivere più a lungo e meglio rispetto ai sedentari migliorando concretamente la “qualità della vita”!  

Spero che questo post sia di sprono per tutti coloro che hanno sempre la borsa pronta in macchina per andare in palestra, ma che non la aprono mai perchè ogni scusa è buona per procrastinare gli allenamenti….  

Per tutti coloro che non hanno ancora iniziato il loro percorso di benessere, possono provare con “Fitness in 7 minuti” e “Pancia Piatta Facile“.

Ciao al prossimo post!  

Lascia un commento, sarò felice di risponderti!!!! :-)   

P.s.: dedicato a Tiziana :-)

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